{"id":75537,"date":"2020-11-04T14:20:42","date_gmt":"2020-11-04T13:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75537"},"modified":"2020-11-04T17:28:30","modified_gmt":"2020-11-04T16:28:30","slug":"gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-la-clemenza-di-tito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-la-clemenza-di-tito\/","title":{"rendered":"Christoph Willibald Gluck (1714-1787): &#8220;La clemenza di Tito&#8221; (1787)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>&#8220;LA CLEMENZA DI TITO&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>Dramma per musica in tre atti su libretto di Pietro Metastasio. Prima rappresentazione, Napoli, Teatro di San Carlo,\u00a0 4 novembre 1752<\/em><strong><br \/>\n\u201c<em>La clemenza di Tito<\/em>\u201d ha rappresentato un passaggio quasi obbligato per tutti i compositori del XVIII<\/strong> secolo che si sono cimentati nel genere dell\u2019opera seria \u2013 si contano almeno cinquanta versioni differenti &#8211; fino alla riscrittura complessiva sul piano tanto drammaturgico quanto musicale rappresentata dalla versione mozartina del 1791 ormai penetrata di sensibilit\u00e0 pre-romantica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Il testo di Metastasio aveva visto la luce nel 1734 su commissione dell\u2019Imperatore Carlo VI d\u2019Asburgo<\/strong> con musiche di Antonio Caldara e si era subito imposto come un autentico paradigma formale e contenutistico dell\u2019opera seria nella declinazione di quegli anni non insensibile alle tematiche della riflessione politica dell\u2019assolutismo illuminato. Elemento politico e storicamente contingente che mai ha avuto nel teatro di Metastasio una centralit\u00e0 paragonabile a quella che caratterizza quest\u2019opera. <strong>Commissionata nel pieno della guerra di successione polacca<\/strong> in cui le armate imperiali si trovavano a mal partito contro l\u2019asse franco-piemontese l\u2019opera serve a celebrare la capacit\u00e0 dell\u2019imperatore di mantenersi fedele ai principi del buon governo cari alla prassi settecentesca nonostante i rovesci della fortuna. Fin dal primo recitativo \u201c<em>Romani, unico oggetto<\/em>\u201d <strong>Tito fa sfoggio di quel controllo di s\u00e9 e dei propri sentimenti, di quella capacit\u00e0 di sacrificare l\u2019interesse personale al bene collettivo che \u00e8 comune anche ad altri sovrani di Metastasio<\/strong> e che deriva sostanzialmente da un ideale di matrice stoica ma che in quest\u2019opera diventer\u00e0 il punto centrale intorno a cui ruoter\u00e0 tutta la vicenda. Tito presenta s\u00e9 stesso come perfetta incarnazione del sovrano-padre \u201c<em>Pi\u00f9 tenero, pi\u00f9 caro\/ nome che quel di padre\/ per me non v\u2019\u00e8<\/em>\u201d secondo i modi propri di quella componente paternalistica sempre sottesa all\u2019idea dell\u2019assolutismo illuminato e che alla fine del secolo trover\u00e0 la sua esplicita affermazione nell\u2019attributo di \u201c<em>piccola madre<\/em>\u201d con cui si identificher\u00e0 in Russia Caterina II che di questa tradizione \u00e8 il compimento ultimo e pi\u00f9 alto. Tito \u00e8 il sovrano messo alla prova dagli Dei non per inimicizia ma per permettergli di poter esprimere al meglio le proprie qualit\u00e0 che solo di fronte al massimo pericolo possono pienamente rifulgere \u2013 ed ancora in Metastasio troviamo un elemento di forte matrice stoica, in questo caso direttamente senecana essendo ricavato per via diretta dal \u201c<em>De Clementia<\/em>\u201d e dal \u201c<em>De Providentia<\/em>\u201d \u2013 chiamato ad essere metafora dello stesso Carlo VI le cui difficolt\u00e0 politiche \u2013 le gi\u00e0 ricordate difficolt\u00e0 militari nel confronto con la Francia del 1733-35 \u2013 e famigliari &#8211; con la mancanza di un erede maschio che metteva a repentaglio la stessa continuit\u00e0 della dinastia asburgica &#8211; non avevano abbattuto ma anzi esaltato nelle sue qualit\u00e0 di governo.