{"id":78386,"date":"2014-12-20T15:17:50","date_gmt":"2014-12-20T14:17:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78386"},"modified":"2015-03-18T10:42:38","modified_gmt":"2015-03-18T09:42:38","slug":"richard-wagner-1813-1883-rienzi-der-letze-der-tribunen-1837","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/richard-wagner-1813-1883-rienzi-der-letze-der-tribunen-1837\/","title":{"rendered":"Richard Wagner (1813-1883): &#8220;Rienzi, der letze der Tribunen&#8221; (1837)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Grande Opera tragica in cinque atti su testo di Richard Wagner. <strong>Peter Broder <\/strong>(Rienzi), <strong>Christiane Libor <\/strong>(Irene), <strong>Falk Struckmann <\/strong>(Stefano Colonna), <strong>Claudia Mahnke <\/strong>(Adriano Colonna), <strong>Daniel Schmutzhard <\/strong>(Paolo Orsini), <strong>Alfred Reiter <\/strong>(Cardinale Orvieto), <strong>Beau Gibson <\/strong>(Baroncelli), <strong>Peter Felix Bauer <\/strong>(Cecco del Vecchio). <strong>Frankfurter Opern-und Museumorchester, Chor der Oper Frankfurt<\/strong>.\u00a0<\/em><strong><em>Sebastian Weigle<\/em><\/strong><em> (direttore). Registrazione dal vivo presso la Frankfurt Oper, maggio 2013.<\/em> T. Time. 2h 29\u201950. <strong>3 CD OEHMS Classics OC941<br \/>\n<\/strong> Composta a partire dal 1837 e andata in scena a Dresda il 20 ottobre 1842 \u201c<em>Rienzi, der Letze der Tribunen<\/em>\u201d rappresenta l\u2019ultima opera wagneriana precedente al grande progetto di rinnovamento complessivo del teatro musicale e l\u2019ultima opera rinnegata dal compositore. Essa presenta caratteristiche particolari che ne fanno una tappa atipica dell\u2019evoluzione stilistica wagneriana. E\u2019 infatti evidente come l\u2019opera marchi un passo indietro specie rispetto a \u201c<em>Die Feen<\/em>\u201d sul terreno dell\u2019evoluzione dell\u2019opera tedesca, la ripresa di un modello formale prettamente francese come quello del grand-op\u00e9ra che era venuto definendosi nelle sue forme cristallizzate con il \u201c<em>Guillaume Tell<\/em>\u201d di Rossini e con i lavori di Meyerbeer e Halevy porta Wagner su un terreno per lui insolito e sostanzialmente incapace di dare frutti significativi, la macchina del grand-op\u00e9ra \u00e8 finalizzata ad una concezione sostanzialmente spettacolare del teatro musicale in cui le ragioni musicali e drammaturgiche cedono spesso il campo alla ricerca di effetti visivi sicuramente capaci di affascinare il pubblico ma che non potrebbero essere pi\u00f9 lontani da quella che sar\u00e0 l\u2019evoluzione del teatro wagneriano. La scelta di questo modulo lascia tracce anche sullo stile e sono molti i momenti, specie nei grandi concertati, in cui anche le soluzioni stilistiche sembrano richiamarsi a soluzioni formali di matrice francese.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Altrove di contro Wagner sembra percorrere passi decisivi verso una piena maturit\u00e0 artistica, la qualit\u00e0 della scrittura orchestrale in molti momenti \u00e8 gi\u00e0 pienamente degna delle opere successive cos\u00ec come ormai pienamente maturo e compiuto \u00e8 il trattamento delle masse corali \u2013 qui particolarmente presenti come voleva la tradizione del grand-op\u00e9ra \u2013 ed \u00e8 difficile non riconoscere gi\u00e0 i semi da cui nasceranno le grandi pagine corali del \u201c<em>Tannh\u00e4ser\u201d <\/em>ad esempio in alcuni passaggi del primo atto o di non presagire nel coro che apre il II \u201c<em>Jauchzet, ihr T\u00e4ler!