{"id":77994,"date":"2014-11-11T21:07:51","date_gmt":"2014-11-11T20:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=77994"},"modified":"2018-08-08T14:30:49","modified_gmt":"2018-08-08T12:30:49","slug":"verona-teatro-filarmonico-la-boheme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-filarmonico-la-boheme\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico: &#8220;La Boh\u00e8me&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Teatro Filarmonico &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2013\/2014<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA BOH\u00c8ME\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratto da \u201cSc\u00e8nes de la vie de boh\u00e8me\u201d di Henri Murger.<br \/>\nMusica di<strong> Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\n<em>Mim\u00ec<\/em> CHIARA ANGELLA<br \/>\n<em>Musetta<\/em> DANIELA BRUERA<br \/>\n<em>Rodolfo<\/em> JEAN\u2013FRANCOIS BORRAS<br \/>\n<em>Schaunard<\/em> FRANCESCO VERNA<br \/>\n<em>Marcello<\/em> ALESSANDRO LUONGO<br \/>\n<em>Colline<\/em> MARCO VINCO<br \/>\n<em>Benoit<\/em> DAVIDE PELISSERO<br \/>\n<em>Parpignol<\/em> SALVATORE SCHIANO DI COLA<br \/>\n<em>Alcindoro<\/em> PIETRO TOSCANO<br \/>\n<em>Sergente dei Doganieri<\/em> VALENTINO PERERA<br \/>\n<em>Un Doganiere<\/em> NICOL\u00d2 RIGANO<br \/>\nCoro e Orchestra della Fondazione Arena di Verona<br \/>\nDirettore <strong>Jader Bignamini<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Andrea Cristofolini<\/strong><br \/>\nCoro di voci bianche A.Li.Ve diretto da <strong>Paolo Facincani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Pier Francesco Maestrini<\/strong><br \/>\nScene e Costumi <strong>Carlo Savi<\/strong><br \/>\n<em>Verona, 9 novembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pubblico numerosissimo per questa prima pomeridiana de <em><strong>La<\/strong><\/em> <em><strong>Boh\u00e8me<\/strong><\/em> al <strong>Teatro Filarmonico di Verona<\/strong>.<br \/>\n\u00c8 una Boh\u00e8me dal taglio decisamente impressionistico, quella del regista fiorentino <strong>Pier Francesco Maestrini<\/strong>, figlio del celeberrimo Carlo Maestrini, firmatario di numerose e apprezzatissime regie areniane.<br \/>\nSullo sfondo vengono proiettati capolavori del periodo di ambientazione di Boh\u00e8me (1830 ca.): si va da Manet a Monet passando per Delacroix, Degas, Van Gogh, Toulouse-Lautrec e altri artisti contemporanei. L\u2019idea \u00e8 senz\u2019altro suggestiva e allo stesso tempo non distrae il pubblico, che anzi, cercando analogie tra l\u2019immagine sullo sfondo e quanto rappresentato in scena \u2013 davvero pregevoli a questo proposito le scene e i costumi di <strong>Carlo Savi<\/strong> \u2013 si ritrova immerso in uno spettacolo multiforme e di elevata godibilit\u00e0.<br \/>\nPeccato davvero per l\u2019indisposizione \u2013 evidentemente non cos\u00ec lieve come annunciato prima dell\u2019inizio della rappresentazione \u2013 del soprano (ma l\u2019abbiamo vista rivestire i panni di Azucena a Trapani meno di tre mesi fa!!!) <strong>Chiara Angella<\/strong>, che purtroppo pregiudica la buona riuscita complessiva della sua performance. La voce \u00e8 indietro, sfibrata e affaticata, il fraseggio generalmente piatto, la linea solo a tratti realmente dispiegata. Nel duetto conclusivo del primo quadro la udiamo in lontananza praticamente afona. Il dispiacere \u00e8 grande, trattandosi di una delle artiste pi\u00f9 promettenti del panorama italiano; in ogni caso anche dovendo solo giudicare la presenza scenica, della grisette Mim\u00ec \u00e8 reso con efficacia solo l\u2019incedere malato e tragico, mentre non siamo in grado di percepire la gaiezza e la malizia che contraddistinguono il personaggio nei primi due quadri. Dal terzo quadro la situazione migliora notevolmente, il fraseggio \u00e8 pi\u00f9 curato e nella tenuta della linea si avverte ancora il piglio e la stoffa dell\u2019artista; il problema alle corde persiste in zona acuta, mentre sul centro e sui gravi tutto sembra funzionare piuttosto bene. Speriamo in una pronta ripresa.<br \/>\nOttima prova e meritate ovazioni per il tenore <strong>Jean-Francois Borras<\/strong> (Rodolfo), che sembra trovare la propria migliore collocazione nel repertorio pucciniano. Le dinamiche funzionano, l\u2019emissione in acuto \u00e8 faticosa ma i suoni non risultano schiacciati; il timbro resta piuttosto chiaro e la ricerca di una linea troppo sfumata talvolta ne pregiudica il colore, non certo l\u2019udibilit\u00e0. Scenicamente Borras trasmette meglio la disperazione che la passione, ma il duetto del \u201ccolpo di fulmine\u201d che occupa tutta la seconda met\u00e0 del primo quadro sarebbe risultato piuttosto insipido in ogni caso: le due voci non si amalgamano e scenicamente i due protagonisti non riescono a trasmettere che un\u2019idea vaga e stereotipata della fiorente passione tra i due amanti parigini.<br \/>\nDavvero strepitoso il Marcello di <strong>Alessandro Luongo<\/strong>. Il baritono non teme sicuramente i volumi orchestrali: la voce \u00e8 sempre perfettamente in maschera, la naturale bellezza del fraseggio ben si accosta alla direzione puntuale di Bignamini, che lo asseconda senza forzature. Tecnicamente ineccepibile, Luongo si dimostra a proprio agio anche come attore, dando a Marcello un taglio alternativamente giocoso, sarcastico e commosso; in zona acuta non ha un cedimento, i centri sono caldi e perfettamente udibili. Davvero bravo.