{"id":72590,"date":"2014-05-16T00:30:50","date_gmt":"2014-05-15T22:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=72590"},"modified":"2014-05-16T16:42:21","modified_gmt":"2014-05-16T14:42:21","slug":"un-salotto-della-terza-repubblica-al-palazzetto-bru-zane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/un-salotto-della-terza-repubblica-al-palazzetto-bru-zane\/","title":{"rendered":"Un salotto della Terza Repubblica al Palazzetto Bru Zane"},"content":{"rendered":"<p><em>Palazzetto Bru Zane, Festival F\u00e9licien David, Da Parigi al Cairo (5 aprile-17 maggio 2014)<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA NUIT<\/strong><strong>\u201d<br \/>\nQuatuor Giardini<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>David Violi<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Pascal Monlong<\/strong><br \/>\nViola <strong>Caroline Donin<\/strong><br \/>\nVioloncello<strong> Nicholas Saint-Yves<\/strong><br \/>\n<em>F\u00e9licien David: <\/em>Trio con pianoforte n. 1<em><br \/>\n<\/em><em>F\u00e9licien David\/Henri Vieuxtemps:<\/em> &#8220;La Nuit&#8221;, per viola e pianoforte<em><br \/>\nTh\u00e9odore Dubois: <\/em>Quartetto con pianoforte<br \/>\n<em>Venezia, 11 maggio 2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Penultima tappa del viaggio dentro l&#8217;arcipelago F\u00e9licien David,<\/strong> organizzato dal Centre de musique romantique fran\u00e7aise, nel corso questa primavera a Venezia. Questa volta al primo piano del Palazetto Bru Zane il pubblico si \u00e8 trovato idealmente in uno dei tanti salotti nel periodo della Terza Repubblica, quando le sorti dei compositori e degli interpreti si giocavano in questi luoghi privati, dove si riuniva l&#8217;alta societ\u00e0 del tempo. Il mecenate era spesso una donna, come testimonia la snobistica madame Verdurin, personaggio della proustiana <em>Recherche<\/em>, la cui esibita ipersensibilit\u00e0 per la musica arrivava, secondo lei, a farla star male, cosicch\u00e9 si teneva, teatralmente, la testa tra le mani all&#8217;ascolto di un pezzo coinvolgente, o nella realt\u00e0 storica la trasgressiva principessa Winnie de Polignac (figlia di Isaac Singer, il fondatore della nota azienda produttrice di macchine da cucire), che nel suo <em>Salon<\/em> parigino accoglieva quelli che sarebbero diventati grandi maestri della musica del Novecento: Faur\u00e9, Chabrier, Ravel, Debussy, Satie, Stravinsky, De Falla. Nel programma del concerto, accanto a due pezzi di David \u2013 il Trio per violino, violoncello e pianoforte n.1 e la trascrizione per viola e pianoforte, realizzata da Henri Vieuxtemps, di un\u2019aria da <em>Le D\u00e9sert<em> \u2013 vi era il quartetto con pianoforte di <\/em><\/em><strong>Th\u00e9odore Dubois, compositore, didatta e teorico, che fu anche maestro di cappella alla Chiesa della Madeleine, membro dell\u2019Institut de France e direttore del Conservatorio di Parigi, cosicch\u00e9 le sue composizioni e i suoi scritti offrono uno spaccato della vita musicale francese del suo tempo. A Dubois il Palazzetto Bru Zane ha dedicato nel 2012 un importante festival.<br \/>\nQuanto agli interpreti, i<\/strong>l quartetto Giardini \u2013 nato dall&#8217;incontro di quattro giovani artisti legati da particolari affinit\u00e0 \u2013 ha in repertorio i quartetti pi\u00f9 famosi, ma si impegna, collaborando proprio con il Palazzetto Bru Zane, anche nella riproposizione di autori trascurati, quali F\u00e9licien David eTh\u00e9odore Dubois, oltre a compositrici come Ja\u00ebll Marie e Mel (M\u00e9lanie) Bonis, ingiustamente messe da parte a causa della loro appartenenza al gentil sesso.<br \/>\n<strong>Pregevole \u2013 com&#8217;era da aspettarsi \u2013 l&#8217;esecuzione delle compos\u00eczioni in programma<\/strong>, seppur in un organico diverso da quello originale, vista l&#8217;assenza di Pauline Buet (in dolce attesa), validamente sostituita da Nicholas Saint-Yves.