{"id":78274,"date":"2014-11-30T14:40:41","date_gmt":"2014-11-30T13:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78274"},"modified":"2016-12-11T13:12:49","modified_gmt":"2016-12-11T12:12:49","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-duo-contraste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-duo-contraste\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: Duo Contraste"},"content":{"rendered":"<p><em>Palazzetto Bru Zane, Festival Romanticismo tra Guerra E Pace (27 settembre-11 dicembre 2014)<\/em><br \/>\n<strong>\u201cCLAIRI\u00c8RES DANS LE CIEL\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Duo Contraste<\/strong><br \/>\nTenore <strong>Cyrille Dubois<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Tristan Ra\u00ebs<\/strong><br \/>\n<em>Guy Ropartz:<\/em> &#8220;Quatre Odelettes&#8221; (texte d&#8217;Henri de R\u00e9gnier)<br \/>\n<em>Pierre Vellones:<\/em> &#8220;Lettre du front&#8221; (texte de Marcel Manchez)<br \/>\n<em>Jacques de La Presle:<\/em> &#8220;Chanson de la rose&#8221; (texte de M. A. Robert) \u2013 La Branche d\u2019acacia (texte de Jean Richepin) \u2013 Heureux ceux qui sont morts (texte de Charles P\u00e9guy)<br \/>\n<em>Louis Vierne:<\/em> &#8220;Le Glas&#8221; op. 39 pour piano seul<br \/>\n<em>Lili Boulanger:<\/em> &#8220;Clairi\u00e8res dans le cie&#8221; (texte de Francis Jammes)<br \/>\n<em>Venezia, gioved\u00ec 27 novembre<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ultimi appuntamenti del Festival \u201cRomanticismo tra guerra e pace\u201d, ormai in dirittura d&#8217;arrivo,<\/strong> presso il Palazzetto Bru Zane a Venezia; una rassegna che ha consentito al pubblico di conoscere ed apprezzare opere e autori, non proprio di repertorio, in molti casi accomunati dal tema della guerra, vista non solo come evento legato ad un determinato periodo storico (la guerra franco-prussiana o il primo conflitto mondiale), ma anche come una delle manifestazioni del male, che in varie forme \u00e8 da sempre nella storia umana, individuale e collettiva, e su cui da sempre l&#8217;uomo dolorosamente riflette. \u00c8 ricorso per questo evento un nome ormai noto al pubblico, che assiduamente affolla gli suggestivi spazi del palazzetto veneziano: quello di Lili Boulanger, una musicista dalle doti straordinarie quanto una precoce vittima dell&#8217;invidia del destino, assurta quasi a simbolo di uno dei temi portanti di questa rassegna, vale a dire quello della morte, che \u2013 continuamente in agguato \u2013 ghermisce nel fiore degli anni, in guerra come in pace, le creature pi\u00f9 innocenti e indifese, coloro che l&#8217;ingiustamente obliato poeta e filosofo belga Maurice Maeterlinck (l&#8217;autore, per intendersi, del <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em>, messo poi in musica da Debussy) chiama, nel suo Tr\u00e9sor des Humbles, \u201cLes Avertis\u201d.<br \/>\nQuesto era, si pu\u00f2 dire, anche il tema della serata, di cui stiamo per occuparci, seppur collegato al suo immancabile alter ego, almeno in ambito romantico e decadente: quello dell&#8217;amore infelice, che, tra l&#8217;altro, percorre le 24 poesie della sezione Tristesses, all&#8217;interno della raccolta di Francis Jammes, Clairi\u00e8res dans le ciel, composta tra il 1902 e il 1905, che ha offerto il titolo al concerto. Tristesses colp\u00ec talmente la ventenne Lili Boulanger, che, dopo aver scelto 13 liriche, diede subito inizio alla composizione, proseguendola a Villa Medici (dove si trovava come concorrente al Prix de Rome, di cui sarebbe risultata vincitrice), per terminarla a Parigi nel 1914, una volta lasciata l&#8217;Italia in seguito allo scoppio della Grande Guerra. Intorno al fatidico 1914 sono state composte anche le altre composizioni del ricco programma del concerto, apertosi con <strong>&#8220;Quatre Odelettes&#8221; di Guy di Ropartz<\/strong>, da <em>Jeux rustiques et divins<\/em> di Henri de R\u00e9gnier, un poeta simbolista ammiratore di Mallarm\u00e9 e non a caso uno degli abituali frequentatori dei suoi famosi \u201cmarted\u00ec\u201d. Di eccezionale livello l&#8217;interpretazione di questo come degli altri titoli in programma da parte del tenore <strong>Cyrille Dubois<\/strong>, validamente accompagnato al pianoforte da <strong>Tristan Ra\u00ebs<\/strong>, con cui \u2013 dopo la vittoria conseguita insieme, nel 2009, al Concours in ternational de Chant-Piano \u201cNadia et Lili Boulanger\u201d \u2013 ha instaurato un rapporto di sodalizio artistico, dando vita al &#8220;Duo Contraste&#8221;, che si \u00e8 ormai meritato \u2013 a dispetto della giovane et\u00e0 dei suoi componenti \u2013 un posto di primo piano nel panorama internazionale, soprattutto per quanto concerne il repertorio liederistico non solo francese. Attualmente Dubois e Ra\u00ebs stanno preparando la loro prima incisione, dedicata proprio ai musicisti francesi della Grande Guerra, con il sostegno del Palazzetto Bru Zane.