<br \/>\nBene anche <strong>Daniela Bruera<\/strong>, una Musetta interessante, vocalmente in ordine ma con qualche risonanza aspra in zona acuta. L\u2019attrice \u00e8 graziosa, frivola, e se qualcosa in pi\u00f9 poteva essere fatto nel quarto quadro (\u00e8 Musetta a interrompere i giochi dei quattro artisti per annunciare l\u2019arrivo di Mim\u00ec morente) il risultato \u00e8 comunque apprezzabile. Nel valzer di presentazione Quando m\u2019en vo la voce \u00e8 avanti, corposa e mai spinta; tecnicamente le cose funzionano, qualche insicurezza permane nel dialogo con l\u2019orchestra, ma in questo senso un ruolo devono averlo giocato anche i tempi relativamente ristretti per le prove, dovuti alla sostituzione last minute del direttore Xu Zhong con il bravo<strong> Jader Bignamini<\/strong>.<br \/>\nIl giovane direttore si dimostra all\u2019altezza del compito assegnatogli: tutto fila liscio, i momenti pi\u00f9 critici (l\u2019assieme con Benoit nel primo quadro, l\u2019inizio del secondo) sono risolti con intelligenza. Qualche chiusura forse pi\u00f9 ritenuta del necessario non sembra mettere a disagio le voci, che non soffrono nemmeno dal punto di vista dinamico.<br \/>\nL\u2019orchestra da parte sua sembra decisamente a proprio agio, lo spartito \u00e8 del tutto assimilato e, con la direzione di Bignamini, tutta l\u2019opera si snoda senza intoppi e, anzi, con rinnovato entusiasmo.<br \/>\nNon delude proprio mai il nostro <strong>Marco Vinco<\/strong>, che riesce a dare al filosofo Colline una caratterizzazione davvero a tutto tondo: simpaticissimo e scatenato nel primo quadro e nel giocoso inizio del quarto, appassionato e commosso nell\u2019eccellente Vecchia zimarra, da molti studiosi identificato come vero e proprio finale della Boh\u00e8me: in questo momento di tragico raccoglimento \u2013 in cui l\u2019addio non \u00e8 dedicato solo al cappotto venduto in cambio di qualche soccorso per l\u2019agonizzante Mim\u00ec, ma a tutta la gioiosa giovinezza dei quattro coinquilini della soffitta \u2013 la linea del canto \u00e8 naturalmente dolcissima, il fraseggio ricco e il timbro caldo e corposo.<br \/>\nMolto bene anche lo Schaunard di <strong>Francesco Verna<\/strong>, in cui alle ottime doti vocali si accosta un\u2019eccellente presenza scenica. Brillante al suo ingresso nel primo quadro, divertentissimo e ben diretto nei giochi con Colline nel secondo e nel quarto. Fin dall\u2019inizio \u2013 nella descrizione degli eventi che l\u2019hanno portato a guadagnarsi il \u201ctesoro\u201d che i quattro sperpereranno al bar entro il secondo quadro \u2013 la voce \u00e8 sempre avanti, il fraseggio e l\u2019intonazione precisi. \u00c8 proprio lo squattrinato musicista ad accorgersi per primo della morte di Mim\u00ec, e Verna ne rappresenta con commozione tutta la disperata tragicit\u00e0: \u00abMarcello, \u00e8 spirata&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Davide Pelissero<\/strong>, Beno\u00eet, ruolo \u201cminore\u201d ma di nota complessit\u00e0 (a partire dal micidiale \u201cUna parola&#8230;\u201d) non \u00e8 solo una macchietta, canta bene, recita ancora meglio ma senza nascondersi dietro l\u2019ispirazione \u201cgiocosa\u201d del ruolo.<br \/>\nL\u2019Alcindoro di <strong>Pietro Toscano<\/strong> \u00e8 vocalmente in ordine, per quanto non dica granch\u00e9 scenicamente. Commovente il Parpignol di <strong>Salvatore Schiano di Cola<\/strong>, ottimo artista del Coro, come artisti del Coro \u2013 preparato da <strong>Andrea Cristofolini<\/strong> e complessivamente autore di una buona performance \u2013 sono anche <strong>Valentino Perera<\/strong> (Sergente) e <strong>Nicol\u00f2 Rigano<\/strong> (Doganiere). Ben dirette e davvero adorabili le voci bianche del Coro A.Li.Ve. come sempre preparato da <strong>Paolo Facincani<\/strong>. <em>Foto Ennevi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Filarmonico &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2013\/2014 \u201cLA BOH\u00c8ME\u201d Opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":141,"featured_media":93407,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1794,446,2099,4389,8227,1042,109,2751,145,2484,793],"class_list":["post-77994","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-luongo","tag-chiara-angella","tag-daniela-bruera","tag-francesco-verna","tag-jader-bignamini","tag-jean-francois-borras","tag-la-boheme","tag-marco-vinco","tag-opera-lirica","tag-pier-francesco-maestrini","tag-teatro-filarmonico-di-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/141"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=77994"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77994\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77995,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/77994\/revisions\/77995"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=77994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=77994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=77994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}