{"id":77339,"date":"2019-12-14T13:13:37","date_gmt":"2019-12-14T12:13:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=77339"},"modified":"2019-12-14T15:12:07","modified_gmt":"2019-12-14T14:12:07","slug":"richard-strauss-celebrations-le-opere-arabella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/richard-strauss-celebrations-le-opere-arabella\/","title":{"rendered":"Richard Strauss  (1864 &#8211; 1949) &#8211; 15 &#8220;Arabella&#8221; (1933)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><b>Richard Strauss <\/b>(Monaco di Baviera 1864 \u2013 Garmisch-Partenkirchen 1949)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Arabella<\/strong> op. 79, opera in tre atti su libretto di Hugo von Hofmannsthal <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Prima rappresentazione: Dresda, Staatsoper, 1 luglio 1933.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-2-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-77354\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-2-001-495x384.jpg\" alt=\"Richard Strauss in una foto del 1936\" width=\"464\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-2-001-495x384.jpg 495w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-2-001-257x200.jpg 257w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-2-001-150x116.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-2-001-366x283.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-2-001.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a><strong>Nel 1926, quando <em>Helena<\/em> non ancora ultimata era soggetta a cambiamenti anche nella parte del testo, Strauss e Hofmannsthal pensavano a un nuovo lavoro che riproducesse lo spirito del <em>Rosenkavalier<\/em>.<\/strong> Gi\u00e0 tre anni prima Strauss, in una lettera dell\u20198 settembre 1923, aveva chiesto al suo poeta di fornirgli <em>un secondo Rosenkavalier senza gli errori e le lungaggini<\/em>, ma, non essendo i tempi maturi per un simile lavoro, si pens\u00f2 di dare spazio alla rappresentazione del mito classico nella <em>Helena<\/em>. <strong>Solo agli inizi del 1926 Hofmannsthal, ricordandosi della richiesta di un secondo <em>Rosenkavalier<\/em> da parte del compositore, incominci\u00f2 a pensare a un soggetto con le caratteristiche richieste da Strauss, come si evince da questa lettera del 30 gennaio:<\/strong> \u201cCaro amico, pensando affettuosamente a Lei, riconsideravo poco fa, in una tranquilla serata, le aspirazioni e speranze che ci uniscono pi\u00f9 delicatamente dei lavori ormai divenuti realt\u00e0. Di recente Ella voleva indirizzarmi di nuovo verso il mondo di Peregrino Proteo e temi simili. Ma io credo, e credo con giustificata fermezza: le mie idee vaganti e le mie fantasie produttive dovrei raccoglierle in un\u2019altra regione; s\u00ec, in una affine al tema del <em>Rosenkavalier<\/em>; nella regione borghese, quella della commedia borghese, nei costumi di un decennio non troppo remoto \u2013 e per dirla alla leggera, in un modo \u00e0 la Scribe: amore, amicizia, gelosia, intrigo \u2013 un gruppo di persone messe l\u00ec ben vive, alle quali accade qualcosa \u2013 come nel <em>Rosenkavalier<\/em> \u2013 per\u00f2 in tutt\u2019altro modo\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Se la vena di Hofmannsthal si rinvigoriva, quella di Strauss, al contrario, sembrava vivere<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cosima-Wagner.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-77343\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cosima-Wagner.jpg\" alt=\"Cosima Wagner\" width=\"270\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cosima-Wagner.jpg 270w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cosima-Wagner-154x200.jpg 154w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cosima-Wagner-115x150.jpg 115w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a> un momento di crisi d\u2019ispirazione<\/strong>. \u00c8, infatti, piuttosto emblematico che il compositore, sempre pronto a tuffarsi con slancio in un nuovo progetto musicale, non abbia fatto alcuna menzione all\u2019idea del suo librettista. Certamente Strauss era concentrato sulla <em>Helena<\/em>, alla cui composizione