{"id":75265,"date":"2014-07-27T22:30:22","date_gmt":"2014-07-27T20:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75265"},"modified":"2016-12-18T00:57:32","modified_gmt":"2016-12-17T23:57:32","slug":"madama-butterfly-al-teatro-san-carlo-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/madama-butterfly-al-teatro-san-carlo-di-napoli\/","title":{"rendered":"&#8220;Madama Butterfly&#8221; al Teatro San Carlo di Napoli"},"content":{"rendered":"<p><em>Napoli, Teatro di San Carlo, San Carlo Opera Festival <\/em><br \/>\n<strong>&#8221; MADAMA BUTTERFLY&#8221; <\/strong><br \/>\nTragedia giapponese in tre atti di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa<br \/>\nMusica di <strong>Giacomo Puccini\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Madama Butterfly (Cio-Cio-San)<\/em> RAFFAELLA ANGELETTI<br \/>\n<em>Suzuki <\/em>\u00a0ANNA PENNISI<br \/>\n<em>Kate Pinkerton<\/em>\u00a0\u00a0 MIRIAM ARTIACO<br \/>\n<em>F.B. Pinkerton<\/em>\u00a0\u00a0 VINCENZO COSTANZO<br \/>\n<em>Sharpless<\/em>\u00a0\u00a0 MARCO CARIA<br \/>\n<em>Goro <\/em>\u00a0 ANDREA GIOVANNINI<br \/>\n<em>Il Principe Yamadori<\/em> NINO MENNELLA<br \/>\n<em>Lo Zio Bonzo<\/em> ABRAMO ROSALEN<br \/>\n<em>Il Commissario Imperiale<\/em>\u00a0\u00a0 ALESSANDRO LERRO<br \/>\n<em>L&#8217;Ufficiale del registro<\/em> PAOLO MARZOLO<br \/>\n<em>La Madre di Cio-Cio-San<\/em>\u00a0\u00a0 CLORINDA VARDACI<br \/>\n<em>La Cugina<\/em>\u00a0\u00a0 GIUSEPPINA BENINCASA<br \/>\n<em>Dolore<\/em>\u00a0\u00a0 GIORGIO MASTANTUONO,\u00a0 GABRIELE GRIECO<br \/>\nCon la partecipazione di BOB\u00d2<br \/>\nOrchestra e coro del Teatro di San Carlo di Napoli<br \/>\nDirettore\u00a0\u00a0 <strong>Nicola Luisotti <\/strong><br \/>\nMaestro del Coro\u00a0\u00a0 <strong>Salvatore Caputo\u00a0 <\/strong><br \/>\nRegia e idea scenica di \u00a0 <strong>Pippo Delbono\u00a0 <\/strong>a cura della Direzione degli Allestimenti Scenici del Teatro di San Carlo<br \/>\nCostumi <strong>Giusi Giustino <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Alessandro Carletti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Napoli, 20 luglio 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella magnifica cornice del <strong>Teatro San Carlo di Napoli<\/strong>, si \u00e8 tenuta domenica 20 Luglio la recita della <strong><em>Madama Butterfly<\/em><\/strong> di <strong>Giacomo Puccini<\/strong>, nell&#8217;allestimento firmato da <strong><b>Pippo Delbono<\/b><\/strong>.<br \/>\nLo spettacolo inizia con un\u2019introduzione carica di grande pathos fatta dal regista che subito proietta lo spettatore nel tema dell&#8217;opera:<em> &#8220;Le falene sono quelle farfalle attirate dal fuoco, che poi dal fuoco vengono uccise. Ricordo una donna giapponese, vestita di azzurro, che aspettava in silenzio.<\/em>&#8221; E continua poi creando un effetto di smarrimento quando introduce una figura che inaspettatamente ritroveremo poco pi\u00f9 tardi a calcare la stessa scena di Butterfly: &#8220;Bob\u00f2, il piccolo uomo sordo e muto che mi aspettava in silenzio nella porta del manicomio qui vicino, perch\u00e9 lo portassi via da l\u00ec.&#8221;<br \/>\nSpentesi le luci, un occhio di bue segue Delbono che, invece di scomparire dalla scena come ci si aspeterebbe, diviene a tutti gli effetti il vero protagonista dell\u2019opera. La sua presenza in scena, a volte come ombra statica che osserva i personaggi in azione, a volte correndo come un bimbo insieme al piccolo Dolore, figlio di Butterfly, a volte come accompagnatore di Bob\u00f2, personaggio bizzarro di cui parla nella presentazione iniziale, lascia francamente interdetti. Sembra quasi che il regista abbia riposto maggiore attenzione nella cura dei propri movimenti che in quelli dei personaggi. I protagonisti infatti mostrano una staticit\u00e0 che nel primo atto causa l&#8217;assopimento dell\u2019ascoltatore, nonostante si cerchi di restare svegli nell&#8217;intento di ascoltare quello che pare pi\u00f9 un concerto che una rappresentazione scenica.<br \/>\nLa concertazione di <strong><b>Nicola Luisotti,<\/b><\/strong> direttore e del Teatro San Carlo e dell\u2019Opera di San Francisco, costituisce, insieme ad alcuni cantanti, la parte interessante di questa recita. Definito dalla critica un raffinato interprete pucciniano e lodato dal <em><i>New York Times<\/i><\/em> per \u201cl\u2019eleganza, la sensibilit\u00e0 e l\u2019attenta lettura della partitura\u201d tanto da ottenere dalla Fondazione Festival Pucciniano il prestigioso Premio Puccini, Luisotti guida l\u2019orchestra con una concertazione ricca e vivace, ma anche raffinata ed elegante. \u00c8 un attento sostenitore dei cantanti che riesce a non coprire mai, anche all\u2019inizio dell\u2019opera quando i protagonisti mostrano quell\u2019incertezza tipica di chi deve rompere il ghiaccio. Ed \u00e8 proprio la crescente dinamica della sua direzione a spingere i cantanti a dare il meglio, sia nelle scene di conversazione che nei momenti pi\u00f9 lirici.