{"id":75246,"date":"2014-07-29T16:00:52","date_gmt":"2014-07-29T14:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75246"},"modified":"2016-12-23T10:38:04","modified_gmt":"2016-12-23T09:38:04","slug":"festival-della-valle-ditria-2014-armida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/festival-della-valle-ditria-2014-armida\/","title":{"rendered":"Martina Franca, Festival della Valle d&#8217;Itria 2014: &#8220;Armida&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Martina Franca, Cortile di Palazzo Ducale &#8211;\u00a0Festival della Valle d&#8217;Itria 2014<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;ARMIDA&#8221;<\/strong><br \/>\nAzione teatrale per musica in un atto di Giovanni Ambrogio Migliavacca<br \/>\nMusica di<strong> Tommaso Traetta<\/strong><br \/>\nPrima esecuzione in tempi moderni<br \/>\nEdizione critica a cura di Luisa Cosi<br \/>\n<em>Armida <\/em>ROBERTA MAMELI<em><br \/>\nRinaldo <\/em>MARINA COMPARATO<em><br \/>\nFenicia <\/em>FEDERICA CARNEVALE<em><br \/>\nArtemidoro <\/em>MARIA MEEROVICH<em><br \/>\nIdraote <\/em>LEONARDO CORTELLAZZI<em><br \/>\nArgene <\/em>LESLIE VISCO<em><br \/>\nUbaldo <\/em>MERT S\u00dcNG\u00dc<em><br \/>\n<\/em>Orchestra Internazionale d\u2019Italia<br \/>\nMaestro concertatore e direttore d\u2019orchestra <strong>Diego Fasolis<\/strong><br \/>\nCoro della Filarmonica di Stato \u201cTransilvania\u201d di Cluj-Napoca<br \/>\nMaestro del coro <strong>Cornel Groza<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Juliette Deschamps<\/strong><br \/>\nScene <strong>Nelson Willmotte<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Vanessa Sannino<\/strong><br \/>\nDisegno luci <strong>Francois Menou<\/strong><br \/>\nCoreografia<strong> Fattoria Vittadini<\/strong><br \/>\nDanzatori: Maura Di Vietri, Giuseppe Insalaco, Filippo Porro<br \/>\n<em>Martina Franca, 27 Luglio 2014<br \/>\n<\/em>Assente da ben quattordici anni dal cartellone del Valle d\u2019Itria, il bitontino <strong>Tommaso Traetta<\/strong> torna ad essere protagonista dei recuperi martinesi condotti sul glorioso repertorio della scuola napoletana. La sua <strong><em>Armida<\/em><\/strong> spicca come un autentico manifesto di quella \u2018riforma\u2019 del melodramma che a met\u00e0 del XVIII secolo individu\u00f2 nell\u2019ibridazione tra drammaturgia francese e italiana la via di un rinnovamento dell\u2019opera seria in direzione della verosimiglianza drammatica ed espressiva. Curiosit\u00e0 di \u2018archeologia musicale\u2019 per i pi\u00f9, agli occhi dei musicologi questa riproposta assume il valore d\u2019una cartina di tornasole per vagliare linee storiografiche che nel corso dei decenni sono state ora consolidate, ora fatte oggetto di forte revisionismo. Per gli studiosi di Gluck \u00e8 stato senza dubbio emozionante rintracciare nel recitativo accompagnato di Rinaldo (scena 8) il prodromo di quello, celeberrimo, di Orfeo nei campi elisi (<em>Che puro ciel<\/em>). Al di l\u00e0 di oziosi confronti tra i due compositori, l\u2019ascolto di <em>Armida<\/em> conferma (ed \u00e8 questo il dato significativo) che il team compattato intorno alla figura del conte Giacomo Durazzo rappresent\u00f2 a Vienna un laboratorio di nuova melodrammaturgia che, con tempi e modi diversi, influenz\u00f2 giocoforza il melodramma europeo (quantomeno quello di corte). Gli approfondimenti musicologici sono abbondanti nel dovizioso saggio sul libro di sala scritto da Luisa Cosi, curatrice dell\u2019edizione critica che ci si augura possa trovare presto una degna collocazione editoriale.<br \/>\n<strong>Diego Fasolis<\/strong> ha conferito il giusto colore timbrico a questo prezioso <em>rep<\/em><em>\u00ea<\/em><em>chage<\/em>, richiedendo all\u2019Orchestra Internazionale d\u2019Italia un\u2019accordatura a 415Hz e l\u2019impiego di copie di strumenti barocchi. Ottima la realizzazione del basso continuo da parte di <strong>Piero Barbareschi<\/strong> al cembalo, <strong>Sebastiano Severi<\/strong> al violoncello e <strong>Luca Tarantino<\/strong> alla tiorba. Perfetti gli stacchi di tempo, gli abbellimenti nei da capo; encomiabile l\u2019intelligenza drammatica che ha mosso i contenuti tagli al libretto.