{"id":72911,"date":"2014-05-22T00:16:31","date_gmt":"2014-05-21T22:16:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=72911"},"modified":"2016-12-15T02:12:55","modified_gmt":"2016-12-15T01:12:55","slug":"opera-di-firenzeroberto-devereux","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-firenzeroberto-devereux\/","title":{"rendered":"Opera di Firenze:&#8221;Roberto Devereux&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Firenze, Opera di Firenze \u2013 Maggio Musicale Fiorentino 2014<\/em><br \/>\n<strong>\u201cROBERTO DEVEREUX\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in tre atti di Salvatore Cammarano, tratto dalla tragedia omonima di Jacques-Fran\u00e7ois Ancelot: <em>Elisabeth d\u2019Angleterre.<\/em><br \/>\nMusica di <strong>Gaetano Donizetti<\/strong><br \/>\n<em>Elisabetta I <\/em>MARIELLA DEVIA<br \/>\n<em>Il Duca di Nottingham <\/em>PAOLO GAVANELLI<br \/>\n<em>Sara Duchessa di Nottingham <\/em>CHIARA AMAR\u00d9<br \/>\n<em>Roberto Devereux, Conte di Essex <\/em>CELSO ALBELO<br \/>\n<em>Lord Cecil <\/em>ANTONIO CORIAN\u00d3<br \/>\n<em>Sir Gualtiero Raleigh <\/em>GABRIELE SAGONA<br \/>\n<em>Un paggio, un famigliare di Nottingham <\/em>DAVIDE\u00a0 GIANGREGORIO<br \/>\nOrchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nDirettore <strong>Paolo Arrivabeni<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong><br \/>\nEsecuzione in forma di Concerto<br \/>\n<em>Firenze, 18 maggio 2014\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si conclude il progetto avviato nel 2012, sotto la direzione artistica di Paolo Arc\u00e0, che nel corso di 3 stagioni ha offerto al pubblico fiorentino la trilogia donizettiana delle regine Tudor. Seguendo la cronologia compositiva, il progetto \u00e8 partito nel 2012 con <em><strong>Anna Bolena<\/strong><\/em> (1830) &#8211; unico fra i tre titoli ad essere proposto in forma scenica con la regia di Graham Vick e la direzione di Roberto Abbado &#8211; e proseguito nel 2013 con <em><strong>Maria Stuarda<\/strong><\/em> (1835) diretta da Alain Guingal per concludersi in questi giorni con il <em><strong>Roberto Devereux<\/strong><\/em> (1837) diretto da Paolo Arrivabeni. <em>Fil rouge<\/em> dell\u2019operazione \u00e8 stata la carismatica presenza di <strong>Mariella Devia<\/strong> che rispettivamente nei panni di Anna Bolena, Maria Stuarda ed Elisabetta ha garantito il successo di ogni serata riscuotendo vere e proprie ovazioni.<br \/>\nPer questo <em>Roberto Devereux<\/em> un grande elemento di novit\u00e0 rispetto ai due titoli precedenti \u00e8 costituito dalla <em>location<\/em>, non pi\u00f9 al Teatro Comunale ma al nuovo Teatro dell\u2019Opera di Firenze aperto lo scorso 10 maggio. Presentare un titolo Donizettiano che certo non rientra fra i pi\u00f9 popolari ed orecchiabili (i pi\u00f9 avranno ravvisato solamente la citazione del <em>God save the King<\/em> o meglio Queen presente nel preludio) senza l\u2019intrattenente supporto visivo della forma scenica, \u00e8 un&#8217;operazione davvero coraggiosa al cui successo ha indubbiamente giovato l\u2019ottimo cast e l\u2019eccellente acustica del nuovo teatro che ha permesso al direttore <strong>Paolo Arrivabeni<\/strong> e agli interpreti di giocare in piena libert\u00e0 sulle dinamiche e sui colori con risultati di grande piacevolezza. Il gesto del direttore \u00e8 sobrio, sempre a servizio della musica, e di gran sostegno per le voci che non vengono mai spinte su tempi frenetici o esasperatamente dilatati. Arrivabeni \u00e8 attento alle atmosfere evocate dalla partitura e dal libretto in particolar modo nell\u2019energica chiosa del secondo atto e nel dipingere la desolazione della cella nella Torre di Londra dove Essex attende il supplizio.<br \/>\nL\u2019<strong>Orchestra del Maggio<\/strong> risponde con puntualit\u00e0 e precisione alle richieste del direttore godendo finalmente di un\u2019acustica nella quale anche i pizzicati pi\u00f9 dolci (e addirittura le voltate di pagina!) arrivano con nitidezza estrema. I cantanti, in tenuta da concerto, entrano alla spicciolata sul palco solo quando richiesti dalla partitura. Entrambe la prime donne hanno scelto una mise blu, pavone per Devia, cobalto per la Amar\u00f9. <strong>Chiara<\/strong> <strong>Amar\u00f9<\/strong> (Sara) apre abilmente l\u2019opera con l\u2019unica romanza prevista per il personaggio <em>\u201cAll\u2019afflitto \u00e8 dolce il pianto\u201d<\/em>. La dizione non \u00e8 sempre cristallina<strong>, <\/strong>ma la voce \u00e8 duttile ed omogenea in tutta la gamma con facilit\u00e0 e squillo in acuto che si apprezzano soprattutto nel drammatico duetto con Nottingham. Il timbro non \u00e8 fra i pi\u00f9 suadenti ma la proiezione ottimale anche nei pianissimi, e l\u2019ottima padronanza del fiato permette all\u2019artista di giocare sulle dinamiche con ottima qualit\u00e0 di fraseggio.