{"id":77741,"date":"2014-10-27T01:56:29","date_gmt":"2014-10-27T00:56:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=77741"},"modified":"2016-12-15T12:56:58","modified_gmt":"2016-12-15T11:56:58","slug":"staatsoper-stuttgart-jakob-lenz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgart-jakob-lenz\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart: &#8220;Jakob Lenz&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><i id=\"yui_3_16_0_1_1414369130374_4048\">Stuttgart, Staatsoper, Stagione Lirica 2014\/15<br \/>\n<\/i><strong><b id=\"yui_3_16_0_1_1414369130374_4049\">&#8220;JAKOB LENZ&#8221;<br \/>\n<\/b><\/strong>Kammeroper (1977\/78) su testo di Michael Fr\u00f6hling liberamente tratto dal racconto &#8220;Lenz&#8221; di Georg B\u00fcchner<strong><br \/>\n<\/strong>Musica di<strong> <b id=\"yui_3_16_0_1_1414369130374_4051\">Wolfgang Rihm<\/b><br \/>\n<\/strong><i>Jakob Lenz<\/i> GEORG NIGL<br \/>\n<i>Oberlin<\/i> HENRY WADDINGTON<br \/>\n<i>Kaufmann<\/i> JOHN GRAHAM-HALL<br \/>\n<i>Sopran 1<\/i> IRMA MIHELIC<br \/>\n<i>Sopran 2<\/i> OLGA HEIKKILA<br \/>\n<i>Alt 1<\/i> SABRINA K\u00d6GEL, KARIN TORBJ\u00d6RNSD\u00d3TTIR<br \/>\n<i>Alt 2<\/i> STINE MARIE FISCHER<br \/>\n<i>Bass 1<\/i> DOMINIC GROBE<br \/>\n<i>Bass 2 <\/i>ERIC ANDER<br \/>\n<i>Akrobat<\/i> MARTIN BUKOVSEK<br \/>\n<i>Die kleine Friederike<\/i> ANNA KOENEN<br \/>\nOrchestra della Staatsoper Stuttgart<strong><br \/>\n<\/strong>Direttore<strong> <b>Franck Ollu<\/b><br \/>\n<\/strong>Regia<strong> <b>Andrea Breth<\/b><br \/>\n<\/strong>Scene <strong><b>Martin Zehetgruber<\/b><br \/>\n<\/strong>Costumi <strong><b>Eva Dessecker<\/b><br \/>\n<\/strong>Luci<strong> <b>Alexander Koppelmann<\/b><br \/>\n<\/strong>Drammaturgia<strong> <b id=\"yui_3_16_0_1_1414369130374_4054\">Sergio Morabito<\/b><br \/>\n<\/strong>Nuovo allestimento in collaborazione con la Staatsoper Berlin e La Monnaie di Bruxelles<br \/>\n<em>Stuttgart, 25 ottobre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come primo nuovo allestimento della stagione, la Staatsoper Stuttgart ha presentato la Kammeroper in tredici scene <i>Jakob Lenz<\/i>, uno dei primi successi di<strong> Wolfgang Rihm, <\/strong>che dal 1979, quando fu eseguita per la prima volta ad Hamburg, ha goduto di frequenti riprese in tutto il mondo fino a diventare uno dei titoli pi\u00f9 eseguiti nella copiosa produzione del sessantaduenne compositore nativo di Karlsruhe, considerato uno degli autori tedeschi pi\u00f9 rappresentativi del nostro tempo. Come si sa, l&#8217; opera narra il progressivo crescere della schizofrenia da cui era afflitto Jakob Lenz (1751 &#8211; 1792) poeta, traduttore di Shakespeare e scrittore di drammi caratterizzati da una forte critica sociale di grandissima violenza espressiva come <i id=\"yui_3_16_0_1_1414369130374_4055\">Die Soldaten<\/i>, che ai nostri tempi ha fornito il soggetto alla fortunata opera di Bernd Zimmermann; amico di Goethe e tra gli iniziatori del movimento Sturm und Drang, lo scrittore fu vittima delle conseguenze di un&#8217; alienazione mentale sviluppatasi a partire da quando aveva 27 anni e durante una grave crisi del suo male venne ospitato a Steindal dal pastore evangelico Johann Friedrich Oberlin, scrittore e riformatore sociale che document\u00f2 l&#8217; evolversi della malattia di Lenz in un diario e lo assistette insieme all&#8217; amico Cristof Kaufmann, anche lui scrittore. Tutta la vicenda storica forn\u00ec lo spunto per un racconto a Georg B\u00fcchner, lo scienziato e scrittore oggi conosciuto soprattutto come autore del Woyzeck, pubblicato postumo nel 1839. Il libretto di Michael Fr\u00f6hling musicato da Rihm organizza il racconto in una successione di tredici scene collegate tra loro da interludi strumentali, a partire dal viaggio di Lenz attraverso le montagne durante il quale viene incontrato e ospitato da Oberlin fino al compiersi definitivo della sua alienazione mentale.