{"id":75365,"date":"2019-11-08T12:59:42","date_gmt":"2019-11-08T11:59:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75365"},"modified":"2019-11-08T13:54:56","modified_gmt":"2019-11-08T12:54:56","slug":"richard-strauss-celebrations-le-opere-rosenkavalier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/richard-strauss-celebrations-le-opere-rosenkavalier\/","title":{"rendered":"Richard Strauss  (1864 &#8211; 1949) &#8211;  10 &#8220;Der Rosenkavalier&#8221; (1911)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Richard Strauss <\/b>(Monaco di Baviera 1864 \u2013 Garmisch-Partenkirchen 1949)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>&#8220;Der Rosenkavalier&#8221; (Il cavaliere della rosa)<\/strong>, commedia per musica in tre atti su libretto di Hugo von Hofmannsthal<br \/>\nPrima rappresentazione: Opera di Dresda, 26 gennaio 1911<br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u201cMa c\u2019\u00e8 qualcosa che per noi due \u00e8 assai pi\u00f9 importante (cos\u00ec spero): qui in tre pomeriggi tranquilli ho preparato un canovaccio completo e tutto originale di un\u2019opera, con decisi elementi comici nei personaggi e nelle situazioni, con una vicenda varia ed evidente quasi come una pantomima, con occasioni per parti liriche, burlesche, umoristiche e perfino per un piccolo balletto. Il mio abbozzo lo trovo incantevole, e il conte Kessler, con cui ne ho discusso, \u00e8 entusiasta. Due delle parti per baritono e per un\u2019attraente fanciulla in costume virile \u00e0 la Farrar o Mary Garden. Epoca: la Vienna di Maria Teresa\u201d. (Hugo von Hofmannsthal-Richard Strauss, <em>Epistolario<\/em>, Adelphi, Milano, 1953, pp. 54-55).<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong> Contenuto in una lettera indirizzata da Hugo von Hofmannsthal a Strauss l\u201911 febbraio 1909 appena due settimane dopo la prima di <em>Elektra<\/em>, \u00e8 questo il primo accenno al futuro <em>Rosenkavalier<\/em>, opera che segna all\u2019interno della produzione del compositore tedesco un netto cambio di rotta dopo <em>Salome <\/em>ed <em>Elektra<\/em>.<\/strong> In realt\u00e0 l\u2019esigenza di musicare un soggetto leggero, totalmente diverso da quello di <em>Salome<\/em>, era stata avvertita da Strauss prima di accingersi alla composizione di <em>Elektra<\/em>, ma le insistenze di Hofmannsthal, da una parte, e il gradimento dello stesso compositore per il soggetto, dall\u2019altra, lo avevano indotto a cimentarsi con il mito greco. <strong>Strauss, tuttavia, non aveva mai cessato di pensare a un soggetto che potesse realizzare il suo desiderio di scrivere una commedia per musica,<\/strong> come si evince dall\u2019epistolario intrattenuto con Hofmannsthal e soprattutto da una lettera di quest\u2019ultimo del 18 ottobre 1908, circa un mese dopo il compimento della partitura di <em>Elektra<\/em>. In essa Hofmannsthal, oltre a rammaricarsi del fatto che non era riuscito a completare due commedie, accenna al progetto di un libretto \u201ccomico\u201d che si pu\u00f2 genericamente indicare come la <em>commedia su Casanova<\/em>, della quale si parla in questa lettera:\u00a0<strong>\u201cRitenevo possibile di essere pronto con questa commedia da Casanova al pi\u00f9 tardi per l\u2019inizio di settembre, e poi di poter portare a compimento una mia commedia dell\u2019anno passato, gi\u00e0 pronta a met\u00e0, scritta in dialetto austriaco. Non se n\u2019\u00e8 fatto nulla, e ora mi trovo costretto a non poter far altro che dargli il Casanova [\u2026<\/strong>]. In considerazione del fatto che assai di buon grado avrei accontentato un Suo espresso desiderio che ora non posso pi\u00f9 accontentare in tutta la sua estensione, le circostanze presenti mi angustierebbero molto se non fossi perfettamente convinto che Ella per la Sua musica non potrebbe servirsi del mio lavoro quale adesso \u00e8, direttamente