<br \/>\n<strong>Roberta Mameli<\/strong> ha dato voce a un\u2019Armida nervosissima e contemporaneamente dolce, esibendo una fisicit\u00e0 a tratti dirompente. Iniziata un poco in sordina con la prima aria di coloratura (dove non l\u2019ha aiutata la scelta di gestire i gorgheggi sulla vocale \u2018o\u2019 piuttosto che sulla \u2018a\u2019 di br\u00e0-mo), ha poi pienamente brillato nelle tante arie (5) e nei recitativi con strumenti (6) per limpidezza e per doti attoriali. Molto buono anche il Rinaldo di <strong>Marina Comparato<\/strong> per agilit\u00e0 e intonazione, anche se a tratti peccava di ristrettezza nel volume (ma la musica di Traetta in questo caso definiva il personaggio con toni di estrema delicatezza). Di bellissimo timbro la voce di <strong>Leslie Visco<\/strong>\/Argene che nel formalmente bizzarro (perch\u00e9 francesizzante) duetto con l\u2019altrettanto lodevole mezzosoprano <strong>Federica Carnevale<\/strong> ha regalato al pubblico un momento di puro incanto canoro. Piuttosto esile ma apprezzato negli sconfinamenti sovracuti l\u2019Artemidoro di <strong>Marina Meerovich<\/strong>. Soltanto buona la prova dei due tenori \u2013 potente l\u2019Ubaldo di <strong>Mert S\u00fcng\u00fc<\/strong>, pi\u00f9 leggero l\u2019Idraote di <strong>Leonardo Cortellazzi<\/strong> \u2013 troppo preoccupati nel seguire gli attacchi di Fasolis per concedere maggiori energie alla resa scenica dei rispettivi personaggi.<br \/>\nImpreciso il coro della filarmonica di stato \u201cTransilvania\u201d di Cluj-Napoca (forse reduce dall\u2019impegno della <em>Donna serpente<\/em> la precedente sera) nei limitati interventi previsti dalla partitura (ha mancato l\u2019attacco a scena 12 e non ha messo la giusta energia nel drammatico quartetto della scena 3).<br \/>\nUnico punto dolente di uno spettacolo altrimenti interessantissimo si \u00e8 rivelata la regia di <strong>Juliette Deschamps<\/strong> (peraltro fortemente criticata dal pubblico a fine recita) che non ha sviluppato in nessun punto le sollecitazioni di un libretto tutt\u2019altro che inerte. Il tormento del dualismo di Amore e Morte che muove Armida, la dialettica tra spazio reale e irreale, il confronto-scontro tra due civilt\u00e0 in lotta, insomma i grandi temi delineati dalla fantasia di Tasso e successivamente incarnati in tante esperienze teatrali europee, sono restati inattivati. I cantanti mal si muovevano tra i cubi e le scalinate di <strong>Nelson Willmotte<\/strong>, il cui minimalismo non trovava una convincente giustificazione poetica. Stessa indifferenza ai portati del testo emergeva dai costumi di <strong>Vanessa Sannino<\/strong> che parevano voler mortificare i corpi che li indossavano quanto a forme e scelte cromatiche. Pi\u00f9 efficaci le coreografie di <strong>Riccardo Olivier<\/strong>: i tre danzatori che incarnavano i Geni al servizio di Armida hanno infatti svolto la funzione di factotum, attribuendo un dinamismo scenico che nel complesso latitava, correndo tuttavia un duplice rischio: lo sconfinamento nel grottesco e la saturazione dell\u2019interesse. Davvero un peccato perch\u00e9 una regia pi\u00f9 pensata, supportata da scene e da costumi di diverso spessore allusivo e di maggior eleganza avrebbero reso memorabile una messinscena che si \u00e8 lasciata apprezzare sul piano squisitamente musicale. <em>Foto Laera<\/em> \/<em> Marta Massafra<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martina Franca, Cortile di Palazzo Ducale &#8211;\u00a0Festival della Valle d&#8217;Itria 2014 &#8220;ARMIDA&#8221; Azione teatrale per musica in un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1500,723,7723,11624,2808,781,11634,11633,3121,560,10287,145,2803,11632],"class_list":["post-75246","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-armida","tag-diego-fasolis","tag-federica-carnevale","tag-festival-della-valle-ditria-2014","tag-juliette-deschamps","tag-leonardo-cortellazzi","tag-leslie-visco","tag-maria-meerovich","tag-marina-comparato","tag-martina-franca","tag-mert-sungu","tag-opera-lirica","tag-roberta-mameli","tag-tommaso-traetta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75246"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88116,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75246\/revisions\/88116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}