{"id":73788,"date":"2014-06-17T10:52:47","date_gmt":"2014-06-17T08:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=73788"},"modified":"2016-12-16T20:04:15","modified_gmt":"2016-12-16T19:04:15","slug":"yuri-temirkanov-e-i-pietroburghesi-allaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/yuri-temirkanov-e-i-pietroburghesi-allaccademia-nazionale-di-santa-cecilia\/","title":{"rendered":"Yuri Temirkanov e i Pietroburghesi all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0<\/em><strong><br \/>\n<strong>Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo<\/strong><br \/>\n<\/strong>Direttore\u00a0<strong>Yuri Temirkanov<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Violino<strong> Leticia Moreno<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><em>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<\/em><em>: &#8220;<\/em>Francesca da Rimini&#8221;, fantasia per orchestra op. 32<br \/>\n<em>Felix Mendelssohn Bartholdy<\/em>: Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64<br \/>\n<em>Igor Stravinskij<\/em>: &#8220;Petru\u0161ka&#8221;, scene burlesche in quattro quadri (versione del 1947)<br \/>\n<em>Roma, 10 giugno 2014<br \/>\n<strong>L\u2019ormai quasi leggendario Yuri Temirkanov, dopo i concerti cancellati per motivi di salute, torna all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la sua orchestra, i Filarmonici di San Pietroburgo, e la violinista spagnola Leticia Moreno, novella stella dell\u2019archetto<\/strong>. Il concerto fa parte di una <\/em><em>tourn\u00e9e <\/em><em>che sta girando l\u2019Italia: i programmi dei singoli concerti variano leggermente, ma con un occhio vigile <\/em><em>\u2013 com\u2019\u00e8 ovvio \u2013<\/em><em>\u00a0<\/em>al repertorio russo. Per la piattaforma romana, Temirkanov sceglie brani celeberrimi e di sicuro impatto sul pubblico: la <em>Francesca da Rimini <\/em>di<em>\u010cajkovskij, il <\/em><em>Concerto in mi minore<\/em><em> di Mendelssohn e il <\/em><em>Petru<\/em><em>\u0161<\/em><em>ka<\/em> di Stravinsij. <strong>I complessi pietroburghesi suonano divinamente: forti di interpreti veramente validi, creano una pasta sonora mirabilmente emozionante, argilla nelle mani, a loro familiari, di Temirkanov<\/strong>. Densissima la lettura della caravaggesca <em>Francesca da Rimini<\/em>; Temirkanov \u00e8 un \u010dajkovskijano nell\u2019animo: risalta, all\u2019inizio, il suono degli archi bassi doppiati dai vari strumenti, fintantoch\u00e9 la massa sonora, tempestosa, non si dipana e sfocia, lasciando una cupa bonaccia in cui emerge l\u2019elegiaco recitativo del clarinetto, il tema di Francesca, che \u00e8 magistralmente sviluppato dal russo, sempre perfettamente aderente alla <em>texture<\/em> ritmica, nelle varie declinazioni degli strumenti (particolarmente efficace la magnifica estasi dell\u2019entrata delle arpe); infine conduce abilmente tutto lo sviluppo all\u2019impressionante serie di dissonanze che preludono alla conclusione.\u00a0\u00a0 Gi\u00e0 esplodono fragorosi applausi, che Temirkanov accoglie quasi restio. Va a prendere la violinista <strong>Leticia Moreno<\/strong>, ragazza bellissima, molto elegante nel suo abito lungo nero (dall\u2019audace scollatura). <strong>Talento certamente conscio dei propri mezzi, ancora alquanto acerbo, senza contare pure qualche gesto troppo teatrale: il fraseggio c\u2019\u00e8, comunque, e anche una solida intonazione nell\u2019uso delle corde<\/strong>. Molto bello l\u2019<em>incipit <\/em>del mendelssohnniano <em>Concerto in mi minore<\/em>, un tema malinconico, ma classicamente elegante, dove la Moreno fraseggia con respiro e arte; peccato solo abbia sbaffato in un passaggio: prosegue con gusto e elegante virtuosismo (filati, trilli, gruppetti ecc.), come si evince ascoltando la cadenza di passaggio fra il I e il II movimento. Ancora un buon virtuosismo, di qualit\u00e0, si ascolta nella sezione irta di glissati; per il resto, l\u2019<em>Andante<\/em> (II) culla la melodia del violino fra una ninnananna di pizzicati degli archi appoggiati su un delicato vapore orchestrale. E da questo notturno torpore ci desta il III, con la linea melodica ludicamente saltellante, con un ritmo spumeggiante. Temirkanov accompagna, esperto, tutta la partitura, permettendo alla giovane di evidenziare le sue doti. Applausi anche per la violinista.