{"id":73008,"date":"2014-05-24T14:33:17","date_gmt":"2014-05-24T12:33:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=73008"},"modified":"2017-01-03T01:38:05","modified_gmt":"2017-01-03T00:38:05","slug":"ballettmainz-cenerentola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/ballettmainz-cenerentola\/","title":{"rendered":"Modena, Teatro Comunale: Ballettmainz in &#8220;Cenerentola&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Modena, Teatro Comunale, Danza Primavera 2014<\/em><br \/>\n<strong>\u201cCENERENTOLA\u201d<\/strong><br \/>\nBalletto in tre atti<br \/>\nPrima italiana<br \/>\nCoreografia <strong>Pascal Touzeau<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Sergej Prokofiev<\/strong><br \/>\n<em>Cenerentola<\/em> MARIYA BUSHUYEVA<br \/>\n<em>Cenerentola al ballo <\/em>SHELBY WILLIAMS<br \/>\n<em>Giovane uomo <\/em>JESUS PASTOR<br \/>\n<em>La matrigna <\/em>CHRISTIAN BAUCH<br \/>\n<em>La sorellastra pi\u00f9 vecchia<\/em> VERONICA SEGOVIA TORRES<br \/>\n<em>La sorellastra pi\u00f9 giovane <\/em>KEIKO OKAWA<br \/>\nSolisti e corpo di ballo del <strong>Ballettmainz<\/strong><br \/>\nDirezione artistica <strong>Pascal<\/strong> <strong>Touzeau<\/strong><br \/>\nIdeazione, scene, costumi e luci <strong>Pascal Touzeau<\/strong><br \/>\nInterludi <strong>Christian Grifa<\/strong><br \/>\nDrammaturgia <strong>Barbara Gr\u00e4b<\/strong><br \/>\n<em>Modena 17 maggio 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Radici antiche quelle di Cenerentola i cui riferimenti appaiono in moltissimi racconti popolari, ma molto del merito va ad uno tra i massimi narratori della letteratura barocca: <strong>Giambattista<\/strong> <strong>Basile<\/strong>. Il suo <em>Lo Cunto de li Cunti<\/em> pubblicato postumo in dialetto napoletano tra il 1634 e il 1636 contiene gi\u00e0 l\u2019origine di Cenerentola prima che nel 1697 <strong>Charles<\/strong> <strong>Perrault<\/strong> rielabori i racconti pi\u00f9 celebri del Basile in <em>Histoires ou contes du temps pass\u00e9s, avec des moralit\u00e9s<\/em> e dia la giusta fama alla povera fanciulla.<br \/>\nSul versante teatrale molte versioni per balletto si susseguono nell\u2019800 fino alla pi\u00f9 famosa del 1893 del Marijnsky ad opera di un trio d\u2019eccezione <strong>Petipa<\/strong>&#8211;<strong>Ivanov<\/strong>&#8211;<strong>Cecchetti<\/strong>, con il debutto sulle scene russe della grande <strong>Pierina<\/strong> <strong>Legnani<\/strong> e dei suoi 32 <em>tours<\/em>&#8211;<em>fouette\u00e9s<\/em>. Oggi se pensiamo a Cenerentola la mente subito richiama al grande compositore russo <strong>Sergej<\/strong> <strong>Prokofiev<\/strong> che con questa partitura tra il 1941 ed il 1944, gli anni terribili della II guerra mondiale, riporta in auge i fasti della tradizione del balletto favolistico di ciaikovskiana memoria. Dopo le prime del Bolshoi del 1945 e del Marijnsky del 1946 ogni grande coreografo ha ceduto al fascino della complessa creazione dell\u2019artista russo, sunto straordinario tra modernismo e classicismo per dare nuova chiave di lettura ad una della fiabe per eccellenza nel frattempo resa immortale anche dalla Walt Disney Production nel 1950. Tra le ultime versioni proprio quella del <strong>Ballettmainz<\/strong> che abbiamo visto a Modena creata dal direttore <strong>Pascal<\/strong> <strong>Touzeau<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ooyc095k6ns&amp;list=UUqdPlZ23fiidYRzQTnT_7ww\" target=\"_blank\"><strong>qui<\/strong> <\/a>\u00e8 possibile vedere una breve intervista realizzata dal Teatro al coreografo). Danzatore a Bordeaux e a Francoforte sotto la direzione di Forsythe, <strong>Touzeau<\/strong> nel 2009 prende la direzione della compagnia di Magonza e subito dimostra una certa passione per il balletto narrativo e soprattutto per un certo tipo di rivisitazione. In questa <em>Cenerentola<\/em>, appena del 2013, Touzeau non modifica la linea drammaturgica oltre a creare una originale ambientazione e in particolare creando un doppio ruolo: una Cenerentola bistrattata e umiliata dalle intense movenze in chiave <em>modern<\/em> e l\u2019altra elegante felice incredula protagonista del ballo interpretata da un&#8217;altra danzatrice in versione neoclassica. <strong>In tutta la composizione in effetti Touzeau assegna ad un doppio stile lo stato d\u2019animo e la caratterizzazione dei personaggi.