e senza modifiche (come del resto Mozart e chiunque altro non avrebbe potuto adoperare la commedia in prosa <em>Le nozze di Figaro<\/em> senza cambiarla); e che d\u2019altra parte a un libretto utilizzabile per un\u2019opera buffa, alla quale certo speriamo ancora di poter giungere, non saremmo mai arrivati, ne sono certissimo, se io prima non avessi steso il soggetto in questa forma tutta mia della commedia psicologica in prosa [\u2026]. Ma questo nuovo lavoro, al quale Ella mi vedr\u00e0 impegnato con vera gioia e fervore, dev\u2019essere preceduto su un\u2019intesa molto precisa sullo stile che intende dare alla sua opera buffa. Se non ho mal compreso i Suoi accenni, che davvero mi sono sembrati quanto mai promettenti, Ella vuol creare qualcosa di completamente nuovo sul piano stilistico, qualcosa che assomigli all\u2019antica opera buffa pi\u00f9 che ai <em>Meisterisinger<\/em> o a <em>Feursnot<\/em> (ogni sviluppo nell\u2019arte procede con regolarit\u00e0 ritmica). Ella mira, sempre che io non abbia frainteso i Suoi accenni, a un\u2019alternanza tra numeri chiusi e altre parti che si accosteranno all\u2019antico recitativo secco\u201d. (<em>ivi<\/em>, pp. 48-49).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Strauss, esprimendo una certa delusione, replic\u00f2 il 2 novembre:<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cOra ho ricevuto entrambe le lettere e sono in verit\u00e0 un po\u2019 triste perch\u00e9 il mio bel soggetto operistico, dal quale ho tratto gi\u00e0 tanta <strong>gioia, \u00e8 diventato tutta un\u2019altra cosa, a quel che sembra. Be\u2019, la volont\u00e0 del creatore \u00e8 determinante, e mi devo rassegnare\u201d<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nella risposta del 7 novembre Hofmannsthal insisteva ancora una volta su questa <em>commedia<\/em> <em>su Casanova<\/em> che, per\u00f2, rimase solo un abbozzo di progetto.<strong> \u00c8 significativo, infatti, che nell\u2019epistolario, piuttosto diradato e limitato a brevissime lettere, cada il silenzio su questa nuova opera fino alla citata lettera dell\u201911 febbraio 1909, dove appare ormai chiaro che Hofmannsthal stava lavorando a un soggetto del tutto originale<\/strong>. Finalmente i tempi erano maturi perch\u00e9 Strauss potesse realizzare il suo desiderio di creare una commedia quasi nello stile di Mozart che, come egli ebbe modo di affermare, <em>con le sue melodie rivel\u00f2 al mondo i pi\u00f9 intimi segreti dell\u2019anima<\/em>. <strong>Il progetto del <em>Rosenkavalier<\/em> coinvolse entrambi gli artisti che diedero vita ad un\u2019intensa collaborazione, testimoniata dall\u2019epistolario e fatta di suggerimenti reciproci che, a volte, possono apparire come delle ingerenze nelle rispettive arti di competenza.<\/strong> Se, per esempio, Hofmannsthal in una lettera del 24 aprile 1909, dopo aver posto l\u2019accento su alcune difficolt\u00e0 presentate dal soggetto trattato (<em>Con la nostra commedia mi tormento a dovere, specialmente su certe parti: dare scorrevolezza ai punti di transizione, dare rilievo ai personaggi, in un\u2019azione che tuttavia non si inceppi mai, tutto questo non \u00e8 un gioco da ragazzi<\/em>), non si faceva scrupolo a suggerire a Strauss:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u201cPer l\u2019ultimo atto provi a escogitare un valzer viennese all\u2019antica, un po\u2019 dolce e un po\u2019 sfacciato, che aleggi per tutto l\u2019atto\u201d (<em>ivi<\/em>, p. 59),<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>il compositore, da parte sua, era estremamente chiaro nell\u2019esporre i suoi desiderata, come si legge in questa lettera del 16 maggio 1909:\u00a0<\/strong><strong>\u201cSarebbe bellissimo se nel 2\u00b0 atto Lei trovasse i versi per un ensemble di carattere meditativo:<\/strong> dopo il momento in cui \u00e8 appena esplosa una bomba nell\u2019azione drammatica, la vicenda si arresta e ognuno si immerge nella riflessione. Simili punti di quiete sono assai efficaci.