{"id":75434,"date":"2014-08-01T08:17:00","date_gmt":"2014-08-01T06:17:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75434"},"modified":"2016-12-13T14:40:19","modified_gmt":"2016-12-13T13:40:19","slug":"arena-sferisterio-di-macerata-aida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/arena-sferisterio-di-macerata-aida\/","title":{"rendered":"Arena Sferisterio di Macerata: &#8220;Aida&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Macerata,\u00a0 Arena Sferisterio &#8211; Stagione Lirica 2014\u00a0<\/em><br \/>\n<strong>\u201cAIDA\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il re d\u2019Egitto<\/em>\u00a0CRISTIAN SAITTA<br \/>\n<em>Amneris, sua figlia\u00a0<\/em>SONIA GANASSI<br \/>\n<em>Aida, schiava etiope\u00a0<\/em>FIORENZA CEDOLINS<br \/>\n<em>Radam\u00e8s, capitano delle guardie\u00a0<\/em>SERGIO ESCOBAR<br \/>\n<em>Ramfis, capo dei sacerdoti\u00a0<\/em>GIACOMO PRESTIA<br \/>\n<em>Amonasro, re d\u2019Etiopia, padre di Aida\u00a0<\/em>ELIA FABBIAN<br \/>\n<em>Un messaggero\u00a0<\/em>NAZZARENO ANTINORI<br \/>\n<em>Una<\/em>\u00a0<em>Sacerdotessa\u00a0<\/em>MARTA TORBIDONI<br \/>\nFondazione Orchestra Regionale delle Marche<br \/>\nCoro Lirico marchigiano \u201cVincenzo Bellini\u201d<br \/>\nCompagnia Artemis Danza<br \/>\nDirezione\u00a0<strong>Julia Jones<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro<strong>\u00a0Carlo Morganti<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0<strong>Francesco Micheli<\/strong><br \/>\nScene<strong>\u00a0Edoardo Sanchi<\/strong><br \/>\nCostumi\u00a0<strong>Silvia Aymonino<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Fabio Barettin<\/strong><br \/>\nCoreografie<strong>\u00a0Monica Casadei<\/strong><br \/>\n<em>Macerata, 27 Luglio 2014<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\nIl 27 luglio del 1921 grazie ai generosi finanziamenti del Conte Pieralberto Conti la musica entr\u00f2 ufficialmente nell\u2019 arena dello Sferisterio di Macerata con la rappresentazione opulenta e trionfale dell\u2019Aida di G.Verdi. Il 27 luglio del 2014 lo stesso titolo ha celebrato quella data importante.<br \/>\nSul muro di fondo dell\u2019arena le date ed i due allestimenti proiettati si sono sovrapposti in un\u2019affascinante effetto di <em>morphing<\/em> dando inizio all\u2019Adia multimediale di <strong>Francesco Micheli<\/strong> impegnato nella regia e <strong>Edoardo Sanchi<\/strong> nelle scene.<br \/>\nQuello che ci appare \u00e8 senza alcun dubbio un bianchissimo e lucido \u201claptop\u201d seminclinato che funge da scena e da schermo di proiezione alle bellissime luci di <strong>Fabio Barettin<\/strong> che molto spesso sconfinano coinvolgendo l\u2019intera arena. A queste a poco a poco si sovrappongono e convivono con eleganza i disegni di <strong>Francesca Ballarini<\/strong> che rappresentano in una moderna rivisitazione geroglifici, simbologie ieratiche e labirinti e strutture piramidali dove spesso i protagonisti vengono chiusi in provata solitudine. Perch\u00e8 nella regia di Micheli non vi \u00e8 un confronto tra personaggi colpevoli e personaggi innocenti. Tutti sembrano avere comportamenti logici e moralmente giustificabili come giusto che sia. Ogni personaggio vive il proprio dramma e porta il peso di un sentire forte e vibrante ma impossibile da condividere persino e soprattutto con chi si ama. Quale maggior dolore per un individuo se non quest\u2019 angosciante solitudine?<br \/>\nI bellissimi costumi di <strong>Silvia Aymonino<\/strong> arricchiscono l\u2019idea registica completando il progetto scenico con grandissimo impatto emotivo oltre che visivo. Bianco e nero i colori, stampe moderne e copricapi ed accessori che ricordano l\u2019Egitto copto ricoprono le vesti dei protagonisti e non solo.