{"id":76642,"date":"2014-09-18T16:33:32","date_gmt":"2014-09-18T14:33:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76642"},"modified":"2016-12-16T14:12:04","modified_gmt":"2016-12-16T13:12:04","slug":"norma-al-ncpa-di-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/norma-al-ncpa-di-pechino\/","title":{"rendered":"&#8220;Norma&#8221; al NCPA di Pechino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>National Center of Performing Arts (NCPA) &#8211;\u00a0Stagione Lirica 2014<br \/>\n<\/em><b>\u201cNORMA\u201d <\/b><br \/>\nTragedia lirica in due atti di Felice Romani da \u201c<i>Norma ou l\u2019infanticide<\/i>\u201d di Luois-Anthoine-Alexandre Soumet<br \/>\nMusica di <b>Vincenzo Bellini <\/b><br \/>\n<em>Norma\u00a0\u00a0<\/em>RACHELE STANISCI\/SUN XIUWEI<br \/>\n<em>Pollione\u00a0<\/em>ANDEKA GORROTXATEGI\/WARREN MOK<br \/>\n<em>Oroveso\u00a0<\/em>ROBERTO SCANDIUZZI\/TIAN HAOJIANG<br \/>\n<em>Adalgisa\u00a0\u00a0<\/em>SONAI GANASSI\/YANG GUANG<br \/>\n<em>Flavio\u00a0\u00a0<\/em>WANG CHONG\/YU YONGZHAO<br \/>\n<i>Clotilde\u00a0<\/i>ZHANG XIN\/ZHANG HAO<br \/>\nOrchestra\u00a0e Coro del NCPA<br \/>\nDirettore <b>Renato Palumbo<\/b><br \/>\nRegia e scene\u00a0<strong>Pier&#8217;Alli<br \/>\n<\/strong>Costumi\u00a0<b>Simona Morresi<\/b><br \/>\nLuci <strong>Franco Marri<\/strong><br \/>\nVideoproiezioni <strong>Sergio Metalli<\/strong><br \/>\nCoreografie<strong> Alessandra Panzavolta<\/strong><br \/>\nAssistente alla regia <strong>Nicola Zorzi<\/strong><br \/>\nAssistente alle scenografie <strong>Michele Ricciarini<\/strong><br \/>\n<i>Pechino, 11-12-13-14 Settembre 2014<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che ai cinesi piacesse l\u2019opera occidentale lo si era intuito dal recente frenetico moltiplicarsi di avveniristici templi a prova di melodramma in alcune delle maggiori citt\u00e0 della Terra di Mezzo. Guangzhou Opera House, Tianjin Grand Theatre sono sole le ultime novit\u00e0 architettoniche a contendersi il primato di bellezza e grandiosit\u00e0 dopo Shanghai e Beijing. Se ai pi\u00f9 scettici sarebbe potuto sembrare semplicemente uno sfoggio di opulenza o un rilancio culturale pilotato dal governo, le ovazioni di un pubblico estasiato dopo le performance di Norma al National Centre of Performing Arts di Pechino, dissipano ogni dubbio: la domanda esiste ed \u00e8 fatta di persone innamorate dell\u2019opera. Uno di quegli amori che iniziano con energia ed entusiasmo, il ricordo giovane e frizzante delle nostre poltrone ormai ingrigite dall\u2019et\u00e0 e rassegnate alle produzioni a stecchetto. Come tutti i primi amori per\u00f2, a volte incespica per alcune inesperienze: un pubblico bacchettato dal direttore d\u2019orchestra per qualche brusio di troppo in un cambio scena frainteso con l\u2019intervallo, qualche eccitato applauso al momento sbagliato che interrompe le ultime note dell\u2019aria, dei look da prima che, senza voler risultare superficiali, non rientrano tra gli iponomi di eleganza imposti dal nostro bon ton. Ma \u00e8 un\u2019ingenuit\u00e0 che fa sorridere e costringe a mettere in discussione una tradizione e il sistema che l\u2019ha coltivata, in favore di un\u2019apertura spesso rallentata da inutili retaggi vanagloriosi.<br \/>\nLo sa bene il consulente per l\u2019opera <strong>Giuseppe Cuccia<\/strong>, anima della programmazione operistica al NCPA che, prima di proporre le opere che il teatro metter\u00e0 in scena, deve mettersi sempre dalla parte di chi Bellini lo ascolta per la prima volta. Difficile quindi non cadere nella scorciatoia del propinare &#8220;l&#8217;opera di massa&#8221; senza sviluppare la tradizione e rallentare quello che ha tutta l\u2019aria di essere soprattutto un progetto di formazione collettivo.<br \/>\nCos\u00ec ad affiancare Turandot e Traviata ecco che la sfida di Norma diventa un tassello di un disegno pi\u00f9 grande, un rischio da correre per capire se \u00e8 il pubblico \u00e8 pronto, se la via intrapresa \u00e8 quella giusta. E la risposta \u00e8 straordinariamente affermativa, sono gli applausi a confermarlo.<br \/>\nCerto, il team creativo e i cast prescelti per il debutto cinese del dramma belliniano lasciavano ben sperare. Un banco di prova per la perla di vetro la regia ricercata di\u00a0<strong>Pier\u2019Alli<\/strong>, in equilibrio tra un allestimento apparentemente tradizionale in linea con i canoni che si prediligono in oriente, ma, ad una lettura pi\u00f9 avveduta, ricco di sottigliezze emblematiche.