{"id":76714,"date":"2014-09-22T20:07:30","date_gmt":"2014-09-22T18:07:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76714"},"modified":"2016-12-02T21:37:02","modified_gmt":"2016-12-02T20:37:02","slug":"milano-teatro-alla-scala-don-chisciotte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-teatro-alla-scala-don-chisciotte\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: \u201cDon Chisciotte\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019opera e balletto 2013-2014<\/em><br \/>\n<strong>\u201cDON CHISCIOTTE\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Rudolf Nureyev<\/strong><br \/>\nSupervisione coreografica Maina Gielgud<br \/>\nMusica <strong>Ludwig Minkus<\/strong><br \/>\nOrchestrazione e adattamento di John Lanchbery<br \/>\n<em>Don Chisciotte<\/em> GIUSEPPE CONTE<br \/>\n<em>Sancho Panza<\/em> GIANLUCA SCHIAVONI<br \/>\n<em>Lorenzo<\/em> MATTHEW ENDICOTT<br \/>\n<em>Kitri\/Dulcinea<\/em> TAMARA ROJO<br \/>\n<em>Basilio<\/em> CLAUDIO COVIELLO<br \/>\n<em>Gamache<\/em> RICCARDO MASSIMI<br \/>\n<em>Due amiche di Kitri<\/em> LUSYMAY DI STEFANO, DENISE GAZZO<br \/>\n<em>Una ballerina di strada<\/em> VITTORIA VALERIO<br \/>\n<em>Espada<\/em> MARCO AGOSTINO<br \/>\n<em>La regina delle Driadi<\/em> NICOLETTA MANNI<br \/>\n<em>Amore<\/em> SERENA SARNATARO<br \/>\n<em>Uno zingaro<\/em> ANTONINO SUTERA<br \/>\n<em>Due zingare<\/em> DEBORAH GISMONDI, EMANUELA MONTANARI<br \/>\n<em>Il Re e la Regina degli zingari<\/em> LUIGI SARUGGIA, CAROLINE WESTCOMBE<br \/>\n<em>Solisti Fandango<\/em> VITTORIA VALERIO, MARCO AGOSTINO<br \/>\n<em>Una damigella d\u2019onore<\/em> ALESSANDRA VASSALLO<br \/>\nCorpo di Ballo del Teatro alla Scala<br \/>\nDirettore <strong>Aleksander Titov<\/strong><br \/>\nScene <strong>Raffaele Del Savio<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Anna Anni<\/strong><br \/>\nSupervisione ai costumi Irene Monti<br \/>\nLuci <strong>Marco Filibeck<\/strong><br \/>\n<em>Milano, 19 settembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capolavoro di Miguel Cervantes ha una lunghissima tradizione ballettistica. Il tema del contrasto tra realt\u00e0 e immaginazione ha affascinato il mondo della danza fin dal Settecento. Dopo <em>Don Chisciotte alle nozze di Gamache<\/em>, un <em>divertissement<\/em> teatrale del 1771 del grande teorico della danza Jean \u2013 Georges Noverre, il soggetto fu ripreso da molti altri danzatori e coreografi in tutta Europa. Ma \u00e8 solo con <strong>Marius Petipa<\/strong>, in pieno periodo romantico, che le avventure dell\u2019<em>hildalgo<\/em> spagnolo prendono la forma di un vero e proprio <em>ballet d\u2019action<\/em>. Facendo tesoro della sua esperienza al Teatro del Circo di Madrid (1845 \u2013 1848), Petipa crea due diverse edizioni del balletto, su musica di Ludwig Minkus: la prima per il Bol\u2019\u0161oj di Mosca nel 1869, la seconda per il Mariinskij di Pietroburgo nel 1871.<br \/>\nNel Novecento <strong>Alexandr Gorskij<\/strong> riprende la coreografia e debutta il suo <em>Don Chisciotte della Mancia <\/em>il 6 dicembre 1900 al Teatro Bol\u2019\u0161oj di Mosca, tradizionale nella struttura ma profondamente innovativo nella regia. Le scene e i costumi, affidati ai celebri pittori Korovin e Golovin, anticipano il gusto del XX secolo, opponendosi al concetto di bellezza tradizionalmente inteso. I danzatori, inoltre, sulle orme dei principi realistici del teatro di Stanivslavskij, non sono semplicemente parte del corpo di ballo: sulla scena ogni ballerino \u00e8 anche personaggio, con un ruolo preciso e una storia da raccontare. Dopo il debutto moscovita, il balletto arriva anche a Pietroburgo nel 1902, ma non ottiene un successo immediato.<br \/>\n<strong>Nureyev incontra proprio la versione del <em>Don Chisciotte<\/em> di Gorskij<\/strong>, che danza per la prima volta con il Kirov di Pietroburgo nel 1959, nel ruolo di Basilio. L\u2019immedesimazione \u00e8 totale: a differenza dei Principi del grande repertorio romantico interpretati fino ad allora, il temperamento del giovane e pittoresco Basilio ben si sposa con la selvaggia eleganza che fa parlare di Rudolf Nureyev ancora oggi. Punto di partenza per la propria versione di <em>Don Chisciotte<\/em> \u00e8 la tradizione russo \u2013 sovietica, di cui rivoluziona notevolmente la coreografia adattandola alla mentalit\u00e0 contemporanea. Creata originariamente per l\u2019Opera di Vienna nel 1966, la versione di Nureyev \u00e8 stata