<br \/>\nDirigeva l\u2019Orchestra Regionale delle Marche un\u2019algida <strong>Julia Jones<\/strong> con tempi ogni tanto lenti e monotoni, meccanici senza guizzi di forte temperamento se non in qualche passaggio dove anche i cantanti in scena godevano di maggior respiro e partecipazione alla musica.<br \/>\n<strong>Fiorenza Cedolins<\/strong> (Aida) ha una voce imponente e possiede un bellissimo timbro. Sicura negli acuti e con ampie risorse drammatiche dovute non solo ad un innato talento ma anche alla sua importante esperienza ha fatto onore alla non facile parte della schiava etiope. Sempre attenta e precisa alla parola ha regalato momenti di vibrante emozione nel \u201cRitorna Vincitor\u201d e di lirico intimismo in \u201cCieli Azzurri\u201d grazie ad una straordinaria capacit\u00e0 di suggestive velature e di slanci di vibrante passionalit\u00e0. A coronare il gi\u00e0 notevole contributo vocale si aggiunga una presenza scenica veramente regale.<br \/>\n<strong>Sonia Ganassi <\/strong>(Amneris) ha cantato con voce ampia e ricca di pathos ed con un\u2019intelligente musicalit\u00e0. Convincente come attrice ha dimostrato sicurezza ed omogeneit\u00e0 in tutta la gamma: svettante in alto, compatta, senza plateali eccessi nel registro grave e timbrata nel centro. Interprete coinvolgente ed appassionata, \u00e8 riuscita a ritagliarsi la sua meritata fetta di successo nella scena del giudizio conquistando il pubblico dello Sferisterio che la vedeva al suo debutto.<br \/>\n<strong>Sergio Escobar<\/strong> (Radames) ha spiegato i suoi bei mezzi vocali ed i suoi appassionati accenti amorosi per interpretare il capitano delle guardie di Menfi e Tebe. Il tenore \u00e8 riuscito ad assicurare una tenuta vocale complessiva della parte indubbiamente funzionale. Il timbro alle volte non \u00e8 sembrato omogeneo e con poche sfumature, preferendo maggiormente un canto di fibra a discapito di chiaroscuri e variet\u00e0 di fraseggio. Un presenza scenica alquanto fissa e di maniera non lo hanno certo aiutato.<br \/>\n<strong>Elia Fabbian<\/strong> (Amonasro) ha presenza scenica e vocalit\u00e0 sicuramente importante ed adatta al ruolo. In quest\u2019ottica \u00e8 un vero peccato che abbia gestito i suoi interventi un po\u2019 troppo veementemente prediligendo un canto enfatico ed impetuoso ma poco attento ai dettagli.<br \/>\nI ruoli secondari sono stati ben serviti.Bravo <strong>Giacomo Prestia<\/strong> (Ramfis) dal timbro ricco e solido cos\u00ec efficiente nei suoi interventi il messaggero di <strong>Nazzareno Antinori<\/strong> e la Sacerdotessa di <strong>Marta Torbidoni<\/strong>.\u00a0Da parte sua il Coro Lirico V. Bellini diretto dal Maestro <strong>Carlo Morganti<\/strong> ha contribuito con la sua solita professionalit\u00e0. Tantissimi applausi da parte di un pubblico assolutamente compiaciuto sia del cast e che dell\u2019allestimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Macerata,\u00a0 Arena Sferisterio &#8211; Stagione Lirica 2014\u00a0 \u201cAIDA\u201d Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[111,11698,6394,5329,69,1509,1478,153,10328,145,6433,28],"class_list":["post-75434","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-aida","tag-arena-sferisterio-di-macerata-2014","tag-cristian-saitta","tag-elia-fabbian","tag-fiorenza-cedolins","tag-francesco-micheli","tag-giacomo-prestia","tag-giuseppe-verdi","tag-julia-jones","tag-opera-lirica","tag-sergio-escobar","tag-sonia-ganassi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75434"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75434\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87665,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75434\/revisions\/87665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}