stava ancora attendendo, ma \u00e8 anche vero che non fu subito facile trovare un nuovo soggetto come si pu\u00f2 evincere dalla corrispondenza intercorsa tra i due artisti per tutto il 1927, dove si possono leggere diversi abbozzi. <strong>Per conoscere, per la prima volta, il titolo della nuova opera, <em>Arabella<\/em>, bisogner\u00e0 attendere il 1928<\/strong>; in una lettera del 3 maggio inviata da Strauss ad Hofmannsthal si legge, infatti:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201c<strong>Ho appena ricevuto <em>Arabella<\/em>, l\u2019ho gi\u00e0 letta attentamente pi\u00f9 volte e nell\u2019insieme trovo il I atto magnifico. I personaggi sono eccellenti e plastici, particolarmente grazioso e originale \u00e8 il \u00abproprietario terriero\u00bb. Soltanto Arabella, per ora, mi sembra di disegno un po\u2019 debole, e i suoi brevi dialoghi con i tre Conti piuttosto insignificanti e comuni (per Hofmannsthal). Solo il finale dell\u2019atto non mi sembra riuscito<\/strong>. A mio parere dovrebbe concludersi assolutamente con una scena solistica, un\u2019aria, un\u2019effusione lirica di Arabella. La conclusione, com\u2019\u00e8 ora, \u00e8 certo graziosa, ma non abbastanza efficace per un\u2019opera. Una volta Cosima Wagner mi ha detto: \u00abLa cosa pi\u00f9 importante sono i finali d\u2019atto\u00bb! Per\u00f2 adesso vorrei conoscere soprattutto il successivo svolgimento e gli altri due finali! Non potrebbe dettare in forma narrativa lo schema di tutta la vicenda, fin dove Lei l\u2019abbia gi\u00e0 progettato, e spedirmelo qui, perch\u00e9 io possa farmi una prima idea dell\u2019insieme? Le sarei tanto grato! (Epistolario, p. 662).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Clemens-Krauss.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-77342\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Clemens-Krauss.jpg\" alt=\"Clemens Krauss\" width=\"438\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Clemens-Krauss.jpg 486w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Clemens-Krauss-280x200.jpg 280w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Clemens-Krauss-150x106.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Clemens-Krauss-366x260.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/a><strong>Dalla lettera si evince che la stesura del primo atto era pronta almeno in questo abbozzo nel mese di maggio del 1928, ma l\u2019estenuante redazione del libretto impegn\u00f2 Hofmannsthal fino a qualche giorno prima della sua morte avvenuta il 15 luglio del 1929<\/strong>. Durante questo lungo periodo la corrispondenza tra i due artisti, che appare fittissima a dimostrazione di un lavoro di cesello per nulla inconsueto al <em>modus operandi<\/em> di Strauss e Hofmannsthal, riserva anche delle sorprese.<strong> Il 7 novembre 1928 Strauss, che sembrava non conoscere fatica quando lavorava a una nuova opera, scrisse al suo librettista:<\/strong> \u201cCaro amico! <strong>Dopo un lungo intervallo ho di nuovo affrontato radicalmente il primo atto di <em>Arabella<\/em> e mi sono anche messo alla prova tentando di comporre l\u2019avvio \u2013 ma la cosa non vuole venirmi, e in tutta sincerit\u00e0: i personaggi non m\u2019interessano affatto: n\u00e9 il croato, questo pendant ricco e nobile del povero Ochs degradato, n\u00e9 tanto meno la protagonista Arabella, che in tre atti non conosce il minimo conflitto psicologico.<\/strong> (<em>Ivi<\/em>, p. 706)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Una forma di stanchezza attanagliava Strauss o forse la sua ispirazione stava vivendo un momento di<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ursuleac_ArabWi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-77348\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ursuleac_ArabWi-273x384.jpg\" alt=\"Viorica Ursuleac (la prima Arabella)\" width=\"273\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ursuleac_ArabWi-273x384.jpg 273w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ursuleac_ArabWi-142x200.jpg 142w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ursuleac_ArabWi-106x150.jpg 106w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Ursuleac_ArabWi.jpg 