{"id":75389,"date":"2014-08-01T10:39:53","date_gmt":"2014-08-01T08:39:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75389"},"modified":"2016-12-13T14:30:09","modified_gmt":"2016-12-13T13:30:09","slug":"arena-sferisterio-di-macerata-tosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/arena-sferisterio-di-macerata-tosca\/","title":{"rendered":"Arena Sferisterio di Macerata: &#8220;Tosca&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Macerata, Arena Sferisterio &#8211; Stagione Lirica 2014<\/em><br \/>\n<strong>\u201cTOSCA\u201d\u00a0<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti<br \/>\nLibretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, dal dramma\u00a0<em>\u201cLa Tosca\u201d<\/em>\u00a0di Victorien Sardou<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\n<em>Floria Tosca\u00a0<\/em>SUSANNA BRANCHINI<em><br \/>\nMario Cavaradossi\u00a0<\/em>LUCIANO GANCI<em><br \/>\nIl barone Scarpia<\/em>\u00a0MARCO VRATOGNA<em><br \/>\nCesare Angelotti\u00a0<\/em>MASSIMILIANO CATELLANI<em><br \/>\nIl sagrestano\u00a0<\/em>ROBERTO ABBONDANZA<em><br \/>\nSpoletta\u00a0<\/em>SILVANO PAOLILLO<em><br \/>\nSciarrone\u00a0<\/em>GIACOMO MEDICI<br \/>\n<em>Un carceriere\u00a0<\/em>FRANCO DI GIROLAMO<br \/>\n<em>Un pastore\u00a0<\/em>ILARIA FRENQUELLI\/EMILY GATTARI<br \/>\nFondazione Orchestra Regionale delle Marche<br \/>\nCoro Lirico Marchigiano \u201cVincenzo Bellini\u201d<br \/>\nDirezione <strong>Eun Sun Kim<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro\u00a0<strong>Carlo Morganti<\/strong><br \/>\nCoro di Voci bianche Pueri Cantores \u201cD.Zamberletti\u201d diretti da\u00a0<strong>Gian Luca Paolucci<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0<strong>Franco Ripa di Meana<\/strong><br \/>\nScene\u00a0<strong>Edoardo Sanchi<\/strong><br \/>\nCostumi\u00a0<strong>Silvia Aymonino<\/strong><br \/>\nLight designer\u00a0<strong>Fabio Barettin<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento<br \/>\n<em>Macerata, 25 Luglio 2014\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u201cl\u2019opera \u00e8 donna\u201d come recita il titolo di questa cinquantesima stagione lirica allo Sferisterio di Macerata un dramma come quello di Tosca non poteva certo mancare. Le scene di <strong>Edoardo Sanchi<\/strong> e la regia di <strong>Franco Ripa di Meana<\/strong>, gi\u00e0 noti per allestimenti molto discussi (tra questi una Tosca a Caracalla del 2009) non hanno certo deluso tutti coloro che desideravano vedere un impianto scenico e registico al di fuori degli schemi di tradizione.<br \/>\nUna Stadia Topografica coronava le scene dello Sferisterio e su questa si muovevano enormi stampe fotografiche via via rappresentanti immagini di Roma ma in spazi temporali differenti. La Roma del 1800 nel primo atto, il secondo atto i primi del 900 (anno della prima rappresentazione) ed il terzo atto il ventennio fascista sino a sfociare nel finale dell\u2019opera ai nostri giorni. Si aveva dunque come l\u2019impressione che l\u2019elemento temporale si unisse all\u2019asse dello spazio e del luogo creando una dimensione fissa ed alienante. Tutti i personaggi seguivano le evoluzioni temporali degli eventi grazie anche ai bellissimi costumi di scena di <strong>Silvia Aymonino<\/strong> che a poco a poco venivano con coerenza scelti a seconda del periodo storico rappresentato. All\u2019interno di questa contorta ma affascinante struttura registica Tosca, vestita con un unico abito uguale in tutti gli atti non rappresentava pi\u00f9 se stessa ma il concetto assoluto ed astratto di un certo tipo di femminilit\u00e0. Il suo dramma \u00e8 il dramma assoluto di un modo solo femminile di vivere certe esperienze affettive, senza tempo, senza spazio e senza luogo definibile. Compreso se non accettato questo percorso alquanto articolato e non sempre ben gestito, \u00e8 chiaro ed evidente che rispetto alla musica ed al libretto abbiamo pi\u00f9 di una volta notato discutibili forzature.<br \/>\nCercare di rappresentare un dramma operistico in chiave concettuale non \u00e8 certo facile, ma si dovrebbe apprezzare comunque il tentativo di pensare e fare teatro in maniera meno standardizzata.