{"id":75913,"date":"2014-08-28T08:28:35","date_gmt":"2014-08-28T06:28:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=75913"},"modified":"2016-12-07T20:52:07","modified_gmt":"2016-12-07T19:52:07","slug":"il-trovatore-al-66-luglio-musicale-trapanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-trovatore-al-66-luglio-musicale-trapanese\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Trovatore&#8221; al 66\u00b0 Luglio Musicale Trapanese"},"content":{"rendered":"<p><em>Luglio Musicale Trapanese, Teatro di Tradizione\u00a0 66\u00b0 Stagione Lirica 2014<\/em><br \/>\n<em>Teatro &#8220;Giuseppe di Stefano&#8221;, Villa Margherita\u00a0&#8211; Trapani<\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL TROVATORE\u201d<\/strong><br \/>\nDramma in quattro parti su libretto di Salvatore Cammarano<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il\u00a0 Conte di Luna <\/em>\u00a0CARMELO CORRADO CARUSO<br \/>\n<em>Leonora <\/em>\u00a0MICAELA CAROSI<br \/>\n<em>Azucena\u00a0 <\/em>CHIARA ANGELLA<br \/>\n<em>Manrico \u00a0<\/em>PIERO GIULIACCI<br \/>\n<em>Ferrando <\/em>ALEXANDER STEFANOSKY<br \/>\n<em>Ines <\/em>ROBERTA CALY<br \/>\n<em>Ruiz\u00a0\u00a0 <\/em>STEFANO MINCHILLO<br \/>\n<em>Un vecchio Zingaro<\/em> ANTONIO MISTRETTA<br \/>\n<em>Il messo<\/em> MARCO ANTONIO CARUSO<br \/>\nOrchestra e Coro dell\u2019Ente Luglio Musicale Trapanese<br \/>\nMaestro concertatore e direttore <strong>Massimiliano Stefanelli<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Fabio Modica<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Giovanni Scandella<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Tatiana Lerario <\/strong>in collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo<br \/>\nLuci <strong>Bruno Ciulli<\/strong><br \/>\nSpettacolo in collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo<br \/>\n<em>Trapani, 23 agosto 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spettacolo conclusivo della stagione lirica trapanese \u00e8 questo<em> Trovatore<\/em> andato in scena al Teatro &#8220;Giuseppe di Stefano&#8221; presso la Villa Margherita, scelta tanto apprezzabile quanto coraggiosa.<br \/>\nLa direzione di questo impegnativo titolo verdiano \u00e8 stata affidata alle cure del maestro<strong> Massimiliano Stefanelli<\/strong> il quale, alla guida di una orchestra, va detto non sempre inappuntabile, ma molto attenta nel seguirne le intenzioni interpretative, ha offerto una lettura della partitura densa di emozioni e accurata nei particolari. Il colore notturno e la profonda carica sensuale e sentimentale del testo sono stati resi con successo attraverso una equilibrata scelta dei tempi e delle tinte orchestrali, alternando sapientemente il respiro delle grandi arcate cantabili alla necessaria concitazione, con un singolare gusto per le pause, indispensabili a vivificare la musica e a creare la giusta attesa di melodie tanto note, senza mai interrompere il ritmo della narrazione o cedere all\u2019autocompiacimento. Un Verdi certamente tutt\u2019altro che esangue ma ben lontano da clangori quarantotteschi o da facili eccessi <em>veristicheggianti<\/em>, nel quale sono ben riconoscibili l\u2019eleganza delle ascendenze donizettiane ed \u00e8 possibile gi\u00e0 fiutare i profumi delle atmosfere parigine. Cifra esemplificativa a nostro giudizio di questa lettura orchestrale \u00e8 la parte finale del racconto di Azucena, davvero notevole nel restituire con una fusione pressoch\u00e9 perfetta con la voce\u00a0 la delirante concitazione, lo sconvolgimento e la patologica ambiguit\u00e0\u00a0 del personaggio. Chiudendo gli occhi per meglio affidarsi alla musica, lo sfavillio della vampa dipinto dall\u2019orchestra sembrava davvero riemergere da un inconscio sepolto, dolorosissimo e mal rielaborato. Buona la prova del coro diretto da Fabio Modica.<br \/>\nEd ora, in ordine di apparizione, veniamo agli interpreti vocali di questo Trovatore.