<br \/>\nLe scene raccontano le coscienze dei personaggi attraverso una simbologia onirica, tra inconscio e preveggenza. L\u2019intreccio labirintico di rami introduce il torbido clima di guerra tra Galli e Romani, rievocando il fusto della sacra quercia, simbolo del rito celebrato da Norma al sorgere della luna. Quest\u2019ultima anche dopo la sua maestosa apparizione in Casta Diva come simbolo di purezza, s\u00e9guita a permeare i colori madreperlacei, bronzei e plumbei delle scene d\u2019interno in una fusione di raffinatezza e mistero attraverso le luci di <strong>Franco Marri<\/strong>. I costumi di <strong>Simona Morresi<\/strong> si intersecano tra i dettagli scenografici scelti con precisione storica e completano un\u2019atmosfera surreale ed estremamente elegante. Il filo narrativo \u00e8 enfatizzato dalle videoproiezioni di <strong>Sergio Metalli<\/strong> che accompagnano lo spettatore tra schiere di guerrieri, volti di sacerdotesse, decorazioni che mutano seguendo il fluire della coscienza di Norma e moltiplicano due grossi scudi simboli di guerra, fino a infuocare la luna nel tragico finale.<br \/>\nLuna che diventa scudo ma anche specchio dell\u2019anima della protagonista, un\u2019unica rotondit\u00e0 che nasconde la molteplicit\u00e0 di passioni intricate, che il pubblico cinese potrebbe aver facilmente associato al Taijitu, rappresentazione dello ying e dello yang. E\u2019 la guerra che si sovrappone al culto, la tragedia che inghiotte la purezza, sono le fiamme che depredano le onde di un mare in tempesta.<br \/>\nLe coreografie di <strong>Alessandra Panzavolta<\/strong> decorano le scene d\u2019insieme tra eteree sacerdotesse che ondeggiano come rami di vischio sul fondale lunare e vigorosi guerrieri che con spade e scudi si preparano ad attaccare l\u2019esercito romano.<br \/>\nSi sono alternati un cast internazionale (11 e 13 settembre) e un cast\u00a0interamente cinese (12 e 14 settembre).<strong> Rachele Stanisci<\/strong> \u00e8 una Norma che ammalia per bellezza ed eleganza. Capace di alternare la sacralit\u00e0 e l\u2019umanit\u00e0 del personaggio mantenendo una solennit\u00e0 del gesti che sa essere estremamente intima, trova la perfetta sintonia nel rapporto con Adalgisa, una <strong>Sonia Ganassi<\/strong> d\u2019esperienza, artista di estrema intelligenza che alla nota eccellenza vocale affianca una malleabilit\u00e0 interpretativa posseduta solo dai grandi attori. Pollione \u00e8 il giovane<strong> Andeka Gorrotxategi<\/strong>, tenore basco dal buon fraseggio che commuove nell\u2019incantevole duetto finale \u201cIn mia man alfin tu sei&#8221;. Oroveso \u00e8 un ineccepibile <strong>Roberto Scandiuzzi<\/strong>, autorevole e solenne nella sua figura di capo dei druidi con accenni amorevoli e impietositi nel ruolo di padre di Norma. Buone le performance di Clotilde,<strong> Zhang Xin<\/strong> e Flavio, <strong>Wang Chong<\/strong>. Sempre energica la conduzione di <strong>Renato Palumbo<\/strong> che ha letteralmente trascinato la Shenzhen Symphony Orchestra nella sua prima performance operitstica. Molto applaudito anche il cast cinese, comunque di respiro internazionale, caratterizzato da toni drammatici che si fanno ancora pi\u00f9 enfatici attraverso l\u2019interpretazione di <strong>Sun Xiuwei<\/strong>,<strong> Warren Mok<\/strong>,<strong> Yang Guang<\/strong>, <strong>Tian Haojiang<\/strong>, <strong>Yu Yongzhao<\/strong> e <strong>Zhang Hao<\/strong>.<br \/>\nSenza dubbio una produzione di successo che pone il colosso cinese nella vetrina delle Opera House che si possono ancora permettere produzioni di qualit\u00e0 senza la costante minaccia dell\u2019assenza di risorse, ormai privilegio riservato a pochi teatri e quasi esclusivamente a un mercato d\u2019\u201dimportazione\u201d che fa passi da gigante in quanto ad apprendimento di know how dall\u2019occidente. Un campanello che dovrebbe risvegliare le abilit\u00e0 strategiche di direttori e sovrintendenti italiani che sembrano perseverare nel considerare queste nuove realt\u00e0 come partner di coproduzioni una tantum, mete di tourn\u00e8e organizzate senza un vero progetto di diffusione culturale, piazze a cui svendere vecchie produzioni \u201cperch\u00e8 tanto non se ne intendono\u201d. Servirebbero invece delle conoscenze interculturali, la volont\u00e0 di rischiare e di mettersi in gioco, la lungimiranza di guardare al futuro cercando di farne parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>National Center of Performing Arts (NCPA) &#8211;\u00a0Stagione Lirica 2014 \u201cNORMA\u201d Tragedia lirica in due atti di Felice Romani [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":153,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6314,7790,223,145,1071,2610,1272,1122,28,224],"class_list":["post-76642","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-andeka-gorrotxategi","tag-ncpa-pechino","tag-norma","tag-opera-lirica","tag-pieralli","tag-rachele-stanisci","tag-renato-palumbo","tag-roberto-scandiuzzi","tag-sonia-ganassi","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/153"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76642"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76642\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}