365w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a> crisi? Questo non \u00e8 dato saperlo, ma dall\u2019epistolario intercorso tra i due artisti si evince che non fu semplice raggiungere il risultato finale. <strong>Le correzioni e gli aggiustamenti al solo primo atto si protrassero fino al 14 luglio 1929, data a cui risale un biglietto indirizzato da Strauss ad Hofmannsthal nel quale si legge:<\/strong><strong>\u201cPrimo atto eccellente. Cordiali ringraziamenti e congratulazioni. Fedelmente devoto Richard Strauss\u201d. Il biglietto, giunto a Rodaun, residenza di Hofmannsthal il giorno dopo, non fu mai letto da quest\u2019ultimo<\/strong> che non pot\u00e9 raccogliere le felicitazioni del compositore. <strong>Il poeta, infatti, era morto qualche ora prima stroncato da un attacco di cuore mentre si accingeva a partecipare al funerale del figlio Franz, morto suicida il 13 luglio.<\/strong> Privato del suo stretto collaboratore, Strauss oper\u00f2 dei tagli al libretto, ma la composizione dell\u2019opera and\u00f2 molto a rilento tanto che nel mese di luglio del 1932 il terzo atto non era stato ancora orchestrato, come lo stesso compositore ebbe modo di riferire a Fritz Busch. L\u2019orchestrazione del terzo atto, per\u00f2, non impegn\u00f2 Strauss per molto tempo e l\u2019opera, completata nel mese di ottobre di quello stesso anno, pot\u00e9 vedere le scene i<strong>l 1\u00b0 luglio del 1933 a Dresda sotto la direzione di Clemens Krauss e con Viorica Ursuleac <\/strong>(Arabella),<strong> Margit Bokor<\/strong> (Zdenka),<strong> Friedrich Plaschke<\/strong> (il conte Waldner),<strong> Camilla Kallab <\/strong>(Adelaide),<strong> Alfred Jerger <\/strong>(Mandryka),<strong> Martin Kremer <\/strong>(Matteo).<strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nfZlDfVwqls\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<em>L\u2019opera (<a href=\"http:\/\/www.dicoseunpo.it\/S_files\/Arabella.pdf\">Il libretto<\/a>)\u00a0 Atto primo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-3-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-77365\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-3-001-479x384.jpg\" alt=\"Arabella - atto 1\" width=\"462\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-3-001-479x384.jpg 479w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-3-001-249x200.jpg 249w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-3-001-150x120.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-3-001-366x293.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-3-001.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/a>Dopo poche battute caratterizzate da un tema cromatico discendente affidato ai legni, il sipario si apre sul salotto di un albergo situato nel centro di Vienna<\/strong>; la contessa Adelaide, moglie del conte Waldner, confida nel matrimonio della figlia Arabella per risollevare le sorti economiche della famiglia, le cui sostanze erano state dilapidate dal marito al gioco. Per questa ragione interroga una cartomante che risponde: <em>Die Karten fallen besser als das letzte Mal<\/em> (<em>Le carte dicono meglio che la volta scorsa)<\/em>. <strong>Nel dialogo,<\/strong> a cui partecipa anche Zdenka, sorella minore vestita da maschio perch\u00e9, come affermato dalla madre, \u00e8 monella e, inoltre, non pu\u00f2 essere educata come il rango meriterebbe a Vienna a causa delle disastrate finanze della famiglia, <strong>si apprende che lo sposo di Arabella sar\u00e0 un gran signore, forse il Conte Elemer, ma che a quest\u2019unione si oppone la presenza di una donna bionda.<\/strong> Nel frattempo, Zdenka segretamente innamorata di Matteo, un ufficiale del corpo dei cacciatori, \u00e8 impegnata a tenere a bada i creditori che a pi\u00f9 riprese cercano di rivalersi nei confronti della sua famiglia. Musicalmente il dialogo \u00e8 tutto giocato su alcuni brevi elementi tematici che contrastano tra di loro essendo alcuni di caratterelirico ed altri brillanti e saltellanti. Lo stesso trattamento \u00e8 riservato da Strauss alle voci che ora di producono in aperture liriche, ora simulano il parlato con dei ribattuti.