\u201d <\/em>i prodromi di certi cori femminili del \u201c<em>Lohengrin\u201d <\/em>mentre la vocalit\u00e0 dei singoli personaggi ondeggia continuamente fra momenti ancora ancorati alla tradizione \u2013 si veda la chiusa del terzetto del I atto in cui si pu\u00f2 riconoscere tranquillamente una cabaletta o i passaggi di coloratura di Irene nel duetto con Rienzi del V \u2013 ad altri in cui ormai si percepiscono gli sviluppi che la vocalit\u00e0 wagneriana avr\u00e0 nelle opere seguenti. Emblematico al riguardo il grande finale secondo dove all\u2019interno di un modulo compositivo e formale assolutamente tradizionale alcuni interventi di Irene e Rienzi lasciano gi\u00e0 intravedere l\u2019evoluzione che porter\u00e0 ad Elsa o Lohengrin in un magmatico e spesso ancor confuso groviglio di stili.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">All\u2019ascolto l\u2019opera risulta comunque assolutamente piacevole e proprio per questa sua valenza sperimentale pu\u00f2 offrire all\u2019ascoltatore numerosi spunti di riflessione, la sua scarsa circolazione \u00e8 sicuramente dovuta al rinnegamento di cui \u00e8 stata oggetto da parte dello stesso autore ma anche ad un\u2019innegabile debolezza intrinseca, opera colossale nella sua integrit\u00e0, spesso farraginosa sul piano drammaturgico e caratterizzata da ripetuti cambi di scena che farebbero lievitare esponenzialmente i costi di produzione sono tutte componenti che non hanno giocato a favore di questo lavoro.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?episode_id=5375698&amp;autoplay=false\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019uscita di una nuova edizione discografica non pu\u00f2 quindi che essere ben accolta considerando anche la povert\u00e0 di testimonianze audio tanto pi\u00f9 che i limiti teatrali possono passare in secondo piano nella fruizione discografica. Registrata dal vivo all\u2019Opera di Francoforte questa produzione sconta per\u00f2 il limite di pesanti tagli, che pienamente giustificati nell\u2019esecuzione dal vivo risultano penalizzanti nella registrazione in cui sarebbe stato interessante poter ascoltare l\u2019opera nella sua integrit\u00e0. Quindi contro non solo i ballabili sono pesantemente tagliarti \u2013 ne resta poco pi\u00f9 di un torsolo nel II atto \u2013 ma vari tagli si susseguono nel corso di tutto la partitura dando all\u2019opera un passo pi\u00f9 snello e forse pi\u00f9 efficace nella viva rappresentazione teatrale ma di certo fortemente parziale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Alla guida dei complessi di Francoforte troviamo un wagneriano di grande esperienza come <strong>Sebastian Weigle<\/strong>, specialista di questo repertorio e presente anche sul palcoscenico di Bayreuth. Il direttore offre quindi una lettura di grande solidit\u00e0 e mestiere reggendo con sicurezza le fila spesso incoerenti della partitura e dando all\u2019insieme un notevole passo teatrale mentre sul piano delle sonorit\u00e0 si ottiene una buona riuscita del rapporto fra i diversi linguaggi seppur ricondotto all\u2019interno di una sua coerenza di fondo. L\u2019orchestra di Francoforte con la quale Weigle ha lunga esperienza suona molto bene e ancor meglio si disimpegnano le impegnatissime masse corali a cui Wagner affida alcuni dei momenti pi\u00f9 riusciti dell\u2019opera, oltre a quelli gi\u00e0 citati merita di essere ricordato all\u2019inizio del finale III \u201c<em>H\u00f6rst du? Das ist das Mordgew\u00fchl!