successivamente riallestita per altre compagnie internazionali, quali l\u2019Australian Ballet (1970) e il Corpo di Ballo dell\u2019Opera di Marsiglia (1971). Alla Scala giunge solo nel 1980 con un cast d\u2019eccellenza: accanto a Nureyev \u2013 Basilio, debutta nel ruolo di Kitri una stupenda Carla Fracci. Rispetto alla versione tradizionale, Nureyev rende il suo <em>Don Chisciotte<\/em> ancor pi\u00f9 frizzante e vivace. La storia d\u2019amore tra la giovane Kitri e il barbiere Basilio occupa il centro della trama, attorno alla quale ruotano una serie di episodi con un ritmo spumeggiante, reso ancor pi\u00f9 leggero e incalzante dagli arrangiamenti alla partitura musicale del Maestro inglese John Lanchbery. Nureyev ripristina la scena del prologo, che si svolge nella dimora di Don Chisciotte, luogo intimo e privato cui si contrappone la vivacit\u00e0 della piazza di Barcellona, e aggiunge un <em>pas de deux<\/em> nel secondo atto, al chiaro di luna, sotto le ali di un grande mulino. Innovativa l\u2019insistenza sul lato comico del balletto e il riferimento alla commedia dell\u2019arte. In un\u2019intervista per la rivista <em>Show <\/em>del 1971, Nureyev dichiara di aver riportato i sei personaggi principali alle maschere della commedia dell\u2019arte: Chisciotte \u00e8 Pantalone, Kitri \u00e8 Colombina, Basilio \u00e8 Pierrot. In questo modo la storia non ruota pi\u00f9 intorno a Don Chisciotte, ma si concentra sulle reazioni della gente nei suoi confronti. Il <em>Grand pas de deux <\/em>finale rimane intatto. Banco di prova per ogni <em>\u00e9toile<\/em>, corona l\u2019incanto dell\u2019intero balletto, celebrando il trionfo d\u2019amore tra Kitri e Basilio.<br \/>\n<strong>Reduce dal successo della recente tourn\u00e9e in Kazakhstan, il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala ritorna al Piermarini dopo la pausa estiva proprio col <em>Don Chisciotte <\/em>di Nureyev<\/strong>. Lontano dal palcoscenico milanese dal 2010, il titolo \u00e8 riproposto per undici recite, dal 17 al 27 settembre 2014. Aprono le danze <strong>Tamara Rojo<\/strong> e <strong>Claudio Coviello<\/strong>, chiamato a sostituire l\u2019annunciato Ivan Vasiliev, che ha dato forfait a causa dei postumi di una polmonite. Lead principal dancer e direttore artistico dell\u2019English National Ballet, <strong>Tamara Rojo<\/strong> domina la scena con la sua Kitri, che manca dalla Scala da sette anni. Alla tecnica impeccabile e agli equilibri mozzafiato, Rojo aggiunge un tocco di sensualit\u00e0, regalando perle di stile ed eleganza. La partnership con Coviello funziona. Il giovane Basilio dimostra di sapersi difendere dalla forte personalit\u00e0 della sua amata: per niente intimorito, risponde ai colpi di punta e di ventaglio con una tecnica leggera e brillante. Le piccole incertezze nei momenti di coppia non guastano le parti solistiche, vere e proprie esplosioni di energia e divertimento. Corona il tripudio <strong>Nicoletta Manni<\/strong>, fresca di nomina a prima ballerina, perfetta Regina delle Driadi. Manni vestir\u00e0 anche il ruolo di Kitri al fianco di Leonid Sarafanov, gi\u00e0 consolidato Basilio, che danzer\u00e0 anche con Natalia Osipova, principal dancer del Royal Ballet di Londra. Altri cast in programma: Virna Toppi e Antonino Sutera, Lusymay Di Stefano e Angelo Greco, neodiplomato alla Scuola di Ballo dell\u2019Accademia del Teatro alla Scala. Protagonisti d\u2019eccellenza, Corpo di Ballo esuberante, in un viaggio al confine tra la vita quotidiana e la realt\u00e0 onirica, alla scoperta del Don Chisciotte nascosto in ognuno di noi che ci spinge ad inseguire la potenza del sogno. <em>Foto Brescia e Amisano \u00a9 Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019opera e balletto 2013-2014 \u201cDON CHISCIOTTE\u201d Coreografia Rudolf Nureyev Supervisione coreografica Maina Gielgud [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":405,"featured_media":76686,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[12235,1176,14677,6259,3888,8742,6870,12012,184],"class_list":["post-76714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-aleksander-titov","tag-anna-anni","tag-danza","tag-don-chisciotte","tag-ludwig-minkus","tag-nicoletta-manni","tag-rudolf-nureyev","tag-tamara-rojo","tag-teatro-alla-scala"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/405"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76714\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}