{"id":76778,"date":"2014-09-27T10:34:20","date_gmt":"2014-09-27T08:34:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76778"},"modified":"2014-09-27T10:34:20","modified_gmt":"2014-09-27T08:34:20","slug":"verona-il-settembre-dellaccademia-alexander-romanovsky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-il-settembre-dellaccademia-alexander-romanovsky\/","title":{"rendered":"Verona, Il Settembre dell&#8217;Accademia: Alexander Romanovsky"},"content":{"rendered":"<p><em>Verona, Teatro Filarmonico, Il Settembre dell\u2019Accademia 2014, XXIII Edizione<br \/>\n<\/em>Pianoforte<strong> Alexander Romanovsky<\/strong><br \/>\n<em>Ludwig van Beethoven:<\/em> Sonata per pianoforte n. 30 in Mi maggiore Op. 109<br \/>\n<em>Johannes Brahms:<\/em> Variazioni su un tema di Paganini Op. 35<br \/>\n<em>Fryderyk Chopin:<\/em> Ballata n. 2 in Fa maggiore Op. 38; Ballata n. 4 in Fa minore Op. 52; Sonata n. 2 in Si bemolle minore Op. 35.<br \/>\n<em>Verona, 24 Settembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<strong>l tradizionale appuntamento pianistico dell\u2019Accademia Filarmonica di Verona<\/strong> &#8211; nella sua rassegna del \u201cSettembre\u201d musicale &#8211; vede protagonista quest\u2019anno il trentenne ucraino <strong>Alexander Romanovsky,<\/strong> italiano di adozione e di studi, completati con il maestro Leoind Margarius presso l\u2019Accademia Pianistica Internazionale di Imola.<br \/>\nGi\u00e0 vincitore del celebre Concorso \u201cBusoni\u201d di Bolzano all\u2019et\u00e0 di diciassette anni, \u00e8 ora avviato a folgorante carriera che lo porta ad esibirsi regolarmente sui principali palcoscenici mondiali.<br \/>\n<strong>A Verona ha proposto un programma monumentale,<\/strong> composto di capisaldi del repertorio: in apertura <strong>la Sonata per pianoforte n. 30 in Mi maggiore Op. 109 di Ludwig van Beethoven<\/strong> dove fin da subito Romanovsky ha esposto chiaramente la cifra distintiva principale del suo pianismo. Il timbro \u00e8 sempre maniacalmente controllato da un attentissimo studio del tocco e dell\u2019approccio alla tastiera, conferendo al contempo una grande intensit\u00e0 e presenza sonora ma allo stesso modo una certa quale freddezza interpretativa, non lenita da una gestualit\u00e0 magniloquente e ben marcata. Qualche vuoto di memoria durante le variazioni beethoveniane, per altro risolto con grande disinvoltura, non intaccano il risultato di un\u2019esecuzione comunque vibrante e non priva di una certa brillantezza.<br \/>\nIn analogia con la forma del tema e variazioni contenuto nella sonata appena eseguita, Romanovsky completa la prima parte del programma proponendo uno dei suoi cavalli di battaglia: <strong>le Variazioni su un tema di Paganini Op. 35 di Johannes Brahms,<\/strong> gi\u00e0 incise nel suo CD di debutto targato DECCA Records. Per il talento ucraino questo sembra essere il terreno perfetto per dispiegare le sue qualit\u00e0 tecniche, la scelta dei tempi estremamente veloci minaccia di infrangere il muro del suono regalando all\u2019uditorio uno spettacolo di virtuosismo digitale da vero fuoriclasse, accolto da un profluvio di applausi.<br \/>\n<strong>La seconda parte del programma \u00e8 incentrata sulla figura di Fryderyk Chopin<\/strong>, a partire dalla Ballata n. 2 in Fa maggiore Op. 38 e della Ballata n. 4 in Fa minore Op. 52.<br \/>\nRomanovsky entra sul palco con l\u2019apparente fretta di chi, supponiamo, sente l\u2019esigenza di ritrovare al pi\u00f9 presto il contatto con lo strumento. Senza nemmeno aspettare il totale silenzio da parte del pubblico (e sacrificandone cos\u00ec parte dell\u2019intima atmosfera iniziale) attacca la seconda ballata di Chopin, tanto energica e brillante nelle sezioni rapide quanto a tratti monocorde nei sognanti interludi lenti. Di tutt\u2019altro stampo l\u2019indole con cui si accosta alla ballata n. 4, in cui il pianista sembra lasciarsi andare ad un approccio meno controllato, nonch\u00e9 pi\u00f9 semplice e scorrevole nel fraseggio per meglio adattarsi ai molteplici e sempre cangianti spunti musicali. Questa nuova disposizione di Romanovsky non pu\u00f2 che sposarsi perfettamente l\u2019estetica della composizione, con cui Chopin sembra voler stilare un compendio stilistico di quanto trattato nei due decenni di carriera antecedente al momento della composizione della ballata nel 1842. L\u2019interpretazione maggiormente convincente della serata risulta quella Sonata n. 2 in Si bemolle minore Op. 35, ove il pianista sembra essersi definitivamente lasciato andare ad un atteggiamento comunicativo e interpretativo molto rilassato e decisamente distante dall\u2019attitudine fortemente energica e quasi aggressiva con cui il concerto aveva avuto inizio, senza tuttavia perderne la carica. Nella centrale Marcia Funebre la metamorfosi dell\u2019enfant prodige dalle dita pi\u00f9 veloci del west trova definitivo compimento, mostrando lo sbocciare di un musicista di grande maturit\u00e0 capace di portarsi oltre i limiti del suo stesso pianismo e di regalare alcuni momenti di emozionante intensit\u00e0 musicale. Dopo il rapido e travolgente finale un ulteriore, e meritato, profluvio di applausi per Alexander Romanovsky che saluta il pubblico del Teatro Filarmonico con due &#8220;encore&#8221;: una Mazurka di Chopin e uno studio di Skrjabin. <em>Fotolive<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Filarmonico, Il Settembre dell\u2019Accademia 2014, XXIII Edizione Pianoforte Alexander Romanovsky Ludwig van Beethoven: Sonata per pianoforte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":126,"featured_media":76780,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[12265,12266,14678,5238,12240,1940,3645,793],"class_list":["post-76778","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-accademia-filarmonica-di-verona","tag-alexander-romanovsky","tag-concerti","tag-fryderyk-chopin","tag-il-settembre-dellaccademia-2014","tag-johannes-brahms","tag-ludwig-van-beethoven","tag-teatro-filarmonico-di-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/126"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76778"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76778\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}