{"id":77686,"date":"2014-10-24T16:59:29","date_gmt":"2014-10-24T14:59:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=77686"},"modified":"2017-01-06T21:48:12","modified_gmt":"2017-01-06T20:48:12","slug":"le-otto-stagioni-di-mauricio-wainrot-al-san-carlo-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/le-otto-stagioni-di-mauricio-wainrot-al-san-carlo-di-napoli\/","title":{"rendered":"\u201cLe Otto Stagioni\u201d di Mauricio Wainrot al San Carlo di Napoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro di San Carlo di Napoli, Autunno Danza 2014<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;LE 8 STAGIONI&#8221;<\/strong><br \/>\nCoreografia e Libretto <strong>Mauricio Wainrot<\/strong><br \/>\nMusiche <strong>Antonio Vivaldi<\/strong> e <strong>Astor Piazzolla<\/strong><br \/>\nScene, Costumi e Disegno Video <strong>Carlos Gallardo<\/strong><br \/>\nVideoproiezioni <strong>Silvia Rivas<\/strong><br \/>\nDisegno Luci <strong>Eli Sirlin<\/strong><br \/>\nMa\u00eetre de Ballet e Assistente alle Coreografie <strong>Lienz Chang<\/strong><br \/>\n<em>Napoli, 22 ottobre 2014<br \/>\n<\/em><strong>Il secondo appuntamento del Festival \u201cAutunno Danza\u201d promosso dal Teatro di San Carlo di Napoli \u00e8 tutto dedicato al contrasto dei <em>pathe <\/em>dell\u2019animo umano, con \u201cLe Otto stagioni\u201d del coreografo argentino Mauricio Wainrot.<\/strong> Personaggio dalle importanti esperienze internazionali \u2013 dalla direzione artistica del Ballet Contempor\u00e1neo del Teatro di San Mart\u00edn di Buenos Aires e de Les Ballets Jazz di Montreal, al contratto in residenza alla guida del Balletto Reale delle Fiandre (Ballet Royal del Belgio, dal 1991 al 2004), alle plurime collaborazioni internazionali e ai non pochi riconoscimenti ufficiali \u2013 fra i suoi titoli ricordiamo\u00a0<em>Un tram chiamato Desiderio<\/em>\u00a0(portato in scena nel 2001 al Teatro di Corte per l\u2019unico suo altro precedente al San Carlo),<em> Anna Franck<\/em>,\u00a0<em>Carmina Burana<\/em>,\u00a0<em>Estaciones Porte\u00f1as<\/em>.<br \/>\n<strong>\u201cLe Otto Stagioni\u201d, sua creazione risalente al 2001, \u00e8 una coreografia che nasce da un \u201cincontro\u201d con un CD dall\u2019omonimo titolo, nel quale Wainrot aveva trovato compresi e collegati \u201cI Concerti delle Quattro Stagioni\u201d di Antonio Vivaldi e le \u201cQuattro Stagioni Porte\u00f1as\u201d di Astor Piazzolla<\/strong>. Il fascino suscitato nel coreografo dalla realizzazione del grande violinista Gidon Kremer e dalle combinazioni stilistiche che ne erano emerse, in un contrasto tra \u00abl\u2019espressione della cultura europea\u00bb di Vivaldi e le immaginifiche evocazioni delle strade e della vita della sua citt\u00e0, Buenos Aires \u2013 dichiara Wainrot in un\u2019intervista rilasciata a Paola De Simone \u2013 gli fecero proporre a Robert Denvers, direttore artistico del Ballet Royal del Belgio, di farne uno spettacolo, che dopo essere stato accettato fu replicato con successo sia per il Balletto del Teatro San Mart\u00ecn di Buenos Aires, sia per le successive <em>tourn\u00e9es<\/em> in Uruguay e Spagna.<br \/>\n<strong><em>Focus<\/em> della lettura coreografica di Wainrot sono i caratteri e i temperamenti umani, le situazioni cruciali della vita quotidiana.<\/strong> Le passioni inevitabilmente cicliche, come l\u2019avvicendarsi delle stagioni, fra uomo e donna, fra donne e uomini. L\u2019astrattezza del libretto e l\u2019intenzione di cogliere le valenze universali dei sentimenti umani appaiono naturali, se non addirittura necessarie nella esplicazione coreografica di un tema molto caro alla cultura dell\u2019umanit\u00e0, ossia la trasformazione dell\u2019essere umano nel ciclo della vita, i rivolgimenti dello spirito in consonanza\/dissonanza rispetto ai mutamenti della natura, nel ripresentarsi circolare della morte e della vita che si rigenera. Un concetto classico, insomma. Un contrasto che Wainrot vuole bipolare, facendo corrispondere l\u2019inverno dell\u2019uno con l\u2019estate dell\u2019altro, in una continua opposizione chiaroscurale di quadri e musica.