{"id":76401,"date":"2014-09-09T07:50:19","date_gmt":"2014-09-09T05:50:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76401"},"modified":"2016-12-06T01:24:14","modified_gmt":"2016-12-06T00:24:14","slug":"cronache-del-mito-yuri-temirkanov-e-lorchestra-filarmonica-di-san-pietroburgo-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cronache-del-mito-yuri-temirkanov-e-lorchestra-filarmonica-di-san-pietroburgo-a-torino\/","title":{"rendered":"Cronache del MITO: Yuri Temirkanov e l\u2019Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo a Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VIII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica<\/em><br \/>\n<em>Torino, Auditorium \u201cGiovanni Agnelli\u201d del Lingotto<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Yuri Temirkanov<\/strong><br \/>\n<em>Anatolij Konstantinovi\u010d Ljadov <\/em>: <em>Kikimora<\/em>, poema sinfonico op. 63<br \/>\n<em>Igor Stravinskij <\/em>: <em>Petru\u0161ka<\/em>, burlesque in quattro scene (versione del 1947)<br \/>\n<em>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij <\/em>: atto II da <em>Lo schiaccianoci<\/em>, balletto op. 71<br \/>\n<em>Torino, 7 settembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si potrebbe chiamare \u201ceffetto T\u201d. \u00c8 un fenomeno che riesce a rendere un\u2019esecuzione musicale molto lontana da ogni forma di prevedibilit\u00e0, lasciando sempre incantato l\u2019ascoltatore. La \u201cT\u201d sta ovviamente per Temirkanov<\/strong>. Il direttore dell\u2019<strong>Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo<\/strong> \u00e8 nuovamente in Italia per partecipare al Festival MI.TO., di cui \u00e8 certamente un sostegno portante dai tempi di Settembre Musica. E il complesso \u00e8 stato nominato \u201cOrchestra residente\u201d di MI.TO. Il pubblico di Torino adora questo direttore, ed egli sembra ricambiare tale affetto, pur con un atteggiamento misuratissimo e indecifrabile. Al Lingotto (stranamente non gremito; qualche anno fa \u00abRepubblica\u00bb aveva coniato per <strong>Yuri Temirkanov<\/strong> l\u2019epiteto \u201cMister Sold Out\u201d) porta un binomio collaudatissimo: <em>Petru\u0161ka <\/em>di Stravinskij e <em>Lo schiaccianoci<\/em> di \u010cajkovskij; in apertura invece una pagina pi\u00f9 rara, il breve poema sinfonico <em>Kikimora<\/em> di Ljadov (racconto fiabesco basato su un tema musorgskijano, che via via diventa un poco decorativo). Il gesto di Temirkanov \u00e8 di una chiarezza esemplare: ampio, non ricorre alla bacchetta, sembra un continuo abbraccio agli strumenti: da qui un carattere del tutto positivo e gioioso dell\u2019esecuzione, anche quando non lo si attenderebbe.<br \/>\nI tempi sono giusti, gli accordi netti, la grana del suono pastosa e fluida; per il direttore la musica del balletto \u00e8 sinonimo di vitalit\u00e0. <strong><em>Petru\u0161ka<\/em>, attraversato da una gamma incredibile di colori, non ha nulla di tragico, di angosciante, di inquietante; non sembra neppure appartenere al Novecento, anche se tutto \u00e8 autenticamente \u201cdrammatico\u201d, nel senso di \u201cteatrale\u201d<\/strong>. Politonalit\u00e0 e sovrapposizione delle voci sono per Temirkanov occasione di spettacolarit\u00e0 sonora, che comincia dalle singole note e da accordi stagliati con ineguagliabile nitidezza. L\u2019effetto teatrale parte cio\u00e8 dalla forte intensit\u00e0 di ogni singola emissione sonora, squillante ma non angosciante. \u00c8 come se l\u2019ineffabile Temirkanov ammiccasse al pubblico suggerendo di non inquietarsi troppo, perch\u00e9 non \u00e8 una storia vera, e la morte e l\u2019apparizione del fantasma di Petru\u0161ka sono solo storie di marionette, fanno parte di una favola edificante e terribile, ma non della realt\u00e0.<br \/>\nTra le prime esecuzioni pubbliche di <em>Petru\u0161ka<\/em> (1911) e dello<em> Schiaccianoci<\/em> (1892) non intercorrono neppure vent\u2019anni; eppure in musica sembrano trascorsi secoli, c\u2019\u00e8 un abisso che divide due idee profondamente diverse di poetica. Perch\u00e9 Temirkanov vuole annullare tale distanza, colmare l\u2019abisso di separazione, facendo cos\u00ec apparire la musica di Stravinskij come la naturale prosecuzione di quella di \u010cajkovskij? In pi\u00f9 conclude con la fiaba a lieto fine, quella ottocentesca, priva di traumi e di turbamenti. Non \u00e8 il caso di evocare scelte \u201cpassatiste\u201d o \u201cnostalgiche\u201d; forse il direttore intende semplicemente concentrarsi sulla bellezza del suono dei due balletti, sul prodigio strumentale realizzato prima da \u010cajkovskij e poi da Stravinskij, nella convinzione che il teatro musicale destinato alla danza racconti un mondo favoloso e comunque positivo, in cui anche la morte \u00e8 riparata e sublimata dalla bellezza della musica. <strong>L\u2019effetto T si propaga quindi a tutte le danze e ai valzer dello <em>Schiaccianoci<\/em> con scorci di profondit\u00e0 nel velluto strumentale; e riesce sempre a sorprendere e a stupire, perch\u00e9 tra accelerazioni, dosaggio dei piani sonori, analisi dei temi e degli accenti interni, ogni numero rivela qualcosa di nuovo e di inesplorato<\/strong>: addirittura il modo di far suonare il tamburello nella Danza Russa &#8211; tanto per dire &#8211; ha qualcosa di affascinante, reca l\u2019impronta della genialit\u00e0.<br \/>\nIl pubblico \u00e8 progressivamente contagiato dall\u2019entusiasmo con cui gli orchestrali seguono il loro direttore; apprezza il garbo di Ljadov, s\u2019incanta alle fantasmagorie tonali di Stravinskij, s\u2019inebria di bellezza pura con \u010cajkovskij, tanto che alla fine l\u2019entusiasmo \u00e8 incontenibile. Temirkanov sorride con timidezza, quasi confuso da tanto affetto; ma chi lo conosce bene sa che ha pronto almeno un altro <em>coup de th\u00e9\u00e2tre<\/em>, in forma di <em>bis<\/em>. E infatti i brani fuori programma sono addirittura due, come per abbinare allo <em>Schiaccianoci<\/em> e poi ancora a <em>Petru\u0161ka<\/em> due pagine stilisticamente congrue; ma le simmetrie sul momento si notano poco, perch\u00e9 sommerse dalla bellezza della musica in s\u00e9, e dalla trionfale gioia che ne scaturisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fotografie MI.TO. Settembre Musica<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VIII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica Torino, Auditorium \u201cGiovanni Agnelli\u201d del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":76406,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[12128,180,8474,2290,3391],"class_list":["post-76401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-anatolij-konstantinovic-ljadov","tag-igor-stravinskij","tag-orchestra-filarmonica-di-san-pietroburgo","tag-petr-ilic-cajkovskij","tag-yuri-temirkanov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76401"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76401\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}