{"id":75698,"date":"2020-09-24T00:10:10","date_gmt":"2020-09-23T22:10:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75698"},"modified":"2020-09-23T11:40:57","modified_gmt":"2020-09-23T09:40:57","slug":"gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-le-cinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-le-cinesi\/","title":{"rendered":"Christoph Willibald Gluck (1714-1787):&#8221;Le Cinesi&#8221; (1754)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><strong>Christoph Willibald Gluck<\/strong><\/strong><em> (Erasbach, 2 luglio 1714 \u2013 Vienna, 15 novembre 1787)\u00a0 <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nonostante la loro brevit\u00e0 e la natura occasionale della composizione \u201c<em>Le cinesi<\/em>\u201d rappresentano una pagina centrale e un punto di svolta nell\u2019esperienza artistica ed umana di Gluck. Per capire quanto questa breve opera serenata abbia influito sulla successiva attivit\u00e0 del maestro di Erasbach \u2013 e quindi su tutto il successivo sviluppo dell\u2019opera europea se si considera la portata rivoluzionaria della riforma gluckiana a partire dagli anni \u201960 \u2013 bisogna risalire all\u2019origine di questa composizione. \u00a0\u00a0 <strong>\u201c<em>Le cinesi<\/em>\u201d nascono come lavoro d\u2019occasione all\u2019interno di un\u2019iniziativa di carattere sostanzialmente commerciale.<\/strong> Nel 1754 il principe Joseph-Friedrich von Saxe-Hildburghausen sapeva dell\u2019interesse che l\u2019imperatrice Maria Teresa nutriva nei confronti del suo castello a Schlo\u00df Hof, sulla Morava e cercava un\u2019occasione per presentare all\u2019Augusta il complesso nel miglior modo possibile in modo da potervi ottenere una buona cifra in caso di vendita. Scartata l\u2019ipotesi di una caccia \u2013 metodo abitualmente usato per queste occasioni ma impraticabile considerati i sentimenti proto-animalisti di Maria Teresa \u2013 la scelta fu l\u2019organizzazione di una grande festa teatrale in onore della famiglia imperiale passata alla storia come l\u2019\u201dultima grande festa barocca\u201d in Austria.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Dopo una serie di lunghi preparativi il 23 e 24 settembre dello stesso 1754<\/strong> i festeggiamenti ebbero finalmente luogo; la prima giornata vide la rappresentazione di due intermezzi di Giuseppe Bonno, compositore alla corte di Vienna, brevi composizioni per due personaggi. Il giorno seguente il cuore dei festeggiamenti fu occupato dalla rappresentazione dell\u2019opera di Gluck appositamente ingaggiato dal principe sull\u2019onda dei notevoli successi ottenuti come compositore teatrale molti dei quali in Italia, vista nel resto del continente come il vero regno dell\u2019opera.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>La scelta de \u201c<em>Le cinesi<\/em>\u201d non fu casuale e rappresentava invece un esplicito omaggio all\u2019Imperatrice.<\/strong> Il libretto <strong>di Metastasio era infatti stato scritto nel 1735 per una recita privata all\u2019interno degli appartamenti imperiali con musica appositamente composta da Antonio Caldara<\/strong> per giovani e particolarissime interpreti; l\u2019esecuzione fui infatti affidata alle due arci-duchesse della casa d\u2019Asburgo cos\u00ec che Maria-Teresa canta la parte di Lisinga mentre alla sorella Maria-Anna fu affidata quella di Lisinga; il rimanente ruolo di Tangia venne invece affrontato da una dama di compagnia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Appare evidente come la scelta di festeggiare Maria-Teresa con una nuova versione di un lavoro creato per lei dovesse apparire come un esplicito omaggio. Le diverse circostanzi imposero per\u00f2 notevoli modifiche alla stesura originaria, lo stesso Metastasio riscrisse infatti parzialmente il libretto inserendo il ruolo maschile di Lisango con il doppio scopo di sfruttare al meglio gli artisti a disposizione in quell\u2019occasione e di arricchire un lavoro in fondo breve e di scarsa consistenza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">A differenza di Caldara Gluck poteva ora disporre di cantanti professionisti di alto livello, fra i pi\u00f9 apprezzati attivi in quegli anni sulle scene dei teatri imperiali; si trattava del soprano Theresia Heinisch; dei mezzosoprani Vittoria Tesi-Tramontini e Katharina Strazer e del tenore Joseph Friebert particolarmente apprezzato nel canto di coloratura. Specie la