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/923261962&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Christoph Willibald Gluck (1714-1787): &quot;La clemenza di Tito&quot; (1787)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/christoph-willibald-gluck-1714-1787-la-clemenza-di-tito-1787\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Christoph Willibald Gluck (1714-1787): &#8220;La clemenza di Tito&#8221; (1787)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Di fronte alla positivit\u00e0 di Tito stanno le figure negative di Sesto e Vitellia.<\/strong> Se la <em>virtus <\/em>\u00e8 prima di tutto autocontrollo la sua negazione sta nel cedere alle passioni oltre i limiti imposti dalla razionalit\u00e0 e questo non vale solo per la gelosia sostanzialmente esacerbata di Vitellia al limite \u2013 se non oltre \u2013 i confini della follia ma anche nella fragilit\u00e0 di Sesto vittima di un sentimento incapace di dominare, estrema colpa nel mondo del Settecento razionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Perfetta sintesi di parametri etici e politici condivisi non stupisce che \u201c<em>La clemenza di Tito<\/em>\u201d sia immediatamente diventata uno dei testi pi\u00f9 amati e contesi dai musicisti del tempo.<\/strong> Al momento dell\u2019arrivo di Gluck a Napoli nel 1752 il pubblico partenopeo conosceva gi\u00e0 alcune versioni della stessa opera inoltre una nuova versione era gi\u00e0 stata affidata ad un altro compositore \u2013 un certo Abos \u2013 destinata alle stesse festivit\u00e0 organizzate da Carlo III di Borbone. <strong>Gluck poteva per\u00f2 contare su una solida fama diffusa ormai in tutta Europa<\/strong> che il trionfo viennese della \u201c<em>Semiramide riconosciuta<\/em>\u201d del 1748 aveva ulteriormente consolidato e questo gli permise di rifiutare l\u2019originaria proposta di un \u201c<em>Arsace<\/em>\u201d avanzata dall\u2019impresario napoletano Diego Tuffarelli e di ottenere la possibilit\u00e0 di comporre una sua versione della Clemenza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong> Il prestigio di cui godeva permise inoltre a Gluck di poter realizzare pienamente le proprie intenzioni musicali,<\/strong> sfruttando al meglio le straordinarie possibilit\u00e0 degli interpreti a disposizione fra cui virtuosi assoluti come il soprano<strong> Caterina Visconti<\/strong> ed il castrato <strong>Gaetano Majorano, il celeberrimo Caffariello<\/strong>, senza per\u00f2 piegarsi eccessivamente dei desiderata dei singoli cantanti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong> Gluck si era affermato sulla scena europea come uno dei massimi interpreti dell\u2019opera seria,<\/strong> forse quello pi\u00f9 vicino alla sensibilit\u00e0 espressiva di Metastasio e alla sua idea di teatro in musica per la sua capacit\u00e0 di fondere insieme musica e parola esprimendo musicalmente gli affetti del testo nel modo pi\u00f9 compiuto e rispettoso e al contempo riuscendo sempre a sorprendere il pubblico con l\u2019originalit\u00e0 delle sue invenzioni armoniche e coloristiche. <strong>\u201c<em>La clemenza di Tito<\/em>\u201d fu accolta da un successo semplicemente trionfale e subito considerata una delle pi\u00f9 alte realizzazioni assolute del genere,<\/strong> e quindi una grande fortuna che in occasione del tricentenario della nascita del compositore la Deutsche Harmonia Mundi abbia proposto questa registrazione integrale dell\u2019opera caratterizzata da un livello esecutivo decisamente pi\u00f9 che convincente e che permette di apprezzarne pienamente la qualit\u00e0 musicale. L\u2019ascolto di questa recente incisione \u00e8 forse il mezzo migliore per analizzare con maggior attenzione questo fondamentale <em>Si ringrazia la <span id=\"yui_3_16_0_1_1407741485328_12549\" class=\"yiv1506700124\">Dott.ssa Prof.ssa Isabella Chiappara Soria<\/span> per il<\/em> <a href=\"http:\/\/www.saladelcembalo.org\/histories\/gluck-clemenza.html\"><strong>prezioso materiale storico<\/strong><\/a> <em>su quest&#8217;opera.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.liberliber.it\/mediateca\/libri\/m\/metastasio\/la_clemenza_di_tito\/pdf\/la_cle_p.pdf\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Qui<\/strong><\/span><\/a> il libretto dell&#8217;Opera<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;LA CLEMENZA DI TITO&#8221; Dramma per musica in tre atti su libretto di Pietro Metastasio. 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