<br \/>\nDotato di una voce robusta e potente dal bel timbro perlaceo, ma nello stesso tempo capace di sfumature delicate, a mettere in valore ogni particolare del testo poetico, il talentuoso tenore francese ha saputo esprimere con estrema sensibilit\u00e0, assoluto controllo della voce, fraseggio assolutamente nitido le varie situazioni emotive, che si colgono in queste &#8220;Quatre Odelettes&#8221;, influenzate dal punto di vista musicale da Debussy: l&#8217;atmosfera autunnale in &#8220;Si tu disais&#8221;\u2026(\u201cVoici l\u2019Automne qui vient et marche\/Doucement sur les feuilles s\u00e8ches), percorsa tuttavia da oscuri presagi (\u201c\u00c9coute le heurt de la hache\/Qui, d\u2019arbre en arbre, dans la for\u00eat\/Sape et s\u2019\u00e9br\u00e8che\u201d), oppure l&#8217;enfasi della passione amorosa in &#8220;Chante si doucement&#8221;..(\u201cTon pas sur le seuil de ma porte\/C\u2019est la Vie et toute la Vie\/Qui entre et marche dans ma vie,\/Sandale souple ou talon lourd,\/Douce ou farouche,\/Et le baiser nu de sa bouche\/Est tout l\u2019Amour\u201d), cos\u00ec come in &#8220;Je n\u2019ai rien que trois feuilles d\u2019or&#8221;\u2026 la rassegnazione dell&#8217;uomo, che ha misteriosamente ricevuto soltanto tre foglie d&#8217;oro che \u201ctrembl\u00e8rent au noir vent des destin\u00e9es\u201d e \u201csentent la gloire et la mort\u201d.<br \/>\nPari sensibilit\u00e0 e variet\u00e0 espressiva si sono apprezzate nelle m\u00e9lodies successive: &#8220;<strong>la Lettre du front&#8221; di Pierre Vellones<\/strong> (pseudonino di Pierre \u00c9douard L\u00e9on Rousseau), su testo di Marcel Manchez, dallo stile pi\u00f9 tradizionale, composta sul fronte della Champagne nel febbraio 1916 tra violenti combattimenti, che esprime lo scoramento del soldato, \u201cr\u00eavant\/Des choses mortes\u201d, nel rimpianto dell\u2019amata e dei suoi \u201caveux de c\u00e2line enfant\u201d; &#8220;La Branche d\u2019acacia&#8221; (1916) su testo di Jean Richepin e <strong>&#8220;Chanson de la rose&#8221; (1917) su testo di M. A. Robert, composte anch&#8217;esse in piena guerra da Jacques de La Presle<\/strong>, traboccanti di visioni idilliache e sentimenti amorosi, ad esorcizzare l\u2019orrore delle trincee; Heureux ceux qui sont morts sempre di La Presle, su un testo di Charles P\u00e9guy, apparsa nel 1920 e dedicata alla memoria dello stesso P\u00e9guy, morto al fronte il 5 settembre 1914, che termina con la trionfale celebrazione di coloro che \u201csont retourn\u00e9s\/Dans la premi\u00e8re argile et la premi\u00e8re terre\u201d; infine <strong>il ciclo di Lili Boulanger &#8220;Clairi\u00e8res dans le ciel&#8221;<\/strong>, che musicalmente si riallaccia all&#8217;impressionismo di Debussy, ma contiene altres\u00ec qualche riferimento wagneriano, pi\u00f9 precisamente il \u201cMotivo del desiderio\u201d dal Tristano, che compare in Si tout ceci n&#8217;est qu&#8217;un pauvre r\u00eave e in Demain fera un an, la m\u00e9lodie pi\u00f9 lunga a conclusione del ciclo, in cui le campane di Pasqua lanciano rintocchi decisamente funebri, chiusa da una terribile constatazione (\u201cPlus rien. Je n\u2019ai plus rien qui me soutienne\u201d).<br \/>\nUn rintocco funebre risuona ostinatamente anche in <strong>&#8220;Le Glas&#8221; di Louis Vierne<\/strong>, un pezzo per pianoforte solo, dedicato alla memoria dell&#8217;amico Alphonse Franc, morto al fronte nel 1916, interpretato con lugubre enfasi ed eccellente padronanza tecnica da Tristan Ra\u00ebs, subito prima di Clari\u00e8res dans le ciel. Grande successo, suggellato da due preziosi bis, entrambi per canto e pianoforte: &#8220;Aux gonces qui se d\u00e9binent&#8221; di Vellones e &#8220;Soupir&#8221; di Henri Duparc.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzetto Bru Zane, Festival Romanticismo tra Guerra E Pace (27 settembre-11 dicembre 2014) \u201cCLAIRI\u00c8RES DANS LE CIEL\u201d Duo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":78276,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,10240,12799,12291,12801,12803,12679,12804,10201,12802,12800],"class_list":["post-78274","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-cyrille-dubois","tag-duo-contraste","tag-festival-romanticismo-tra-guerra-e-pace","tag-guy-ropartz","tag-jacques-de-la-presle","tag-lili-boulanger","tag-louis-vierne","tag-palazzetto-bru-zane","tag-pierre-vellones","tag-tristan-raes"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78274","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78274"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78278,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78274\/revisions\/78278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78276"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}