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">EccoLe alcuni esempi: nel 2\u00b0 atto del <em>Lohengrin<\/em> il grande concertato, il cosiddetto \u00abdumpfe Br\u00fcten\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il quintetto dei <em>Meistersinger<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Anche nel <em>Barbiere di Siviglia<\/em>, il finale del primo atto, concertato in la bemolle maggiore: \u00abFredda ed immobile\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Qualunque musicista conosce questi brani e Glieli pu\u00f2 suonare\u201d (<em>Ivi<\/em>, p. 64).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Completata nel settembre del 1910 e composta dunque in un periodo piuttosto breve che denota quasi lo stato di grazia non solo di Strauss, ma anche di Hofmannsthal, l\u2019opera, con la regia di Max Reinhardt, and\u00f2 in scena a<strong> Dresda il 26 gennaio 1911 sotto la direzione di Ernst von Schuch con Margarethe Siems (La marescialla, Principessa Marie Th\u00e9r\u00e8se von Werdenberg), Eva von der Osten (Octavian), Karl Perron (Barone Ochs auf Lerchenau), Minnie Nast (Sophie von Faninal), Karl Scheidemantel (Herr von Faninal), Hans R\u00fcdiger (Valzacchi), ottenendo un successo eclatante coronato da ben 50 repliche. Pi\u00f9 tiepida fu l\u2019accoglienza del pubblico milanese per la prima italiana, il 1\u00b0 marzo 1911, alla Scala sotto la direzione di Tullio Serafin e nella versione metrica curata da Otto Schanzer.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MXktK6kNlX0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>L\u2019opera (<a href=\"http:\/\/www.teatroallascala.org\/includes\/doc\/2010-2011\/libretto\/rosenkavalier-libretto.pdf\">Il libretto<\/a>)<br \/>\nAtto primo<br \/>\n<\/em><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L\u2019opera si apre con un breve, ma intenso, preludio nel quale \u00e8 presentato in un rapido affresco il sentimento d\u2019amore che lega la Marescialla al suo giovane amante, il diciassettenne Octavian.<\/strong> La passione assume una dimensione nobile nel celebre elegante <em>incipit<\/em> affidato ai corni, raddoppiati dai fagotti, a cui rispondono gli archi e i legni con un tema brevissimo che accompagner\u00e0 nel corso della scena iniziale le parole rivolte dalla Marescialla al suo giovane amante, <em>Er muss nicht alles wissen <\/em>(<em>Non deve saper tutto<\/em>), quasi a creare un\u2019increspatura in questo amore impossibile.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Nella parte centrale del preludio emerge la voce calda dell\u2019oboe che intona un languido tema molto sfruttato all\u2019interno della partitura;<\/strong> ad esso risponde il primo corno con il quale d\u00e0 vita ad un tenero duetto d\u2019amore. <strong>La pagina sinfonica si conclude con un languido e dolce tema che ritorner\u00e0 nella scena iniziale dell\u2019opera e nell\u2019atto terzo a suggello, rispettivamente, della dichiarazione d\u2019amore di Octavian per la Marescialla e della fine del loro rapporto d\u2019amore;<\/strong> affidato agli archi, il tema \u00e8 raddoppiato dai legni che gli conferiscono un colore dalla tonalit\u00e0 pi\u00f9 soffusa come la passione, destinata ad esaurirsi, che lega i due amanti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>La scena si apre nella camera da letto della Marescialla, il cui nome Maria Teresa allude ironicamente all\u2019imperatrice, dove la donna \u00e8 abbracciata con il suo giovane amante il quale rivolge alla donna parole appassionate (<em>Wie du warst \/ Come sei strana<\/em>);<\/strong> al di l\u00e0 delle parole il loro amore appare, tuttavia, gi\u00e0 stanco e minacciato non tanto da elementi esterni, quanto