<strong>Un brevissimo interludio a ritmo di valzer, che conferma il carattere leggero e <em>viennese<\/em> dell\u2019opera, introduce il breve dialogo tra Matteo e Zdenka.<\/strong> L\u2019ufficiale, innamorato di Arabella, chiede a Zdenka, ritenuta un ragazzo, cosa abbia fatto di recente la fanciulla da lui amata tormentandosi di gelosia perch\u00e9 \u00e8 uscita con altri uomini. Il suo canto si caratterizza per gli slanci da tenore amoroso, mentre un languido tema affidato all\u2019oboe introduce la protagonista, Arabella, il cui carattere leggero risalta immediatamente nel modo civettuolo con il quale la donna tratta i suoi pretendenti in attesa del Principe azzurro dei suoi sogni. Il duetto si caratterizza per una scrittura languida e lirica che trova il suo punto culminante in <em>aber der Richtige &#8211; wenn\u2018s einen gibt f\u00fcr mich \/ auf dieser Welt <\/em>(Ma l\u2019uomo che io sogno, se ce n\u2019\u00e8 uno per me \/su questa terra), una pagina d\u2019intenso e tenero lirismo per la quale Strauss utilizz\u00f2 a una melodia tratta da una raccolta di canti di Slovonia. <strong>Un suono di sonagli, che annuncia l\u2019arrivo del conte Elemer, interrompe questa pausa lirica e cos\u00ec il flusso melodico riprende per dar vita a un serrato dialogo tra Arabella e Zdenka, nel quale si percepisce la riluttanza della donna nei confronti della possibilit\u00e0 di sposare il conte.<\/strong> Questi, annunciato da ironiche trombe che introducono un tema di polacca, entra in scena per invitare la ragazza al ballo dei Fiaccherai. Nel dialogo, condotto con la scrittura musicale altre volte utilizzata da Strauss e caratterizzata da parti liriche costituite da un flusso di Leitmotiv e da altre dialogate, emerge il seducente e accattivante tema del corno che accompagna le parole di Elemer <em>Zum Preis hat Sie sich selber eingesetzt \/ mit Ihren Blicken hat Sie uns gefordert, Ihr zu stehn<\/em> (<em>Voi stessa vi siete posta in palio; coi vostri sguardi. Voi ci provocaste a questo gioco<\/em>).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Le due sorelle restano sole e, mentre Arabella cerca di architettare un piano con la complicit\u00e0 di Zdenka, giunge, accompagnata dal tema iniziale, la loro madre, Adelaide, insieme al marito che indica alla moglie un tale Mandryka<\/strong>, un uomo maturo, ma piuttosto ricco al quale vorrebbe dare in sposa Arabella. Il conte Waldner \u00e8 caratterizzato in modo ironico e giocoso grazie a temi saltellanti in orchestra e all\u2019uso quasi clownesco del fagotto, mentre un momento di recitato caratterizza la parte del cameriere il quale, senza battere ciglio, ricorda alla coppia che non possono ordinare pi\u00f9 nulla all\u2019albergo se non prima aver pagato i loro debiti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Ironico \u00e8 anche l\u2019ingresso di Mandryka caratterizzato da una musica falsamente solenne che introduce il successivo dialogo nel quale si scopre che il conte Waldner aveva effettivamente scritto allo zio di Mandryka, morto, per\u00f2, qualche tempo prima<\/strong>. Entrato in possesso della lettera, alla quale il conte aveva accluso un ritratto di Arabella, l\u2019uomo, rimasto affascinato dalla fanciulla, si era presentato per accettare la proposta di matrimonio. Nel dialogo, particolarmente articolato e complesso, tra i due Mandryka che, all\u2019inizio, appare goffo e rozzo come i temi che lo caratterizzano tratti dal repertorio popolare della Slavonia, sua terra di origine, si produce in aperture liriche quando si riferisce ad Arabella per la quale gi\u00e0 prova un forte sentimento d\u2019amore. La perizia strumentale di Strauss, inoltre, emerge nel bel duetto a cui danno vita il fagotto e il corno mentre accompagnano le parole di Mandryka <em>Ich werd mich hier im Hause einlogieren (Io prender\u00f2 alloggio in questo albergo).<\/em> Alla fine l\u2019uomo si congeda, non prima di aver assicurato il suo interlocutore sulle sue sostanze e avergli dato come anticipo un\u2019ingente somma di denaro. Waldner, da parte sua, gli promette che gli avrebbe presentato la figli la stessa sera al ballo dei Fiaccherai.