Tesi-Tramontini merita qualche considerazione; non pi\u00f9 giovanissima all\u2019epoca \u2013 era nata a Firenze nel 1700 \u2013 era per\u00f2 considerata artista di grande carisma scenico oltre che notevole cantante ancora in possesso di notevoli mezzi vocali. Era inoltre stata allieva di Bonno e Gluck in lei aveva assoluta fiducia tanto da averla voluta qualche anno prima \u2013 nel 1748 \u2013 per il ruolo della protagonista nella \u201c<em>Semiramide riconosciuta<\/em>\u201d a Vienna. Opera per altro nata che precisi intenti celebrativi e che voleva celebrare in forma mito-storica l\u2019ascesa al trono della stessa Maria-Teresa, prima donna ad ottenere la dignit\u00e0 imperiale dopo il riconoscimento della Pragmatica Sanzione. Considerando questi precedenti non \u00e8 stata forse casuale la scelta di affidare a lei il ruolo di Lisinga, affrontato dalla stessa futura Imperatrice in occasione delle recite domestiche del 1735.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>\u00a0L\u2019occasione sar\u00e0 decisiva per il prosieguo della carriera di Gluck per cui proprio i festeggiamenti del 1754 rappresenteranno un\u2019importante occasione per mettersi in evidenza nei confronti della corte imperiale;<\/strong> ad essa seguiranno un nuovo allestimento sempre de \u201c<em>Le cinesi<\/em>\u201d \u2013 questa volta pubblico \u2013 al Burgtheater nel 1755 e nello stesso anno l\u2019incarico stabile alla corte di Vienna interrotto solo per i numerosi viaggi relativi a commissioni in vari teatri europei specie durante la guerra dei sette anni e la conseguente drastica riduzione della vita musicale viennese.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>L\u2019opera \u00e8 di fatto un raffinatissimo gioco di teatro nel teatro rivisto in chiave decorativa<\/strong> all\u2019interno di quel gusto per le chinoiserie che aveva contagiato tutta l\u2019Europa con il diffondersi del gusto rococ\u00f2. Ambientazione orientale che fornisce a Gluck alcuni spunti per ricercare colori orchestrali insoliti ed esoticheggianti come si pu\u00f2 vedere dal ricco e insolito uso delle percussioni gi\u00e0 nell\u2019ouverture.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Il gioco teatrale con i personaggi che a turno cantano ciascuno un brano in uno dei diversi stili teatrali del tempo permette al compositore di dare un saggio della propria maturit\u00e0 artistica e della propria capacit\u00e0 di piegare i vari registri espressivi. La grande scena \u201cseria\u201d di Lisinga \u00e8 un autentico banco di prova per la successiva produzione gluckiana. Ispirata al mito di Andromaca prigioniera di Pirro la scena si compone di un ampio e scultureo recitativo accompagnato da cui naturalmente sembra svilupparsi l\u2019aria propriamente detta limitando al limite gli elementi di discontinuit\u00e0 fra i due momenti per ricercare un\u2019unit\u00e0 emotiva dell\u2019intera scena. La stessa aria presenta inoltre tutta una serie di particolarit\u00e0 che indicano chiaramente la precisa volont\u00e0 di Gluck di distanziarsi dai modi tradizionali dell\u2019opera seria e di cercare nuove vie pi\u00f9 espressive e sincere. Emblematica in tal senso la conclusione della scena, dove secondo gli schemi del tempo avrebbe dovuto cominciare la ripresa con le variazioni in chiave virtuosistica qui tutto si blocca, il canto si ferma su un tremulo sospiro \u201c<em>piet\u00e0, piet\u00e0\u2026<\/em>\u201d oltre il quale si apre un abisso di dolore che la voce non pu\u00f2 rendere; il successivo intervento di Silango \u201c<em>Ah, non finir si presto<\/em>\u201d contribuisce ad evidenziare la soluzione oltre a testimoniare la perfetta intesa che ha unito Gluck e Metastasio nella preparazione dell\u2019opera. Al dramma pastorale \u00e8 concesso spazio maggiore in quanto considerato particolarmente adatto all\u2019occasione festiva e si organizza su due arie \u2013 rispettivamente di Silango e Sivene che vengono a definire un unico blocco espressivo giocato sulla contrapposizione fra il languido lirismo di Licori \u2013 Sivene e il canto pi\u00f9 brillante e virtuosistico di Tirsi \u2013 Silango all\u2019interno di un unico ambito espressivo ed armonico.