\u201d <\/em>dove Wagner introduce lo schema a due cori contrapposti \u2013 qui uno maschile e uno femminile \u2013 che nel successivo \u201c<em>Der Fliegende Holl\u00e4nder<\/em>\u201d verr\u00e0 sviluppato fino a forme di autentico virtuosismo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il cast pur privo di nomi altisonanti \u00e8 apprezzabile svolge in modo pi\u00f9 che soddisfacente il compito cui \u00e8 chiamato e per molte parti si tratta di un compito non certo agevole. <strong>Peter Broder<\/strong> \u00e8 raffinato musicista e interprete sensibile; la voce pur non particolarmente bella in senso classico \u00e8 in compenso buono squillo ed \u00e8 ottimamente gestita, la parte di Rienzi presenta per\u00f2 numerosi momenti in cui la mancanza di una natura autenticamente epicheggiante lo costringe a giocare sulla difensiva, le grandi perorazioni al popolo di Roma del I \u2013 \u201c<em>Doch h\u00f6ret ihr der Trompete Ruf<\/em>\u00a0\u201c \u2013 e del III atto \u2013 \u201c<em>Heil, Roma, dir! Du hast gesiegt!<\/em>\u201d \u2013 dovrebbero esprimere naturalmente un eroismo luminoso e cavalleresco che la voce di Broder non possiede e che pu\u00f2 essere solo in parte compensato con l\u2019accento. Di contro i momenti pi\u00f9 lirici come gli interventi durante il coro femminile del II atto, la grande aria solistica che apre il V \u201c<em>Allm\u00e4cht\u2019ger Vater, blick herab!<\/em>\u201d o il successivo duetto con Irene trovano pieno compimento nel canto curato ed elegante di Broder.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Christiane Libor <\/strong>\u00e8 un\u2019Irene sicuramente solida, perfin troppo irruenta in alcuni passaggi e decisamente pi\u00f9 a suo agio nei momenti pi\u00f9 tesi e concitati \u2013 come il duetto con Adriano del V atto \u2013 che in quelli pi\u00f9 lirici. La parte prevede alcuni passaggi di coloratura, seppur senza eccessi virtuosistici, specie nella stretta del duetto con Rienzi che sono svolti con correttezza ma in modo un po\u2019 meccanico a testimonianza di una sostanziale estraneit\u00e0 a questi elementi vocali. Il risultato complessivo \u00e8 un\u2019interpretazione decorosa ma non indimenticabile.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Molto brava invece <strong>Claudia Mahnke<\/strong> come Adriano Colonna, mezzosoprano dal timbro chiaro e luminoso ma di buon corpo anche nel settore medio-grave unito ad una grande musicalit\u00e0 e a buone doti interpretative che fanno della sua provo una delle pi\u00f9 convincenti in assoluto fra tutti gli interpreti presenti in un ruolo che pur rifacendosi alla tradizione delle parti en-travesti del grand\u2019op\u00e9ra ha una centralit\u00e0 musicale e drammaturgica decisamente superiore ai suoi predecessori meybeeriani. L\u2019aria del III atto \u201c<em>Gerechter Gott, so ist\u2019s entschieden schon!<\/em>\u201d \u00e8 momento musicalmente molto riuscito e reso al meglio dalla Mahnke cos\u00ec come molto buona \u00e8 la prova nel terzetto del I atto o nel gi\u00e0 citato duetto con Irene del V atto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Altro elemento di punta di cast \u00e8 lo Steffano Colonna di <strong>Falk Struckmann<\/strong>, voce solida e imponente unita ad un accento di scultorea grandezza danno ai suoi per altro limitati interventi un\u2019autorevolezza non trascurabile; molto buona anche la prova dell\u2019altro aristocratico romano il Paolo Orsini di <strong>Daniel Schmutzhard<\/strong>. Ben assortite e di qualit\u00e0 media pi\u00f9 che soddisfacente le numerose parti di fianco.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande Opera tragica in cinque atti su testo di Richard Wagner. 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