<br \/>\n<strong>L\u2019effetto immediato, tuttavia, non appare dell\u2019impatto che ci si attendeva. Il materiale musicale di altissimo livello si presenta impegnativo e la coreografia si dipana attraverso sequenze scontate e poco originali.<\/strong> Dall\u2019<em>incipit<\/em> scolastico ai movimenti a canone delle masse prevedibili e inflazionati, la coreografia impegna il danzatore con sequenze di complicata coordinazione ma di scarso effetto estetico. Il quadro pi\u00f9 ispirato \u00e8 apparso il Sesto Movimento, in cui la danza delle tre coppie ha colto l\u2019essenza della musica attraverso figure e sequenze dal sapore diverso, rispetto al resto della partitura coreografica. Discutibile anche l\u2019effetto dei costumi e delle luci.<br \/>\n<strong>Il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo ha dato, nel complesso, buona prova di s\u00e9, specie nelle esecuzioni dei solisti.<\/strong> Si sono distinti <strong>Anna Chiara Amirante<\/strong>, \u201caerea\u201d, solare e dalle belle braccia \u201cparlanti\u201d nel Passo a Due con <strong>Edmondo Tucci<\/strong>; <strong>Roberta De Intinis<\/strong>, la cui maturit\u00e0 artistica conferisce a questi ruoli la giusta scioltezza e passionalit\u00e0, la giovane <strong>Luisa Ieluzzi<\/strong> dalle lunghe linee eleganti e sinuose. Fra gli uomini brilla il trio dei giovani composto da <strong>Alessandro Staiano, Ertrugel Gjoni e Stanislao Capissi<\/strong>: tre prodotti della Scuola di Ballo del Massimo Napoletano diretta da Anna Razzi, questi ragazzi sono i portabandiera della secolare tradizione napoletana che vede nella danza maschile il proprio punto di forza. Lodevoli nella tecnica quanto nella musicalit\u00e0 dell\u2019esecuzione d\u2019insieme, come se fossero una persona sola, stanno crescendo artisticamente confermando una bella presenza scenica. Degna di nota \u00e8, altres\u00ec, la performance di <strong>Salvatore Manzo<\/strong> per precisione tecnica e purezza di linee.<br \/>\nMassiccia presenza di turisti di ogni nazionalit\u00e0 in platea, ma ancora poca risposta da parte del pubblico giovanile, che non approfitta come dovrebbe delle agevolazioni offerte per gli <em>under 30<\/em> in queste occasioni. Il problema \u00e8 sempre lo stesso, nonostante l\u2019elevatissimo numero di scuole di danza che costellano il firmamento napoletano: una cultura provinciale che si fa bella di assistere agli spettacoli di tiro con nomi famosi in cartellone, ma che non si costruisce una profonda cultura della danza seguendo tutto il possibile. Eppure, le politiche messe a punto per aprire le porte del San Carlo a un pubblico sempre pi\u00f9 vasto sono oltremodo invitanti, non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale. Dopo lo spettacolo addirittura una milonga, per gli amanti del tango\u2026 Insomma, al di l\u00e0 dei gusti personali, si tratta di iniziative da apprezzare.<br \/>\nMa ora ci proiettiamo sul prossimo e attesissimo appuntamento: \u201cAnna Karenina\u201d di Boris Eifman, con la Compagnia ospite \u201cEifman Ballet\u201d. Un altro appuntamento al quale non si pu\u00f2 mancare. <em>Foto Francesco Squeglia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo di Napoli, Autunno Danza 2014 &#8220;LE 8 STAGIONI&#8221; Coreografia e Libretto Mauricio Wainrot Musiche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":77692,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[6606,10142,12457,14677,5827,9405,12485,9406,10569,5829,6907,9407,3435],"class_list":["post-77686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandro-staiano","tag-anna-chiara-amirante","tag-autunno-danza-2014","tag-danza","tag-edmondo-tucci","tag-ertrugel-gjoni","tag-le-8-stagioni","tag-luisa-ieluzzi","tag-mauricio-wainrot","tag-roberta-de-intinis","tag-salvatore-manzo","tag-stanislao-capissi","tag-teatro-di-san-carlo-di-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77686"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88516,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77686\/revisions\/88516"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}