<\/strong> In particolar modo lo splendido trio, matrigna-sorellastre, sono pensati come degli energumeni dal movimento esagitato, incontrollabile, un misto di terra ed elevazione, movimenti curvilinei, contorti, a tratti bizzarri e sempre dal carattere grottesco con una dinamica che troppo spesso ricorda l\u2019universo di Mats Ek. Il mondo ideale invece, quello dei buoni, del Principe, qui chiamato <em>Giovane<\/em> <em>uomo<\/em>, e della stessa Cenerentola al ballo alternano uno stile neoclassico accademico a citazioni del primo Forsythe. Se la casa in cui l\u2019allegra famigliola, si fa per dire, \u00e8 una sorta di cubo di cristallo dalle sfumature azzurre con pareti semoventi attraverso le quali lo spettatore sbircia e incredulo osserva la folle realt\u00e0, dove entrano ed escono di continuo provenienti dalla platea assurdi personaggi, al ballo si sfiora l\u2019inverosimile. <strong>Un\u2019atmosfera cupa dai contorni rosso sangue e dal carattere a dir poco trasgressivo richiama le atmosfere <em>fetish<\/em> dell\u2019ultimo Kubrick<\/strong>. Uomini in nero con tacchi vertiginosi, maschere sul viso, pizzi ambigui, altri invitati danzano con improbabili manichini dalla strana e inquietante struttura ed in tutto ci\u00f2 il principe protagonista del festino forse rinsavisce alla vista dell\u2019eterea fanciulla finalmente in punta come si conf\u00e0 ad ogni principessa. Nel delirio della festa dove la matrigna, in realt\u00e0 <strong>Christian<\/strong> <strong>Bauch<\/strong>, straordinario interprete <em>en<\/em> <em>travesti<\/em>, e le due agitate sorellastre ne combinano una dopo l\u2019altra i dodici rintocchi arrivano e l\u2019incantesimo finisce. Ubriache le tre donne rientrano nella casa, a dire il vero creando non poco scompiglio in platea per un pubblico molto divertito, mentre Cenerentola non sa che quella scarpetta da punta che si trova tra le mani le doner\u00e0 un\u2019immensa felicit\u00e0. I bravissimi interpreti salvano probabilmente questa versione che forse non avr\u00e0 vita eterna. Seppure alcuni spunti siano interessanti a partire dallo stile di movimento delle sorellastre e della matrigna anche se spesso con una scrittura confusa e troppo esagitata, il coreografo francese mette troppa carne al fuoco spesso azzardando per cercare di uscire da una lettura tradizionale. Risultato: un grande minestrone con il materiale pi\u00f9 eterogeneo. Neanche l\u2019ascolto musicale consola; la partitura non pu\u00f2 avere le tinte drammatiche e i temi memorabili del celeberrimo <em>Romeo e Giulietta<\/em> precedentemente creato da Prokofiev negli anni 1935-36, ma neanche il magnifico <em>valse<\/em> del ballo o il toccante <em>pas<\/em> <em>de<\/em> <em>deux<\/em> finale riescono ad emozionare. Nonostante tutto un pubblico divertito ha salutato calorosamente gli interpreti tra cui spiccano le cattive, <strong>Christian<\/strong> <strong>Bauch <\/strong>appunto e le sue deliziose fanciulle <strong>Veronica Segovia Torres<\/strong> e <strong>Keiko Okawa<\/strong>, oltre che il giovane uomo <strong>Jesus<\/strong> <strong>Pastor, <\/strong>prestante e tecnicamente valido, e le due interpreti del ruolo principale,<strong> Mariya<\/strong> <strong>Bushuyeva <\/strong>e <strong>Shelby<\/strong> <strong>Williams. <\/strong><em>Foto Rolando Paolo Guerzoni \u2013 Teatro Comunale di Modena<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modena, Teatro Comunale, Danza Primavera 2014 \u201cCENERENTOLA\u201d Balletto in tre atti Prima italiana Coreografia Pascal Touzeau Musica Sergej [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":88,"featured_media":73009,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[10704,794,10863,14677,10866,10865,10867,10705,8328,10868,731,10864],"class_list":["post-73008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-ballettmainz","tag-cenerentola","tag-christian-bauch","tag-danza","tag-jesus-pastor","tag-keiko-okawa","tag-mariya-bushuyeva","tag-pascal-touzeau","tag-sergej-prokofev","tag-shelby-williams","tag-teatro-comunale-di-modena","tag-veronica-segovia-torres"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/88"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73008"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73008\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88365,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73008\/revisions\/88365"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}