da una forma di languore espressa dalla musica caratterizzata da alcuni temi gi\u00e0 sentiti nel preludio e da disegni cromatici spesso discendenti. <strong>La Marescialla non perde occasione, in una scrittura piana quasi nobile, per manifestare il suo amore ad Octavian (<em>Du bist mein Bub \/ Tu sei il mio amore<\/em>), mentre questi vorrebbe quasi fermare il tempo<\/strong>. Una certa leggerezza, sia nella scrittura orchestrale che nel testo, contraddistingue lo scambio di battute sul carattere maldestro del giovane amante, reo di aver dimenticato la spada nell\u2019alcova della donna. L\u2019atmosfera leggera prosegue nel successivo scambio di battute in cui il giovane si chiede come mai una donna raffinata, come la Marescialla, possa essersi innamorata di un ragazzo tanto maldestro, mentre in orchestra si sente il tema iniziale del preludio in una forma quasi ironica e depauperato di quel carattere nobile che aveva in precedenza. Subito dopo i due amanti fanno colazione in tenera intimit\u00e0, mentre l\u2019orchestra d\u00e0 vita ad un altrettanto tenero valzer il cui elegante tema principale, di sapore mozartiano, \u00e8 affidato al clarinetto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L\u2019atmosfera cambia quando Octavian fa riferimento, su un tema di carattere ironicamente marziale, al marito della donna, <em>Feldmarschall<\/em> (<em>Primo maresciallo<\/em>) che con una sua visita improvvisa avrebbe turbato i sogni della Marescialla, come si apprende dal racconto che fa quest\u2019ultima.<\/strong> Un rumore, che segnala l\u2019arrivo di qualcuno, turba i due amanti. Si tratta di Ochs, Barone di Lerchenau e cugino della donna che lo riconosce dal vocione. Il suo arrivo induce Octavian a travestirsi da Mariandel. <strong>Il carattere grossolano del personaggio, che inizia a corteggiare Mariandel senza accorgersi del travestimento, \u00e8 evidenziato subito dalla musica estremamente ironica con florilegi per nulla eleganti, ma pesanti, che accompagnano le sue parole (<em>Pardon, mein h\u00fcbsches Kind \/ Pardon, bella bambina<\/em>).<\/strong> <strong>La sua vocalit\u00e0, che indugia quasi al parlato grazie a una scrittura caratterizzata spesso da ribattuti, esalta il carattere comico del personaggio che emerge ancor di pi\u00f9 nel contrasto col tema ironicamente elegante degli archi che spesso lo accompagnano.<\/strong> L\u2019uomo \u00e8 venuto ad annunciare alla Marescialla il suo fidanzamento con Sofia, figlia del ricco borghese Faninal, e, nello stesso tempo, a chiedere consiglio alla donna su chi scegliere per portare la tradizionale rosa d\u2019argento, secondo l\u2019usanza nobiliare viennese, alla futura sposa. La donna propone Octavian e, mentre i ritmi di valzer si susseguono, il Barone assiste all\u2019ingresso del notaio, del capocuoco, della modista, di un venditore di animali e di una madre nobile con tre figlie rimaste orfane che chiedono aiuto. Qui l\u2019ironia di Strauss si esercita attraverso un tema di carattere patetico dalla quadratura fraseologica perfetta (un periodo formato da due frasi di quattro battute) che per la sua struttura ricorda il corale del quale ne fa una parodia . <strong>In questa caleidoscopica scena c\u2019\u00e8 spazio anche per l\u2019intrigante Valzacchi, ma soprattutto per un tenore che intona in italiano l\u2019aria <em>Di rigori armato il seno<\/em> il cui testo, di carattere <em>serio<\/em>, trattando dell\u2019impossibilit\u00e0 di resistere all\u2019amore, sembra stridere con il contesto, ma che, in realt\u00e0, sintetizza il contenuto dell\u2019opera, esprimendo il sentimento profondo che la anima.