{"id":76469,"date":"2014-09-12T15:29:16","date_gmt":"2014-09-12T13:29:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76469"},"modified":"2014-09-12T15:29:16","modified_gmt":"2014-09-12T13:29:16","slug":"jean-philippe-rameau-nel-250-anniversario-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jean-philippe-rameau-nel-250-anniversario-della-morte\/","title":{"rendered":"Jean-Philippe Rameau: nel 250\u00b0 anniversario della morte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ballet ero\u00efque in un prologo e quattro entr\u00e9e su libretto di Louis Fuzelier. <strong>Val\u00e9rie Gabail<\/strong> (Amour, Phani, Fatime, Zima), <strong>St\u00e9phanie R\u00e9vidat<\/strong> (H\u00e9b\u00e9, Emile, Za\u00efre), <strong>Reinoud Van Mechelen<\/strong> (Carlos, Damon),<strong> Fran\u00e7ois-Nicolas Geslot<\/strong> (Val\u00e8re, Tacmas), <strong>Aimery Lef\u00e8vre<\/strong> (Bellone, Osman, Huascar, Ali, Adario), <strong>Sidney Fierro<\/strong> (Alvar). <strong>La Simphonie du Marais, Le Choeur du Marais , Hugo Reyne<\/strong> (direttore)<\/em>. T.Time:\u00a0 3 ore e 22&#8242; Registrazione: Konzerthause, Wien. 26-27 gennaio 2013. <strong>3 CD Musiques \u00e0 la Chabotterie 605013 \/ 2014<br \/>\n<a href=\"http:\/\/opera.stanford.edu\/iu\/libretti\/indesgal.htm\">Libretto dell&#8217;opera<\/a><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 722px; height: 117px; min-width: 400px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?autoplay=false&amp;episode_id=4956720\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201cLes Indes galantes\u201d<\/em> sono uno fra i lavori pi\u00f9 affascinanti della musica non solo francese del XVIII secolo;<\/strong> un capolavoro di ricchezza musicale, leggerezza e amore per lo spettacolo che non possono non incantare il pubblico e che meriterebbero di essere ben pi\u00f9 conosciute. L\u2019opera rappresenta uno dei vertici assoluti del <em>Ballet ero\u00efque,<\/em> genere in gran voga nella Francia pre-rivoluzionaria e caratterizzato dalla compresenza di parti operistiche affidate a cantanti e coro ad altre in cui ad essere protagoniste sono il balletto e la pantomina, il tutto piegato ad un\u2019unica ricerca di spettacolarit\u00e0 che rappresenta l\u2019essenza stessa del classicismo barocco francese.<br \/>\n<strong>La struttura della partitura \u00e8 poi alquanto originale<\/strong> componendosi di quattro entr\u00e9e, di fatto quattro brevi opere in un atto assolutamente autonome fra loro e collegate solo dal comune tema della forza dell\u2019amore inserite all\u2019interno di una cornice simbolica rappresentata dal prologo in cui H\u00e9b\u00e9 \u2013 simbolo della giovinezza \u2013 e Amore decidono di abbandonare l\u2019Europa dominata dalla guerra per far sentire il loro benefico potere nelle altre parti del mondo. L\u2019opera richiama fin dal titolo <em>\u201cL\u2019Europe galante\u201d<\/em> andata in scena con musiche di Campr\u00e0 nel 1697 di cui rappresenta una sorta di ripresa in chiave esotica e rococ\u00f2.<br \/>\n<strong>La particolarit\u00e0 della composizione con i suoi molteplici salti di registro, le insolite caratterizzazioni ambientali,<\/strong> il gusto per l\u2019esotico \u2013 cos\u00ec presente nella cultura del tempo, si pensi solo alle numerose rappresentazioni delle quattro parti del mondo che vengono a decorare un gran numero di palazzi in ogni angolo d\u2019Europa nella prima met\u00e0 del Settecento \u2013 permettono a Rameau di dar sfoggio alle straordinarie qualit\u00e0 di orchestratore e di creatore di ambienti sonori. La scrittura orchestrale \u00e8 di straordinaria raffinatezza, gli impasti timbrici fondono con maestria assoluta le varie famiglie orchestrali \u2013 di assoluta suggestione le sonorit\u00e0 seriche degli archi; inoltre alcune situazioni sceniche offrono occasione di un trattamento spettacolare dei piani sonori di straordinaria efficacia, la grande tempesta della prima entr\u00e9e e ancor pi\u00f9 il terremoto della seconda sono fra i momenti pi\u00f9 riusciti fra tutti i tentativi di creazione sonora di situazioni naturali della musica del Settecento.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px; min-width: 400px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?autoplay=false&amp;episode_id=4956769\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<strong>La vocalit\u00e0 di Rameau \u00e8\u00a0 particolarmente ricca, se lo schema fondamentale resta quello della tradizione francese<\/strong> basato una declamazione ariosa strettamente legata al testo essa si arricchisce per\u00f2 di una dimensione pi\u00f9 virtuosistica e spettacolare in cui sono evidenti i debiti con modelli italiani cos\u00ec come di derivazione italiana \u00e8 l\u2019abbandono melodico che caratterizza alcuni momenti dell\u2019opera.