{"id":740,"date":"2009-02-16T16:55:05","date_gmt":"2009-02-16T14:55:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=740"},"modified":"2014-04-25T15:06:02","modified_gmt":"2014-04-25T13:06:02","slug":"laffare-makropulos-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/laffare-makropulos-alla-scala\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: &#8220;L&#8217;Affare Makropulos&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019Opera e Balletto 2008\/2009<\/em><strong><em><br \/>\n<em>&#8220;<\/em><\/em><strong>L&#8217;AFFARE MAKROPULOS&#8221; (V\u011bc Makropulos)<\/strong><br \/>\n<\/strong>Opera in tre atti.<br \/>\nLibretto e musica di<strong> Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek<\/strong><br \/>\n<em>Emilia Marty<\/em> ANGELA DENOKE<br \/>\n<em>Albert Gregor\u00a0<\/em>MIRO DVORSKY<br \/>\n<em>Conte Hauk-Sendorf\u00a0<\/em>PETER BRONDER<br \/>\n<em>Dr. Kolenaty<\/em> ALAN OPIE<br \/>\n<em>Jaroslav Prus<\/em> MARK STEVEN DOSS<br \/>\n<em>Janek<\/em> ERIC STOKLASSA<br \/>\n<em>Vitek<\/em> DAVID KUEBLER<br \/>\n<em>Kristina<\/em> JOLANDA FOGAS<br \/>\n<em>Un macchinista<\/em> ERNESTO PANARIELLO<br \/>\n<em>Un&#8217;inserviente<\/em> PAOLA GARDINA<br \/>\n<em>Una cameriera<\/em> ANNAMARIA POPESCU<br \/>\nOrchestra del Teatro alla Scala<br \/>\nDirettore <strong>Marko Letonja<\/strong><br \/>\nRegia di <strong>Luca Ronconi <\/strong><br \/>\nScene <strong>Margherita Palli <\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Carlo Diappi<\/strong><br \/>\n<em>Milano, 20 gennaio 2009<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Teatro alla Scala nell&#8217;interessante percorso di proporre i lavori teatrali di Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek, dopo <em>La piccola volpe astuta<\/em>, <em>Jenufa<\/em>, <em>Kata Kabanova<\/em>, nell&#8217;attuale stagione allestisce <em>L&#8217;affare Makropulos<\/em>, novit\u00e0 per Milano non essendovi mai stata rappresentata. Jan\u00e1\u010dek non \u00e8 autore facile, ma le sue opere e la sua musica sono tra le pi\u00f9 accattivanti del panorama novecentesco letterario, come il caso dell&#8217;<em>Affare Makropulos<\/em>, che debutt\u00f2 a Brno nel 1926 e fu tratto da una commedia di Karel Capek, dove si evidenzia il mito della diva (cantante d&#8217;opera,in questo caso) un frequente cambiamento nella scrittura teatrale. La vicenda narra\u00a0 l&#8217;epilogo della lunghissima vita di Emilia Marty (337 anni) fascinosa cantante attrice nonch\u00e9 seduttrice, vissuta tanto grazie ad una pozione magica creata dal padre, ella pertanto avr\u00e0 nel corso degli anni cinque vite differenti con altrettanti nomi le cui iniziali saranno sempre E.M. Ella cerca ora la &#8220;ricetta&#8221; della pozione incontrando antichi amori, o un giovane scapestrato innamorato, un notaio intraprendente, un&#8217;eredit\u00e0 contesa, in una vicenda che si intreccia di giallo; solo alla fine tutte le caselle tornano al proprio posto quando Emilia rivela la sua identit\u00e0 e dar\u00e0 le risposte a tutti i protagonisti. Il racconto \u00e8 sviluppato dal compositore con musica \u00a0nervosa ed energica, il canto \u00e8 al limite del declamato quasi dodecafonico e sicuramente non siamo in presenza di un romanticismo come in <em>Kata Kabanova<\/em>, o di un &#8220;verismo&#8221; dell&#8217;est come in <em>Jenufa<\/em>, ma possiamo individuare uno spessore duro di armonia lucida guizzante scultorea. Opera che per la sua peculiarit\u00e0,senza ariosi, melodie, ma canto di conversazione spesso sovrapposto, \u00e8 costituita da temi brevissimi ed incisivi che tiene il passo ad una drammaturgia originalissima che inchioda lo spettatore nella continua ricerca della verit\u00e0, del perch\u00e9, del che cosa.Il bellissimo \u00a0allestimento di Luca Ronconi spezzava nettamente tutto questo essendo in tre parti con due pause, quando si poteva svolgere il tutto in un atto unico (l&#8217;opera dura circa un ora e quaranta minuti). Si tratta comunque di un bellissimo spettacolo gi\u00e0 <strong>collaudato anni fa sia a Torino sia Bologna<\/strong>: elegante , talvolta cupo, funereo, nel quale la recitazione domina sulla scena asciutta e inclinata (<strong>Margherita Palli)<\/strong>, abbinata a costumi sontuosi (<strong>Carlo Diappi)<\/strong> espressione di un decadentismo sociale anni \u201820. Emilia era la brava <strong>Angela Denoke<\/strong>, incisiva e penetrante, forse a tratti poco sensuale, con lei il valido e impetuoso <strong>Miro Dvorsky<\/strong>, l&#8217;ottimo e mefistofelico <strong>Steven Mark Doss<\/strong>,<strong> Alan Opie <\/strong>un Dr. Kolenaty di grande spessore. Un lusso la presenza di <strong>Peter Bronder,<\/strong> eccellente attore e cantante, come per <strong>Eric Stoklossa <\/strong>simpatico e timido Janek, ma tutta l&#8217;intera compagnia si \u00e8 mostrata eccellente. Ha concertato <strong>Marko Letonja, <\/strong> con braccio valoroso, ma\u00a0 a tratti anche pesante, con\u00a0 sezioni dell&#8217;orchestra non ben controllate, ma pur sempre nell&#8217;efficacia i una partitura di difficile interpretazione. Teatro non gremito con molte &#8220;fughe&#8221;negli intervalli. I pochi rimasti, alla fine hanno tributato un meritato successo a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019Opera e Balletto 2008\/2009 &#8220;L&#8217;AFFARE MAKROPULOS&#8221; (V\u011bc Makropulos) Opera in tre atti. 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