{"id":76782,"date":"2014-09-27T14:20:29","date_gmt":"2014-09-27T12:20:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76782"},"modified":"2014-09-28T12:11:56","modified_gmt":"2014-09-28T10:11:56","slug":"teatro-dellopera-di-firenzeil-campiello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-dellopera-di-firenzeil-campiello\/","title":{"rendered":"Teatro dell&#8217;Opera di Firenze:&#8221;Il Campiello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro dell\u2019Opera di Firenze<\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL CAMPIELLO\u201d<\/strong><br \/>\nCommedia in cinque atti di Carlo Goldoni<br \/>\nRiduzione in tre atti e adattamento di Mario Ghisalberti<br \/>\nMusica di <strong>Ermanno Wolf-Ferrari<\/strong><br \/>\nGasparina ALESSANDRA MARIANELLI<br \/>\nDona Cate Panciana CRISTIANO OLIVIERI<br \/>\nLu\u00e7ieta DIANA MIAN<br \/>\nDona Pasqua Polegana LUCA CANONICI<br \/>\nGnese BARBARA BARGNESI<br \/>\nOrsola PATRIZIA ORCIANI<br \/>\nZorzeto ALESSANDRO SCOTTO DI LUZIO<br \/>\nAnzoleto FILIPPO MORACE<br \/>\nIl cavalier Astolfi CLEMENTE ANTONIO DALIOTTI<br \/>\nFabrizio dei Ritorti LUCA DALL\u2019AMICO<br \/>\nOrchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nDirettore<strong> Francesco Cilluffo<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro<strong> Lorenzo Fratini<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Leo Muscato<\/strong><br \/>\nScene <strong>Tiziano Santi<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Silvia Aymonino<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Alessandro Verazzi<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento in coproduzione con Fondazione Teatro Verdi di Trieste<br \/>\nPrima rappresentazione a Firenze<br \/>\n<em>Firenze, 25 settembre 2014 <\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-76797\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-8-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello _ Firenze 2014\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-8-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-8-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-8-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-8-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-8.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><strong>Le quotazioni dell\u2019opera buffa in Italia erano crollate vertiginosamente nella prima parte dell\u2019Ottocento<\/strong>; gi\u00e0 nei decenni precedenti il <em>Don Pasquale,<\/em> ultimo capolavoro appartenente al genere, il numero di opere buffe, spazzate via dal Romanticismo si era notevolmente affievolito, e a Rossini stesso, dopo <em>La Cenerentola,<\/em> in Italia non erano state pi\u00f9 commissionate opere buffe. L\u2019ultima stagione felice per questo genere sono stati i primi anni dell\u2019Ottocento, quando una schiera di compositori e librettisti lavorava assiduamente in un clima ancora settecentesco prima di esser travolta dal ciclone di Pesaro. Vi \u00e8 un filo sotterraneo che lega queste esperienze al secondo Ottocento e al primo Novecento: il libretto tratto da Goldoni. Il rappresentante principe della comicit\u00e0 settecentesca \u00e8 rivissuto in un discreto numero di opere date anche dopo il 1843, l\u2019anno del <em>Don Pasquale<\/em> in cui si fa<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-76798\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-9-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello - Firenze 2014\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-9-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-9-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-9-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-9-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-9.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a> terminare la fioritura dell\u2019opera buffa. Dopo quarant\u2019anni di vana ricerca del giusto libretto \u201cnon tragico\u201d Verdi, torna \u2013 con la complicit\u00e0 di Boito, all\u2019opera comica col <em>Falstaff<\/em> che per i decenni a venire sar\u00e0 un modello inevitabile per chiunque voglia affrontare questo genere. E se \u00e8 vero che era pressoch\u00e9 inevitabile che la scelta cadesse su Shakespeare, bisogna altres\u00ec ricordare che Goldoni faceva spesso capolino nella corrispondenza verdiana, con particolare riferimento al Bugiardo; inoltre, quando ormai la scelta era gi\u00e0 caduta su <em>Falstaff,<\/em> Verdi \u201csi