<br \/>\nLa parte di Ferrando \u00e8 stata eseguita dal basso <strong>Alexander Stefanowsky<\/strong> con correttezza ma con una\u00a0voce monocorde e poco pronta a seguire le intenzioni ed i colori proposti dall\u2019orchestra. Ottima per dizione ed eleganza musicale la Ines di <strong>Roberta Caly<\/strong>. Leonora \u00a0\u00e8 stata cantata dal soprano <strong>Micaela Carosi<\/strong> dalla voce sicuramente importante ma con qualche problema di intonazione e di uguaglianza timbrica di troppo. Inoltre quello che ha lasciato un po&#8217; perplessi nell\u2019ascolto di questa Leonora \u00e8 stata la sostanziale mancanza di una qualsivoglia cifra interpretativa che la caratterizzasse, al di l\u00e0 di pose un po&#8217; generiche e di vuoti movimenti stereotipati. Splendido il Conte di Luna impersonato da <strong>Carmelo Corrado Caruso<\/strong> con voce sontuosa ed autenticamente verdiana. Nobile scenicamente, ha offerto una interpretazione vocale del personaggio ricca di sfumature ed approfondita, evidenziando in modo stilisticamente ineccepibile oltre al lato vendicativo e truce quando richiesto, soprattutto il carattere sensuale ed amoroso ed il cocente dolore di un perdente in amore al di l\u00e0 dell\u2019orgoglio della propria posizione sociale. Del pari magnifico e assai interessante e, va sottolineato a suo merito, a dispetto di un fisicit\u00e0 certamente non eroica ed anche della omissione in questa serata dei do attesi ma non scritti della pira probabilmente per le condizioni climatiche estreme, il Manrico del tenore <strong>Piero Giuliacci<\/strong>, un personaggio scolpito a tutto tondo nell\u2019argento di una voce ampia ed omogenea, governata con sicurezza e musicalit\u00e0 unite ad una dizione chiara ed incisiva. Infine la Azucena interpretata da <strong>Chiara Angella<\/strong>, al suo promettente debutto nel registro mezzosopranile. Intensissima, sempre misurata ed efficace nel rendere i diversi momenti della complessa parte, ha cantato con voce bella, sicura ed omogenea nel timbro e nel volume, trovando una chiave di lettura personale pur rimanendo nel solco di una tradizione esecutiva e tale da reggere pi\u00f9 che onorevolmente il confronto con le interpreti storiche. Funzionali Ruiz lo zingaro ed il messo, rispettivamente cantati da <strong>Costantino Minchillo<\/strong>, <strong>Antonio Mistretta<\/strong> e <strong>Marco Antonio Caruso<\/strong>.<br \/>\nIl regista <strong>Giovanni Scandella<\/strong> pospone la vicenda all\u2019inizio del \u2018600 con evidenti richiami alla pittura barocca spagnola\u00a0 ed alla ritrattistica di Velazqu\u00e8z, ricreate attraverso un sapiente amalgama di luci e costumi in un ambiente scenico minimale e dai toni oscuri, dal quale i personaggi sembrano emergere per raccontare la loro storia ed i loro drammi pi\u00f9 dal buio cristallizzato e atemporale dell\u2019inconscio che non da una notte romantica.<br \/>\nAlla fine lunghi e meritati applausi per tutti nonostante un singolare caldo umido che ha messo a dura prova interpreti e pubblico e a dimostrazione, senza voler fare confronti, che una sana tradizione della quale possiamo a buon diritto andare fieri sa offrire delle belle emozioni musicali e delle letture stimolanti anche nella messa in scena di partiture cos\u00ec ascoltate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luglio Musicale Trapanese, Teatro di Tradizione\u00a0 66\u00b0 Stagione Lirica 2014 Teatro &#8220;Giuseppe di Stefano&#8221;, Villa Margherita\u00a0&#8211; Trapani \u201cIL [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[11863,11865,1238,446,11864,153,264,2753,3503,145,4370],"class_list":["post-75913","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-66-luglio-musicale-trapanese","tag-alexander-stefanosky","tag-carmelo-corrado-caruso","tag-chiara-angella","tag-giovanni-scandella","tag-giuseppe-verdi","tag-il-trovatore","tag-massimiliano-stefanelli","tag-micaela-carosi","tag-opera-lirica","tag-piero-giuliacci"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75913"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75913\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87415,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75913\/revisions\/87415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}