{"id":76234,"date":"2014-09-02T16:03:02","date_gmt":"2014-09-02T14:03:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76234"},"modified":"2015-03-17T22:38:16","modified_gmt":"2015-03-17T21:38:16","slug":"fernando-corena-1916-1984mozart-bass-arias-in-orbit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/fernando-corena-1916-1984mozart-bass-arias-in-orbit\/","title":{"rendered":"Fernando Corena (1916-1984):&#8221;Mozart bass arias&#8221;; &#8220;In Orbit&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Wolfgang Amadeus Mozart:<em> &#8220;Tutto \u00e8 disposto&#8230;Aprite un po&#8217; quegli occhi&#8221;, &#8220;Non pi\u00f9 andrai&#8221; (\u201cLe nozze di Figaro\u201d); &#8220;In diesen heil&#8217;gen Hallen&#8221; ( \u201cDie Zauberfl\u00f6te<\/em>\u201d);<em> &#8220;Donne mie, la fate a tanti&#8221; (<\/em>\u201c<em>Cos\u00ec fan tutte\u201d); &#8220;Madamina, il catalogo \u00e8 questo&#8221;, &#8220;Ah! Piet\u00e0, signori miei!&#8221; ( \u201cDon Giovanni\u201d ); &#8220;Se vuol ballare, signor Contino&#8221;, &#8220;La vendetta, oh, la vendetta&#8221; (&#8220;Le nozze di Figaro&#8221;); Arie da concerto: &#8220;Per questa bella mano&#8221; K.612, &#8220;Rivolgete a lui lo sguardo&#8221;K.584, &#8220;Cos\u00ec dunque tradisci&#8230;Aspri rimorsi atroci K.432, &#8220;Alcandro, lo confesso&#8230;Non s\u00f2 d&#8217;onde viene K.512, &#8220;Un bacio di mano&#8221; K.541, &#8220;Mentre ti lascio, o figlia&#8221; K.513; <\/em>Domenico Cimarosa: <em>\u201cIl Maestro di cappella\u201d. <strong>Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/strong>, <strong>Alberto Erede <\/strong>(direttore);\u00a0 <strong>Orchestre de la Suisse Romande,\u00a0<\/strong> <strong>Peter Maag<\/strong> (direttore),\u00a0 <strong>Orchestra of the Royal Opera House of Covent Garden<\/strong>, <strong>Argeo Quadri<\/strong> (direttore),\u00a0 <strong>Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano,\u00a0<\/strong> <strong>Bruno Amaducci<\/strong> (Cimarosa). <\/em>Registrazioni Roma 1952, Ginevra 1952, Londra 1960, Milano 1954. T.Time:77.50 <strong>1 CD Decca 0289 480 8146 2<br \/>\nAll\u2019interno della collana di recital storici in corso di rimastrezzazione per la Decca \u00e8 ora il turno di questo composito programma dedicato al basso svizzero Fernando Corena,<\/strong> considerato all\u2019epoca di queste incisioni \u2013 fra gli anni \u201950 e \u201960 \u2013 interprete di riferimento per il repertorio buffo settecentesco e rossiniano, oggi queste incisioni restano un\u2019importante testimonianza storica di un gusto ormai superato e degli enormi progressi che si sono compiuti nell\u2019approccio stilistico e interpretativo in questo repertorio. La voce di Corena era per altro assolutamente rilevante, ampia, sonora e naturalmente dotata di un timbro sicuramente piacevole inoltre il cantante, se costretto dalla scrittura di determinati brani o da un direttore di particolare polso, sapeva cantare anche decisamente bene come si pu\u00f2 apprezzare anche nel presente disco ad esempio in un\u2019aria come \u201c<em>In diesen heil\u2019gen Hallen<\/em>\u201d; la nobile perorazione di Sarastro non \u00e8 certo pagina che si considera propria di un basso buffo ma proprio l\u2019obbligo di cantare tutto senza scappatoie permette di apprezzarne in pieno le notevoli doti vocali. Perch\u00e9 <strong>il limite di Corena non era n\u00e9 vocale n\u00e9 tecnico ma sostanzialmente interpretativo e di gusto<\/strong> dove la faceva da padrone una tendenza a ridurre la scrittura buffa a ricorsi pi\u00f9 o meno marcati di gigionate, scivolate nel parlato, eccessivi caricamenti espressivi che in casi estremi arrivavano fino a stravolgere totalmente le scrittura di determinati brani.