{"id":78168,"date":"2014-11-24T15:39:59","date_gmt":"2014-11-24T14:39:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78168"},"modified":"2014-11-26T11:36:05","modified_gmt":"2014-11-26T10:36:05","slug":"lucca-teatro-del-giglio-la-rondine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/lucca-teatro-del-giglio-la-rondine\/","title":{"rendered":"Lucca, Teatro del Giglio: &#8220;La rondine&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro del Giglio \u2013 Stagione Lirica 2014\/2015<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA RONDINE\u201d<\/strong><br \/>\nCommedia lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Adami<br \/>\nMusica di <strong>Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\n<em>Magda de Civry<\/em>\u00a0 MARIA LUIGIA BORSI<br \/>\n<em>Lisette <\/em>\u00a0LAVINIA BINI<br \/>\n<em>Ruggero Lastouc<\/em>\u00a0 SALVATORE CORDELLA<br \/>\n<em>Prunier <\/em>\u00a0FRANCESCO MARSIGLIA<br \/>\n<em>Rambaldo Fernandez<\/em>\u00a0 FRANCESCO FACINI<br \/>\n<em>P\u00e9richaud <\/em>\u00a0ANDREA ZAUPA<br \/>\n<em>Gobin<\/em>\u00a0 MARCO VOLERI<br \/>\n<em>Cr\u00e9billon<\/em>\u00a0 ALESSANDRO CALAMAI<br \/>\n<em>Yvette<\/em>\u00a0 MIRELLA DI VITA<br \/>\n<em>Bianca<\/em>\u00a0 ALESSANDRA MEOZZI<br \/>\n<em>Suzy <\/em>\u00a0CHIARA BRUNELLO<br \/>\nUn maggiordomo\u00a0 ALESSANDRO BILOTTI<br \/>\nOrchestra e Coro della Toscana<br \/>\nDirettore\u00a0 <strong>Massimiliano Stefanelli<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro\u00a0 <strong>Marco Bargagna<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0 <strong>Gino Zampieri<\/strong><br \/>\nScene e costumi\u00a0 <strong>Rosanna Monti<\/strong><br \/>\nCoreografia\u00a0 <strong>Giulia Menicucci<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0 <strong>Marco Minghetti<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento<br \/>\nCoproduzione Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Comunale di Modena, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Alighieri di Ravenna<br \/>\n<em>Lucca, 22 novembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-78170\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-1-290x193.jpg\" alt=\"La rondine Lucca novembre 2014-1\" width=\"290\" height=\"193\" \/><\/a>La prima della<em>\u00a0Rondine<\/em>, avvenuta a Montecarlo nel 1917, fu preceduta da un lungo e laborioso periodo di gestazione, che interess\u00f2 e coinvolse una commissione da parte di impresari viennesi, un libretto originariamente scritto in tedesco, vastissime revisioni da parte del traduttore\/librettista italiano, nonch\u00e9 il completamento dell\u2019opera mentre l\u2019Impero Austro-Ungarico e l\u2019Italia si trovavano ormai su fronti opposti durante la Prima Guerra Mondiale. Puccini aveva firmato un contratto per comporre un\u2019operetta per Vienna, un\u2019operetta <em>sui generis<\/em>, in quanto il compositore aveva immediatamente escluso la presenza di dialoghi parlati. Di quel genere, allora all\u2019apice della popolarit\u00e0, questo nuovo lavoro avrebbe avuto l\u2019atmosfera frizzante e un po\u2019 frivola, immersa in un vortice di musica \u201cche fa ballare\u201d, per rimanere in ambito pucciniano. Se la prima monegasca, con cantanti della stazza di Gilda Dalla Rizza e Tito Schipa, diretti da Marinuzzi, fu accolta con grande successo, non altrettanto pu\u00f2 dirsi del debutto italiano, alcuni mesi dopo a Bologna; Puccini inizi\u00f2 quindi a effettuare revisioni, che interessarono principalmente il terzo atto, la parte da sempre e tutt\u2019ora ritenuta la gamba zoppa del tavolo, tanto per usare una celebre espressione verdiana.