<\/strong> Nel successivo colloquio tra il notaio e il Barone, quest\u2019ultimo mostra ancora il suo carattere grossolano ponendo l\u2019accento su un\u2019offerta maritale (<em>Als Morgengabe<\/em>) che la famiglia della fanciulla avrebbe dovuto corrispondere quasi come compenso. Nel frattempo Valzacchi e Annina, spacciandosi per zio e nipote, chiedono alla Marescialla di essere accolti nel suo seguito dando vita ad una pagina estremamente raffinata dal punto di vista contrappuntistico con un gioco di imitazioni sia nella parte vocale che in quella orchestrale. <strong>Alla fine la Marescialla rimane sola e, mentre i temi della scena precedente si susseguono come se fossero dei ricordi nella mente della donna, medita (<em>Da geht er hin, der aufgeblasne, schlechte Kerl \/ Ecco l\u00ec, se ne va, quel tipaccio borioso<\/em>) sul carattere ingiusto di quelle nozze tra un tipaccio quale il barone e una fanciulla.<\/strong> <strong>In realt\u00e0 la donna \u00e8 triste perch\u00e9 sa che sta invecchiando e immagina che il suo giovane amante, particolarmente apprezzato dalle donne, la abbandoner\u00e0 presto per un\u2019altra pi\u00f9 giovane.<\/strong> Questo sentimento emerge con maggiore forza nel duetto con Octavian che, innamorato di lei, sembra non comprendere i timori della sua amante. In questa pagina, in cui vengono riproposti alcuni temi del preludio, l\u2019atmosfera allegra si tramuta in malinconica e languida. La donna si abbandona, inoltre, ad una lirica meditazione sul tempo (<em>Die Zeit im Grunde, Quinquin, die Zeit<\/em>) il cui scorrere non pu\u00f2 essere fermato, mentre Octavian cerca di consolarla (<em>Mein sch\u00f6ner Schatz, will Sie sich traumi machen mit Gewalt? \/ Mio bel tesoro, Lei a forza vuole rattristarsi?<\/em>) dichiarando, sull\u2019appassionato tema gi\u00e0 ascoltato nel preludio (Es. 3), di amarla sempre con la stessa passione, ma la donna lo congeda senza baciarlo e dimenticandosi di consegnargli la rosa d\u2019argento; accorgendosi della dimenticanza, incarica uno dei suoi servi di portare la rosa ad Octavian, mentre l\u2019atto si conclude in un\u2019atmosfera da sogno con un delicato e romantico violino solista che sale verso gli acuti.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto secondo<br \/>\n<\/em><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00a0Nel salone della casa del Signor di Faninal tutto \u00e8 pronto per ricevere il Cavaliere della Rosa e il Barone, promesso sposo della figlia Sophie. Il clima di festa per questo giorno solenne (<em>Ein ernster Tag, ein grosser Tag, ein Ehrentag, ein heilger Tag!<\/em><em> \/ <\/em><em>Un giorno solenne, un gran giorno, un giorno santo, una festa!<\/em>) \u00e8 reso con una musica estremamente vivace contenuta gi\u00e0 nella brevissima introduzione orchestrale.<\/strong> I maggiordomi e i servi sono indaffarati perch\u00e9 tutto si svolga nel migliore dei modi, mentre Sophie manifesta le ansie e le aspirazioni di una giovane vergine che si accinge alle nozze. <strong>La sua parte, anche dal punto di vista vocale, si distingue per un carattere lirico in netto contrasto con la vivacit\u00e0 della scena e degli altri personaggi.<\/strong> La scena si conclude in modo quasi trionfale con gli ottoni che cedono il testimone al tremolo degli archi i quali, su un registro acuto, introducono l\u2019arrivo di Octavian (<em>Mir ist die Ehre widerfahren,\/ A me \u00e8 stato dato questo onore<\/em>) in un\u2019epifania di bellezza e di incanto che si concretizzano nel successivo duetto nel quale i due giovani incominciano a sentire una forma di attrazione reciproca resa dalla calda voce dell\u2019oboe a cui \u00e8 affidato il tema principale. <strong>Il duetto si fa pi\u00f9 leggero e assume le movenze di un elegante valzer quando Sophie, dopo aver detto di conoscere bene il suo interlocutore (<em>Ich kenn\u2019 Ihn schon recht wohl, mon cousin! \/ Io La conosco gi\u00e0 bene, mon cousin!<\/em>), ne enumera i titoli e i nomi, compreso quello di Quinquin con cui Octavian, ormai del tutto conquistato dalla bellezza di Sophie, \u00e8 conosciuto nel bel mondo.