era riletto il teatro di Goldoni come a farsi il buon palato\u201d, per usare una celebre espressione di Franco Abbiati. Rotti gli argini, il fiume delle opere buffe ricominci\u00f2 a sgorgare: se il titolo pi\u00f9 importante \u00e8 indubbiamente <em>\u201cLe maschere\u201d<\/em> di Mascagni, per quanto riguarda direttamene Goldoni, ebbero un certo successo <em>Le baruffe chiozzotte<\/em> di Tomaso Benvenuti (1895) e<em> Un curioso incidente<\/em> di Gaetano Coronaro (1903), ma \u00e8 indubbio che gli esiti pi\u00f9 fortunati e duraturi derivarono da Ermanno Wolf-Ferrari, che, concittadino del celebre drammaturgo, ne aveva, come si direbbe oggi, il DNA fin nel midollo. Ben cinque sono le opere goldoniane composte da Wolf-Ferrari, anche se sono soltanto due quelle che, presenti in ogni cartellone fino alla <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-76799\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-10-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello - Firenze 20140\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-10-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-10-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-10-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-10-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-10.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Seconda Guerra Mondiale, hanno poi vivacchiato ai margini del grande repertorio: <em>I quatro rusteghi<\/em> (1906) e <em>Il campiello<\/em> del 1936 (un saggio intero meriterebbe invece la questione della ben maggiore fortuna dell\u2019intero canone del compositore italo-tedesco in Germania). La trama del <em>Campiello<\/em>, con libretto in veneziano con l\u2019eccezione dei due napoletani che si esprimono in un impeccabile toscano, \u00e8 ancor pi\u00f9 esile di quella dell\u2019opera precedente, in pratica soltanto un pretesto per un delizioso e satirico caleidoscopio di personaggi interessanti, tutti dimoranti nel Campiello del titolo, autentico protagonista dell\u2019opera. Anche qui gli \u201cindigeni\u201d veneziani, tutti appartenenti al cosiddetto popolino, si incontrano e scontrano con i \u201cforestieri\u201d di classe sociale superiore dando vita a una \u201cfolle giornata\u201d in cui le varie coppie di giovani innamorati si prendono, si lasciano e si riprendono, fino ad una conclusione del tipo \u201ce tutti vissero felici e contenti\u201d pervasa per\u00f2 da quell\u2019ineffabile malinconia tipica di Wolf-Ferrari. Quasi tutte le qualit\u00e0 dei <em>Quatro Rustegh<\/em>i sono presenti anche in quest\u2019opera, forse meno fresca e un po\u2019 pi\u00f9 prevedibile della precedente, anche se qui vi sono segni, nella scena della baruffa che esplode nel terzo atto, che Wolf-Ferrari, ove e quando la situazione lo esigesse, era pi\u00f9 che disposto a impiegare ostiche dissonanze del ventesimo secolo che non vengono solitamente a lui associate, e che anzi potrebbero comodamente appartenere a opere come la <em>Lady Macbeth del distretto di Mcensk<\/em> di \u0160ostakovi\u010d. L\u2019atmosfera prevalente fra i momenti di conflitto, e che \u00e8 solo superficialmente da essa scalfita, \u00e8 in ogni caso quella di una serenit\u00e0 profonda eppure quasi infantile.<br \/>\n<strong>L\u2019orchestra del Maggio Musicale<\/strong> diretta <strong>Francesco Cilluffo<\/strong> esprimeva con maestria questo delicato equilibrio, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-76792\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-3-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello - Firenze 2014\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-3-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-3-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-3-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-3-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-3.