\u00a0 A Tangia \u00e8 affidata la rappresentazione della commedia altro momento di grande variet\u00e0 e originalit\u00e0 espressiva. Anche questa sezione si organizza in modo molto libero con passaggi di recitativo alternati ad aperture propriamente liriche che richiedono notevoli doti espressive alla cantante chiamate ad una deformazione ironica della precedente scena di Silango scelto come vittima dell\u2019ironia di Tangia. L\u2019opera \u00e8 chiusa da un quartetto con invito comune alla danza da parte di tutti e quattro i personaggi. Gluck opta per dare anche a questo momento un carattere a suo modo esotico scartando i tipi di danza in voga alla corte asburgica e optando per un ritmo di polacca arricchito analogamente all\u2019ouverture da strumenti insoliti e chiamati a dare alla musica una tinta cinesizzante che chiude la composizione quasi in modo circolare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>La registrazione<br \/>\n&#8220;LE CINESI&#8221;<br \/>\n<\/strong>Azione teatrale in un atto su libretto di Pietro Metastasio<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Prima rappresentazione: Vienna, Schlosshof, 24 settembre 1754<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Lisinga, nobile ragazza cinese<\/em>\u00a0 <strong>Anne Sofie von Otter <\/strong>(contralto)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Sivene<\/em>\u00a0 <strong>Isabelle Poulenard <\/strong>(Soprano), <em>Tangia<\/em> <strong> Gloria Banditelli <\/strong>(contralto), <em>ragazze cinesi<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>amiche di Lisinga<br \/>\nSilango, giovane cinese fratello di Lisinga e innamorato di Sivene, di ritorno dall\u2019Europa <\/em><strong>Guy De Mey<\/strong> (tenore)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Orchestra &#8220;Schola Cantorum Basiliensis&#8221;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore, <strong>Ren\u00e9 Jacobs<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Registrazione: Kongresszentrum Hotel Mittenza, Muttenz \/ Kanton Baselland, 10-14 novembre 1985. Etichetta DHM<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Ie9wOLcVdaA\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.librettidopera.it\/cinesi\/a_01.html#s_01\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il libretto dell&#8217;Opera<\/strong><\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La discografia di quest\u2019opera per molti aspetti cos\u00ec interessante \u00e8 a tutt\u2019oggi alquanto limitata. L\u2019edizione incisa per la Deutsche Harmonia Mundi nel 1996 \u00e8 forse l\u2019unica a darne un\u2019interpretazione stilisticamente attendibile. Alla guida della sua <strong>Schola Cantorum Basiliensis il direttore fiammingo Ren\u00e9 Jacobs<\/strong> fornisce una lettura estremamente tersa e rigorosa ma al contempo brillante e leggera anche se il suono presenza ancora tracce di quella secchezza che a lungo ha caratterizzato la prassi esecutiva barocca e che al momento di questa incisione non era ancora stata totalmente superata. Come sempre in Jacobs si nota una grande attenzione e sensibilit\u00e0 nell\u2019accompagnamento dei cantanti ereditata dell\u2019essere stato egli stesso cantante prima di affermarsi come direttore d\u2019orchestra.\u00a0 Il cast \u00e8 dominato dalla splendida Lisinga di <strong>Anne Sofie von Otter.<\/strong> La cantante svedese \u00e8 semplicemente perfetta per il ruolo, mezzosoprano dal timbro terso e luminoso capace di scendere con facilit\u00e0 come di svettare sul settore acuto, dal perfetto controllo del fiato e dell\u2019emissione cui si aggiunge un\u2019innegabile personalit\u00e0 artistica che si esprime con un fraseggio di grande forza espressiva ma mai a scapito di una perfetta quadratura musicale cos\u00ec che la grande scena di Andromaca trasmette pienamente una grandiosit\u00e0 tragica di matrice raciniana.\u00a0 Altro elemento di forza del cast \u00e8 la Tangia di <strong>Gloria Banditelli,<\/strong> autentica voce contraltile come richiesto dalla parte ma non priva di morbidezza e femminilit\u00e0 \u2013 il personaggio \u00e8 pur sempre quello di una ragazza \u2013 emerge soprattutto sul piano dell\u2019interpretazione dove potendo sfruttare al meglio la totale padronanza linguistica \u2013 unica italiana del cast \u2013 gioca con bravura nei passaggi di stile nella scena della commedia evidenziando al meglio il carattere ironico e parodistico della scena. La Sivene di <strong>Isabelle Poulenard<\/strong> canta con gusto ed eleganza e la voce presenta una piacevole luminosit\u00e0 ma rispetto alle colleghe e pi\u00f9 generica sul piano espressivo e tende a risolvere il personaggio con la sola piacevolezza del