{"id":76600,"date":"2014-09-16T21:25:25","date_gmt":"2014-09-16T19:25:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76600"},"modified":"2019-04-05T09:06:04","modified_gmt":"2019-04-05T07:06:04","slug":"cronache-del-mito-ian-bostridge-intrepreta-schubert-e-strauss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cronache-del-mito-ian-bostridge-intrepreta-schubert-e-strauss\/","title":{"rendered":"Cronache del MITO: Ian Bostridge interpreta Schubert e Strauss"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VIII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica<\/em><br \/>\n<em>Torino, Tempio Valdese<\/em><br \/>\nTenore <strong>Ian Bostridge<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Julius Drake<\/strong><br \/>\n<em>Franz Schubert <\/em>: <em>Das Heimweh <\/em>D. 456 (I strofe), <em>Sehnsucht<\/em> D. 879, <em>Im Freien<\/em> D. 880, <em>Bei dir allein<\/em> D. 866, <em>Der Wanderer an den Mond<\/em> D. 870, <em>Das Z\u00fcgengl\u00f6cklein<\/em> D. 871, <em>Die Perle<\/em> D. 466 (I e V strofi), <em>Freiwilliges Versinken<\/em> D. 700, <em>Der z\u00fcrnenden Diana<\/em> D. 707, <em>Lied des gefangenen J\u00e4gers<\/em> D. 843, <em>Normans<\/em> <em>Gesang<\/em> D. 846<br \/>\n<em>Richard Strauss <\/em>: <em>Kr\u00e4merspiegel<\/em> op. 66, Dodici <em>Lieder<\/em> di Alfred Kerr<br \/>\n<em>Torino, 12 settembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno di Natale 2014 <strong>Ian Bostridge<\/strong> compir\u00e0 esattamente cinquant&#8217;anni; per un cantante cos\u00ec attento alla scelta del repertorio, e in particolare cos\u00ec fedele agli autori della tradizione liederistica, questo significa entrare in una fase di maturit\u00e0 stilistica ed espressiva quanto mai promettente. Il <em>recital<\/em> vocale presso il Tempio Valdese di Torino \u00e8 un\u2019ulteriore prova dell\u2019eccellenza del tenore inglese: tutto \u00e8 perfetto, a cominciare dall\u2019ottimo pianista <strong>Julius Drake<\/strong>, da molti anni impegnato ad accompagnare il cantante, cos\u00ec in sintonia con lui, che nel corso dell\u2019esecuzione non hanno neppure bisogno di guardarsi. E poi \u00e8 magnifica la scelta di suddividere la serata in due parti, la prima tutta ritagliata all\u2019interno del catalogo di Schubert, la seconda centrata su una raccolta di Strauss che di rarissimo ascolto. <strong>I <em>Lieder<\/em> schubertiani sono inanellati in modo tale da rappresentare la vicenda personale di un uomo che si allontana da casa, ne prova intensa nostalgia quando fa buio, poi leopardianamente si rivolge alla luna, ascolta campanelli in lontananza nella notte, aspira a un riposo definitivo e contemporaneamente alla dolcezza di un canto nuziale<\/strong>. I componimenti che Bostridge ha cucito insieme risalgono a un periodo compositivo racchiuso tra 1816 e 1828, l\u2019anno di morte del compositore. <strong>Al solo 1918 risalgono invece i dodici <em>Lieder<\/em> su testo dello scrittore e critico berlinese Alfred Kerr, musicati da Strauss per documentare sarcasticamente una vicenda editoriale di cui era stato protagonista: rifiuti di pubblicazioni e beghe contrattuali diventano cos\u00ec occasione ghiottissima per popolare boschi, foreste e giardini di partiture animate, capri, maiali, personaggi grotteschi, i cui nomi rimandano sempre alla biografia straussiana<\/strong> (il compositore stesso \u00e8 un \u201cmazzo di rose\u201d, <em>Rosenstrauss,<\/em> che difende l\u2019abitazione del Cavaliere della Rosa dalle insidie di un ingordo \u201ccaprone\u201d, <em>Bock<\/em> in tedesco, nome di uno dei due editori berlinesi, Bote &amp; Bock, con i quali si era aperto lo screzio).