<br \/>\nSublime e magnetica <strong>Mariella<\/strong> <strong>Devia<\/strong> ha la capacit\u00e0 di calamitare l\u2019attenzione del pubblico cui regala i momenti pi\u00f9 incantevoli di questo Roberto Devereux. Nel corso di una carriera lunga e ricca di impegni importanti la sua voce non ha minimamente perso di smalto arricchendosi invece con una maggiore pastosit\u00e0 nei centri e con la capacit\u00e0 di sfruttare il registro di petto per ottenere effetti drammatici nel pronunciare parole come <em>\u201cvendetta\u201d<\/em> nel I atto o interrogare scettica Devereux <em>\u201cnon ami?\u201d <\/em> o ancora dare voce alla propria ira con <em>\u201cho mille furie in petto\u201d<\/em> nel II\u00b0 atto. Gli acuti sono limpidi, i centri ampi e caldi le colorature precise ed espressive anche se lievemente ritenute nella cabaletta. Consapevole della propria vocalit\u00e0, non tagliente, ma improntata alla morbidezza con non comune nobilt\u00e0 ed eleganza di fraseggio, l\u2019artista non propone una Elisabetta sanguigna, ma regale, raffinata e di grande umanit\u00e0, forse lontana dal personaggio storico ma coerente con la creazione musicale di Donizetti. Sul finale Mariella Devia fa una scelta filologica, forse di maggior classe, evitando il re sovracuto che per tradizione chiude l\u2019opera.<br \/>\nAccanto ad una simile artista \u00e8 giocoforza che gli altri interpreti tendano a sbiadire e forse di questo ha un po\u2019 sofferto il Roberto Devereux di <strong>Celso Albelo <\/strong>la cui interpretazione \u00e8 apparsa meno accurata di quella della collega e un po\u2019 tendente al monocorde. La voce \u00e8 di bel colore anche se si nota una certa tendenza ad appoggiare nel naso i primi acuti, a differenza degli acuti estremi che risultano ben agganciati e poderosi. Il tenore si \u00e8 fatto valere nella scena della prigionia al termine della quale il pubblico lo ha acclamato con richieste di bis. Il baritono <strong>Paolo Gavanelli<\/strong> subentrato in extremis a Gabriele Viviani a seguito di un\u2019indisposizione, si \u00e8 calato magistralmente nel ruolo di Notthingam riuscendo ad esprimere con grande eleganza di fraseggio ed elaborata espressivit\u00e0 l\u2019evoluzione del personaggio dai toni paterni ed accorati iniziali, agli accenti d\u2019ira che accompagnano la scoperta del duplice tradimento della moglie e dell\u2019amico Devereux. Le agilit\u00e0 del duetto con Elisabetta sono emesse con grande precisione e per quanto gli estremi della voce in alcuni passaggi non risuonino perfettamente a fuoco come i centri e vi sia una certa tendenza al vibrato stretto sulle note lunghe, l\u2019interpretazione dell\u2019artista rimane di altissimo livello. Il ruolo di Lord Cecil \u00e8 affidato ad <strong>Antonio Corian\u00f2<\/strong> la cui voce risulta a tratti dura e con proiezione non ottimale. Buona la prova di <strong>Gabriele Sagona<\/strong> nel piccolo ruolo di Sir Gualtiero Raleigh.\u00a0 Completa il cast <strong>Davide Giangregorio<\/strong> nel doppio ruolo di paggio (nella partitura un contralto) e un famigliare di Nottingham. La scrittura del Roberto Devereux, spesso a sezioni maschili e femminili separate, ha dato occasione al <strong>Coro del Maggio,<\/strong> ben preparato da <strong>Lorenzo Fratini<\/strong>, di provare ancora una volta la qualit\u00e0 dei propri elementi, con le delicate sfumature del coro di Dame che apre l\u2019opera assieme al mezzosoprano, e l\u2019autorevolezza dei Lord dei Parlamento. Il secondo atto in particolare ha offerto al coro l\u2019occasione di sperimentare le proprie possibilit\u00e0 dinamiche nella nuova acustica passando dalle frasi sussurrate di \u201c<em>L\u2019ore trascorrono\u201d<\/em> al pieno volume del concertato conclusivo. Straordinario il successo di pubblico in particolare per Mariella Devia. <em>Foto \u00a9 Copyright Pietro Paolini \/ TerraProject \/ Contrasto<\/em><\/p>\n<h1 class=\"commentDescriptionContent\"><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Firenze, Opera di Firenze \u2013 Maggio Musicale Fiorentino 2014 \u201cROBERTO DEVEREUX\u201d Opera in tre atti di Salvatore Cammarano, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":72919,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[939,1295,886,4671,115,10669,145,3968,2980,3374,129],"class_list":["post-72911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonio-coriano","tag-celso-albelo","tag-chiara-amaru","tag-lorenzo-fratini","tag-mariella-devia","tag-opera-di-firenze","tag-opera-lirica","tag-orchestra-e-coro-del-maggio-musicale-fiorentino","tag-paolo-arrivabeni","tag-paolo-gavanelli","tag-roberto-devereux"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72911"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72911\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87763,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72911\/revisions\/87763"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}