\u00a0 Vienna, che per le ragioni esposte si vide sfuggire la prima assoluta, ospit\u00f2 nel 1920 questa seconda versione (dal finale sbrigativo: Magda, esortata da Prunier, parte senza neanche salutare per un\u2019ultima volta Ruggero), ricevendola con molta freddezza. \u00a0Nonostante le sollecitazioni del compositore, grandi teatri come il Met e il Covent Garden, certamente non incoraggiati da questi semi fiaschi, si rifiutarono di allestire <em>La rondine<\/em>; Puccini pens\u00f2 quindi di metter nuovamente mano al terzo atto, escogitando un finale pi\u00f9 drammatico: Ruggero dopo aver ricevuto una lettera anonima, scopre il passato di Magda e la abbandona in preda all\u2019ira nella braccia di Rambaldo che era andato a riprendersela. Purtroppo questo finale rimase nella stesura di canto e pianoforte; molto probabilmente uno svolgimento dell\u2019azione pi\u00f9 acceso e intenso di quello <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-78171\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-2-290x193.jpg\" alt=\"La rondine Lucca novembre 2014-2\" width=\"290\" height=\"193\" \/><\/a>francamente scialbo e laconico della prima versione avrebbe giovato alla popolarit\u00e0 dell\u2019opera, da sempre la meno rappresentata del canone pucciniano post <em>Manon Lescaut<\/em>. Il libretto di Giuseppe Adami \u00e8 un tiepido minestrone dagli ingredienti insipidi che sanno di <em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em> sin dalla primissima scena, e pare davvero incredibile che Puccini, solitamente incontentabile nella scelta delle trame e dei libretti, abbia accettato di metter mano a una pallida fotocopia della <em>Traviata<\/em> con prestiti da <em>Die<\/em> <em>Fledermaus<\/em> e persino da <em>Fedora<\/em>; solo che se l\u2019eroina dell\u2019opera verdiana \u00e8 personaggio fra i pi\u00f9 sfaccettati, complessi e affascinanti della storia dell\u2019opera, Magda \u00e8 figura evanescente, zuccherosa e poco credibile.\u00a0 Ancor pi\u00f9 anonimo e sfuggente \u00e8 Ruggero; nella seconda versione Puccini gli don\u00f2 un\u2019aria da inserire nel primo atto, eliminata poi nella terza.\u00a0 Molta pi\u00f9 originalit\u00e0 e interesse drammatico suscita l\u2019altra coppia, quella formata da Lisette, la cameriera di Magda, e soprattutto l\u2019eccentrico poeta Prunier: i loro dialoghi, o battibecchi, costituiscono l\u2019elemento pi\u00f9 stimolante dell\u2019opera.<br \/>\nPerch\u00e9 l\u2019opera funzioni quindi \u00e8 indispensabile la presenza di una primadonna carismatica e fascinosa, <em>femme fatale<\/em> quasi per sbaglio e fino a un certo punto, poich\u00e9 deve assolutamente inspirare simpatia e far <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-78172\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-3-290x193.jpg\" alt=\"La rondine Lucca novembre 2014-3\" width=\"290\" height=\"193\" \/><\/a>dimenticare al pubblico il suo comportamento davvero poco plausibile: aveva ragione William Ashbrook quando paragonava l\u2019atmosfera della <em>Rondine<\/em> a quella dei primi film di Greta Garbo.\u00a0 Trattandosi questa di un\u2019opera in cui praticamente non accade nulla, \u00e8 essenziale che vi sia, se non proprio identificazione, almeno buona disposizione nei confronti della protagonista, i cui tratti principali, una malinconia introspettiva e una composta gentilezza, ben si adattano alla simpatie interpretative di <strong>Maria Luigia Borsi<\/strong>, la quale riesce ammirevolmente a costruire un personaggio con il materiale musicale fornitole da Puccini, impiegando un fraseggio variegatissimo ma costantemente sobrio, senza istrioniche sovrapposizioni. Nella resa prettamente musicale la tessitura e l\u2019estensione di Magda sono parse quasi ritagliate \u00a0su misura alle caratteristiche vocali della Borsi, voce di soprano lirico pieno, con dei centri rotondi e sensuali e un registro acuto facile e malleabile: sono numerosissimi gli acuti, da dover emettere con una larga gamma di dinamiche, dal <em>forte<\/em> del concertato, ai <em>pianissim<\/em>i dell\u2019aria pi\u00f9 celebre, il cosiddetto \u201cSogno di Doretta\u201d, in cui la Borsi ha sfoggiato bellissimi La naturali in <em>pianissimo<\/em> (\u201cFolle amore..