<br \/>\nAlla raffinatezza del programma si accompagna quella esecutiva: nella sequenza schubertiana <strong>Bostridge cambia accenti e registro a seconda del <em>Lied<\/em>, in modo da far risaltare la distanza che intercorre tra le varie composizioni, comunque accostate per finalit\u00e0 narrative. La voce dell\u2019artista londinese costituisce una di quelle singolari \u201cpersonalit\u00e0 vocali\u201d, i cui caratteri sono ben noti: intonazione perfetta, timbro chiaro, tecnica di respirazione che permette grandi virtuosismi, a partire da robuste messe di voce nel registro centrale, con un suono capace di rinforzarsi senza diventare fisso<\/strong>. Si pu\u00f2 naturalmente sollevare qualche dubbio sul registro acuto, impostato benissimo, ma non sempre in grado di garantire la piena copertura del suono, a volte affaticato, a volte stridente. Ma chi vuole ascoltare acuti sfolgoranti non deve certo rivolgersi agli interpreti del <em>Lied<\/em> \u2026 Bostridge, d\u2019altra parte, \u00e8 capace di dispensare anche una grazia da tenore belcantista: nel neoclassico <em>Der z\u00fcrnenden Diana<\/em> (<em>All\u2019adirata Diana<\/em>) gli acuti si aprono a ventaglio, ma con sobriet\u00e0; e tutto il porgere del suono, sostenuto con grande finezza, \u00e8 una cifra stilistica che caratterizza le composizioni schubertiane appunto del periodo \u201cneoclassico\u201d. Con piglio eroico-cavalleresco, con il canto che realizza bene un ritmo galoppante, il <em>Lied des gefangenen J\u00e4gers<\/em> risulta alla fine tra i pi\u00f9 suggestivi.<br \/>\n<strong>Per il pubblico di MI.TO. \u00e8 una vera sorpresa lo Strauss del <em>Kr\u00e4merspiegel<\/em> (<em>Lo specchio del rigattiere<\/em>), poich\u00e9 di rarissimo ascolto; e il duo Bostridge-Drake lo porge nei toni pi\u00f9 grotteschi, caricaturali, esagerati, rimarcando le assurdit\u00e0 surreali, quasi ai limiti del cattivo gusto, di tale musica greve e divertentissima, ricolma di autocitazioni e di allusioni al repertorio teatrale<\/strong>. Ma sarebbe riduttivo parlare di quadretti umoristici, sia per l\u2019impegno vocale richiesto al cantante sia per l\u2019ampiezza delle introduzioni pianistiche, pagine ariose e impervie, in cui Drake si disimpegna da grande virtuoso. Si potrebbe dire piuttosto che domina l\u2019effetto della <em>pointe<\/em> epigrammatica, enfatizzato dalla voce di Bostridge, che per\u00f2 resta sempre serissimo e impeccabile nelle misurate movenze: incarnazione perfetta di un accostamento <em>very British<\/em> all\u2019umorismo graffiante di Kerr e Strauss.<br \/>\nIl pubblico che gremisce il Tempio Valdese si abbandona ad applausi entusiastici, davvero impressionato dall\u2019arte completa di Bostridge, vocale, visiva, gestuale. E il tenore, con grande generosit\u00e0, regala altri tre Lieder schubertiani (secondo quella fedelt\u00e0 di cui si diceva in apertura): <em>Das Lied im gr\u00fcnen<\/em>, <em>Der J\u00fcngling an der Quelle<\/em>, <em>Der Einsame<\/em>; altre tre perle di ineffabile bellezza. Come scrive Johann Mayrhofer in <em>Freiwilliges Versinken<\/em> (<em>Volontario inabissarsi<\/em>), uno dei <em>Lieder<\/em> della prima parte del programma, l\u2019adepto di Helios \u201cnon afferra, sa soltanto dare\u201d; e desidera immergere il suo corpo di fiamma nel freddo mare, perch\u00e9 soltanto in questo modo \u201cnuovo calore \/ potr\u00e0 donare al fuoco della terra\u201d. La voce di Bostridge \u00e8 realisticamente cos\u00ec: non \u00e8 soltanto bella (non \u00e8 del tutto bella), e non si percepisce come esteticamente \u201ccalda\u201d; anzi, brucia e cauterizza, come il fuoco, donando sempre un nuovo calore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino Milano &#8211; Festival Internazionale della Musica, VIII Edizione &#8211; MITO Settembre Musica Torino, Tempio Valdese Tenore Ian [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":76605,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005,22371],"tags":[2426,4725,4726,14675],"class_list":["post-76600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","category-franz-schubert","tag-franz-schubert","tag-ian-bostridge","tag-julius-drake","tag-richard-strauss"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87347,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76600\/revisions\/87347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}