{"id":72046,"date":"2014-05-03T20:02:34","date_gmt":"2014-05-03T18:02:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=72046"},"modified":"2014-05-03T20:03:17","modified_gmt":"2014-05-03T18:03:17","slug":"benjanim-britten-il-signore-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/benjanim-britten-il-signore-della-musica\/","title":{"rendered":"Benjanim Britten. Il signore della musica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Adriano Bassi<br \/>\n<\/strong>Casa Musicale Eco di Monza (2014)Volume di 124 pagine, brossura, formato 17 x 24<br \/>\nISBN 978-88-6053-491-0<br \/>\n<span id=\"our_price_display\">\u20ac16,00<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Frutto di lunghi, intensi e appassionati studi che, come confessato dall\u2019autore, risalgono agli anni del Conservatorio, il recente lavoro del musicologo milanese Adriano Bassi,<em> Benjamin Britten. Il signore della musica<\/em>, pubblicato nel 2014 dalla Casa Musicale Eco di Monza<\/strong>, \u00e8 una delle poche monografie in italiano dedicate al compositore inglese, del quale, nel 2013, si sono celebrati i cento anni dalla nascita. Nell\u2019arco di 122 pagine il musicologo e compositore milanese guida il lettore alla conoscenza della vita e dell\u2019opera di Britten attraverso uno stile, definito dallo stesso Bassi nell\u2019<em>Introduzione<\/em>, <em>semplice e discorsivo<\/em>, privo, quindi, di quei tecnicismi che renderebbero pesante la lettura e soprattutto rimarrebbero oscuri ai semplici appassionati. Lo stesso autore ha chiarito le sue scelte stilistiche nell\u2019<em>Introduzione<\/em>:<br \/>\n<em>\u201cVolutamente non \u00e8 stato usato un linguaggio tecnico, pur mantenendo un estremo rigore cronologico e cercando di inquadrare la figura del Maestro nel suo contesto storico\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>La contestualizzazione della vita e dell\u2019opera di Britten, chiamato spesso in queste pagine, con tono di rispetto, <em>Maestro<\/em>, costituisce una costante del volume<\/strong> a partire dalla sintetica e apparentemente scarna narrazione della vita del compositore inglese, i cui avvenimenti salienti vengono illustrati sempre in rapporto alle eventuali ricadute sulla produzione musicale. \u00c8 certamente ben messo in rilievo, per esempio, <em>l\u2019immenso dolore <\/em>provocato dalla morte della madre, al quale il compositore cerc\u00f2 di reagire componendo le musiche di scena per il dramma, <em>The ascent of F6 <\/em>di Auden ed Isherwood, mentre appaiono sfumati e descritti in modo delicato alcuni elementi della vita privata di Britten come il suo rapporto affettivo con il tenore Peter Pears che pur ispir\u00f2 tante pagine della sua produzione quando non vi collabor\u00f2 in prima persona come ricordato nel libro a proposito, per esempio, del libretto dell\u2019opera <em>A Midsummer Night\u2019s dream<\/em>, tratta da Shakespeare.<br \/>\n<strong>La maggior parte del libro \u00e8 dedicata all\u2019analisi della produzione britteniana divisa, in modo didascalico e divulgativo, in due sezioni riguardanti la musica strumentale e vocale da una parte e quella operistica dall\u2019altra<\/strong>. Con una scrittura semplice, scevra di orpelli, in cui la paratassi prevale sull\u2019ipotassi, l\u2019analisi delle opere di Britten, preceduta da un breve <em>excursus<\/em> sulle condizioni della musica in Inghilterra, \u00e8 condotta con una particolare attenzione agli aspetti sia micro che macroformali delle singole partiture. Ci\u00f2 \u00e8 evidente, per esempio, in questa affermazione a proposito del <em>Peter Grimes<\/em>:<br \/>\n<em>\u201cOgni atto, pur possedendo una propria fisionomia, ha in comune una scansione simmetrica dell\u2019uso del coro, delle arie, dei recitativi, degli interludi\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>Inoltre \u00e8 apprezzabile la volont\u00e0, da parte dell\u2019autore, di enucleare degli elementi comuni alle partiture britteniane in modo da illustrare un linguaggio che ne caratterizzi la sua produzione<\/strong>, come si pu\u00f2 notare in quest\u2019affermazione tratta dall\u2019analisi del primo atto del <em>Peter Grimes<\/em>:<br \/>\n<em>\u201cLa genialit\u00e0 del compositore \u00e8 evidente nella scena che presenta l\u2019avvicinarsi del temporale, lo sviluppo della fuga nella tonalit\u00e0 di sol minore interpretata dal coro, dal sestetto dei solisti e dall\u2019orchestra che offre la tensione della scena. In precedenti composizioni, Britten aveva gi\u00e0 utilizzato la Fuga come momento culminante\u201d.<\/em><br \/>\n<strong>Il libro, inoltre, \u00e8 corredato da una ricca documentazione,<\/strong> costituita non solo dalle recensioni alle prime, inserite nella parte riguardante l\u2019analisi della produzione musicale britteniana, ma anche dalle citazioni sia di frasi pronunciate dallo stesso compositore in varie occasioni sia di testimonianze di critici e musicisti che ebbero modo di accostarsi alle opere del compositore inglese. Quest\u2019ultime sono introdotte rispettivamente nel capitolo intitolato <em>Cammei<\/em> e in quello <em>Dicono di lui<\/em> che fanno parte dell\u2019<em>Appendice<\/em>, completata anche da una <em>Tavola sinottica<\/em>, in cui la vita di Britten viene posta in relazione agli eventi a lui contemporanei, da un <em>Indice cronologico<\/em> <em>delle opere<\/em>, dalla<em> Bibliografia essenziale<\/em>, dalla <em>Discografia<\/em> e dall\u2019indicazione di alcuni <em>Link<\/em> che si occupano sul web del compositore inglese.<br \/>\n<strong>Da questo libro snello e sintetico, \u00a0risulta la delineazione di un <em>signore della musica<\/em>,<\/strong> del quale \u00e8 esaltata l\u2019eleganza del compositore nei comportamenti attuata nella vita privata come nella sua produzione dove emerge uno stile che, come affermato dall\u2019autore, \u00e8 sempre stato <em>elegante e misurato<\/em>.<br \/>\n<strong>Ottima, infine, la presentazione editoriale curata dalla Casa Musicale Eco di Monza.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Adriano Bassi Casa Musicale Eco di Monza (2014)Volume di 124 pagine, brossura, formato 17 x 24 ISBN [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":72048,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[10554,931,7776,14668],"class_list":["post-72046","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libreria","tag-adriano-bassi","tag-benjamin-britten","tag-casa-musicale-eco","tag-libreria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72046","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72046"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72046\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72046"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72046"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72046"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}