{"id":73826,"date":"2014-06-17T18:20:46","date_gmt":"2014-06-17T16:20:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=73826"},"modified":"2022-07-06T00:27:01","modified_gmt":"2022-07-05T22:27:01","slug":"teatro-carlo-felice-di-genova-il-barbiere-di-siviglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-carlo-felice-di-genova-il-barbiere-di-siviglia\/","title":{"rendered":"Teatro Carlo Felice di Genova: &#8220;Il Barbiere di Siviglia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Genova, Teatro Carlo Felice &#8211; Stagione Lirica 2013\/2014<\/em><em><br \/>\n<\/em><strong>\u201cIL BARBIERE DI SIVIGLIA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma buffo in due atti su libretto di Cesare Sterbini<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Gioachino Rossini<\/strong><br \/>\n<em>Il Conte d<\/em><em>\u2019<\/em><em>Almaviva<\/em>\u00a0KENNETH TARVER<br \/>\n<em>Don Bartolo<\/em>\u00a0ALFONSO ANTONIOZZI<br \/>\n<em>Rosina<\/em>\u00a0ELENA BELFIORE<br \/>\n<em>Figaro<\/em>\u00a0DOMENICO BALZANI<br \/>\n<em>Don Basilio<\/em>\u00a0GABRIELE SAGONA<br \/>\n<em>Berta<\/em>\u00a0FRANCESCA GERETTO<br \/>\n<em>Fiorello\/un ufficiale<\/em>\u00a0DAVIDE MURA<br \/>\n<em>Ambrogio<\/em>\u00a0LUCA ALBERTI<br \/>\nOrchestra e coro del Teatro Carlo Felice<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Francesco Cilluffo<\/strong><br \/>\nMaestro al fortepiano\u00a0<strong>Sirio Restani<\/strong><br \/>\nMaestro del coro\u00a0<strong>Pablo Assante<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0<strong>Filippo Crivelli<\/strong><br \/>\nScene<strong> Emanuele Luzzati<\/strong><br \/>\nCosutmi\u00a0<strong>Santuzza Cal<\/strong><strong>\u00ec<\/strong><br \/>\nMovimenti mimici <strong>Giovanni Di Cicco<\/strong><br \/>\nAllestimento del Teatro San Carlo di Napoli<br \/>\n<em>Genova, 14 giugno 2014<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tocca a Rossini ed al suo inossidabile \u201cBarbiere\u201d portare a termine un\u2019altra tormentata stagione del maggior teatro genovese. L\u2019allestimento, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli, \u00e8 datato 1998 e porta la firma, per le scene, del genovese <strong>Emanuele Luzzati<\/strong>, che torna sul maggior palco della Superba dopo l\u2019<em>Elisir d<\/em><em>\u2019<\/em><em>Amore<\/em> del 2011 e finalmente col titolo rossiniano la cui messinscena fu programmata sempre per il 2011 ma mai eseguita a causa dei turbamenti interni all\u2019Ente. Il tratto dell\u2019artista genovese \u00e8 inconfondibile, bello ed elegante l\u2019intero impianto scenico, compresa la parete mobile che permette i cambi di scena a sipario aperto (durante uno di questi, per\u00f2, il recitativo in corso \u00e8 stato molestato dal fracasso dei tecnici impegnati nel cambio delle scenografie). Perfettamente coerenti i colorati costumi di <strong>Santuzza Cal<\/strong><strong>\u00ec<\/strong>. La regia d\u2019altri tempi di <strong>Filippo Crivelli<\/strong> non si discosta un millimetro dalla tradizione, risultando nel complesso lineare e gradevole, ma mancando anche di quel <em>quid<\/em> che rende memorabile una serata a teatro; tutto scorre senza intoppi ed il frenetico susseguirsi delle azioni \u00e8 adeguato ma, soprattutto nel primo atto, troppo spesso si assiste a momenti di eccessiva staticit\u00e0, mentre a cominciare dalla seconda parte l\u2019azione diventa pi\u00f9 viva ed incalzante. Convince meno il lavoro sui personaggi,\u00a0\u00a0 aspetto evidentemente rimandato ai singoli interpreti con risultati poco organici ed un poco piatti, sicch\u00e9 ogni carattere sembra coperto da un velo di superficialit\u00e0.