<br \/>\n<strong>La seconda parte del concerto \u00e8 interamente dedicata all\u2019enigmatica, ancestrale, partitura di <em>Petru\u0161ka<\/em><\/strong>: si presceglie la revisione che Stravinskij ne fece nel 1947 (la <em>premi\u00e8re <\/em>del balletto, nato dalla stretta collaborazione con Diaghilev, s\u2019ebbe al parigino Th\u00e9\u00e2tre du Ch\u00e2telet nel 1911). \u00abL\u2019idea delle emozioni imprigionate nel corpo di una marionetta sugger\u00ec anche a Stravinskij l\u2019uso di materiali musicali di tipo meccanico, ripetitivi, il gusto per sonorit\u00e0 aspre, dissonanti, percussive, facendolo approdare a un linguaggio musicale assai pi\u00f9 moderno e antiromantico rispetto a quello dell\u2019<em>Uccello di fuoco<\/em>, e lontano da ogni suggestione esotica e favolistica\u00bb (G. Mattietti, dal programma di sala). <strong>Temirkanov, che ha gi\u00e0 inciso la partitura, un vero e proprio polittico cubista, d\u00e0 prova di conoscerla a menadito: con una lente d\u2019ingrandimento, ne fa gustare ogni singolo particolare<\/strong>. Cos\u00ec conduce l\u2019orchestra ai ritmi ostinati della festa di carnevale, dopo l\u2019apertura dei legni; fa suonare con tronfia grazia lo squarcio melodico della <em>chanson<\/em> affidata ai legni; indi la cadenza del flauto (il Ciarlatano sta incantando i burattini), poi la famosissima danza russa (i burattini prendono vita e ballano). Fa impressione come Temirkanov riesca a gestire con tale armonia le asprezze e i continui giochi ritmici: come un pittore, dipinge accompagnando le sonorit\u00e0 del flauto e del pianoforte, preponderanti nella scena della camera di Petru\u0161ka. Ma \u00e8 autenticamente trascinante, e emozionante, durante la direzione del <em>pas de deux<\/em> tra la Ballerina e il Moro: riesce a esprimere tutto l\u2019esotico machismo inquieto del Moro (una melodia del corno inglese, del clarinetto e clarinetto basso, marzialmente ritmata) e la civetteria della Ballerina (cornetta), i cui distinti temi si sposano nel loro valzer, con angosciosa sovrapposizione di un tema ternario su uno binario \u2013 una delle situazioni pi\u00f9 difficili da gestire per un direttore d\u2019orchestra (si pensi alla scena della festa del <em>Don Giovanni<\/em> di Mozart, alla fine del I atto, in cui si sovrappongono, con diversi ritmi, le danze intonate dalle orchestrine sul palco e l\u2019orchestra). E termina con la miniaturistica espressione del diverso ethos delle danze, cambiando poi subito rotta nella cupa scena dell\u2019uccisione del fantoccio e dell\u2019apparizione del suo fantasma.\u00a0 Grandi applausi accompagnano fuori il direttore, che pu\u00f2 vantarsi certamente di avere un posto stabile nel parnaso delle migliori bacchette oggi in vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, Auditorium \u201cParco della Musica\u201d, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, stagione 2013-2014\u00a0 Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo Direttore\u00a0Yuri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":73790,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4695,14678,271,180,11120,8474,2290,3391],"class_list":["post-73788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-nazionale-di-santa-cecilia","tag-concerti","tag-francesca-da-rimini","tag-igor-stravinskij","tag-leticia-moreno","tag-orchestra-filarmonica-di-san-pietroburgo","tag-petr-ilic-cajkovskij","tag-yuri-temirkanov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73788"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73788\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}