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Una pura scena comica \u00e8 prodotta dall\u2019irruzione del Cameriere che, inizialmente scortese, cambia tono allorch\u00e9 vede nelle mani del conte un biglietto da mille<\/strong>. Nel brillante finale d\u2019atto c\u2019\u00e8 anche spazio per un breve duetto nel quale Zdenka rassicura Matteo che al ballo avrebbe ricevuto una lettera di Arabella. Costei, rientrata in scena, si mostra particolarmente turbata dal contrastante sentimento di attrazione e repulsione che prova nei confronti di Elemer. Il suo animo sembra scandagliato da un languido <em>a solo <\/em>della viola, strumento particolarmente adatto per il suo timbro a rappresentare l\u2019amore, protagonista dell\u2019episodio solistico affidato ad Arabella (<em>Mein Elemer! &#8211; Das hat so einen sonderbaren Klang \/ Il mio Elemer! Queste parole suonano tanto strane!)<\/em> di struggente lirismo in cui ritornano alcuni dei Leitmotiv principali utilizzati da Strauss in quest\u2019atto caratterizzato da un giocoso finale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto secondo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>In un atrio a colonne che d\u00e0 accesso a una sala da ballo Mandryka, insieme al conte<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arabella-4-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-77366\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arabella-4-001-483x384.jpg\" alt=\"arabella atto 2\" width=\"465\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arabella-4-001-483x384.jpg 483w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arabella-4-001-251x200.jpg 251w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arabella-4-001-150x119.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arabella-4-001-366x290.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arabella-4-001.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 465px) 100vw, 465px\" \/><\/a> Waldner, attende di conoscere Arabella che non tarda ad arrivare. <\/strong>La fanciulla, alla vista dell\u2019uomo al quale \u00e8 destinata in sposa dai genitori, ha un mancamento, mentre l\u2019uomo resta abbagliato dalla bellezza della ragazza. Intanto Arabella viene invitata a ballare dagli altri pretendenti.<strong> La scena appare mirabile per il modo in cui Strauss caratterizza i personagg<\/strong>i: Arabella \u00e8 nobilitata dagli archi; Waldner, sempre goffo e volgare, \u00e8 rappresentato con i temi insignificanti gi\u00e0 uditi nel primo atto e Mandryka con un lirismo (<em>Ich habe eine Frau gehabt, sehr sch\u00f6n, sehr engelsgut \/ Iddio m\u2019aveva concesso in moglie un fior del Cielo!)<\/em> (Es. 3) a volte franto che raramente si dispiega in ampie arcate melodiche denunciando l\u2019origine un po\u2019 paesana del personaggio. <strong>In un lungo duetto, nel quale l\u2019uomo confessa con una certa malinconia di esser rimasto vedovo dopo appena due anni di matrimonio, Mandryka dichiara il suo amore alla donna in una scrittura che evidenzia la differenza tra i due personaggi;<\/strong> se la linea vocale di Arabella trova ampie arcate melodiche quasi liederistiche, quella di Mandryka resta spesso confinata in prosastici ribattuti nonostante gli archi, accompagnandolo, cerchino di nobilitarlo. Solo nella parte finale (<em>meine Allersch\u00f6nste! \/ O mia sublime sposa<\/em>) l\u2019uomo finalmente cede al tenero lirismo di Arabella alla cui linea melodica aderisce in modo sognante e incantato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Arabella, congedato Mandryka, si lascia coinvolgere nel ballo all\u2019interno del quale interviene, a ritmo di Polka prima e di valzer dopo, la Fiaker-Milli<em>, <\/em>che, come recita la didascalia, \u00e8<em> una bella figliola che porta un abito da ballo molto sgargiante e reca nelle mani un gran mazzo di fiori.<\/em><\/strong> In questa scena l\u2019ironia nei confronti dell\u2019operetta si esercita anche attraverso un\u2019articolata cadenza affidata sempre alla Fiaker-Milli che introduce il celebre valzer sulle cui movenze si intrecciano i sentimenti degli altri personaggi tra cui Matteo il quale teme, nonostante le rassicurazioni di Zdenka, che Arabella, nel pieno del suo trionfo come regina del ballo, non pensi pi\u00f9 a lui e al suo amore. <strong>Alla fine del ballo Arabella congeda i suoi pretendenti in una scrittura malinconica, venata di echi di temi gi\u00e0 esposti, che denuncia il passaggio della donna dalla serena e spensierata giovinezza, periodo in cui poteva giocare con l\u2019amore, alla maturit\u00e0 caratterizzata da un amore vero che adesso sente di provare per Mandryka.