<br \/>\nNel presente recital certi estremi fortunatamente non sono raggiunti \u2013 la scrittura mozartiana impediva in parte certe degenerazioni che gli sono invece abituali in Rossini e Donizetti \u2013 ma rimane comunque una superficialit\u00e0 d\u2019approccio che lascia un senso di insoddisfazione. Cos\u00ec le due arie di Figaro sono cantate con decisione ma tutte risolte in una generica vivacit\u00e0 e simpatia senza una punta del travaglio del personaggio in \u201c<em>Aprite un po\u2019 quegli occhi<\/em>\u201d o della leggera e ironica malizia di \u201c<em>Non pi\u00f9 andrai farfallone amoroso<\/em>\u201d e il \u201c<em>Donne mie la fate a tanti<\/em>\u201d di Guglielmo dal \u201c<em>Cos\u00ec fan tutte<\/em>\u201d \u00e8 risolto come aria puramente buffa secondo un\u2019idea del teatro mozartiano \u2013 e di quest\u2019opera in particolare \u2013 decisamente superata.<br \/>\nIl resto del programma prosegue sostanzialmente sulla medesima linea. Il catalogo di Leporello \u2013 oltre a qualche errore sul testo difficile da comprendere in una registrazione in studio come il \u201cche ho fatto\u201d invece di \u201cche\u00a0ho\u00a0fatt&#8217;io\u201d quasi all\u2019inizio del brano \u2013 colpisce soprattutto per la pesantezza, per la mancanza di ironia che non pu\u00f2 essere compensata da qualche facile effetto e anche <strong>Peter Maag<\/strong>, solitamente direttore mozartiano di talento, si lascia contagiare proponendo una direzione lenta e pesante, senza ironia e senza mordente.<br \/>\n<strong>Dirette con solido mestiere da Argeo Quadri le arie da concerto di Mozart<\/strong> offrono la possibilit\u00e0 di ascoltare brani di non frequente esecuzione, alcuni dei quali decisamente interessanti sotto il profilo musicale inoltre la lettura di Corena, pur sempre generica e con un fondo di pesantezza \u00e8 pi\u00f9 corretta rispetto alle arie d\u2019opera forse perch\u00e9 la dimensione concertistica dei pezzi non lo spingeva a cercare una connotazione del personaggio. Fra i brani si segnalano il K612 \u201c<em>Per questa bella mano<\/em>\u201d che partendo dal tema del duettino buffo del \u201c<em>Don Giovanni<\/em>\u201d \u201c<em>Per queste tue manine<\/em>\u201d aggiunto in occasione delle riprese viennesi dell\u2019opera e ancor oggi di non frequente esecuzione e lo sviluppa in forma di aria solistica non priva di componenti virtuosistiche o il K584 \u201c<em>Rivolgete a lui lo sguardo<\/em>\u201d con il suo ironico gioco di citazioni e associazioni verbali \u2013 ed \u00e8 facile immaginare cosa possa trarre da un brano come questo un fraseggiatore pi\u00f9 sensibile o personale di Corena \u2013 mentre il K512 \u201c<em>Alcandro, lo confesso<\/em>\u201d \u00e8 un\u2019ulteriore variante di quell\u2019inevitabile banco di prova che per tutti i compositori del XVIII fu \u201c<em>L\u2019olimpiade<\/em>\u201d metastasiana.