{"id":73140,"date":"2014-05-26T20:30:36","date_gmt":"2014-05-26T18:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=73140"},"modified":"2016-12-05T16:40:00","modified_gmt":"2016-12-05T15:40:00","slug":"alexander-lonquich-maratoneta-mozartiano-alla-rai-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/alexander-lonquich-maratoneta-mozartiano-alla-rai-di-torino\/","title":{"rendered":"Alexander Lonquich maratoneta mozartiano alla RAI di Torino"},"content":{"rendered":"<p><em>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2013-2014<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI<\/strong><br \/>\nPianista e direttore <strong>Alexander Lonquich<\/strong><br \/>\n<em>Wolfgang Amadeus Mozart<\/em> : Concerto n. 17 in sol maggiore per pianoforte e orchestra KV 453; Sinfonia n. 36 in do maggiore KV 425 <em>Linz;<\/em> Concerto n. 22 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra KV 482<br \/>\n<em>Torino, 22 maggio 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa musica parla per s\u00e9\u00bb, dice Alexander Lonquich per giustificare il suo prologo verbale al concerto mozartiano che chiude la stagione 2013-2014 dell\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI all\u2019<em>Auditorium<\/em> \u201cArturo Toscanini\u201d di Torino. L\u2019<em>excusatio non petita<\/em> introduce alla prima delle <strong>due serate che Lonquich dedica a Mozart in veste di pianista e di direttore, proponendo in due programmi diversi ben quattro concerti per pianoforte eseguiti a memoria (nn. 17 e 22 la prima sera, 14 e 24 la seconda) e due sinfonie assai impegnative (la <em>Linz<\/em> la prima sera, la <em>Praga<\/em> la seconda)<\/strong>. Lonquich non \u00e8 nuovo a simili maratone musicali per conto dell\u2019OSN RAI: nella prima met\u00e0 di maggio 2009 aveva affrontato un ciclo di cinque concerti comprendente tutte le sinfonie di Schubert e tutti i concerti per pianoforte beethoveniani. Le iniziative sono sempre interessanti, meritorie, di ottimo gusto negli accostamenti; ma pu\u00f2 un interprete approfondire adeguatamente cos\u00ec tante opere musicali in cos\u00ec poco tempo, specialmente se deve confrontarsi con le dinamiche orchestrali, le necessarie prove, e in pi\u00f9 cimentarsi sia come direttore sia come solista al pianoforte? A volte si ha davvero l\u2019impressione che Lonquich ami strafare, forse anche per essere unico protagonista di rassegne impegnative e, dato il repertorio scelto, appaganti.<strong>Nel concerto n. 17 KV 453 \u00e8 interessante l\u2019effetto sonoro costruito per l\u2019orchestra: plastico, con giusto dosaggio di archi e di fiati<\/strong>. Oltre alle sonorit\u00e0, per\u00f2, il direttore dovrebbe presentare una sua lettura della musica di Mozart; impegnato nella ricerca della brillantezza, ma anche delle malinconie cromatiche, Lonquich finisce in realt\u00e0 per spianare un po\u2019 le agilit\u00e0 della partitura, sia nelle dinamiche orchestrali sia nella parte pianistica. Se il I movimento <em>(Allegro)<\/em> \u00e8 staccato con una certa rapidit\u00e0 (come \u00e8 tipico del musicista), il II <em>(Andante)<\/em> \u00e8 invece giocato su effetti molto enfatici, come pause e tempi dilatati; la pagina ne esce, alla fine, un po\u2019 sfilacciata, tanto che persino l\u2019<em>Allegretto finale<\/em> perde di <em>verve.<\/em> <em>\u00abL\u2019immagine<\/em> di un Mozart distaccato e apollineo, amata dalle beate serre neoclassiche, non \u00e8 pi\u00f9 prediletta dalla osservazione critica contemporanea\u00bb. Cos\u00ec Mario Messinis &#8211; con una notazione antica ma sempre calzante, riportata all\u2019interno del programma di sala &#8211; faceva notare come proprio nel gruppo di opere strumentali composte tra 1783 e 1786 (quelle scelte da Lonquich per il suo duplice cartellone) \u00abfulminei cromatismi\u00bb e \u00abinterne frenesie\u00bb oscurino la raffinata vivacit\u00e0 e l\u2019eleganza abituali. E <strong>certamente Lonquich ha lavorato in modo analitico per fare affiorare la trama dei cromatismi e i dialoghi, anche frenetici, tra le famiglie strumentali; all\u2019analisi momentanea non corrisponde per\u00f2 una visione complessiva duratura e nuova<\/strong>.<br \/>\nAnche <strong>nella sinfonia <em>Linz<\/em><\/strong> alle sonorit\u00e0 apprezzabili si contrappone una lettura \u201csuperficiale\u201d: in qualit\u00e0 di direttore Lonquich preferisce cio\u00e8 restare sull\u2019epidermide della partitura, rilevando bene gli elementi che pi\u00f9 spiccano, ma esclusivamente quelli. Nell\u2019<em>Andante<\/em> sono pregevoli i colori dei corni e dei contrabbassi, mentre <strong>il celebre <em>Minuetto<\/em> ha qualcosa di caricato, pur senza essere pesante; \u00e8 il movimento eseguito con taglio pi\u00f9 originale, nel tentativo di conciliare la leggerezza con la mole massiccia dell\u2019organico sinfonico<\/strong>. Anche il finale <em>Presto<\/em> si dipana allo stesso modo del <em>Minuetto;<\/em> le voci del corno e dell\u2019oboe sono molto belle, ma forse non abbastanza valorizzate nell\u2019economia generale. L\u2019<em>Allegro<\/em> del concerto n. 22 KV 482 si avvia con segno drammatico e incisivo, ma Lonquich lo attenua, conducendolo a un livello assai pi\u00f9 blando: una marzialit\u00e0 in sedicesimo riservata all\u2019orchestra, forse perch\u00e9 renda meglio l\u2019apporto solistico. <strong>Quando attacca il pianista si apprezza infatti il legato molto morbido delle frasi, in uno stile esecutivo diverso rispetto alla prima parte della serata. Ora Lonquich ricerca effetti smaccati e un po\u2019 gigioneschi, non senza qualche scivolata sul funambolico cromatismo che la partitura impone<\/strong>. Risolto l\u2019<em>Andante<\/em> in forma di rapida meditazione, il pianista e direttore si concentra sull\u2019<em>Allegro<\/em> conclusivo, equilibrando sonorit\u00e0, ritmo, stile congiunto di pianoforte e orchestra: ne scaturisce un Mozart umbratile (diversissimo da quello del movimento iniziale), dei cui fiati Lonquich sottolinea l\u2019apparente gaiezza.Alle acclamazioni del pubblico alla fine del concerto l\u2019artista risponde con un ennesimo brano mozartiano: presenta un minuetto tutto giocato sugli strascichi e sugli stridori ironici. Con tale sigillo stilistico si chiude la bella stagione 2013-2014 della RAI: simpatico auspicio per una piena riuscita della successiva. <em>Fotografie Michele Rutigliano<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2013-2014 Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Pianista e direttore Alexander Lonquich [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":73146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[8121,14678,6483,253],"class_list":["post-73140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alexander-lonquich","tag-concerti","tag-orchestra-sinfonica-nazionale-della-rai","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73140"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73140\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}