<\/strong> Dopo un vorticoso valzer che conclude la scena, Matteo, roso dalla gelosia, riceve da Zdenka una lettera, che l\u2019uomo crede scritta da Arabella, ma che in realt\u00e0 \u00e8 stata scritta dalla stessa Zdenka la quale aggiunge che la sorella lo attende in una camera dell\u2019albergo della quale gli consegna la chiave. Al colloquio assiste per caso Mandryka che prorompe in un furioso <em>a solo<\/em>, per la verit\u00e0 piuttosto convenzionale, in cui manifesta la sua gelosia. L\u2019uomo, che appare confuso anche quando la Fiaker-Milli, a braccetto con Elemer, gli chiede di rendergli la regina della danza, pensa sempre alla chiave della stanza nella quale ritiene che Arabella attenda il suo amante Matteo. La festa, nel frattempo, continua e i temi delle danze si intrecciano e accompagnano i <em>gelosi<\/em> <em>furori <\/em>di Mandryka, un po\u2019 ebbro, in una scrittura chiaramente ironica e quasi operettistica grazie anche ad interventi recitati di altri personaggi e agli immancabili vocalizzi della Fiaker-Milli. In una scrittura, che si fa pi\u00f9 drammatica, intervengono anche Adelaide e il marito, che, preoccupati per la figlia che non vedono pi\u00f9 alla festa, decidono di seguire Mandryka, mentre l\u2019atto si conclude in un clima festoso.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto terzo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Un breve fragoroso preludio, in cui emerge lo straordinario sinfonismo di Strauss apre l\u2019ultimo atto al quale \u00e8 unito senza soluzione di continuit\u00e0.<\/strong> Questa pagina, che si segnala per una scrittura contrappuntistica estremamente raffinata e per un\u2019orchestrazione lussureggiante di grande effetto, si conclude, infatti, con un rapido disegno dei violini che conducono alla ripresa del tema del valzer del primo atto. <strong>Nel vestibolo dell\u2019albergo Arabella, di ritorno dal ballo, intona una tenera arietta (<em>\u00dcber seine Felder wird der Wagen fahren \/ Per i suoi vasti campi andr\u00e0 volando il cocchio<\/em>) in 2\/4<\/strong> (Es. 4), al termine della quale entra in scena Matteo che si meraviglia nel vedere Arabella in quel posto credendo di averla appena lasciata nella stanza. <strong>L\u2019incontro con Matteo produce una vera e propria piccola commedia degli equivoci<\/strong> che si svolge su alcuni dei Leitmotiv introdotti da Strauss in precedenza e in una scrittura amabilmente discorsiva che a volte trova interessanti aperture liriche soprattutto quando Matteo continua a dichiarare il suo amore ricordando di aver giurato di lasciarla libera solo dal giorno successivo. Matteo, che crede di aver incontrato Arabella nella stanza di cui aveva ricevuto la chiave da Zdenka, pensa che la donna stia recitando allorch\u00e9 questa gli dice che sta rientrando dal ballo. Arabella, da parte sua, appare infastidita dalla presenza di Matteo a quell\u2019ora della notte e non comprende le parole dell\u2019uomo. <strong>I due vengono sorpresi dai coniugi Waldner e da Mandryka che crede di essere stato tradito da Arabella nonostante costei protesti la sua innocenza rispondendo sia al padre che al suo futuro sposo.<\/strong> La scena \u00e8 caratterizzata da un flusso melodico continuo che coinvolge i Leitmotiv i quali trattati in un sapiente gioco contrappuntistico. Ancora una volta i personaggi appaiono caratterizzati con una penna sapiente e, se Arabella si esprime con il solito incantato lirismo che la contraddistingue, Mandryka manifesta tutta la sua ira in una scrittura a volte franta dal punto di vista melodico.