<br \/>\nPurtroppo il risultato finale di questo allestimento non \u00e8 stato molto ben accolto dal pubblico della prima che ha salutato regista e scenografo con fischi e boati poco conosciuti storicamente allo sferisterio.Ci\u00f2 che \u00e8 mancato \u00e8 stato forse una certa coerenza e facilit\u00e0 di lettura: tantissimi concetti interessanti via via proposti (anticlericalismo, tirannia ed imperialismo, machismo e perversione, massificazione e globalizzazione)ma non sempre ben sviluppati. Su tutti il virtuale lancio di Tosca dalle mura di Castel Sant\u2019Angelo allorch\u00e9 la protagonista non si lancia ma viene completamente avvolta dai numerosi turisti accorsi per vederne il corpo e scattare foto da postare chiss\u00e0 in qualche social network. Tosca centrata da un mirino di un cecchino \u00e8 ci\u00f2 che intuiamo nell\u2019ultima immagine di scena che viene srotolata sul fondo del muro dell\u2019arena.<br \/>\nCoerentemente all\u2019impianto registico si muovevano le luci di <strong>Fabio Berettin<\/strong>, taglienti e sempre ben centrate. Dirigeva l\u2019Orchestra Filarmonica Marchigiana una diligente ed appassionata <strong>Eun Sun Kim<\/strong>. La sua una direzione molto attenta e straordinariamente appassionata. Attacchi sempre puliti e ricchi di vibrante emozione in crescendo di grandissima musicalit\u00e0. Una tenuta musicale sempre di grande livello ed un eccellente rapporto con le voci. Una prova la sua di grandissima professionalit\u00e0 supportata da un pi\u00f9 che evidente talento.<br \/>\n<strong>Susanna Branchini<\/strong> (Tosca), ha delineato un\u2019emozionante interpretazione per qualit\u00e0 vocali e drammatiche oltre che per una bella presenza scenica. Il soprano romano ha voce piena, risonante, sempre sicura in tutta la gamma e si avvale di un buon fraseggio senza mai eccedere o forzare in facili eccessi.<br \/>\n<strong>Luciano Ganci<\/strong> (Mario Cavaradossi) \u00e8 indubbiamente un giovane tenore di grandissimo livello e con un raro quanto impeccabile senso musicale. Ha affrontato il suo debutto nel ruolo con l\u2019impetuoso slancio della sua bella e raffinata vocalit\u00e0, con il giusto uso dei portamenti ed un eccellente controllo del fiato. Ha onorato i momenti della scrittura da \u201cla vita mi costasse\u201d a \u201cVittoria\u201d con acuto sfoderato e tenuto come da tradizione, ma ha saputo affrontare allo stesso tempo \u201cE lucevan le stelle\u201d, la celebre romanza, con mezze voci quasi a fior di labbro. Il giusto connubio di forza e dolcezza. Il suo fraseggio infine morbido e variegato ha regalato al personaggio quelle sfumature caratteriali che si riconoscono in questo eroe pucciniano dando risalto non solo al lato drammatico.Bravo.<br \/>\nIl baritono <strong>Marco Vratogna<\/strong> (Scarpia) ha una voce timbricamente interessante se non fosse che nel registro acuto ha mostrato qualche opacit\u00e0 e sembra perda un p\u00f2 di appoggio. La sua interpretazione del sadico barone \u00e8 stata indubbiamente buona e dalla sua una presenza scenica sempre presente che trova come punto massimo a livello di espressivit\u00e0 la registicamente stravagante scena nel secondo atto dove indossando dei guanti di pelle e brandendo un manganello si appresta a violentare Tosca appena ammanettata (sic est).<br \/>\nBravi i comprimari tra i quali spicca per voce e fraseggio il Sagrestano di\u00a0<strong>Roberto Abbondanza<\/strong> e <strong>Silvano Paolillo <\/strong>(Spoletta). Bene <strong>Giacomo Medici <\/strong>(Sciarrone),\u00a0<strong>Massimiliano Catellani <\/strong>(Angelotti) e\u00a0<strong>Franco Di Girolamo<\/strong>\u00a0(Carceriere).<br \/>\nSempre molto attento ed efficace il Coro Lirico Marchigiano \u201cV.Bellini\u201d diretto dal Maestro Carlo Morganti.<br \/>\nIl pubblico ha saputo premiare i cantanti tutti con applausi sinceri sebbene non troppo calorosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Macerata, Arena Sferisterio &#8211; Stagione Lirica 2014 \u201cTOSCA\u201d\u00a0 Melodramma in tre atti Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[11698,10171,4743,136,902,337,6565,145,2103,1470,110],"class_list":["post-75389","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-arena-sferisterio-di-macerata-2014","tag-eun-sun-kim","tag-franco-ripa-di-meana","tag-giacomo-puccini","tag-luciano-ganci","tag-marco-vratogna","tag-massimiliano-catellani","tag-opera-lirica","tag-roberto-abbondanza","tag-susanna-branchini","tag-tosca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75389\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}