\u201d) per non parlare del Do acutissimo, puro e alato.\u00a0 La nota pi\u00f9 ostica dell\u2019aria \u00e8 a mio avviso il Si bemolle 4 di \u201cO sogni d\u2019or\u201d, dove moltissimi soprani rimangono senza fiato e sono costretti a decurtarla, brutto effetto che qui fortunatamente non \u00e8 avvenuto. Degna di lode \u00e8 stata anche l\u2019esecuzione di \u201cOre dolci e divine\u201d, con tutti quei La 4 emessi ogni volta in modo leggermente diverso dall\u2019altro. <strong>Salvatore Cordella<\/strong> possiede una voce da autentico tenore lirico di notevole volume, timbrata e piacevole. Il tenore pugliese ha mostrato di saper catturare lo spirito del ruolo, cantando con dolcezza nei momenti opportuni, e con un\u2019irruenza nel duetto del terzo atto forse anche eccessiva, probabilmente per cercare di infondere un po\u2019 di vita in un personaggio amorfo e di scarso spessore; certi scatti violenti verso l\u2019acuto, se drammaticamente plausibili, lo hanno per\u00f2 indotto a emettere qualche nota crescente. Ruggero \u00e8 il vero tallone d\u2019Achille dell\u2019opera, e Cordella in fin dei conti \u00e8 riuscito a far sembrare la sua aria (la pi\u00f9 sbiadita mai scritta da Puccini per un tenore) e il duetto finale materiale migliore di quanto non lo siano in realt\u00e0. Il ruolo di Prunier \u00e8 assai pi\u00f9 <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-78173\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-4-290x193.jpg\" alt=\"La rondine Lucca novembre 2014-4\" width=\"290\" height=\"193\" \/><\/a>difficile da assegnare, in quanto pur richiedendo un tenore \u201cda prime parti\u201d, viene inevitabilmente affidato a tenori comprimari inadatti ad affrontare gli irti scogli vocali e interpretativi. <strong>Francesco Marsiglia<\/strong> ha rivelato una voce da tenore lirico leggero (creando cos\u00ec un piacevole contrasto con il timbro pi\u00f9 scuro di Cordella) vibrante, ricca di armonici, sicura in acuto, in grado di affrontare \u00a0con un gradevole falsettone anche il Do 4 della frase \u201cfuori del mondo\u201d nel duetto del terzo atto con Lisette, un\u2019eccellente <strong>Lavinia Bini<\/strong> dall\u2019intonazione immacolata nell\u2019intervento del primo atto in cui corre in scena trafelata, brano caratterizzato da pi\u00f9 di un tocco di bitonalit\u00e0 di non facile esecuzione. Nel duettino d\u2019amore alla fine del primo atto (senza dubbio la parte pi\u00f9 originale dell\u2019opera intera) sia la Bini che Marsiglia pronunciavano ogni parola con una profusione di accenti e flessioni espressive degni dei pi\u00f9 scaltri attori teatrali. Se il ruolo \u00e8 da tipica soubrette, il timbro della Bini, pur essendo indubbiamente quello di un lirico leggero, \u00e8 immune dalle acidit\u00e0 e dalle petulanze tipiche di questo tipo vocale.<br \/>\nDi buon livello complessivo gli interpreti dei numerosi ruoli secondari: <strong>Francesco Facini<\/strong>, un Rambaldo appropriatamente brusco e sgarbato, <strong>Andrea Zaupa<\/strong> (P\u00e8richaud), <strong>Marco Voleri<\/strong> (Gobin), <strong>Alessandro Calamai<\/strong> (Cr\u00e8billon), <strong>Alessandra Meozzi<\/strong> (Bianca), <strong>Chiara Brunello<\/strong> (Suzy), <strong>Alessandro Bilotti<\/strong> (Un maggiordomo), anche se su tutti spiccava il timbro limpido della Yvette di <strong>Mirella Di Vita<\/strong>.