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>sprigionava verve e brio, con un\u2019impressionante tavolozza di colori: gli azzuffamenti nascevano e si scioglievano nel giro di un batter d\u2019occhio, i ritmi scoppiettavano e si rilassavano con leggiadria, la tensione drammaturgica non dava mai segni di cedimenti; e nella baruffa \u201ctitanica\u201d soprammenzionata il suono era sempre preciso e netto. Cilluffo eccelleva anche nel compito forse pi\u00f9 arduo, quello di evitare sbavature di alcun tipo fra orchestra e palcoscenico. Giorgio Vigolo aveva centrato il bersaglio quando descriveva il canto di Wolf-Ferrari come vibrazione armonica e melodica del linguaggio veneziano, ed infatti la musica vocale del compositore pur avendo molti punti in comune con il canto di conversazione pucciniano, se ne differenzia notevolmente sotto molti punti di vista, inclinando spesso verso il cosiddetto \u201csillabato\u201d della vecchia opera buffa; inoltre le sue melodie spesso iniziano innocentemente, con una serie di note ripetute o una semplice triade per poi muoversi ineluttabilmente verso una direzione armonica e melodica inaspettata. <em>Il Campiell<\/em>o \u00e8 pi\u00f9 che altro un\u2019opera di gruppo, di insieme, in cui ai molti personaggi (chi <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-76795\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-6-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello - Firenze 2014\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-6-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-6-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-6-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-6-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-6.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>pi\u00f9 chi meno) vengono affidate cellule melodiche di una certa importanza, magari anche tendenti ad acuti di sicuro effetto, che raramente sfociano in pezzi chiusi alla vecchia maniera. Pi\u00f9 che vocalisti virtuosi sono necessari artisti dall\u2019intonazione e senso ritmico impeccabile: una sola incertezza e una scena intera pu\u00f2 frantumarsi in mille pezzi. L\u2019Opera di Firenze ha riunito un cast formato da cantanti di varia esperienza, alcuni con voci pi\u00f9 fresche e vibranti di altri, ma accomunati tutti da una musicalit\u00e0 ineccepibile. <strong>Alessandra Marianelli,<\/strong> Gasparina, ha voce morbida, rotonda (molto bello il Si naturale con cui si presenta nell\u2019arioso iniziale), educata ed intonatissima, e risolve alla perfezione il problema pi\u00f9 arduo della parte vocale dell\u2019opera, quello di far percepire chiaramente all\u2019ascoltatore la dizione caricaturale del personaggio. Molto brava anche <strong>Diana Mian<\/strong>, una Lu\u00e7eta dal timbro un po\u2019 pi\u00f9 <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-76794\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-5-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello - Firenze 2014\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-5-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-5-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-5-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-5-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-5.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>corposo, come del resto da tradizione, di quello di Gasparina, dato che Lu\u00e7eta \u00e8 la pi\u00f9 sanguigna e focosa delle tre \u201cpute\u201d : stupendi i due Do acuti espostissimi della frase \u201caliegra magnar\u00f2 che son novizza!\u201d; pi\u00f9 leggera, come si conf\u00e0 alla ingenua del gruppetto, la voce sempre impostatissima di Barbara Bargnesi nel ruolo di Gnese, che per la cronaca ha ricevuto l\u2019unico applauso a scena aperta dopo il suo soliloquio del primo atto; un\u2019autentica comedi\u00e9nne si \u00e8 rivelata anche <strong>Patrizia Orciani<\/strong> (Orsola): possiamo ricordare che le prime interpreti di quest\u2019opera furono pezzi da novanta come, rispettivamente, Mafalda Favero, Iris Adami Corradetti, Margherita Carosio e Giulia Tess? Nei panni delle due vecchie, retaggio secentesco, due tenori:<strong> Luca Canonici<\/strong> (Dona Pasqua) \u00e8 riuscito, pur nello scatenamento comico, a mantenere maggior compostezza vocale di <strong>Cristiano Olivieri,<\/strong> che ha manifestato in alcune occasioni problemi in acuto, peccato veniale in un ruolo come questo ampiamente compensato dal totale coinvolgimento scenico. <strong>Alessandro Scotto di Luzio<\/strong>, tenore leggero con acuti non voluminosi ma squillanti, ha portato al ruolo di Zorzeto la freschezza vocale e fisica richiesta; <strong>Filippo Morace<\/strong> (Anzoleto) gli ha fatto da contraltare con la sua voce scura e le maniere irruenti. Avremmo forse desiderato un timbro pi\u00f9 minacciosamente tenebroso di quello di <strong>Luca Dell\u2019Amico<\/strong> nel ruolo di Fabrizio (\u00e8 la stessa orchestrazione a suggerire il timbro ideale di questo personaggio, con l\u2019immancabile presenza degli