{"id":77957,"date":"2014-11-09T14:14:10","date_gmt":"2014-11-09T13:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=77957"},"modified":"2018-05-21T23:42:55","modified_gmt":"2018-05-21T21:42:55","slug":"gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-il-parnaso-confuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-il-parnaso-confuso\/","title":{"rendered":"Christoph Willibald Gluck:&#8221;Il Parnaso Confuso&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Christoph Willibald Gluck <\/strong>(Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787)<br \/>\n<strong>Le nozze fra l\u2019arciduca Giuseppe d\u2019Asburgo e la principessa Maria Josepha di Baviera celebrate a Vienna il 22 gennaio 1765<\/strong> furono occasione di grandi festeggiamenti in cui furono coinvolti tutti gli artisti al servizio della corte imperiale sotto l\u2019attivit\u00e0 di controllo e organizzazione svolta dal Metastasio nella sua posizione di poeta cesareo e di fatto di padrone quasi assoluto della vita culturale e artistica della corte. Fra gli artisti impegnati un ruolo di primo piano fu affidato a Gluck che per l\u2019occasione compose tre nuovi lavori il balletto-pantomina \u201c<em>Semiramide<\/em>\u201d, l\u2019opera seria \u201c<em>Telemaco<\/em>\u201d e quella che seconda la definizione del tempo veniva definita opera-serenata \u2013 ovvero una cantata scenica a soggetto celebrativo \u2013 \u201c<em>Il Parnaso confuso<\/em>\u201d che tra i tre lavori \u00e8 quello che ottenne il pi\u00f9 sincero successo.<br \/>\n<strong>Composta su un nuovo libretto di Metastasio la breve composizione<\/strong> aveva come destinatari gli stessi membri della famiglia imperiale che come da tradizione presso gli Asburgo avevano ricevuto un\u2019ottima formazione musicale, le difficolt\u00e0 presenti nella partitura dimostrano come le loro capacit\u00e0 di canto non dovessero essere molto diverse da quelle di un cantante professionista.<strong> La prima rappresentazione avvenne nel \u201csalone della battaglia\u201d del castello di Sch\u00f6nbrunn il 24 gennaio 1765;<\/strong> l\u2019arciduca Leopoldo svolgeva il ruolo di maestro al cembalo mentre le varie parti erano divise fra le principesse della casa imperiale: <strong>Maria Amalia (Apollo), Maria Elisabeth Josepha (Melpomene), Maria Josepha (Euterpe) e Maria Carolina (Erato).<\/strong> Lo spettacolo fu replicato alcune volte nei giorni seguenti \u2013 l\u2019ultima il 9 febbraio \u2013 in modo da dare a tutti i membri della corte la possibilit\u00e0 di assistervi per poi essere dimenticato come quasi tutti questi lavori d\u2019occasione salvo una ripresa nel 1775 in occasione dei festeggiamenti per i mille anni dell\u2019Abbazia di Krems.<br \/>\n<strong>Il libretto di Metastasio \u00e8 alquanto inconsistente,<\/strong> di fatto privo di qualunque svolgimento drammatico si riduce ad una serie di arie che si prestano alla rappresentazione dei vari modi espressivi legati ai sentimenti e ai vari stilemi musicali. La musica non \u00e8 certo fra i migliori risultati di Gluck e sembra mancare di autentica ispirazione sostituita solo da un solido mestiere che garantisce una musica sicuramente godibile anche se priva di particolari colpi d\u2019ala.<strong> Tutte le parti sono scritte per voci femminili<\/strong> ma si ottiene comunque una certa differenziazione dei registri vocali ed espressivi, lo schema \u00e8 molto tradizionale con alternanza di arie e recitativi \u2013 di solito secchi \u2013 e senza quelle sperimentazioni sul declamato che Gluck portava avanti in quegli anni ma che non dovevano essere adatte n\u00e9 all\u2019occasione n\u00e9 alle volonterose ma ancora inesperte destinatarie dei ruoli, l\u2019unico pezzo a pi\u00f9 voci \u00e8 il duetto conclusivo fra Apollo e Melpomene. L\u2019analisi dei singoli ruoli sar\u00e0 successivamente svolta insieme al commento sull\u2019incisione discografica.<br \/>\n<strong>La trama<\/strong><br \/>\nSul Parnaso giunge la notizia del matrimonio imperiale a cui tutti gli Dei assisteranno, Apollo invita le Muse a preparare qualche cosa di degno per l\u2019occasione. Le figlie di Melpomene si mettono all\u2019opera senza per\u00f2 riuscire ad ottenere nessun risultato, tutte le idee avanzate sembrano scontate e tali sono i meriti della coppia imperiale che la loro arte non sembra in grado di celebrarli. Al ritorno di Apollo queste incredule ammettono la loro sconfitta e Melpomene si promette addirittura di sfuggire nascondendosi fra i boschi per nascondere la propria vergogna. Apollo le consola il loro rossore sincero testimonier\u00e0 pienamente del loro amore per la copia dei nuovi sposi. Tutti si apprestano a partire per raggiungere gli altri Dei al festeggiamento.