<br \/>\n<strong>Completa l\u2019incisione l\u2019esecuzione integrale de \u201c<em>IL maestro di cappella<\/em>\u201d<\/strong> composto da Cimarosa probabilmente in relazione all\u2019\u201d<em>Impresario in angustie<\/em>\u201d del 1786 ed insolito esempio di intermezzo per cantante solista cos\u00ec che l\u2019operina diventa una sorta di lunga aria stratificata al suo interno. Pur senza particolari lampi la direzione di Bruno Amaducci e l\u2019Orchestra dei Pomeriggi musicali di Milano hanno un suono pi\u00f9 chiaro e leggero di quello delle grandi orchestre dell\u2019epoca e pi\u00f9 adatto nel rendere le sonorit\u00e0 di questo repertorio. Corena gioca la carta del mattatore alternando momenti riusciti dove la linea di canto \u00e8 corretta e si apprezza la sonorit\u00e0 e la pienezza della voce ad altri \u2013 come i giochi vocali ad imitazione degli strumenti \u2013 dove tende a lasciarsi andare decisamente troppo andare.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-76238\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2-200x200.jpg\" alt=\"Fernando Corena cd 2\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2-384x384.jpg 384w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2-366x366.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2-75x75.jpg 75w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/corena2.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>&#8220;In Orbit&#8221;.<em> &#8220;Tonight&#8221; ( Leonard Bernstein:\u201cWest Side story\u201d),&#8221;Brother Will, Brother John&#8221; (John Sacco), &#8220;A Paris (Francis Lemarque), &#8220;Besoin de vous&#8221; (Jack Trommer), &#8220;Valse Musette&#8221;, &#8220;Vieilles ann\u00e9s&#8221;, (Iller Pattacini), &#8220;Lioba&#8221; (Ruprecht), &#8220;Mon p&#8217;tit Suisse&#8221; (Bernard Lancelle), &#8220;Luxembourg Polka&#8221; (Line Renaud), &#8220;Wien, Wien, nur du allein&#8221; ( <span class=\"st\">Rudolf Sieczynski), &#8220;Es muss was wunderbares sein&#8221; (Ralph Benatzky), &#8220;Frag&#8217; nicht, warum ich gehe&#8221; (Robert Stolz), &#8220;Canta, se la vuoi cantar&#8221; (Cesare Andrea Bixio), &#8220;La biondina in gondoleta &#8220;(Giovanni Simone Mayr), &#8220;Nostalgia de Milan&#8221; (Alfredo Bracchi), &#8220;Mandolino italiano&#8221; (Iller Pattacini), &#8220;Marechiare&#8221; (Francesco Paolo Tosti), &#8220;Domino&#8221; (Louis Ferrari), &#8220;Napule ce se ne va ! (Ernesto Tagliaferri), &#8220;Autunno&#8221; (Ernesto De Curtis), &#8220;Pulecenella&#8221; (Ciro Parente), &#8220;Me so&#8217;mbriacato e&#8217;sole&#8221; (Salvo D&#8217;Esposito), &#8220;Dicitencello vuie&#8221; (Rodolfo Falvo);Gioachino Rossini: &#8220;A un dottor della mia sorte&#8221; (&#8220;I<\/span>l barbiere di Siviglia\u201d),&#8221;Il mio piano \u00e8 preparato&#8221; (\u201cLa gazza ladra\u201d), Gaetano Donizetti: &#8220;Udite, udite, o rustici&#8221; (\u201cL\u2019elisir d\u2019amore\u201d), &#8220;Ah, un foco insolito&#8221; (\u201cDon Pasquale\u201d). Orchestra, non indicata, direttore: <strong>Iller Pataccini <\/strong>e <strong>Ernest Nicelli <\/strong>(canzoni). <strong>Orchestre de la Suisse Romande<\/strong>, <strong>Alberto Erede <\/strong>(direttore, Rossini e Donizetti). <\/em>Registrazioni: Londra 1962, 1954, Ginevra 1950 (Rossini &amp; Donizetti). T.Time:75.24<strong> 1 CD Decca 0289 480 8147 9<br \/>\nSecondo Cd dedicato a Fernando Corena sempre dalla Decca questo \u201c<em>In orbit<\/em>\u201d<\/strong> \u00e8 sostanzialmente dedicato ad un repertorio popolare prossimo alla musica leggera cui \u00e8 aggiunta in coda una sezione lirica con arie di Rossini e Donizetti per completare la durata del CD.