{"id":73208,"date":"2014-05-28T12:53:29","date_gmt":"2014-05-28T10:53:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=73208"},"modified":"2016-12-16T19:39:35","modified_gmt":"2016-12-16T18:39:35","slug":"accademia-nazionale-di-santa-cecilia-nicolaj-miaskovskij-chi-era-costui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/accademia-nazionale-di-santa-cecilia-nicolaj-miaskovskij-chi-era-costui\/","title":{"rendered":"Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Nicolaj Miaskovskij, chi era costui?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0<\/em><strong><br \/>\n<strong>Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/strong><br \/>\n<\/strong>Direttore\u00a0<strong>Manfred Honeck<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Violoncello<strong> Mario Brunello<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><em>Johann Strauss Jr.<\/em><em>:&#8221;<\/em>Fr\u00fchlingsstimmen&#8221; (\u201cVoci di primavera\u201d), valzer op. 410<br \/>\n<em>Nicolaj Mjaskovskij<\/em><em>: <\/em>Concerto per violoncello e orchestra in do minore op. 66<br \/>\n<em>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<\/em><em>: <\/em>Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64<br \/>\n<em>Roma, 27 maggio 2014\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0<\/em><br \/>\nOramai sta volgendo al termine anche quest\u2019ennesima, stupenda, stagione dei concerti patrocinati dall\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia. <strong>Tra gli ultimi, questo concerto (trasmesso su RaiRadio3 e su Rai5), certamente singolare per la scelta degli autori e delle opere accostate: due famosissimi, come Johann Strauss Jr e <em>\u010cajkovskij, cui in mezzo fa capolino lo sconosciuto (ai pi\u00f9) nome di Mjaskovskij<\/em><\/strong><em>. Anche le opere scelte sollevano una certa curiosit\u00e0: un valzer da salotto viennese fin de si\u00e8cle<\/em><em>, una sofferta sinfonia e un enigmatico fiore di loto, il concerto per violoncello di Mjaskovskij. E se Mjaskovskij e <\/em>\u010cajkovskij sono legati, naturalmente, dalla patria di nascita \u2212 ma, al contrario di quanto si potrebbe ritenere, non dalla concezione culturale e estetica della musica \u2212, Strauss Jr. rimane veramente un\u2019incognita: Mjaskovskij, \u00e8 vero, avrebbe trovato un modello in uno Strauss\u2026ma tratta vasi di Richard.<br \/>\n<strong>Mi viene da pensare, dunque, che Manfred Honeck l\u2019abbia inserito nel programma memore del suo passato concerto di capodanno all\u2019Accademia, ove s\u00ec che avrebbe trovata pi\u00f9 consona posizione<\/strong>. <strong>Il gusto di Honeck ama crogiolarsi in momenti di cos\u00ec squisita, frizzante gaiezza musicale<\/strong>: lo si vede da come predispone l\u2019orchestra alla resa del celeberrimo <em>refrain <\/em>del valzer \u201cVoci di primavera\u201d, tra i pi\u00f9 noti e amati di Strauss Jr. Nella conduzione, non si esime da tutti i <em>rallentando<\/em> per permettere al tema principale di sfociare pi\u00f9 dirompente; proprio su questi continui giochi di dilatazione e accelerazione dei tempi, dopo una buona sezione centrale, ecco di nuovo la ripresa del tema e la veloce stretta. L\u2019applauso \u00e8 contento e il pubblico non mostra la stizza che, poco prima, aveva provocato qualche rumore per il ritardo con cui s\u2019\u00e8 cominciato il tutto. Proprio l\u2019aperitivo, il valzer \u201cVoci di primavera\u201d, \u00e8 il brano per lui meglio riuscito della serata (se si voglia perdonargli qualche leziosit\u00e0 accademica di troppo). <strong>Il secondo brano \u00e8 la sorpresa della serata: il <em>Concerto per violoncello op. 66 <\/em>del compositore russo Nicolaj Mjaskovskij, per la prima volta in programma nei concerti dell\u2019ANSC<\/strong>. Grande amico di Prokof\u2019ev, coetaneo di Stravinskij, Mjaskovskij non ebbe la fortuna di cui godettero quei due; ma il suo concerto per violoncello, di una scrittura semplice, quasi na\u00eff, eppure di una tersa essenzialit\u00e0, \u00e8 un vero gioiello del genere. <strong>Violoncellista \u00e8 l\u2019accademico Mario Brunello, dal nome affermato: all\u2019emozionata lettura delle lunghe frasi, coniuga un\u2019estrema facilit\u00e0 di fraseggio, di legato, assieme a passaggi virtuosistici dettati da un\u2019eccellente senso estetico del suono. Fa respirare le corde del