<\/strong> Quest\u2019atmosfera da sogno \u00e8 interrotta da un brusco ed interrogativo accordo di <em>settima di dominante <\/em>di <em>re bemolle maggiore<\/em> che introduce la grossolana presenza del Barone (<em>Delici\u00f6s! Mach\u2019 Ihm mein Compliment \/ Deliziosa! Mi compiaccio con Lei<\/em>) che cerca di mostrarsi galante, in modo maldestro e con apprezzamenti fastidiosi, con la fanciulla che, invece, prova sin dal primo incontro una forma di repulsione nei suoi confronti. <strong>Qui l\u2019ironia di Strauss si esercita attraverso una scrittura leggera, quasi mozartiana, che accompagna le parole dei personaggi e si tramuta in sarcasmo quando il Barone vorrebbe provare le capacit\u00e0 della fanciulla nella conversazione. Qui \u00e8 introdotto agli archi un tema che vorrebbe essere nobile nella sua finta eleganza. Nel repertorio volgare del Barone non mancano nemmeno le canzoncine volgari come <em>Mit mir<\/em> (<em>Con me<\/em>) intonata a tempo di ironico valzer lento il cui <em>incipit<\/em> \u00e8 costituito dalla citazione del tema di <em>Dynamiden-Walzer<\/em> di Johann Strauss.<\/strong> Mentre il Barone e Faninal si ritirano per stendere il contratto di nozze, Sophie rivela ad Octavian la volont\u00e0 di non sposare quell\u2019uomo e subito i due non perdono occasione per dichiararsi reciprocamente il loro amore in un cullante e tenero duetto (<em>Mit Ihren Augen voll Tr\u00e4nen \/ Con gli occhi pieni di lacrime<\/em>). <\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Questo momento d\u2019amore viene interrotto da Annina e Valzacchi che informano il Barone di aver visto la fidanzata in inequivocabili atteggiamenti teneri con un altro uomo. Ne nasce un alterco tra il Barone, che vorrebbe condurre con s\u00e9 Sophie, e Octavian che cerca di impedirglielo<\/strong>. In conseguenza di ci\u00f2 i due si sfidano a duello e la scena, nella quale intervengono Fenimal, che, su un accompagnamento ironicamente marziale, minaccia la figlia di rinchiuderla in un convento qualora si rifiutasse di sposare il Barone, e i suoi servi, ha il suo puinto culminante nel ferimento del Barone al braccio destro da parte di Octavian che si allontana rassicurando la fanciulla. Annina, alla fine, d\u00e0 al Barone un biglietto con il quale l\u2019uomo \u00e8 invitato a un incontro galante con la servetta Mariandel. L\u2019atto si conclude con il Barone che, ancora una volta, intona la canzoncina <em>Mit mir<\/em>.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto terzo<br \/>\n<\/em><\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Il terzo atto si apre con una splendida pagina sinfonica che accompagna la pantomima a cui danno vita Annina e Valzacchi, impegnati a preparare la trappola per il Barone all\u2019interno della locanda nella quale era fissato l\u2019incontro con Mariandel. Musicalmente \u00e8 costituita da una vivace tarantella che nella parte finale cede il testimone a un valzer viennese eseguito da un\u2019orchestra dietro le quinte.<\/strong> Il Barone, in agitazione per l\u2019imminente incontro, sempre al ritmo di valzer, ordina all\u2019oste di andar via e accoglie al suo tavolo Octavian nelle vesti di Mariandel per farlo bere, ma questi oppone un buffo rifiuto (<em>Nein, nein, ich trink kein Wein \/ No, no, io non bevo vino<\/em>). <strong>Sempre al ritmo di un elegante valzer viennese, il Barone cerca di corteggiare Mariandel, mentre la scena incomincia a popolarsi di inattese presenze<\/strong>. Da una finestra si vede una faccia che sembra perseguitare il Barone, mentre Mariandel, che apprezza la musica del valzer <em>Mit mir<\/em> eseguita dall\u2019orchestra dietro le quinte, nega che ci siano altre persone. <strong>La scena, in cui si insinua sempre a ritmo di valzer una meditazione di Octavian-Mariandel sulla fugacit\u00e0 del tempo, subisce un netto mutamento quando entra Annina che, accompagnata da quattro bambini, finge di essere la moglie del Barone (<em>Er ist es! Es ist mein Mann! Er ist\u2019s! Er ist\u2019s! \/ \u00c8 lui! \u00c8 mio marito! \u00c8 lui! \u00c8 lui!