<br \/>\nLa scenografia molto minimalista \u00e8 spiegata da<strong><b> Nicola Rubertelli <\/b><\/strong>(direttore da oltre vent\u2019anni degli allestimenti scenici del Teatro San Carlo) con la necessit\u00e0 di cambiare velocemente le scene, dato l\u2019alternarsi\u00a0 in tre giorni di tre spettacoli diversi sullo stesso palcoscenico.<br \/>\nTuttavia, nonostante lo spazio completamente bianco che fa da sfondo all\u2019opera, il cambio di luci e le variazioni di colore di\u00a0 <strong><b>Alessandro Carletti<\/b><\/strong> rendono bene le varie atmosfere e i cambiamenti emotivi che avvengono nella protagonista.<br \/>\nNel cast emerge il bravo Pinkerton che ha la voce di <strong><b>Vincenzo Costanzo. <\/b><\/strong>Questi inizia proprio al San Carlo il suo cammino musicale cantando nel coro di Voci Bianche. Nello scorso febbraio ha debuttato il ruolo di Pinkerton\u00a0 in <em><i>Madama Butterfly<\/i><\/em> a Firenze, sotto la direzione di Juraj Valcuha ed anche al Teatro La Fenice di Venezia. Voce potente e una buona tecnica rendono la performance di Pinkerton molto gradevole.<br \/>\nPeccato non poter dire lo stesso per quanto riguarda Cio-Cio-San. La Butterfly di <strong><b>Raffaella Angeletti<\/b><\/strong> non ha convinto tutti e non \u00e8 mancato qualche fischio ai saluti finali. In realt\u00e0 nel primo atto le conversazioni tra lei e Pinkerton risultano deboli e la voce arriva davvero poco in fondo alla platea. Poi per\u00f2, il soprano risulta abbastanza convincente dal punto di vista tecnico in \u201cUn bel d\u00ec vedremo\u201d dove mostra acuti sicuri e un&#8217;intonazione corretta. Ci\u00f2 che manca con maggiore evidenza \u00e8 una piena partecipazione emotiva: l\u2019evoluzione che dovrebbe portare la quindicenne Cio-Cio-San da un atteggiamento leggero di ragazza innamorata\u00a0 a donna, cresciuta troppo in fretta, tradita e straziata dal dolore e che vede nel suicidio la sola via d\u2019uscita e di riscatto, traspare poco.<br \/>\nDavvero molto buona, invece, la performance della siciliana <strong><b>Anna Pennisi<\/b><\/strong> (Suzuki): voce timbricamente gradevole, potente e con un&#8217;ampia gamma cantabile . Il Goro di <strong><b>Andrea Giovannini<\/b><\/strong>, timbro leggero e dizione precisa, mette in evidenza la sua formazione attoriale (si diploma come attore nel 1990 alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone), attraverso movimenti scenici che ben rappresentano la leggerezza del personaggio.<br \/>\nSharpless , il baritono <strong><b>Marco Caria<\/b><\/strong>, si mostra all\u2019altezza del ruolo caratterizzandolo attraverso una pronuncia precisa e chiara. Avvolgente la voce di <strong><b>Abramo Rosalen<\/b><\/strong> nel ruolo di zio Bonzo e bravo anche <strong><b>Nino Mennella<\/b><\/strong> nel ruolo del Principe Yamadori. Ricordiamo infine <strong><b>Miriam Artiaco<\/b><\/strong>, Kate Pinkerton, <strong><b>Alessandro Lerro<\/b><\/strong> e <strong><b>Paolo Marzolo<\/b><\/strong>, rispettivamente commissario imperiale e ufficiale del registro, e infine <strong><b>Clorinda Vardaci<\/b><\/strong> e <strong><b>Giuseppina Benincasa<\/b><\/strong> nei ruoli della madre di Cio-Cio-San e della cugina. Nel complesso la recita \u00e8 stata applaudita, pur senza aver infervorato gli spettatori: delle buone voci e un&#8217;attenta concertazione, purtroppo, non bastano a rendere da sole un\u2019opera cos\u00ec intensa come la Madama Butterfly.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli, Teatro di San Carlo, San Carlo Opera Festival &#8221; MADAMA BUTTERFLY&#8221; Tragedia giapponese in tre atti di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":362,"featured_media":75278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7212,6345,11638,136,465,8629,9053,1317,145,6128,920,3435,7024],"class_list":["post-75265","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-carletti","tag-andrea-giovannini","tag-anna-pennisi","tag-giacomo-puccini","tag-madama-butterfly","tag-marco-caria","tag-nicola-luisotti-it","tag-nicola-rubertelli","tag-opera-lirica","tag-pippo-delbono","tag-raffaella-angeletti","tag-teatro-di-san-carlo-di-napoli","tag-vincenzo-costanzo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/362"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75265\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}