\u00a0 L\u2019impressione che si ha, dopo l&#8217;ascolto di questo album \u00e8 quella di\u00a0\u00a0 un prodotto decisamente lontano dal gusto italiano oltre che caratterizzato da scelte musicale non sempre chiaramente comprensibili come nel caso di \u201c<em>Tonight\u201d<\/em> da \u201c<em>West Side Story<\/em>\u201d messo in apertura del disco in cui il dolcissimo duetto composto da Bernstein \u00e8 trasformato in un\u2019aria buffa per basso di certo molto meno suggestiva. Segue una serie di canzoni in qualche modo ascrivibili alla tradizione popolare dei vari paesi tutte affrontate con un gusto da variet\u00e0 \u2013 cui rimandano anche gli arrangiamenti orchestrali \u2013 che a lungo risulta abbastanza stucchevole, alcune delle quali presentate in versione solamente strumentale.<br \/>\n<strong>Il repertorio francese avrebbe dovuto essere particolarmente congeniale a Corena<\/strong>, ginevrino di nascita anche se di origini italo-turche, e quindi perfettamente in grado di controllare l\u2019emissione e le fraseggio di quella che era la sua lingua madre, ed infatti in \u201c<em>Besoin de vous<\/em>\u201d di Trommer si apprezzano queste componenti adattate ad un canto confidenziale tutto giocato sulla mezza voce mentre in altri brani la tendenza ad esagerare prende il sopravvento come in \u201c<em>A Paris<\/em>\u201d di Lemarque dove l\u2019eccessiva rotacizzazione non risulta troppo piacevole. La parte dedicata al repertorio tedesco o pi\u00f9 generalmente mitteleuropeo \u00e8 aperta da \u201c<em>Wien, Wien, nur du allein<\/em>\u201d che del repertorio popolare viennese e forse la canzone universalmente pi\u00f9 nota e amata presentata qui in una versione puramente orchestrale; scelta insolita ma forse non totalmente sbagliata vista la grevit\u00e0 con cui Corena affronta di seguito \u201c<em>Es mus was wunderbares sein<\/em>\u201d di Benatzky e \u201c<em>Frag nich, warum ich gehe<\/em>\u201d di Stolz in cui invano si cercheremmo il minimo segno di quella leggerezza melanconica che \u00e8 l\u2019essenza profonda della viennesit\u00e0 al crepuscolo.<br \/>\n<strong>La parte dedicata all\u2019Italia \u00e8 una sorta di quintessenza dell\u2019immaginario turistico<\/strong> che del belpaese avevano i turisti anglo-americani negli anni cinquanta; un mondo fatto di sole, serenate col mandolino e bonaria ospitalit\u00e0 in una sorta di versione semi-civilizzata del mito del buon selvaggio che permetteva di vivere un\u2019esperienza a suo modo esotica senza dover rinunciare troppo alle comodit\u00e0 di casa. Un\u2019Italia vista come una collezione di cartoline illustrate dai colori sgargianti o peggio di quelle palle di vetro con i monumenti in miniatura e la neve finta che tanto piacevano al turista medio del dopoguerra. Ed ecco la galleria di souvenirs d\u2019Italia da Milano \u201c<em>Nostalgia de Milan<\/em>\u201d di Bracchi a Roma \u201c<em>Canta, se la vuoi cantare<\/em>\u201d di Bixio passando per Venezia con la celeberrima \u201c<em>La biondina in gondoleta<\/em>\u201d di Mayr ridotta per altro ad un informe torsolo per orchestrina e coretto in sordina e accompagnate dall\u2019immancabile mandolinata \u201c<em>Mandolino italiano<\/em>\u201d dello stesso Pattacini fino ad arrivare a Napoli.