{"id":75870,"date":"2014-08-24T10:24:31","date_gmt":"2014-08-24T08:24:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75870"},"modified":"2018-05-21T23:54:16","modified_gmt":"2018-05-21T21:54:16","slug":"gluck-300guida-allascolto-delle-opere-la-danza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gluck-300guida-allascolto-delle-opere-la-danza\/","title":{"rendered":"Christoph Willibald Gluck:&#8221;La danza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il successo riportato da Gluck con \u201c<em>Le cinesi<\/em>\u201d di fronte alla famiglia imperiale gli aveva offerto l\u2019occasione di ottenere alcuni incarichi a corte<\/strong> come maestro di musica per i balletti ed \u00e8 in questo nuova funziona che viene composta <strong>\u201c<em>La danza<\/em>\u201d destinata a vedere la luce il 5 maggio 1755 a Laxenburg<\/strong> come preludio ad un \u201cgrande balletto pastorale\u201d \u2013 questa \u00e8 la definizione dell\u2019epoca \u2013 di Joseph Starzer alla presenza dell\u2019intera corte appositamente riunita.\u00a0 Per l\u2019occasione venne riutilizzato un testo gi\u00e0 esistente scritto da Metastasio nel 1744 per una cantata di Giuseppe Bonno che ben si prestava alla circostanza; la composizione prevede due sole voci \u2013 tenore e soprano \u2013 cui sono affidate due arie solistiche per parte pi\u00f9 un duetto conclusivo. L\u2019avere a disposizione due interpreti di valore come Caterina Gabrielli e Joseph von Friebert \u2013 lo stesso tenore per cui l\u2019anno precedente era stata scritta la parte di Silango ne \u201c<em>Le cinesi\u201d \u2013<\/em> spinsero Gluck ad una scrittura spesso apertamente virtuosistica.\u00a0<strong> Lo stile generale della composizione si ricollega direttamente alla tradizione arcadica<\/strong> propria del genere rivista secondo il gusto della met\u00e0 del secolo e la diffusione dello stile galante. Fin dal\u2019ouverture si apprezza una scrittura caratterizzata da colori tersi e da grande brillantezza sonora. Il lavoro fu accolto da grande successo tanto da venir ripetutamente replicato negli anni \u2013 cosa decisamente insolita per un lavoro d\u2019occasione come questo \u2013 tanto da contarsi numerose riprese nel biennio 1755-56 e ancora seppur in modo pi\u00f9 saltuario fino al 1766. A questo bisogna poi aggiungere che Gluck aveva grande fiducia nelle qualit\u00e0 musicali di questa composizione tanto da riutilizzarne in seguito pi\u00f9 volte degli estratti cos\u00ec che la parte centrale della seconda aria di Tirsi confluir\u00e0 nell\u2019\u201d<em>Antigono<\/em>\u201d del 1756 e che la quasi totalit\u00e0 della musica de \u201c<em>La danza<\/em>\u201d ritorner\u00e0 seppur modificata nell\u2019\u201d<em>Echo et Narcisse<\/em>\u201d del 1779.<br \/>\n<strong>La registrazione<br \/>\n&#8220;LA DANZA&#8221;<br \/>\n<\/strong>Componimento drammatico pastorale in un atto su libretto di Pietro Metastasio<br \/>\nPrima rappresentazione: Laxenburg, 5 maggio 1755<br \/>\n<em>Nice <\/em><strong>Ewa Ignatowicz<\/strong> (soprano)<strong><br \/>\n<\/strong><em>Tirsi<\/em> <strong>Kazimierz Myrlak <\/strong> (tenore)<br \/>\n<strong>Maria Jurasz,<\/strong> cembalo<br \/>\nOrchestra Warshauer Kammeroper<br \/>\nDirettore <strong>Tomasz Bugaj<\/strong><br \/>\nRegistrazione: Bayerischen Rundfunks, giugno 1983<br \/>\nUnica edizione discografica disponibile per questa composizione \u00e8 quella incisa nel 1983 per la Orfeo dall\u2019orchestra dell\u2019Opera da Camera di Varsavia con la direzione di<strong> Tomasz Bugaj.<\/strong> Esecuzione decisamente di vecchio stile e ancora ancorata a moduli esecutivi della musica settecentesca precedenti le grandi innovazioni portate dalla prassi filologica ( le alquanto difficilie arie\u00a0 sono pressoch\u00e8 prive\u00a0 dei\u00a0 &#8220;da capo&#8221;\u00a0 previsti e in quelli presenti, le variazioni sono pressoch\u00e8 inesistenti). La compagine polacca suona con propriet\u00e0 e l\u2019essere un complesso cameristico anzich\u00e9 una grande orchestra sinfonica l\u2019aiuta a mantenere una certa leggerezza di fondo ma \u00e8 innegabile che il nostro gusto odierno preferisca esecuzioni pi\u00f9 tese e dalle sonorit\u00e0 pi\u00f9 brillanti. I due protagonisti sono interpreti decorosi e buoni professionisti ma nulla di pi\u00f9. Il tenore<strong> Kazimierz Myrlak<\/strong> ha una voce solida e robusta anche se un po\u2019 rozza e con una tendenza a spingere eccessivamente gli acuti; il personaggio che tratteggia non manca di simpatia ma \u00e8 forse troppo diretto, troppo operistico, per l\u2019atmosfera generale della composizione e soprattutto\u00a0 nell&#8217;aria &#8220;Che ciascun per te sospiri&#8221;\u00a0 (nr. 3 della partitura) l&#8217;espressione guarda a toni troppo eroici e poco consoni a questa allo stile espressivo della pagina.\u00a0 La Nice di <strong>Ewa Ignatowicz<\/strong> \u00e8 cantata con musicalit\u00e0 e con un timbro piacevole nella zona media non priva di godibili bruniture ma questa salendo perde di corpo e tende a sbiancarsi eccessivamente cos\u00ec che gli acuti appaiono piccoli e sforzati ed il canto di coloratura pur corretto da sempre l\u2019impressione di una certa meccanicit\u00e0. Entrambi gli interpreti posseggono una pronuncia italiana corretta anche se priva di autentica naturalezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il successo riportato da Gluck con \u201cLe cinesi\u201d di fronte alla famiglia imperiale gli aveva offerto l\u2019occasione di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":75871,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,2666],"tags":[14671,14679,11850,11851,11849,5918],"class_list":["post-75870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-christoph-willibald-gluck","tag-approfondimenti","tag-christoph-willibald-gluck","tag-ewa-ignatowicz","tag-kazimierz-myrlak","tag-la-danza","tag-pietro-metastasio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/75871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}