violoncello; l\u2019intonazione \u00e8 sempre riuscita<\/strong>. L\u2019orchestra suona divinamente, senza mai occultare la bruna corda del violoncello: Honeck dirige con intelligenza. L\u2019intensit\u00e0 cupa dell\u2019introduzione del I movimento (parti basse dell\u2019orchestra) partorisce il \u2018melologo\u2019 del violoncello, molto naturale, ricco di polposa melodia, scevro da ricerche eccessivamente sterili o accademiche: il discorso \u00e8 comprensibilmente chiaro, specchiato. Tutta la partitura oscilla da momenti di una felicit\u00e0 pudica a altri di un animo velato di nubi. Il II movimento inizia in forte contrasto col primo; il ritmo coreutico permette al violoncello di esibirsi in virtuosismi, sposandosi con l\u2019orchestra. La sezione finale vede momenti di un\u2019armonia orchestrale guardinga, che vela i singhiozzi del violoncello, svettanti verso la sezione acuta. Poi arriva un\u2019elaborata cadenza, il fulcro virtuosistico del concerto, che parte da accordi dissonanti che continuano in virtuosismi di ogni tipo, in un <em>crescendo <\/em>che termina in un trillo mozzafiato cui si unisce l\u2019orchestra: e il concerto termina in sordina, come fosse il monologo pacato di un attore tragico. Gli applausi ringraziano adeguatamente Brunello per la bella <em>performance<\/em>.<br \/>\n<strong>Il secondo tempo \u00e8 dedicato all\u2019esecuzione di un monumento della musica: la <em>Quinta sinfonia <\/em>di <em>\u010cajkovskij. Honeck legge la partitura, arrivando talvolta a esiti buoni, pi\u00f9 ispirati: ma nell\u2019insieme gli manca una profondit\u00e0 d\u2019interpretazione, o se si vuole anche un apporto pi\u00f9 personale, rispetto alla tradizione esegetica imperante<\/em><\/strong><em>. Il I movimento, di notevole difficolt\u00e0, presenta momenti resi in maniera gradevole: l\u2019incipit<\/em> con i fagotti che accompagnano la linea bassissima del clarinetti, conduce verso una sorta di <em>danse <\/em>(latamente)<em> macabre<\/em>,slavizzata, cui troppo spesso Honeck sovrappone una retorica magniloquente, perdendo qualcosa del guizzo magnifico e tetro dei legni. La struttura a pennellate decise, dunque, fa prendere un po\u2019 la mano all\u2019austriaco; ma il tema principale, quella trama di ritmi che sorreggono una stupenda melodia dall\u2019attacco trocaico, che prosegue in un\u2019intensit\u00e0 irresistibile, riesce a emergere appieno. Il II tempo vede un riuscito assolo del corno, che introduce il tema principale, struggente ed elegiaco; indi il tema si espande a tutta l\u2019orchestra. Honeck rende bene il cuore melodico orientaleggiante del II (proprio della poetica musicale di molte composizioni del russo). Nel III, Honeck riesce a esprimersi al meglio: la sezione \u00e8 la pi\u00f9 danzante, imperniata sui glissati degli strumenti e i pizzicati degli archi. Del IV Honeck coglie il ritmo, ma non il senso profondo, di un\u2019epicit\u00e0 decadente: ingenera un moto perpetuo che sovente fagocita qualche espansione che avrebbe meritato pi\u00f9 attenzione. Riprende bene il \u2018tema del destino\u2019 (I tempo), riesce a portarlo pomposamente fino allo pseudo-fnale, poi termina nel finale reale, contestatissimo \u2212 per cui \u010cajkovskij venne accusato di falsa retorica \u2212, dalla luce (ma crepuscolare) tutta beethoveniana. Lode all\u2019orchestra, sempre eccellente; applausi generosi anche per Honeck. <em>Foto Riccardo Musacchio &amp; Flavio Iannello<span style=\"color: #333333; font-family: Helvetica,Arial,'lucida grande',tahoma,verdana,arial,sans-serif; font-size: 13px; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 18px; text-align: center; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px; display: inline ! important; float: none; background-color: #ffffff;\">\u00a9\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0 Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":73211,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,14678,2596,1714,4975,10921,3220,2290],"class_list":["post-73208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-concerti","tag-johann-strauss-jr","tag-manfred-honeck","tag-mario-brunello","tag-nicolaj-mjaskovskij","tag-orchestra-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-petr-ilic-cajkovskij"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73208\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}