<strong> La situazione incomincia a degenerare e sta per sfociare in un duello nonostante i tentativi di Arabella di frapporsi tra i contendenti<\/strong> affermando che solo Mandryka pu\u00f2 vantare qualche diritto su di lei essendo il suo fidanzato a differenza di Matteo che non ne avrebbe alcuno. Questi, meravigliato, <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-1-001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-77368\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-1-001-467x384.jpg\" alt=\"Arabella \" width=\"467\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-1-001-467x384.jpg 467w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-1-001-243x200.jpg 243w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-1-001-150x123.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-1-001-366x300.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Arabella-1-001.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><\/a>afferma di non aver alcun diritto, ma si ferma quando sta per dire la parola <em>tranne<\/em>. Quest\u2019esitazione viene compresa da Mandryka il quale completa la frase affermando: \u201c<em>Au\u00dfer den Rechten,\u201d hat er sagen wollen &#8211; \u201cdie diese Nacht verliehen hat<\/em>!\u201d <em>(\u201cTranne i diritti\u201d \u2013 egli voleva dire \u2013 \u201cche questa notte mi ha elargiti!\u201d).<\/em> Il comportamento insolente dell\u2019uomo suscita la reazione di Waldner che vorrebbe soddisfazione da Mandryka, mentre Matteo, accusando se stesso di essere il colpevole di quanto avvenuto, si dichiara desideroso di pagare per il suo comportamento. Questa scena, che si segnala per una raffinata scrittura contrappuntistica, \u00e8 rivelatrice della grande perizia tecnica di Strauss pi\u00f9 che di una vera ispirazione. La scena si conclude con un breve dialogo recitato nel quale Arabella continua a protestare la sua innocenza, mentre Mandryka ordina al suo servo di andare ad acquistare due sciabole per il duello.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Giunge Zdenka, vestita solo con una mantiglia e i capelli sciolti, per dare un ultimo saluto ai suoi cari prima di gettarsi nel Danubio perch\u00e9 non pu\u00f2 sopravvivere alla vergogna di essere stata con un uomo<\/strong>. La ragazza rivela tutto ad Arabella svelando cos\u00ec l\u2019equivoco di cui tutti sono stati vittime e dando la possibilit\u00e0 a Strauss di costruire nella parte orchestrale una pagina di elevata fattura contrappuntistica in cui tutti i personaggi esprimono i propri sentimenti. Tra questi Matteo appare colpito dall\u2019amore di Zdenka nei suoi confronti, mentre Mandryka non sa perdonarsi per aver dubitato della buona fede di Arabella che, per\u00f2, lo perdona. L\u2019uomo, in una scrittura piuttosto convenzionale su un semplice ed ottocentesco accompagnamento accordale affidato agli archi in <em>pizzicato <\/em>chiede di nuovo la mano di Arabella a Waldner, mentre Matteo pu\u00f2 sposare Zdenka con la benedizione del conte. <strong>Rimasti soli Arabella e Mandryka si scambiano le promesse d\u2019amore in un duetto nel quale sembra ritornare lo spirito del <em>Rosenkavalier<\/em> con toni soffusi ed espansioni liriche, mentre la stretta finale \u00e8 una gioiosa galoppata che si conclude con l\u2019accordo perfetto di <em>fa maggiore<\/em>.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Richard Strauss (Monaco di Baviera 1864 \u2013 Garmisch-Partenkirchen 1949) Arabella op. 79, opera in tre atti su libretto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":77369,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,295],"tags":[12421,14671,10111,11362,12420,12416,12415,12425,12419,11574,2880,9989,12417,12418,12422,12426,14675],"class_list":["post-77339","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-richard-strauss","tag-alfred-jerger","tag-approfondimenti","tag-arabella","tag-bernd-weikl","tag-camilla-kallab","tag-clemens-viorica-ursuleac","tag-cosima-wagner","tag-erich-leinsdorf","tag-friedrich-plaschke","tag-hugo-von-hofmannsthal","tag-kathleen-battle","tag-kiri-te-kanawa","tag-krauss","tag-margit-bokor","tag-martin-kremer","tag-metropolitan-opera-house","tag-richard-strauss"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77339"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81089,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77339\/revisions\/81089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}