<br \/>\n<strong>La registrazione<br \/>\n\u201cIl PARNASO CONFUSO\u201d<\/strong><br \/>\nSerenata teatrale\u00a0 in un atto su testo di Pietro Metastasio<br \/>\nPrima rappresentazione 24 gennaio 1765 Vienna, salone della battaglia\u201d del castello di Sch\u00f6nbrunn<br \/>\n<em>Apollo <\/em><strong>Danielle Munsell Howard<\/strong><br \/>\n<em>Melpomene <\/em><strong>Julianne Baird<\/strong><br \/>\n<em>Euterpe <\/em><strong>Mary Ellen Callahan<\/strong><br \/>\n<em>Erato <\/em><strong>Marshall Coid <\/strong><br \/>\nThe Queen\u2019s Chamber Band<br \/>\nDirettore <strong>Rudolph Palmer <\/strong><br \/>\nRegistrazione: 2004<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rudolph Palmer esegue questa registrazione alla guida The Queen\u2019s Chamber Band<\/strong> complesso di ridotte proporzioni che ben si presta a questo tipo di partitura, il direttore opta per una lettura molto musicale con preferenza per colori chiari e tinte delicate, anche troppo in alcuni punti come l\u2019aria di sortita di Melpomene c he richiederebbe un passo decisamente pi\u00f9 eroico e robusto mentre qui tende a perdersi in tinte eccessivamente sfumate.\u00a0 <strong>La compagnia di canto a un quintetto di cantanti volenterosi, <\/strong>ben preparati anche talvolta in\u00a0 difficolt\u00e0 dell\u2019impegno delle rispettive parti, l\u2019origine anglosassone del cast pesa in modo evidente sulla pronuncia italiana che manca di naturalezza e fluidit\u00e0.<br \/>\nLa parte di Apollo \u00e8 affidata al soprano <strong>Danielle Munsell Howard<\/strong> che fatti salvo i gi\u00e0 ricordati problemi di pronuncia pu\u00f2 contare su una vocalit\u00e0 di\u00a0 buona sicurezza con interessante facilit\u00e0 nella salita agli acuti e nei passaggi di coloratura. La cavatina \u201c<em>In fronte a voi risponde<\/em>\u201d presenta un taglio lirico e cantabile con la voce chiamata ad espandersi su un andamento melodicamente carezzevole mentre la seconda aria \u201c<em>Vi scuseranno assai<\/em>\u201d ha tinte leggere e galanti ed andamento quasi danzante nel suo descrivere il potere comunicativo di un timido sorriso o di un improvviso rossore.<br \/>\nSul piano vocale la parte di Melpomene \u00e8 forse la pi\u00f9 impegnativa: nell\u2019entrata \u201c<em>In un mar che non ha sponde<\/em>\u201d si riprendono tutti i moduli caratteristici delle arie di tempesta con evidenti scarti vocali, impervi passaggi di coloratura considerando la originaria destinazione ad una cantante &#8220;dilettante&#8221;. Il soprano <strong>Julianne Baird, <\/strong>in questa pagina, appare piuttosto a disagio abbastanza a disagio. La voce appare piuttosto povera di colori e piuttosto compassata nel canto nell&#8217;affrontare le agilit\u00e0. La Baird \u00e8 decisamente pi\u00f9 a suo agio nella seconda aria \u201c<em>Sacre piante<\/em>\u201d musicalmente il momento pi\u00f9 compiuto dell\u2019intera opera ormai pienamente inserito nella nuova estetica riformata con la capacit\u00e0 di evocare con minimi tocchi sonori \u2013 l\u2019andamento irregolare degli archi \u2013 lo stato emotivo del personaggio, in questo caso lo sgomento della fanciulla di fronte all\u2019impresa chiamata a compiere. Le due cantanti duettano con correttezza nel duetto finale \u201c<em>Nel mirar odo<\/em>\u201d unico pezzo a pi\u00f9 voci dell\u2019intera opera. Possiamo affermare\u00a0 che, per qualit\u00e0 tecniche ed esecutive,\u00a0 il soprano\u00a0 <strong>Mary Ellen Callahan<\/strong> (Euterpe) \u00e8 forse l\u2019elemento migliore del cast.\u00a0 l\u2019aria \u201c<em>Fin l\u00e0 dove l\u2019aurora<\/em>\u201d ricorda per struttura ed ambito emotivo la cavatina di Apollo anche se qui il morbido lirismo e chiamato ad evocare atmosfere naturali piuttosto che stati d\u2019animo. La parte di Erato \u00e8 qui affidata al\u00a0 controtenore <strong>Marshall Coid\u00a0<\/strong>che pu\u00f2 fare sfoggio di\u00a0 una linea di canto musicale e curata ed una voce con belle bruniture di colore mezzosopranile che possiamo apprezzare nell&#8217; aria \u201c<em>Di questa cetra<\/em>\u201d. Si tratta per altro di un momento musicalmente molto riuscito in cui Gluck gioca non senza ironia su certi stilemi manierati e leziosi di un gusto tardo-arcadico ancora diffuso i quegli anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christoph Willibald Gluck (Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787) Le nozze fra l\u2019arciduca Giuseppe d\u2019Asburgo e la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":77958,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,2666],"tags":[14671,14679,12611,12610,12612,12614,12613,12615],"class_list":["post-77957","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-christoph-willibald-gluck","tag-approfondimenti","tag-christoph-willibald-gluck","tag-danielle-munsell-howard","tag-il-parnaso-confuso","tag-julianne-baird","tag-marshall-coid","tag-mary-ellen-callahan","tag-rudolph-palmer"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77957"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77957\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77961,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77957\/revisions\/77961"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}