<br \/>\n<strong>La selezione di canzoni napoletane comprende una buona scelta di brani alcuni molto noti<\/strong> \u2013 \u201c<em>I\u2019 te vurria vasa<\/em>\u201d, \u201c<em>Didicentello vuie<\/em>\u201d \u2013 ad altro di pi\u00f9 raro ascolto ma in tutti si nota un approccio per cos\u00ec dire turistico, in cui tutto rimane superficiale ed epidermico senza un effettivo approfondimento stilistico o espressivo, inoltre si notano notevoli difficolt\u00e0 nella pronuncia e nella prosodia napoletana evidenti anche a chi come lo scrivente non ha per ragioni di provenienza geografica una congenita naturalit\u00e0 con quella lingua.<br \/>\n<strong>La breve parte operistica inserita in coda al cd permette almeno qualche analisi pi\u00f9 compiuta.<\/strong> L\u2019aria di Don Bartolo \u201c<em>A un dottor della mia sorte<\/em>\u201d \u00e8 cantata con il gusto dell\u2019epoca che evidenziava del personaggio solo le componenti comiche ma conferma gli ottimi mezzi vocali di base a disposizione di Corena. Un certo interesse merita l\u2019ascolto di \u201c<em>Il mio piano \u00e8 preparato<\/em>\u201d da \u201c<em>La gazza ladra<\/em>\u201d perch\u00e9 \u00e8 difficile trovare un esempio pi\u00f9 chiaro di come questo repertorio fosse completamente frainteso al tempo e al contempo una sorta di lezione al negativo su tutto quanto il canto rossiniano non dovrebbe essere. Quella del Podest\u00e0 \u00e8 una delle figure drammaturgicamente pi\u00f9 interessanti del teatro rossiniano, un personaggio complesso la cui profonda malvagit\u00e0 si vela di un untuoso velo di ipocrita amicizia, per certi versi una sorta di Scarpia rossiniano di cui quest\u2019aria rappresenta il \u201c<em>Te Deum<\/em>\u201d personale. Di tutto questo cosa resta nella lettura di Corena? Semplicemente nulla, il tutto ridotto ad un\u2019aria buffa generica e priva di carattere ma infarcita di effetti di dubbio gusto \u2013 si veda i falsettini usati nell\u2019immaginario dialogo con Ninetta \u2013 che semplicemente distrugge tutta la modernit\u00e0 e la forza espressiva della musica di Rossini.\u00a0 Se il Podest\u00e0 non era personaggio abitualmente affrontato da Corena altrettanto non si pu\u00f2 dire di Dulcamara che dal cantante svizzero \u00e8 stato affrontato su tutti i palcoscenici e di cui restano anche letture convincenti quando limitato da direttori di particolare polso; qui invece tende a lasciarsi andare caricando eccessivamente la pronuncia delle singole parole con un non voluto effetto finto russo decisamente poco piacevole. Conclude la registrazione \u201c<em>Ah! Un foco insolito<\/em>\u201d da \u201c<em>Don Pasquale<\/em>\u201d anch\u2019esso troppo caricato per il nostro gusto odierno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Wolfgang Amadeus Mozart: &#8220;Tutto \u00e8 disposto&#8230;Aprite un po&#8217; quegli occhi&#8221;, &#8220;Non pi\u00f9 andrai&#8221; (\u201cLe nozze di Figaro\u201d); &#8220;In [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":76237,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[12003,146,589,604,200,12002,5468,12004,519,598,2070,253],"class_list":["post-76234","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-alberto-erede","tag-cd","tag-cosi-fan-tutte","tag-domenico-cimarosa","tag-don-giovanni","tag-fernando-corena","tag-il-maestro-di-cappella","tag-iller-pattacini","tag-le-nozze-di-figaro","tag-leonard-bernstein","tag-peter-maag","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76234"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76234\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}