{"id":75412,"date":"2014-08-05T16:03:11","date_gmt":"2014-08-05T14:03:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75412"},"modified":"2014-10-24T01:35:19","modified_gmt":"2014-10-23T23:35:19","slug":"erna-omarsdottir-and-valdimar-johannsson-to-the-bone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/erna-omarsdottir-and-valdimar-johannsson-to-the-bone\/","title":{"rendered":"Erna \u00d3marsd\u00f3ttir and Valdimar J\u00f3hannsson, &#8221;To the bone&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dro, 34esima edizione Drodesera<\/em><br \/>\n\u2018\u2019<strong>TO THE BONE<\/strong>\u2019\u2019<br \/>\nIdeazione e direzione artistica: <strong>Erna\u00a0 e Valdimar J\u00f3hannsson<\/strong><br \/>\nDrammaturgia: <strong>Fri\u00f0geir Einarsson<\/strong><br \/>\nConsulente Speciale: <strong>Sj\u00f3n<\/strong><br \/>\nCreato da: Dora J\u00f3hannsd\u00f3ttir, Lovisa OSK Gunnarsd\u00f3ttir, Sigridur Soff\u00eda N\u00edelsd\u00f3ttir, Sigtryggur Berg Sigmarsson, \u00d3lafur \u00d3lafsson Darri, \u00d3ttar Proppe, Flosi Thorgeirsson, Valdimar J\u00f3hannsson, Fri\u00f0geir Einarsson, Erna \u00d3marsd\u00f3ttir, Sissel Merete Bj\u00f6rkly, Siri Jontvedt<br \/>\nEseguita a Dro da Dora J\u00f3hannsd\u00f3ttir, Sigridur Soff\u00eda N\u00edelsd\u00f3ttir, Sigtryggur Berg Sigmarsson, \u00d3ttar Proppe, Flosi Thorgeirsson, Valdimar J\u00f3hannsson, Fri\u00f0geir Einarsson, Erna \u00d3marsd\u00f3ttir, Sissel Merete Bj\u00f6rkly, Siri Jontvedt e Jacopo Lanteri<br \/>\nProduzione e distribuzione: Esther Welger-Barboza<br \/>\nUna produzione: Shalala<br \/>\nSostenuta da: dal Ministero della Cultura, Citt\u00e0 di Reykjav\u00edk, Il Teatro Nazionale d&#8217;Islanda, Foundatione Islanda-Norvegia, Kulturr\u00e5det &#8211; Kulturr\u00e5det &#8211; Arts Council Norway.<br \/>\n<em>Dro, 1 agosto 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riuscire a coinvolgere subito lo spettatore \u00e8 cosa essenziale per ogni spettacolo, tuttavia \u00e8 di pari importante che le promesse vengano mantenute fino alla fine. &#8220;<strong>To The Bone<\/strong>&#8221; coinvolge subito per l&#8217;ottimo sound &amp; light design. La scena \u00e8 vuota e appare e scompare all&#8217;alternarsi di luce e buio. Cos\u00ec, mentre sul fondo si distingue un grande armadio a due ante, ricoperto di velluto nero, un gruppo di quattro ballerine e quattro ballerini appaiono in scena cambiando posizione e posa ad ogni &#8220;colpo di luce&#8221; ed emissione di suono. L&#8217;impatto \u00e8 davvero molto suggestivo. Poche ed essenziali coreografie permettono di capire che si tratta di un perfetto parallelo con la scena iniziale di &#8220;2001 Odissea nello spazio&#8221;. Qui i ballerini si contendono degli scalpi (parrucche di capelli lunghi e biondi) che potrebbero significare i peli di quella pelliccia che milioni di anni fa ricopriva il nostro corpo. Infatti gli australopitechi del capolavoro di Kubrik vengono richiamati per gesti ed urla, soprattutto quest&#8217;ultime, e per quella danza attorno al monolite: quell&#8217;armadio tutto nero che avr\u00e0 il suo preciso compito alla fine dello spettacolo: racchiudere le urla di ogni persona.<br \/>\nFin qui entusiasti della citazione, di quella semplice reinvenzione come preludio a considerare l&#8217;urlo come il nostro strumento di comunicazione e conoscenza. Quel modo bestiale che abbiamo sempre voluto fosse capace di emancipare ogni nostra inibizione e che ci consentisse di conoscerci dentro e, come sottende il titolo della rassegna di Drodesera: &#8220;Skill Buildings&#8221;, in grado di costituirsi capacit\u00e0 d&#8217;aiuto del prossimo.