<br \/>\n<strong>Domenico Balzani<\/strong> dipinge un Figaro disinvolto e di bella presenza, dotato di voce ben proiettata che tende talvolta a \u201csbrigliare\u201d eccessivamente, concedendosi qualche accento non proprio congeniale a Rossini; in effetti, durante la celebre cavatina d\u2019ingresso, ci \u00e8 parso a tratti di trovarci davanti ad Alfio piuttosto che a Figaro. Nel complesso, per\u00f2, la prova \u00e8 in crescendo ed il baritono porta a casa il plauso del pubblico, che gli perdona qualche imprecisione, specialmente sulle agilit\u00e0 non sempre a fuoco.<br \/>\nOttima Rosina quella di <strong>Elena Belfiore<\/strong>, dalla voce timbrata e ben intonata in tutta l\u2019estensione, oltre che interprete precisa e musicale. La sua prova, pur non travolgente quanto a frizzantezza, \u00e8 sufficientemente allegra e sbarazzina, non priva di qualche sfumatura di reale drammaticit\u00e0 nei momenti in cui la pupilla si lamenta della propria sorte.<br \/>\n<strong>Kenneth Tarver<\/strong> (Il Conte d\u2019Almaviva) \u00e8 un tenore dotato di un timbro assai singolare e particolarmente versato al registro acuto, seppur non adeguatamente supportato da un giusta tecnica: nessun problema nella zona centrale ma, quando la tessitura si fa pi\u00f9 acuta, la voce s\u2019assottiglia sempre pi\u00f9 sino a lambire il falsetto. Lo sguardo sempre fisso sul direttore, poi, contribuisce alla resa di un Conte un po\u2019 ingessato e non sempre a suo agio sulla scena.<br \/>\nComplice la lunghissima frequentazione del ruolo, il Don Bartolo di <strong>Alfonso Antoniozzi <\/strong>\u00e8 sicuramente l\u2019unico personaggio a tutto tondo della serata, assai pi\u00f9 interessante di tutti gli altri sulla scena. Musicalmente ineccepibile (fatta salva una lieve debolezza dei sillabati), colpisce come Antoniozzi sappia far corrispondere alla musica sempre una messa in voce ed un\u2019azione scenica pi\u00f9 che adeguate.<br \/>\nNon male anche <strong>Gabriele Sagona<\/strong> (Don Basilio), apprezzabile scenicamente e vocalmente, mentre molto brava la Berta di <strong>Francesca Geretto<\/strong>, assai attiva e divertente. Corretto <strong>Davide Mura<\/strong> nel doppio ruolo di Fiorello e di un ufficiale. Particolare menzione per l\u2019esilarante <strong>Luca Alberti<\/strong> (Ambrogio), che, senza dire una parola ma comunicando esclusivamente con il corpo, riesce ad essere senza dubbio uno degli elementi pi\u00f9 divertenti dell\u2019impianto registico.<br \/>\nLa direzione di <strong>Francesco Cilluffo<\/strong> ha insistito su ritmi sostenuti con ben controllato equilibrio di voci ed orchestra, pagando per\u00f2 il prezzo di una certa avarizia nei colori. Anche l\u2019<em>Ouverture<\/em>, orchestrale per natura, pur correttamente eseguita avrebbe necessitato di pi\u00f9 suono e sfumature. Ottimo il contributo di <strong>Sirio Restani<\/strong> al fortepiano e corretto anche il coro preparato da <strong>Pablo Assante<\/strong>. Un allestimento, quello di questo <em>Barbiere <\/em>che chiude la stagione genovese, che recupera spirito e materia dal passato; sul futuro del Teatro, invece, ancora una volta regna l\u2019incertezza. <em>Foto di Marcello Orselli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova, Teatro Carlo Felice &#8211; Stagione Lirica 2013\/2014 \u201cIL BARBIERE DI SIVIGLIA\u201d Melodramma buffo in due atti su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[792,11155,921,3445,8713,3198,10093,8593,5674,143,240,2488,145,638],"class_list":["post-73826","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-alfonso-antoniozzi","tag-davide-mura","tag-domenico-balzani","tag-elena-belfiore","tag-emanuele-luzzati","tag-filippo-crivelli","tag-francesca-geretto","tag-francesco-cilluffo","tag-gabriele-sagona","tag-gioachino-rossini","tag-il-barbiere-di-siviglia","tag-kenneth-tarver","tag-opera-lirica","tag-teatro-carlo-felice-di-genova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73826"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88124,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73826\/revisions\/88124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}