<br \/>\n<strong>Un materiale quindi quanto mai eterogeneo, reso ancor pi\u00f9 complesso dalla tormentata vicenda editoriale del lavoro<\/strong>. Nata nel 1735 come opera in un prologo e due entr\u00e9e (\u201cLe turc g\u00e9n\u00e9reux\u201d e \u201cLes Incas du P\u00e9rou) vede quasi subito \u2013 alla terza recita del primo ciclo di rappresentazioni \u2013 una terza entr\u00e9e \u201cLa f\u00eate des fleurs\u201d mentre la quarta \u201cLes sauvages d\u2019Amerique\u201d verr\u00e0 aggiunta in occasione di una ripresa l\u2019anno successivo. L\u2019aggiunta delle successive entr\u00e9e per altro non si limito a semplici giustapposizioni ma comport\u00f2 modifiche e adattamento delle parti gi\u00e0 composte anche in relazione alle reazioni del pubblico cui Rameau era sempre molto attento tanto.<br \/>\nIl risultato finale \u00e8 stata una pluristratificazione che non pochi problemi a dato \u2013 e probabilmente continuer\u00e0 a dare ai filologi. Ma su questa realt\u00e0 cos\u00ec apparentemente disomogenea regna l\u2019ordine assoluto con cui la maestria di Rameau sa manovrare i materiali, la gioia del fare musica e teatro \u2013 si pensi al rondeau \u201cFor\u00eats paisibles\u201d della quarta entr\u00e9e dove si evocano con soluzioni ritmiche insolite le danze dei nativi americani all\u2019interno di un gusto che non potrebbe essere pi\u00f9 francese e rocaille &#8211; e l\u2019assoluto senso dell\u2019ironia, un esempio fra tutti la parte di Bellone scritte per basso-baritono con evidentissima valenza comica, che dominano su tutto come vere divinit\u00e0 in questo mondo immaginifico.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px; min-width: 400px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?autoplay=false&amp;episode_id=4956834\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<strong>A lungo dimenticato e frainteso questo fondamentale titolo<\/strong> ha avuto un\u2019autentica rinascita a partire dal 1991 quanto William Christie present\u00f2 una versione corretta dell\u2019opera \u2013 seppur priva di alcuni momenti ritrovati in seguito \u2013 e che metteva finalmente in soffitta le riscritture realizzate nel corso delle rare riprese otto-novecentesche \u2013 quella pi\u00f9 nota fu curata da Dukas \u2013 per far riscoprire direttamente i meriti della scrittura di Rameau in un processo che ha raggiunto il suo apice nell\u2019edizione parigina del 2003 sempre diretta da Christie con la regia di Serban fortunatamente documentata in DVD e che resta un paradigma esecutivo per questo repertorio. Restava per\u00f2 l\u2019innegabile limite di una discografia assai scarsa e per di pi\u00f9 centrata su un unico interprete (Christie appunto); non si pu\u00f2 quindi che accogliere con piacere questa registrazione eseguita in occasione di alcune recite alla Konzerthause di Vienna per l\u2019apertura delle celebrazioni del 250 anniversario della morte del compositore digionese.<br \/>\n<strong>Guidati da Hugo Reyne \u201cLa Simphonie du Marais\u201d<\/strong> si dimostra complesso pienamente all\u2019altezza delle richieste della partitura. Il suono non ha forse la brillantezza che in molti passaggi riuscivano ad esprimere \u201cLes arts florissants\u201d con Christie ma non si pu\u00f2 non ammirare la pulizia e la trasparenza del suono specie quello degli archi cos\u00ec come pienamente riusciti sono gli effetti ambientali cos\u00ec significativi nell\u2019insieme della partitura. Se si vuole trovare un limite questo sta forse nella non sempre precisissima intonazione di alcune sezioni dei fiati, ma questo \u00e8 un problema quasi irrisolvibile con gli strumenti barocchi e non \u00e8 certo questa la sede per un approfondimento sul tema. <strong>La direzione di Reyne mostra un pieno rigore filologico e stilistico mentre sul piano espressivo opta per atmosfere liriche e sentimentali<\/strong> che esaltano al meglio i momenti pi\u00f9 lirici e melodici della partitura secondo una precisa scelta stilistica. Magistrale la prova offerta da Le Choeur du Marais nei fondamentali interventi corali soprattutto nella scena del sacrificio della II entr\u00e9e e nel canto che accompagna la festa dei fiori nella terza.