{"id":78341,"date":"2014-12-03T16:34:27","date_gmt":"2014-12-03T15:34:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78341"},"modified":"2016-12-17T20:30:23","modified_gmt":"2016-12-17T19:30:23","slug":"rovigo-teatro-sociale-il-trovatore-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/rovigo-teatro-sociale-il-trovatore-2\/","title":{"rendered":"Rovigo, Teatro Sociale: &#8220;Il Trovatore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Teatro Sociale di Rovigo, Stagione lirica 2014-15<\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL TROVATORE\u201d<\/strong><br \/>\nDramma in quattro parti, libretto di Salvatore Cammarano dal dramma<em> El trovador<\/em> di Antonio Garc\u00eca Guti\u00e9rrez<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il Conte di Luna<\/em> ARIS ARGIRIS<br \/>\n<em>Leonora<\/em> RACHELE STANISCI<br \/>\n<em>Azucena<\/em> ANNA MARIA CHIURI<br \/>\n<em>Manrico<\/em> LUIS CHAPA<br \/>\n<em>Ferrando<\/em> SEUNG PIL CHOI<br \/>\n<em>Ines<\/em> LUCIANA PANSA<br \/>\n<em>Ruiz<\/em> NICOLA PAMIO<br \/>\nOrchestra Regionale Filarmonica Veneta<br \/>\nCoro Lirico Veneto<br \/>\nDirettore <strong>Bal\u00e1zs Kocs\u00e1r<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Giorgio Mazzuccato<\/strong><br \/>\nRegia, scene, luci <strong>Paolo Panizza<\/strong><br \/>\nCostumi<strong> Valerio Maggioni<\/strong><br \/>\nforniti da Sartoria Arianna di Corridonia (MC)<br \/>\n<em>Rovigo, 30 Novembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei tre capolavori della \u201ctrilogia popolare\u201d<em> Il Trovatore<\/em> \u00e8 certamente l\u2019opera che conobbe il maggior successo alla sua prima rappresentazione, il 19 gennaio 1853. Nonostante la trama grottesca e gran-guignol, tutta buchi e incongruenze, Il trovatore ha dalla sua una tale immediatezza nel linguaggio musicale che questo primato non pu\u00f2 certo stupirci. Un gobbo buffone \u00e8 il protagonista di <em>Rigoletto<\/em>, una prostituta d\u2019alto bordo \u00e8 <em>La Traviata<\/em> e una zingara \u00e8 il motore delle intricate vicende de \u201cIl trovatore\u201d. Una decisa svolta rispetto alla precedente tradizione di nobildonne ed eteree damigelle. \u00c8 proprio Azucena, una formidabile zingara ormai vecchia e demente, la vera protagonista di quest\u2019opera astrusa e contemporaneamente semplicissima. Cos\u00ec, quando Azucena funziona, si finisce per chiudere un occhio sugli eventuali difetti della rappresentazione.<br \/>\nE in effetti \u00e8 davvero eccellente la prestazione di <strong>Anna Maria Chiuri<\/strong> un\u2019Azucena di rara bravura, convincente e completamente nel ruolo sia vocalmente che scenicamente. La voce si dispiega con facilit\u00e0 dal registro grave al centrale, con brillanti incursioni in acuto; la Chiuri sovrasta l\u2019orchestra e, quando \u00e8 in scena, la domina con la sua presenza spettrale e potente. Oltre che filologico, il suo fraseggio \u00e8 teso e ben calibrato; di certo la Chiuri non lascia mai cadere l\u2019attenzione. Lo &#8220;Stride la vampa&#8221; \u00e8 preciso negli abbellimenti e perfettamente intonato; molto bene anche il duetto col \u201cfiglio adottivo\u201d Manrico, <strong>Luis Chapa,<\/strong> che ha un\u2019ottima pronuncia ma talvolta risulta un po\u2019 insicuro nell\u2019intonazione. Scenicamente ha poco sia del nobile cavaliere che del trovatore gitano, lo vediamo spesso aggirarsi per il palco armeggiando malamente con una spada. Il timbro \u00e8 certamente molto caldo e dolce, il fraseggio ben curato. Nonostante &#8220;La Pira&#8221; fosse ancora un po\u2019 spenta, in generale la sua performance convince il pubblico, che gli dedica calorosi applausi a scena aperta.