{"id":76986,"date":"2014-10-02T23:34:44","date_gmt":"2014-10-02T21:34:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=76986"},"modified":"2016-12-02T20:02:11","modified_gmt":"2016-12-02T19:02:11","slug":"milanoltre-festival-tatha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milanoltre-festival-tatha\/","title":{"rendered":"MilanOltre Festival, &#8220;Tatha&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, MilanOltre Festival 2014 &#8211; XXVIII EDIZIONE<\/em><br \/>\n<strong> &#8220;TATHA<\/strong>&#8221;<br \/>\nCoreografia <strong>Kumudini Lakhia<\/strong><br \/>\nMusica The Gundecha Brothers<br \/>\ncon <strong>Aakash Odedra, Sanjukta Sinha<\/strong><br \/>\nPrima europea<br \/>\n<em> Milano, 28 settembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che si ritenga di aver avuto il privilegio di aver assistito ad uno spettacolo speciale, \u00e8 indubbio<\/strong>: sia per il fatto che vedere <strong>Aakash Odedra<\/strong> danzare ti lascia attonito, sia perch\u00e9 questo ballerino anglo-indiano in Italia ci passa di rado: l&#8217;ultima volta nel luglio del 2012, con uno spettacolo al Bolzano Danza in prima ed esclusiva nazionale.<br \/>\nUna rarit\u00e0 se si considera che egli \u00e8 l&#8217;unico a modernizzare il linguaggio tradizionale indiano Kathak, contaminandolo con i movimenti della danza contemporanea. Appunto \u00e8 il contrasto tra il vecchio e il nuovo, tra il lontano e il vicino, quindi tra ci\u00f2 che non si conosce e ci\u00f2 che ci \u00e8 familiare a far rimane attoniti nell&#8217;incanto della danza e della musica e a far applaudire lungamente. Questo giovanissimo danzatore, seppur nato a Birmingham, porta con s\u00e9 la cultura della danza indiana; ce la fa apprezzare perch\u00e9 dotato di presenza scenica e di maturit\u00e0 nel portamento. Con lui, all&#8217;Elfo Puccini per la MilanOltre2014, altre due presenze affatto complementari: l&#8217;altrettanto straordinaria danzatrice indiana <strong>Sanjukta Sinha<\/strong> e la musica dei <strong>Gundecha Brothers<\/strong>, cantata secondo lo stile dhrupad (come riportato dal materiale informativo).<br \/>\n<strong>&#8220;Tatha&#8221;<\/strong> dura circa un&#8217;ora e mezza; \u00e8 diviso in quattro tempi a chiasmo: duetto, assolo, assolo e duetto; e porta la firma dell&#8217;oggi ottantaquattrenne <strong>Kumudini Lakhia<\/strong>, la pluri onorata e premiata fondatrice della Kadamb School (scuola di danza e musica indiana dal 1967).<br \/>\n<strong>L&#8217;intero spettacolo \u00e8 riccamente scandito da suoni, movimenti e luci.<\/strong> La scena e illuminata di quinta, per cui i ballerini, la maggior parte del tempo, appaiono come ombre che si rincorrono. I movimenti delle loro braccia sono decisi, sempre all&#8217;unisono col movimento della testa, quindi in perfetta sincronia con le battute musicali.<br \/>\nS&#8217;inizia un po&#8217; al rallentatore, ma con un progressivo incalzare del ritmo: da una luce rossa diffusa si passa al faro spiovente. I danzatori si corteggiano nei loro abiti color porpora, con collo, maniche e frange dorate, fino a pavoneggiarsi con quell&#8217;ipnotico battere veloce le piante dei piedi, prima in movimento, poi da fermi, con enfasi.<br \/>\nQuindi tocca ad Odedra tutta la nostra attenzione. Ora \u00e8 vestito color grigio e porta dei fasci di campanelli ai piedi: uno strumento con cui dar\u00e0 saggio della propria bravura. Cos\u00ec far\u00e0 Sinha vestita di rosa, che \u00e8 un po&#8217; meno aggraziata del suo partner nel corpo, ma non meno evocativa nei gesti attraverso i quali mima il suo trasporto amoroso: fosse una principessa indiana moderna: senza sari, n\u00e9 bindi.<br \/>\n<strong>Infine rieccoli in duetto che sembrano novelli sposi nei loro vestiti lunghi e ampi che usano per avvolgersi l&#8217;un l&#8217;altra<\/strong>. Stavolta si mostrano senza scherno, si mettono in posa sempre vicini, ch\u00e9 poco prima si corteggiavano al ritmo delle pirouette, quei reiterati e veloci giri su se stessi, quasi come dei dervisci. La danza kathak, per questo, ha qualche parentela con quella turca dove il ruolo dei piedi \u00e8 centrale. Il danzatore mantiene sempre una certa linearit\u00e0, non flette il corpo. Per esempio si siede e si rialza sempre col busto perpendicolare al pavimento. La musica che letteralmente sovrasta la scena \u00e8 musica hindustani in cui i cantanti seguono lo stile kirtan o il dhrupad.<br \/>\nSi rimane col sorriso sulle labbra, appagati da tanta arte, cos\u00ec lontana, in vero da sempre ancestralmente dentro ognuno di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, MilanOltre Festival 2014 &#8211; XXVIII EDIZIONE &#8220;TATHA&#8221; Coreografia Kumudini Lakhia Musica The Gundecha Brothers con Aakash Odedra, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":76988,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[5928,14677,12327,12213,12326,12328],"class_list":["post-76986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-aakash-odedra","tag-danza","tag-gundecha-brothers","tag-kumudini-lakhia","tag-sanjukta-sinha","tag-tatha"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76986"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87194,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76986\/revisions\/87194"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}