canto, va per\u00f2 anche considerato che il registro espressivo di Sivene \u00e8 tutto giocato su un patetismo lirico meno ricco di possibilit\u00e0 rispetto agli altri personaggi. Poco convincente invece\u00a0 il tenore<strong> Guy de Mey<\/strong> in evidente\u00a0 difficolt\u00e0 nella non facile parte di Silango. In primo luogo si notano evidenti problemi di pronuncia italiana \u2013 molto buona invece in tutte le interpreti femminili anche se non italiane \u2013 che privano di efficacia i suoi interventi nella lunga scena in recitativo che apre la composizione inoltre la voce non va oltre una generica piacevolezza e il canto di coloratura manca di autentica naturalezza cos\u00ec che gli arditi passaggi di \u201cSon lungi e non mi brami\u201d risultano eccessivamente meccanici.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Per completezza di ascolto<br \/>\n<\/strong><em>Lisinga, nobile ragazza cinese<\/em>\u00a0<strong> <strong>Alexandrina Milcheva<\/strong><\/strong> (contralto)<strong><br \/>\n<\/strong><em>Sivene<\/em>\u00a0<strong> Kaaren Erickson<\/strong>(Soprano), <em>Tangia<\/em> <strong><strong> Marga Schiml <\/strong><\/strong>(contralto), <em>ragazze cinesi<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>amiche di Lisinga<br \/>\nSilango, giovane cinese fratello di Lisinga e innamorato di Sivene, di ritorno dall\u2019Europa <\/em><strong><strong>Thomas Moser<\/strong> <\/strong>(tenore)<strong><br \/>\n<\/strong>Orchestra della Radio di Monaco di Baviera<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore:<strong> Lamberto Gardelli<br \/>\n<\/strong>Registrazione: Monaco, Studio 1 Bayerischen Rundfunks, 22-26 giugno 1983. Etichetta &#8220;Orfeo&#8221;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/898069486&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Christoph Willibald Gluck (1714-1787):&quot;Le Cinesi&quot; (1754)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/christoph-willibald-gluck-1714-1787le-cinesi-1754\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Christoph Willibald Gluck (1714-1787):&#8221;Le Cinesi&#8221; (1754)<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Solo circa due anni intercorrono tra la uniche due incisioni de &#8220;Le Cinesi&#8221;, eppure c&#8217;\u00e8 un vero e proprio abisso interpretativo in mezzo. Da un lato la ormai avviata prassi esecutiva &#8220;filologica&#8221; (Jacobs), dall&#8217;altra la &#8220;tradizione&#8221;, in questo caso anche piuttosto &#8220;pedante&#8221; di un Gardelli (che in quello stesso anno, per la stessa etichetta aveva registrato <em>Iphig\u00e9nie en Tauride<\/em>) che ci propone un Gluck, certamente pulito, ma dai tempi dilatati (dura ben 10&#8242; in pi\u00f9 della versione Jacobs) e decisamente noiso, noia derivata anche dal fatto che i &#8220;da capo&#8221; delle arie non presentano ombra di una variazione, nemmeno espressiva. Tutto procedente piattamente, pur con la presenza di un terna di interpreti, certo non di specialisti (la Milcheva era una apprezzata Carmen e Moser, ben superiore a De Mey, nel giro di pochi anni si ciment\u00f2, e a dirla tutto si bruci\u00f2, nel repertorio wagneriano), ma composto di voci di primissima classe, purtroppo abbandonate a una concertazione inadeguata per stile e senso di questo teatro ancora fortemente &#8220;rococ\u00f2&#8221;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christoph Willibald Gluck (Erasbach, 2 luglio 1714 \u2013 Vienna, 15 novembre 1787)\u00a0 Nonostante la loro brevit\u00e0 e la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":75702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,2666],"tags":[11801,403,14671,14679,11800,2824,11802,11386,11798,11803,176,11799,11804],"class_list":["post-75698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-christoph-willibald-gluck","tag-alexandrina-milcheva","tag-anne-sofie-von-otter","tag-approfondimenti","tag-christoph-willibald-gluck","tag-gloria-banditelli","tag-isabelle-poulenard","tag-kaaren-erickson","tag-lamberto-gardelli","tag-le-cinesi","tag-marga-schimil","tag-rene-jacobs","tag-schola-cantorum-basiliensis","tag-thomas-moser"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75698"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75698\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100246,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75698\/revisions\/100246"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}