<br \/>\n<strong>Rachele Stanisci<\/strong>, Leonora, se non fosse per la gradevole presenza scenica risulterebbe alquanto fuori ruolo; vocalmente i problemi non tardano ad emergere: ad un &#8220;Tacea la notte placida! portato in fondo faticosamente si accosta una cabaletta in cui diversi passaggi di agilit\u00e0 vengono aggirati con espedienti piuttosto maldestri. I passaggi di registro sono risolti con brusche frenate dinamiche, che tendono a rompere il fraseggio, e sapersi giostrare adeguatamente con pianissimi e filati non \u00e8 sufficiente a reggere la parte. Un peccato, dal momento che il colore della voce, sotto la patina di qualche evidente problema di tenuta, \u00e8 davvero molto bello. Scenicamente credibile, la Stanisci risulta comunque efficace nelle scene d\u2019assieme. Molto bene il Conte di Luna, <strong>Aris Argiris<\/strong>, tempestato di applausi sul Balen del suo sorriso: qualche suono resta indietro ma l\u2019artista \u00e8 in ottima forma e realizza una buona performance vocale e interpretativa. Il suo Conte \u00e8 adeguatamente tormentato e crudele, la voce \u00e8 in tono e i cambi di registro efficaci. Argiris fraseggia con sicurezza, rispettando la generosa linea verdiana.Il Ferrando di<strong> Seung Pil Choi<\/strong> \u00e8 scenicamente dotato, l\u2019intonazione \u00e8 buona; la voce talvolta teme i volumi orchestrali e registriamo qualche lieve difetto di pronuncia, ma la sua rimane indubbiamente una buona performance. Ines, <strong>Luciana Pansa,<\/strong> compensa l\u2019emissione un po\u2019 nasale con una discreta presenza scenica e la buona pronuncia, oltre che per l\u2019ottima intonazione. <strong>Nicola Pamio<\/strong> \u00e8 un Ruiz in ordine e molto espressivo. Davvero buone le idee del Direttore <strong>Bal\u00e1zs Kocs\u00e1r<\/strong>, che sceglie dei tempi assolutamente filologici \u2013 nonostante in qualche caso gli interpreti stentino a seguirlo \u2013 e guida l\u2019ottima <strong>Orchestra Regionale Filarmonica Veneta<\/strong> in una performance di sicuro successo, sempre intensa e brillante. Il suo gesto non \u00e8 n\u00e9 troppo minimalista n\u00e9 troppo invadente e Kocs\u00e1r si conquista l\u2019affetto di orchestra e pubblico in sala. <strong>Ottima la prova del Coro (istruito da Giorgio Mazzuccato)<\/strong>, sempre puntuale e efficace anche nei momenti pi\u00f9 rischiosi; il \u201cCoro dell\u2019incudine\u201d \u00e8 sempre di grande effetto, ma non \u00e8 l\u2019unico momento in cui le sezioni emergono con precisione mirabile.\u00a0 Di bell&#8217;impatto visivo i costumi curati da <strong>Valerio Maggioni<\/strong>, calibrati sul contesto piuttosto tradizionale della scenografia di<strong> Paolo Panizza<\/strong>: una torre e due scalinate trasformate di volta in volta in un particolare sfondo della complessa vicenda. L\u2019idea non sar\u00e0 particolarmente originale, ma \u00e8 comunque efficace (\u00e8 pur vero che qualche guizzo meno trito non avrebbe guastato). Nella prima parte effettivamente il contesto del racconto di Ferrando \u00e8 piuttosto rispondente alle aspettative di un pubblico paludato, ma i momenti pi\u00f9 \u201cgitani\u201d risultano piuttosto stereotipati; il rischio di smorzare la tensione del racconto di Azucena \u00e8 palpabile, ma in ogni caso il meccanismo \u00e8 rapido e funzionale al contesto, relativamente intimo, del Teatro Sociale. Buona l\u2019affluenza del pubblico pomeridiano, che saluta tutti gli interpreti (particolarmente Anna Maria Chiuri) con calorosissimi applausi. <em>Foto Leonardo Battaglini<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Sociale di Rovigo, Stagione lirica 2014-15 \u201cIL TROVATORE\u201d Dramma in quattro parti, libretto di Salvatore Cammarano dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":141,"featured_media":78354,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[420,5516,12766,153,264,1649,145,6683,2610,6351,1419],"class_list":["post-78341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anna-maria-chiuri","tag-aris-argiris","tag-balazs-kocsar","tag-giuseppe-verdi","tag-il-trovatore","tag-luis-chapa","tag-opera-lirica","tag-paolo-panizza","tag-rachele-stanisci","tag-seung-pil-choi","tag-teatro-sociale-di-rovigo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/141"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78341"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87914,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78341\/revisions\/87914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}