<\/em>) il quale naturalmente nega<\/strong>. La situazione sembra precipitare quando sopraggiungono Faninal, fatto chiamare da Octavian, e il Commissario di polizia che cerca di riportare l\u2019ordine. <strong>Il Barone, sorpreso in una situazione imbarazzante, vorrebbe allontanare il suocero, ma alla vista di Sophie, sopraggiunta poco dopo, ha un mancamento<\/strong>. Ripresosi, vorrebbe andar via (<em>Sind desto eher im klaren! Ich zahl\u2019, ich geh\u2019! \/ Tutto chiaro quanto prima! Pago e vado!<\/em>), ma \u00e8 trattenuto dalle guardie e dal commissario che vorrebbe proseguire con la sua indagine. <strong>Octavian, ripresa la sua vera identit\u00e0, rivela al Commissario che si \u00e8 trattato di una burla, mentre, annunciata dall\u2019oste (<em>Ihr hochf\u00fcrstliche Gnaden, die Frau F\u00fcrstin Feldmarschall! \/ Sua Grazia nobilissima, la Principessa Marescialla!<\/em>), giunge, come vero e proprio <em>deus ex machina<\/em>, la Marescialla, la cui parte \u00e8 intrisa di motivi tratti dal primo atto.<\/strong> La donna interviene a sedare un alterco tra il Barone e Sophie che lo rifiuta con forza, suggerendogli: <em>Wahr\u2019 Er seine Dignit\u00e9 und fahr\u2019 Er ab!\u00a0\u00a0 <\/em>(<em>Salvi la dignit\u00e9 e si allontani!<\/em>), mentre in orchestra si odono i temi gi\u00e0 ascoltati nel primo atto. <strong>Accompagnati dal travolgente tema del valzer <em>Mit mir<\/em>, tutti si allontanano lasciando sulla scena soli Sophie, la Marescialla e Octavian.<\/strong> La fanciulla \u00e8 smarrita (<em>Mein Gott, es war nicht mehr als eine Farce \/ Mio Dio, non \u00e8 stato altro che una farsa<\/em>), ma nel successivo intenso terzetto al ritmo di valzer lento <em>Hab\u2019 mir gelobt (L\u2019avevo giurato<\/em>) la Marescialla, in un supremo atto d\u2019amore nei confronti di Octavian, decide di rinunciare a lui perch\u00e9 questi possa sposare la sua amata Sophie. Nella breve pagina orchestrale successiva, ancora una volta, l\u2019oboe con la sua voce calda esprime l\u2019amore dei due giovani scandagliandone l\u2019anima;<strong> accompagnati da celestiali arpe, Octavian e Sophie si abbandonano a un tenero e incantevole duetto d\u2019amore (<em>Ist ein Traum<\/em> \/ <em>\u00c8 un sogno<\/em>), mentre l\u2019opera si conclude in un\u2019atmosfera incantata.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Richard Strauss (Monaco di Baviera 1864 \u2013 Garmisch-Partenkirchen 1949) &#8220;Der Rosenkavalier&#8221; (Il cavaliere della rosa), commedia per musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":98021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,295],"tags":[403,14671,24091,11710,11512,11704,24090,11707,11711,11574,11505,11706,18255,11703,11700,11702,11705,11708,14675,11701,11713,11709,11712],"class_list":["post-75365","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-richard-strauss","tag-anne-sofie-von-otter","tag-approfondimenti","tag-barbara-bonney","tag-carlos-kleiber","tag-ernst-von-schuch","tag-eva-von-der-osten","tag-felicity-lott","tag-hans-rudiger","tag-helga-dernesch","tag-hugo-von-hofmannsthal","tag-karl-perron","tag-karl-scheidemantel","tag-kurt-moll","tag-margarethe-siems","tag-mary-garden","tag-max-reinhardt","tag-minnie-nast","tag-otto-schanzer","tag-richard-strauss","tag-rosenkavalier","tag-teresa-cahill","tag-tullio-serafin","tag-yvonne-minton"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75365"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75365\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87044,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75365\/revisions\/87044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}