<strong> Musicalmente, la partitura di Rihm \u00e8 un esempio probante della padronanza di un linguaggio assai eclettico <\/strong>in grado di spaziare tra stilemi eterogenei in atmosfere sonore trattate con grande abilit\u00e0, con richiami stilistici che spaziano da Mahler a Berg fino a Nono e Lachermann. Rihm utilizza in questo caso un organico orchestrale composto da tredici strumenti utilizzati per creare una tinta sonora di tono scuro e ossessivo, a partire dalla sovrapposizione di tr\u00ectono e di quinta giusta nel tremolo si-fa-sol bemolle in pianissimo con il quale i tre violoncelli introducono l&#8217;opera e che torner\u00e0 nel corso della vicenda come una sorta di motivo conduttore. Personalmente, ho sempre apprezzato molto la musica di Rihm per la sua capacit\u00e0 comunicativa e il rifiuto degli eccessi tipici di certa avanguardia e anche in questa occasione ho trovato la partitura ricca di spunti interessanti e di carica teatrale. <strong>Per questa nuova produzione la Staatsoper Stuttgart ha invitato un nome di prestigio come Andrea Breth, <\/strong>una delle figure pi\u00f9 illustri del mondo teatrale tedesco, i cui allestimenti di <i>Eugene Onegin<\/i> a Salzburg e del <i>Wozzeck<\/i> alla Staatsoper Unten den Linden rimangono tra le cose migliori da me viste in Germania negli ultimi anni. Tra l&#8217; altro, non \u00e8 azzardato pensare che la Breth abbia visto nella vicenda di Jakob Lenz una forte affinit\u00e0 con la sua storia personale degli ultimi anni, in cui ha dovuto interrompere la messinscena di alcuni lavori tra i quali l&#8217; attesissima rappresentazione integrale del <i>Wallenstein<\/i> di Schiller al Burgtheater di Vienna, proprio a causa di una forte depressione fortunatamente poi curata con esiti positivi.<strong> Lo spettacolo di Andrea Breth realizzava alla perfezione l&#8217; atmosfera cupamente ossessiva del lavoro di Rihm,<\/strong> con una recitazione perfettamente calibrata nei minimi dettagli e un perfetto lavoro sui particolari. Una splendida regia che \u00e8 stata ulterormente messa in risalto da un&#8217; esecuzione musicale veramente esemplare.<strong> Franck Ollu<\/strong>, uno degli specialisti di repertorio contemporaneo pi\u00f9 apprezzati a livello internazionale, ha ottenuto sonorit\u00e0 perfettamente calibrate dagli strumentisti della Staatsoper e ha reso in maniera notevole il progressivo accumularsi della tensione espressiva e drammatica espresso dalla musica di Rihm. Notevolissima la compagnia di canto, a partire dal protagonista impersonato dal baritono austriaco<strong> Georg Nigl <\/strong>con un fraseggio intenso e concentrato. Il tenore inglese<strong> John Graham-Hall<\/strong>, consiedrato uno dei migliori interpreti odierni delle opere di Britten (gli spettatori italiani ricorderanno certamente il suo Peter Grimes alla Scala) ha reso in maniera eccellente il tono freddo e impenetrabile, quasi una citazione del Dottore nel <i>Wozzeck<\/i> di Berg, col quale si esprime il personaggio di Kaufmann in contrapposizione al tono di comprensione accorata espresso da Oberlin e qui reso dal baritono<strong> Henry Waddington <\/strong>con ottima espressivit\u00e0. Bravi anche tutti i componenti del coro da camera che fa da sfondo alla vicenda, composto da giovani cantanti provenienti dall&#8217; Opernstudio della Staatsoper. Teatro esaurito e lunghi applausi per tutti, in particolare per la Breth e per Wolfgang Rihm, che ha voluto assistere alla prova generale e alla prima esecuzione, ricevendo una calda manifestazione di stima da parte del pubblico della Staatsoper. <em>Foto Bernd Uhlig<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stuttgart, Staatsoper, Stagione Lirica 2014\/15 &#8220;JAKOB LENZ&#8221; Kammeroper (1977\/78) su testo di Michael Fr\u00f6hling liberamente tratto dal racconto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":77742,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5377,12514,6647,12515,1533,145,620,5386],"class_list":["post-77741","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-breth","tag-franck-ollu","tag-georg-nigl","tag-henry-waddington","tag-john-graham-hall","tag-opera-lirica","tag-staatsoper-stuttgart","tag-wolfgang-rihm"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77741","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77741"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77741\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77741"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77741"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77741"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}