<br \/>\n<strong>Grande affiatamento, passione, cantabilit\u00e0 hanno caratterizzato l&#8217;interpretazione del trio di F\u00e9licien David,<\/strong> dedicato alla pianista Jos\u00e9phine Martin, che ne fu la prima interprete; un lavoro che ha confermato come l&#8217;autore possedesse il dono della melodia, oltre ad un&#8217;eccellente preparazione musicale. Preciso ed espressivo il dialogo tra violino e violoncello nell&#8217;<em>Allegro moderato <\/em>iniziale. Nel secondo movimento, <em>Molto agitato<\/em>, i due strumenti ad arco hanno analogamente sedotto il pubblico dividendosi temi cantabili e ricchi di <em>pathos <\/em>con l&#8217;accompagnamento del pianoforte, il cui intervento verso la fine \u00e8 ricco di abbellimenti, assumendo un carattere estatico. Nel <em>Finale.Allegretto<\/em> violino e violoncello hanno brillato nell&#8217;esecuzione dei due temi loro affidati, il primo volteggiante, l&#8217;altro cantabile, mentre il pianoforte si \u00e8 segnalato nella <em>coda<\/em>, dove sono previsti trilli, note tenute e misteriose armonie nel registro sopracuto.<br \/>\n<strong>Di grande fascino l&#8217;interpretazione, da parte di Caroline Donin<\/strong>, del brano di David\/Vieuxtemps, corrispondente all&#8217;<em>Hymne \u00e0 la Nuit<\/em>, l&#8217;aria del tenore, che tanto piacque a Berlioz alla prima del 1844 de <em>Le D\u00e9sert<\/em>, un&#8217;ode-symphonie \u2013 nuovo genere inventato da David, che coniuga l\u2019oratorio da concerto al melodramma \u2013 per voce recitante, tenore, coro maschile e orchestra. La giovane solista ha dimostrato padronanza tecnica ed espressivit\u00e0 nel disegnare le linee sinuose di questa melodia (corrispondente all&#8217;originale nella sua prima esposizione, arricchita di abbellimenti dal trascrittore nella ripresa), il cui discreto esotismo si coglie soprattutto in un breve ricorrente motivo ornamentale.<br \/>\n<strong>Con il quartetto di Dubois \u2013 un lavoro armonicamente interessante,<\/strong> in cui fanno capolino Franck e Faur\u00e9, denso nella scrittura ed espanso nella forma \u2013 ci siamo immersi nell&#8217;aura del Primo Novecento, mentre gli interpreti hanno confermato in pieno le loro doti come singoli e come gruppo nel suo insieme. Appassionato il primo tempo (<em>Allegro agitato<\/em>), elegante e soffuso di malinconia il secondo (<em>Andante molto espressivo<\/em>), leggiadro e brioso lo Scherzo (<em>Allegro leggiero<\/em>), magistralmente eseguito il conclusivo <em>Allegro con fuoco<\/em>, in cui Dubois rivela un grande virtuosismo compositivo ripresentando e sovrapponendo materiali tematici dei tempi precedenti in un fluire ininterrotto. I reiterati scroscianti applausi alla fine del concerto sono stati premiati da un pregevole bis: il movimento finale del primo quartetto di M\u00e9lanie Bonis, eseguito con precisione ed energia, valorizzando ogni aspetto della sua densa scrittura, in cui compare talora anche la scala esatonale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzetto Bru Zane, Festival F\u00e9licien David, Da Parigi al Cairo (5 aprile-17 maggio 2014) \u201cLA NUIT\u201d Quatuor Giardini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":72591,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[10740,14678,10738,10203,10351,10742,10741,10201,10739,10737,10743],"class_list":["post-72590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-caroline-donin","tag-concerti","tag-david-violi","tag-felicien-david","tag-festival-felicien-david","tag-henri-vieuxtemps","tag-nicholas-saint-yves","tag-palazzetto-bru-zane","tag-pascal-monlong","tag-quatuor-giardini","tag-theodore-dubois"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}