{"id":77974,"date":"2014-11-11T20:51:28","date_gmt":"2014-11-11T19:51:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=77974"},"modified":"2022-07-06T00:31:04","modified_gmt":"2022-07-05T22:31:04","slug":"teatro-cantero-di-chiavari-turandot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-cantero-di-chiavari-turandot\/","title":{"rendered":"Teatro Cantero di Chiavari: &#8220;Turandot&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Chiavari<\/em><em>, Teatro <\/em><em>Cantero, Stagione lirica 2014\/2015<\/em><br \/>\n<strong>\u201cTURANDOT\u201d<\/strong><br \/>\nDramma lirico in tre atti, libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, da Carlo Gozzi. Finale completato da Franco Alfano<br \/>\nMusica di <strong>Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\n<em>Turandot<\/em> GABRIELLE MOUHLEN<br \/>\n<em>Altoum<\/em> RAFFAELE FEO<br \/>\n<em>Timur<\/em> FRANCO LUFI<br \/>\n<em>Calaf<\/em> MIKHEIL SHESHABERIDZE<br \/>\n<em>Li<\/em><em>\u00f9<\/em> GIULIA MIJ<br \/>\n<em>Ping<\/em> PIERLUIGI DINENGITE<br \/>\n<em>Pang<\/em> ENRICO SALSI<br \/>\n<em>Pong<\/em> GAMPIERO DE PAOLI<br \/>\n<em>Un Mandarino<\/em> CLAUDIO OTTINO<br \/>\nOrchestra Ritorno all\u2019Opera<br \/>\nCorale Lirica Ambrosiana<br \/>\nDirettore <strong>Valter Borin<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Roberto Ardig<\/strong><strong>\u00f2<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Andrea Elena<\/strong><br \/>\nScenografie <strong>APLM Cuneo<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Arte Scenica<\/strong><br \/>\n<em>Chiavari, 7 novembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ignoto al grande pubblico, il <strong>Teatro Cantero di Chiavari<\/strong> \u00e8 un piccolo gioiello della citt\u00e0 (datato 1930 e che meriterebbe in verit\u00e0 un risistemata generale) che offre ormai da diversi anni un\u2019interessante stagione musicale organizzata <strong>dall\u2019Associazione Ritorno all\u2019Opera<\/strong>. Tale entit\u00e0 si prefigge il nobilissimo obiettivo di diffondere l\u2019opera soprattutto nella sua messinscena completa, potendo vantare gi\u00e0 all\u2019attivo numerosissimi allestimenti nei teatri minori e spazi aperti della Liguria e non solo. Tutto ci\u00f2 appare ancora pi\u00f9 lodevole se consideriamo che, naturalmente, tutta questa attivit\u00e0 viene svolta potendo contare su budget ridotti all\u2019osso, il che significa, tra l\u2019altro, la necessit\u00e0 di allestire tutto lo spettacolo in appena uno o due giorni di prove. La scommessa, di per s\u00e8 titanica, \u00e8 persa in partenza quando si decide di portare sul palcoscenico opere complesse e mastodontiche come Turandot. Va detto, tuttavia, che il pubblico cui questo spettacolo si \u00e8 rivolto nell\u2019unica recita del 7 novembre non \u00e8 parso particolarmente avvezzo al teatro e all\u2019opera e, pertanto, possiamo immaginare che molti spettatori siano rimasti soddisfatti dell\u2019esecuzione, dati gli applausi scroscianti che sono piovuti a pi\u00f9 riprese durante la manifestazione. In realt\u00e0, spiace constatare come l\u2019impegno profuso nel voler mettere in scena un titolo cos\u00ec ambizioso si sia risolto in un sostanziale pasticcio sotto quasi tutti i punti di vista.<br \/>\nNon si pu\u00f2 fare una colpa al regista <strong>Andrea Elena<\/strong> se in poche ore di prove ha malapena il tempo di suggerire indicazioni di massima sugli spostamenti di coro e personaggi. Tutto lo spettacolo si svolge nella semi-immobilit\u00e0 e molto (quasi tutto) viene lasciato comprensibilmente all\u2019estro degli interpreti. Bruttino il fondale che dovrebbe rappresentare una Cina favolistica ed invece ricorda pi\u00f9 una metropoli orientale. La resa scenica dello spettacolo avrebbe anche potuto accettarsi se supportata da una valida prova musicale, che purtroppo non c\u2019\u00e8 