<br \/>\nLa compagnia di canto non presenta nomi di particolare richiamo ma dimostra di essere un gruppo omogeneo e perfettamente affiatato capace di fornire una prestazione sostanzialmente convincente per quanto riguarda tutti i ruoli, qualche imprecisione sul piano prettamente musicale sono comprensibili in una registrazione dal vivo. <strong>A ciascun cantante sono affidati pi\u00f9 ruoli e tutti riescono nell\u2019importante compito di differenziarli<\/strong> in modo convincente e di evitare una certa ripetitivit\u00e0 espressiva che questa scelta potrebbe comportare. Sul versante femminile il soprano <strong>Val\u00e9rie Gabail<\/strong> affronta i ruoli di Amour, Phani, Fatime e Zima riuscendo a coglierne le differenze espressive. La voce \u00e8 piacevole come timbro e colore nonostante qualche durezza in acuto e i passaggi di coloratura sono risolti con grande propriet\u00e0. I risultati migliori sono ottenuti nei ruoli pi\u00f9 lirici specie nei panni di Phani di cui offre un\u2019ottima lettura della sublime \u201cViens, hymen\u201d colma di luminosa femminilit\u00e0 tratti che si ritrovano nella sua Fatime. Di contro Zima pur cantata con gusto e giustamente maliziosa nell\u2019accento manca dell\u2019autentico argento vivo che al ruolo sapeva infondere la Petibon nella gi\u00e0 citata produzione parigina.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px; min-width: 400px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?autoplay=false&amp;episode_id=4956899\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<strong>St\u00e9phanie R\u00e9vidat<\/strong> \u00e8 sostanzialmente un soprano lirico anche se dotata di un buon corpo e di un registro grave sicuro, le sono affidati i ruoli di H\u00e9b\u00e9, Emile e Za\u00efre affidati in altre edizioni a mezzosoprani. La voce \u00e8 piacevole e la linea di canto molto curata, i risultati migliori sono ottenuti nel ruolo lirico e sopranile di Za\u00efre la cui bellissima aria \u201cDeviez-vous vous me prendre\u201d \u00e8 colma di poetica dolcezza e a cui si pu\u00f2 forse contestare solo una scarsa differenziazione vocale con Fatime. Altrettanto buona \u00e8 la prova come H\u00e9b\u00e9 mentre in Emilie la voce appare decisamente troppo leggera.<br \/>\nOttime le prove fornite da entrambi i tenori. <strong>Fran\u00e7ois-Nicolas Geslot,<\/strong> autentico haute-contre dalla voce chiara e carezzevole e dalla naturale predisposizione alle atmosfere liriche e sognanti \u00e8 un ragguardevole Val\u00e8re ed uno splendido Tacmas esaltato nella sua dimensione di molle eleganza tutta orientale cui nuoce solo un\u2019eccessiva distorsione della voce nei momenti del travestimento ma in sala queste soluzioni dovevano avere un pi\u00f9 diretto effetto sul pubblico. Di temperamento pi\u00f9 eroico \u2013 seppur sempre all\u2019interno di un tipo di vocalit\u00e0 agile e luminosa &#8211; <strong>Reinoud Van Mechelen<\/strong> \u00e8 perfetto nel ruolo del nobile gentiluomo Carlos contribuendo alla piena riuscita dal duetto con Phani mentre nei panni del governatore francese Damon coglie a pieno l\u2019eleganza futile e manierata del personaggio.<br \/>\nPi\u00f9 alterna\u00a0 la prova di <strong>Aimery Lef\u00e8vre<\/strong> cui sono affidati quasi tutti i personaggi pensati per voce grave (Bellone, Osman, Huascar, Ali, Adario) in una sorta di autentico tour de force. Voce solida di baritono scuro o di bass-baritone accompagnata da un accento scandito e autorevole sembra trovarsi a suo agio soprattutto nei personaggi nobili per indole e vocalit\u00e0 riuscendo cos\u00ec a tratteggiare un Osman di sincera generosit\u00e0, un Ali pienamente inserito nell\u2019ovattato mondo dell\u2019entr\u00e9e persiana ed un Adario eroico ed elegantemente irruento. Meno congeniali sembrano invece risultargli i personaggi pi\u00f9 negativi, la parte en-travesti di Bellone \u00e8 sicuramente ben cantata e presenta la riapertura dell\u2019aria assente nelle precedenti edizioni discografiche \u2013 compariva solo nel video parigino di Christie \u2013 ma il personaggio appare forse troppo serioso e privo della caricaturale ironia che dovrebbe accompagnarlo. Non convince nemmeno come Huascar, il grande sacerdote degli Incas; in primo luogo emergono qui limiti di tipo vocale, la scrittura \u00e8 decisamente molto grave, da autentico basso mentre la voce di Lef\u00e8vre pur dotata di un solido registro grave \u00e8 pi\u00f9 baritonale cos\u00ec che la grande scena dell\u2019invocazione del sole \u201cSoleil, on a d\u00e9truit tes superbes asiles\u201d manca della sacralit\u00e0 richiesta mentre negli scontri con Phani la malvagit\u00e0 \u00e8 forse troppo evidente per essere autenticamente credibile. Completa il cast un solido <strong>Sydney Fierro<\/strong> come Alvar. Consiglio finale per l\u2019ascoltare, lasciate trascorrere gli applausi conclusivi in quanto dopo di essi \u00e8 presente con funzione di bis una ripresa di \u201cFor\u00eats paisibles\u201d riletta in chiave decisamente selvaggia.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px; min-width: 400px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?autoplay=false&amp;episode_id=4956958\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ballet ero\u00efque in un prologo e quattro entr\u00e9e su libretto di Louis Fuzelier. 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