<br \/>\nAlla guida di un\u2019ottima <strong>Orchestra della Toscana<\/strong> (che ha avuto l\u2019onore di salire in palcos<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-78175 size-medium\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/La-rondine-Lucca-novembre-2014-6-290x193.jpg\" alt=\"La rondine Lucca novembre 2014-6\" width=\"290\" height=\"193\" \/><\/a>cenico a ricevere i meritati applausi al termine dell\u2019opera), il direttore <strong>Massimiliano Stefanelli<\/strong> ha mostrato una considerevole abilit\u00e0 nel mantenere fluidit\u00e0 attraverso le numerosissime e ostiche transizioni di tempo, facendole apparire naturali e inevitabili. Puccini in quest\u2019opera \u201cgioca\u201d con un\u2019enorme gamma di colori vocali e strumentali, combinandoli in modi incantevoli, divertenti, spesso spiritosi, che Stefanelli ha chiesto e ottenuto in abbondanza dalle masse corali e orchestrali.\u00a0 Di grande effetto \u00e8 stata la resa del concertato del secondo atto, \u201cBevo al tuo fresco sorriso\u201d, uno di quei ampi temi diatonici tipicamente pucciniani, in cui Stefanelli \u00e8 riuscito a tenere salde le redini senza sbavature tra buca e palcoscenico e al contempo garantire una scioltezza inarrestabile.<br \/>\nSeguendo una tendenza ormai ben radicata, <strong>Gino Zampieri<\/strong> hs spostato l\u2019azione dalla Parigi del Secondo Impero a quella dell\u2019epoca della creazione dell\u2019opera, facendo spazio ad arredamenti dalle linee tipicamente \u201cart nouveau\u201d, o \u201cliberty\u201d come dir si voglia. I costumi di <strong>Rosanna Monti<\/strong> (responsabile anche delle scene), pur essendo di per s\u00e9 molto belli, dettagliati, fedeli al periodo prescelto e di squisiti fattura, avevano molto spesso colori simili, se non identici, ai vari fondali, provocando una certa mimetizzazione dei costumi stessi, e conferendo una certa anonimit\u00e0, soprattutto nel primo atto, persino alla protagonista; quello indossato da Lisette nell\u2019ultimo atto si confondeva con il giallo delle pareti e del pavimento della terrazza sul mare investiti dal sole.\u00a0 Inopportuni, e persino un po\u2019 fastidiosi erano i balletti nel secondo atto: non parliamo qui dei valzer richiesti ovviamente dallo spartito, ma delle varie pirouette e movimenti da danza classica che facevano da sfondo (e da distrazione) al grande concertato. L\u2019elemento pi\u00f9 elogiabile della regia era il tentativo ampiamente riuscito di impartire spontaneit\u00e0 e spigliatezza da teatro di prosa alle interazioni fra i cantanti, fattore di cruciale importanza in un\u2019opera dalla trama che altro non \u00e8 se non una catena di clich\u00e9.<br \/>\nL\u2019allestimento \u00e8 una nuova co-produzione fra vari teatri italiani: il Teatro del Giglio, in qualit\u00e0 di capo timoniere, ha ospitato la prima rappresentazione di questa \u201csorella minore\u201d che sebbene si mostri capolavoro pi\u00f9 all\u2019occhio del musicologo che a quello del comune spettatore, \u00e8 ricca di gemme di ineguagliabile preziosit\u00e0, che il pubblico di Livorno, Pisa, Modena e Ravenna potr\u00e0 nei prossimi mesi scoprire ed apprezzare, sulla scia di quello lucchese che ha decretato all\u2019opera un caloroso successo: questa volta \u00e8 legittimo affermare che <em>La rondine<\/em> abbia spiccato il volo. <em>Foto di Giuseppe Giovannelli<br \/>\n<a href=\"http:\/\/operabritanniauk.wordpress.com\/2014\/11\/26\/la-rondine-teatro-del-giglio-22nd-november-2014\/\">English version<\/a><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro del Giglio \u2013 Stagione Lirica 2014\/2015 \u201cLA RONDINE\u201d Commedia lirica in tre atti su libretto di Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[5222,8537,3685,853,136,12116,739,5473,8752,3290,2753,12729,145,3368,4189],"class_list":["post-78168","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-calamai","tag-andrea-zaupa","tag-francesco-facini","tag-francesco-marsiglia","tag-giacomo-puccini","tag-gino-zampieri","tag-la-rondine","tag-lavinia-bini","tag-marco-voleri","tag-maria-luigia-borsi","tag-massimiliano-stefanelli","tag-mirella-di-vita","tag-opera-lirica","tag-salvatore-cordella","tag-teatro-del-giglio-di-lucca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78168\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}