{"id":74181,"date":"2014-06-26T00:32:01","date_gmt":"2014-06-25T22:32:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=74181"},"modified":"2019-04-05T09:06:04","modified_gmt":"2019-04-05T07:06:04","slug":"anja-harteros-canta-schubert-brahms-e-strauss-alla-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/anja-harteros-canta-schubert-brahms-e-strauss-alla-scala\/","title":{"rendered":"Anja Harteros canta Schubert, Brahms e Strauss alla Scala"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala &#8211; Recital di canto 2013\/2014<\/em><br \/>\nSoprano <strong>Anja Harteros<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Wolfram Rieger<\/strong><br \/>\n<em>Franz Schubert<\/em> : &#8220;Rastlose Liebe&#8221; op. 5 n. 1 D 138; &#8220;Lied der Mignon&#8221; op. 62 n. 3 D 877; &#8220;Ganymed&#8221; op. 19 n. 3 D 544; &#8220;An den Mond&#8221; op. 57 n. 3 D 193; &#8220;Nacht und Tr\u00e4ume&#8221; op. 43 n. 2 D 827; &#8220;Dass sie hier gewesen&#8221; op. 59 n. 2 D 775; &#8220;Im Abendrot&#8221; D 799; &#8220;Des M\u00e4dchens Klage&#8221; op. 58 n. 3 D 191; &#8220;Die junge Nonne&#8221; op. 43 n. 1 D 828<br \/>\n<em>Johannes Brahms<\/em> : &#8220;Meine Liebe ist gr\u00fcn! op. 63 n. 5; &#8220;Dein blaues Auge&#8221; op. 59 n. 8; &#8220;Der Tod, das ist die k\u00fchle Nacht&#8221; op. 96 n. 1; &#8220;In Waldeseinsamkeit&#8221; op. 85 n. 6; &#8220;Von waldbekr\u00e4nzter H\u00f6he&#8221; op. 57 n. 1<br \/>\nRichard Strauss:&#8221;Morgen<em>&#8221;<br \/>\nMilano, 22 giugno 2014\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nLa voce di <strong>Anja Harteros<\/strong> costituisce un ottimo esempio del registro sopranile in auge oggi. Non predomina la bellezza vocale di per s\u00e9, n\u00e9 un qualche elemento di immediata riconoscibilit\u00e0, ma, come in molte grandi voci attuali, la personalit\u00e0 dell\u2019artista \u00e8 comunque notevole: va ricercata nella duttilit\u00e0, ossia in una duplice capacit\u00e0, che \u00e8 sia ricerca di uno stile espressivo adeguato al repertorio da affrontare sia adeguamento del repertorio alle proprie capacit\u00e0 e competenze stilistiche. La forbice si apre, e dunque fa risaltare meglio i caratteri di tale bifrontismo, soprattutto in occasione di un <em>recital<\/em> liederistico con pi\u00f9 autori in programma, in quanto il soprano si accosta prima a Schubert, poi a Brahms e infine a Strauss con modalit\u00e0 differenti e distinguibili, di esito alterno ma sempre interessante. Appoggiata abbastanza indietro, la voce della Harteros provoca una risonanza corposa, di suono molto denso e brunito, suggestivo nel modulare gli struggenti <em>Lieder<\/em> schubertiani. Se anche lo spettro vocale non risulta del tutto uniforme, il registro basso \u00e8 apprezzabile per la solidit\u00e0; certo, le note pi\u00f9 rifulgenti per colore e per brillantezza sono quelle centrali (come dimostra <em>Des M\u00e4dchens Klage<\/em>, <em>Il lamento della fanciulla<\/em>), mentre le qualit\u00e0 degli acuti vanno di bene in meglio nel corso del programma.<br \/>\nSe il primo serve inevitabilmente a riscaldare la voce, il secondo <em>Lied<\/em> (quello celebre, <em>der Mignon<\/em>) \u00e8 attaccato in pianissimo, e interamente eseguito con una linea di canto uniforme, ricca di armonici, coronata da acuti garbati (nell\u2019avvio, invece, oltre a qualche altra acerbit\u00e0, le note alte avevano bisogno di essere ingentilite dalla pratica). L\u2019incedere vieppi\u00f9 garbato del pianista, <strong>Wolfram Rieger<\/strong>, \u00e8 complemento decisivo per la raffinatezza dell\u2019esecuzione. In <em>An den Mond<\/em> (<em>Alla luna<\/em>) la voce \u00e8 trattenuta, secondo quell\u2019arte tipica dei grandi cantanti quando si accostano al Lied; e scorre, come galleggiando, sui versi pi\u00f9 espressivi e lacrimevoli di H\u00f6lty (che tanto ricordano l\u2019omonimo idillio leopardiano), grazie a un\u2019ottima tecnica di respirazione. In <em>Nacht und Tr\u00e4ume<\/em> (<em>Notte e sogni<\/em>) l\u2019attacco del pianoforte affiora come da dietro una soffice nevicata, vaporoso e leggero, per introdurre una magnifica filatura iniziale, a mezza voce e ricca di chiaroscuro. Eccezionale \u00e8 l\u2019intensit\u00e0 con cui i due artisti eseguono questo <em>Lied<\/em>; la Harteros