ottoni gravi ad ogni sua entrata), mentre ottimo, con emissione ben appoggiata, buon temperamento e incisivit\u00e0 d\u2019accento si \u00e8 rivelato<strong> Clemente Antonio Daliotti<\/strong> nel ruolo pernio dell\u2019opera, il Cavalier Astolfi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-76791\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-2-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello - Firenze 2014\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-2-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-2-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-2-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-2-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-2.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a>Che <em>Il campiello<\/em> sia opera trascuratissima (con l\u2019eccezione del Triveneto dove viene eseguita con una certa periodicit\u00e0), lo dimostra il fatto che questa era la sua prima assoluta a Firenze. Una delle pecche dell\u2019opera \u00e8 forse il fatto che per ben tre atti l\u2019azione si svolge esattamente nello stesso luogo, con la monotonia visiva che ci\u00f2 pu\u00f2 comportare. Il regista Leo Muscato ha avuto l\u2019idea di ambientare i tre atti in epoche diverse: il primo nel 1756, anno della prima rappresentazione della commedia; il secondo nel 1936, quello della prima dell\u2019opera; peccato che a questo punto lo<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-76793\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-4-290x192.jpg\" alt=\"Il Campiello - Firenze 2014\" width=\"290\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-4-290x192.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-4-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-4-366x243.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-4-285x190.jpg 285w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-Campiello-4.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a> spettatore avr\u00e0 subito che il terzo sar\u00e0 collocato ai giorni nostri. \u00c8 comunque piacevole osservare i mutamenti grandi o piccoli fra un atto e l\u2019altro; la locanda diventa un bed and breakfast, il pozzo viene coperto e sigillato, l\u2019osteria si trasforma in un bar dai neon volgari, e cos\u00ec via. Ovviamente anche i costumi cambiano, e cos\u00ec il fil rouge che collega gli atti rimane la presenza, durante i tre preludi, dello stesso Goldoni che vaga guardandosi attorno con aria sorpresa se non proprio sconcertata. Di sicuro effetto il finale dell\u2019opera quando, dopo un malinconicissimo \u201cBond\u00ec, Venezia cara\u201d intonato con un bel legato dalla Marianelli, tutti i personaggi, sulle allegre note conclusive si ammassano gli uni sugli altri dietro Gasparina la quale, prima di partire, scatta l\u2019ormai classico selfie: spettacolo divertente e godibilissimo, insomma, reso ancor pi\u00f9 piacevole dai bei costumi di <strong>Silvia Aymonimo<\/strong> e dalle scene di <strong>Tiziano Santi.<\/strong> \u201cQuanta pace d\u00e0 questa musica\u201d, si narra che abbia detto un anonimo spettatore durante la prova generale dell\u2019opera nel 1936, e uscendo dal teatro era esattamente questa la sensazione provata dal sottoscritto, e ci si augura, anche dal resto del pubblico. <a href=\"http:\/\/operabritanniauk.wordpress.com\/2014\/09\/28\/wolf-ferrari-il-campiello-opera-di-firenze-25th-september-2014\/\">English Version<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro dell\u2019Opera di Firenze \u201cIL CAMPIELLO\u201d Commedia in cinque atti di Carlo Goldoni Riduzione in tre atti e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":76800,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3169,5701,1987,5583,5636,2231,538,3444,8593,8476,5932,256,2385,145,3263,1260,3076,11040,3520],"class_list":["post-76782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandra-marianelli","tag-alessandro-scotto-di-luzio","tag-barbara-bargnesi","tag-clemente-antonio-daliotti","tag-cristiano-olivieri","tag-diana-mian","tag-ermanno-wolf-ferrari","tag-filippo-morace","tag-francesco-cilluffo","tag-il-campiello","tag-leo-muscato","tag-luca-canonici","tag-luca-dallamico","tag-opera-lirica","tag-orchestra-del-maggio-musicale-fiorentino","tag-patrizia-orciani","tag-silvia-aymonino","tag-teatro-dellopera-di-firenze","tag-tiziano-santi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76782\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}