stata. La risicata <strong>Orchestra Ritorno all\u2019Opera<\/strong> ha enormi difficolt\u00e0 ad affrontare una partitura considerata tra le pi\u00f9 difficili da suonare, stecca sensibilmente con frequenza costante e manca totalmente della sincronia nell\u2019esecuzione. Il direttore <strong>Valter Borin<\/strong> raramente riesce a tenere insieme musicisti, solisti e coro, situazione dalla quale consegue un interminabile elenco errori gravi e grossolani e che inficiano irrimediabilmente la performance di tutti i cantanti. <strong>Gabrielle Mouhlen<\/strong> \u00e8 stata una Turandot davvero apprezzabile quanto a vocalit\u00e0, assai adatta al personaggio e di buona presenza scenica, una sorpresa. Naturalmente tutto il contesto non ha contribuito a valorizzare le sue doti: si prenda ad esempio l\u2019episodio in cui, al termine della prima aria dell\u2019algida principessa, il tenore irrompe in anticipo di diverse battute dovendo poi rimediare in maniera imbarazzante per recuperare. Ci sorprende come <strong>Mikheil Sheshaberidze<\/strong> (Calaf) riesca ad arrivare al termine della rappresentazione senza esplodere, tanto \u00e8 forzata, sgraziata e non di rado stonata l\u2019emissione della voce. La pronuncia \u00e8 pi\u00f9 che grezza, l\u2019interpretazione frigida e la scarsa intesa col direttore critica in pi\u00f9 punti. Poco approfondito da <strong>Giulia Mij<\/strong> anche il personaggio di Li\u00f9, reso con voce un poco nasale ma accettabile nel complesso della serata (si dia sempre per scontata l\u2019imprecisione generale che ha caratterizzato tutta l\u2019opera). Come si potr\u00e0 immaginare, le scene in cui sono stati coinvolti i tre ministri Ping, Pong e Pang hanno subito pesanti dissesti ritmici. Vocalmente buona la prova dei due tenori <strong>Enrico Salsi<\/strong> e <strong>Giampiero De Paoli<\/strong>, mentre qualche perplessit\u00e0 in pi\u00f9 ha destato il Ping di <strong>Pierluigi Dilingite<\/strong>. Apprezzabile il Timur di <strong>Franco Lufi<\/strong> e null\u2019altro da segnalare sugli altri interpreti che hanno assolto al proprio compito con impegno.<br \/>\nLa <strong>Corale Lirica Ambrosiana<\/strong> fatica assai a mantenere l\u2019intonazione ed il tempo. In generale, le scene corali sono state forse le pi\u00f9 critiche della serata, compresa quella finale, in cui ognuno andava per conto proprio.<br \/>\nCome detto, il pubblico che occupava il teatro numeroso ha tributato grandi ovazioni a tutto l\u2019ensemble e noi che, come direbbe Jago, <em>non siamo che critici<\/em>, ci interroghiamo sull\u2019opportunit\u00e0 o meno della scelta di titoli del genere quando si opera in situazioni di ristrettezza estrema ossia su quanto in l\u00e0 possa spingersi il compromesso tra l\u2019andare in scena e la qualit\u00e0, soprattutto musicale, dello spettacolo offerto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiavari, Teatro Cantero, Stagione lirica 2014\/2015 \u201cTURANDOT\u201d Dramma lirico in tre atti, libretto di Giuseppe Adami e Renato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":496,"featured_media":78066,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[12584,12587,6695,12618,136,12620,12619,145,12621,12583,144,822],"class_list":["post-77974","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-elena","tag-associazione-ritorno-allopera","tag-franco-lufi","tag-gabriele-mouhlen","tag-giacomo-puccini","tag-giulia-mij","tag-mikheil-sheshaberidze","tag-opera-lirica","tag-raffaele-feo","tag-teatro-cantero-di-chiavari","tag-turandot","tag-valter-borin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77974","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/496"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77974"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77974\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}