tende forse a risuonare un poco fissa in attacco delle messe di voce, ma sa correggersi subito, arricchendo l\u2019emissione di vibrazioni e di colori. <em>Im Abendrot<\/em> (<em>Al tramonto<\/em>) \u00e8 un altro capolavoro, tutto modulato sulla calma progressione delle frasi, che pure non annulla qualche piccola sprezzatura del soprano nei confronti dell\u2019intonazione (gi\u00e0 riscontrata anche in <em>An den Mond<\/em>); eppure, l\u2019effetto coloristico di evocazione del rosso della sera riesce perfettamente. La prima parte del concerto si chiude con <em>Die junge Nonne<\/em> (<em>La giovane suora<\/em>), tutta centrata sulla disperazione dell\u2019avverbio ripetuto \u00abImmerhin\u00bb (\u2018per sempre\u2019); sicuramente si tratta del <em>Lied<\/em> pi\u00f9 drammatico dell\u2019antologia schubertiana, e il soprano lo interpreta come una scena d\u2019opera, come un\u2019aria di eroina verdiana (a questo proposito molti ricorderanno che tra le prove migliori della Harteros alla Scala ci sono appunto quelle verdiane: Amelia nel <em>Simon Boccanegra<\/em> diretto da Daniel Barenboim nell\u2019aprile 2010, con Pl\u00e1cido Domingo, e la parte di soprano nella <em>Messa di Requiem<\/em>, diretta sempre da Barenboim il 27 agosto 2012 ).<br \/>\nCon Brahms si assiste a una modifica dell\u2019approccio stilistico, perch\u00e9 la Harteros si accosta all\u2019ipersensibilit\u00e0 romantica con improvvise piccole esitazioni, forzando anche gli acuti al grido di forte impatto. La modalit\u00e0 pu\u00f2 anche non piacere (e forse era preferibile l\u2019atteggiamento esecutivo pi\u00f9 tradizionale applicato a Schubert), ma certamente dimostra come l\u2019artista sappia differenziare gli stili non soltanto a seconda dell\u2019autore, ma addirittura di <em>Lied<\/em> in <em>Lied<\/em>. Un tratto \u00e8 per\u00f2 comune: l\u2019ambizione drammatica di ogni pagina, cui si sacrificano anche la bellezza sonora di alcuni acuti (che risultano invece un poco striduli) e la loro gamma di armonici (in particolare in <em>Von waldbekr\u00e4nzter H\u00f6he<\/em>, <em>Dalla cima boscosa<\/em>, eseguito in perfetto stile Sturm und Drang).<br \/>\nE con Strauss e i quattro brani che concludono il programma ancora una metamorfosi: la voce \u00e8 fermissima, non stride, non \u00e8 incline ai portamenti (come invece accadeva sin dai primi <em>Lieder<\/em> schubertiani), l\u2019intonazione si fa perfetta (e si mantiene tale fino alla fine). Sembra che Strauss costituisca per la Harteros il traguardo stilistico, la <em>summa<\/em> di tutti i precedenti approcci, anche se il passaggio dal registro basso a quello medio-alto resta un po\u2019 troppo pronunciato. Grandissimi applausi salutano il termine del concerto, tanto che la cantante concede due bis fuori programma, ancora schubertiani. Il consenso non \u00e8 soltanto grande, ma addirittura entusiastico: \u00e8 raro che nelle sale da concerto italiane &#8211; anche alla Scala &#8211; si propaghi una tale acclamazione a conclusione di un concerto di <em>Lieder<\/em> tedeschi; ma \u00e8 bellissimo constatare che un\u2019artista come la Harteros contribuisca, con la sua <em>verve<\/em>, con la sua voce cos\u00ec teatralmente caratterizzata, con l\u2019originalit\u00e0 emotiva della sua interpretazione, a invertire la tendenza, e a rendere anche il pubblico italiano pi\u00f9 \u201ceuropeo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala &#8211; Recital di canto 2013\/2014 Soprano Anja Harteros Pianoforte Wolfram Rieger Franz Schubert : [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":74185,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005,22371],"tags":[4652,14678,1940,11229,14675,4129,11230],"class_list":["post-74181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","category-franz-schubert","tag-anja-harteros","tag-concerti","tag-johannes-brahms","tag-recital-di-canto-20132014","tag-richard-strauss","tag-teatro-alla-scala-di-milano","tag-wolfram-rieger"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74181"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87342,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74181\/revisions\/87342"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/74185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}