<br \/>\nQuindi il bisogno di capire quali potevano essere le potenzialit\u00e0 positive di questa skill, e quali quelle negative, per gli autori dello spettacolo ha voluto essere il cambio repentino di registro che ha significato interrompere la magia della danza accendendo le luci su di un divano, l&#8217;altare dei talk-show, in cui i ballerini venivano intervistati e facevano sfoggio delle loro particolari originalit\u00e0.<br \/>\nUn vero peccato. Tutta la suspense e l&#8217;aspettativa dell&#8217;inizio \u00e8 svanita velocemente. Si \u00e8 persa in un susseguirsi di sketch tutti in lingua inglese che volevano strappare qualche risata consensuale che il pubblico non ha restituito, gi\u00e0 scoraggiato al pensiero che da quel momento non sarebbe ritornato a vedere ancora danzare quelle figure cos\u00ec emblematiche, ormai messe a nudo dalle proprie confessioni da salotto.<br \/>\nQuindi niente si \u00e8 visto e sentito che valesse la pena. E c&#8217;\u00e8 chi tra il pubblico ha pensato bene di tagliar corto con quella sofferenza, alzandosi \u00e8 andandosene. A niente \u00e8 valsa la presenza di una comparsa che avrebbe dovuto, anzi voluto, essere il traduttore in italiano dei dialoghi cos\u00ec serrati tra i ballerini e l&#8217;intervistatrice, che potesse in qualche modo coinvolgere emotivamente il pubblico.<br \/>\nPerci\u00f2, se danza poi si \u00e8 vista ancora \u00e8 stata solo una coreografia stile aerobica televisiva. Brutto e presuntuoso modo di credere di fare dello spettacolo senza avere una minima cognizione dei tempi scenici che potessero definirsi tali. Quello che si \u00e8 visto non era teatro danza. La delusione \u00e8 stata ancor pi\u00f9 forte per effetto dell&#8217;aspettativa nei confronti di Erna \u00d3marsd\u00f3ttir, gi\u00e0 ballerina su coreografie del coreografo belga Jane Fabre. Erna \u00d3marsd\u00f3ttir ha sfogato e bruciato tutte sue credenziali in reiterate performance che stavano tra le grida di Diamanda Galas e le convulsioni epilettiche di Linda Blair ne &#8220;L&#8217;esorcista&#8221;. Con <strong>Valdimar J\u00f3hannsson<\/strong>, l&#8217;artista islandese ha fondato una compagnia di danza e canto (che si muove tra Reykjav\u00edk e Bruxelles), la <strong>Shalala Dance<\/strong>, ma sembra che in quest&#8217;ultimo voglia perseverare nella ricerca. Purtroppo, addirittura lo slogan della compagna ha un limite. Si presenta come un gruppo di persone interessate alle espressioni senza limite, ma ha il grosso limite di ridursi in spettacoli pieni di convulsioni, urla ed headbanging.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dro, 34esima edizione Drodesera \u2018\u2019TO THE BONE\u2019\u2019 Ideazione e direzione artistica: Erna\u00a0 e Valdimar J\u00f3hannsson Drammaturgia: Fri\u00f0geir Einarsson [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":75413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[14677,11720,11719,11721],"class_list":["post-75412","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-danza","tag-erna-omarsdottir","tag-to-the-bone","tag-valdimar-johannsson"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75412\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}