{"id":78711,"date":"2015-01-02T00:00:40","date_gmt":"2015-01-01T23:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78711"},"modified":"2018-05-21T23:32:12","modified_gmt":"2018-05-21T21:32:12","slug":"gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-orphee-et-eurydice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-orphee-et-eurydice\/","title":{"rendered":"Christoph Willibald Gluck: &#8220;Orph\u00e9e et Eurydice&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Christoph Willibald Gluck\u00a0<\/strong><em>(Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787)<\/em><strong><strong><br \/>\n<\/strong>I lunghi mesi di prove che accompagnarono la prima esecuzione di <em>\u201cIphig\u00e9nie en Aulide<\/em>\u201d e la successiva pausa dovuta al lutto per la morte di Luigi XV<\/strong> consentirono a Gluck di portare avanti anche un secondo progetto teatrale ovvero l\u2019adattamento per il pubblico parigino di \u201c<em>Orfeo ed Euridice\u201d <\/em>l\u2019opera che nel 1762 aveva segnato il suo pi\u00f9 luminoso successo viennese e aveva dato il via al progetto di riforma dell\u2019opera seria. Il passaggio da Vienna a Parigi ha comportato per quest\u2019opera una profonda trasposizione che va ben oltre la semplice traduzione del libretto curata da Pierre-Louis Moline ma si \u00e8 attuato attraverso una radicale riconsiderazione della partitura nel complessivo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Se lo schema di fondo \u2013 con solo tre personaggi e il coro \u2013 rimane analogo a quello viennese la prima e pi\u00f9 macroscopica differenza sta nella riscrittura della parte di Orfeo per tenore <em>haute-contre<\/em>;<\/strong> il gusto francese non amava i castrati che infatti erano di fatto inesistenti nel paese e richiedeva una pi\u00f9 rigida corrispondenza fra tipologia vocale e sesso del personaggio limitando al minimo anche i ruoli en-travesti alle semplici parti infantili ed adolescenziali \u2013 Amore resta soprano anche in questa versione- e quindi naturale veniva la trascrizione della parte per voce tenorile ed il ruolo cos\u00ec rivisto venne destinato a Joseph Legros con il quale superati i contrasti iniziali si era venuto a creare un rapporto di fertile collaborazione mentre un\u2019altra fra le protagoniste di \u201c<em>Iphig\u00e9nie en Aulide<\/em>\u201d il soprano Sophie Arnauld si vide affidato il ruolo di Euridice.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma le trasformazioni non riguardarono solo la tessitura del protagonista.<\/strong> Le proporzioni dell\u2019opera vengono a crescere notevolmente per venire in contro al gusto francese per la spettacolarit\u00e0 anche se questo compromette in parte il rigore e la concentrazione emotiva della versione italiana. Vengono aggiunte: Nel primo atto un\u2019aria per Amour \u2013 con &#8220;pertichini&#8221; di Orfeo &#8211; \u201c<em>Si les doux accords de ta lyre\u201d<\/em> che viene di fatto a creare un unico blocco con la successiva \u201c<i>Soumis ou Silence<\/i>\u201d che di fatto \u00e8 la semplice versione tradotta di \u201c<em>Gli sguardi trattieni<\/em>\u201d della versione italiana ed un\u2019aria di Orf\u00e9e \u201c<em>L&#8217;espoir<\/em> <i>remnait dans mon ame<\/i>\u201d di taglio marcatamente virtuosistico che viene a chiudere l\u2019atto in sostituzione del pi\u00f9 austero e commosso cantabile della versione italiana. Nel II atto viene inserita una nuova e ampia danza delle furie chiamata a chiudere la scena e tratta dal precedente balletto \u201c<em>Don Juan<\/em>\u201d caratterizzata da un\u2019orchestrazione molto ricca e da un trattamento decisamente virtuosistico soprattutto degli archi mentre nei campi Elisi sono aggiunti in nuovo blocco solistico corale composto intorno all\u2019aria dell\u2019Ombra gioiosa \u201c<em>Cet asile aimable et tranquille<\/em>\u201d nonch\u00e9 un\u2019ampia sezione di danze mentre nel III si aggiungono un duetto Orf\u00e9e \u2013 Eurydice \u201c<em>Je go\u00fbtais les charmes<\/em>\u201d, un terzetto \u201c<em>Tendre Amour<\/em>\u201d ricavato da \u201c<em>Paride ed Elena<\/em>\u201d ed il ballo conclusivo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Estremamente significative le modifiche sull&#8217;orchestrazione.<\/strong> Se alcuni trasferimenti di parte sono dovuti alle trasposizioni di tessitura altrove si riconosce un significativo arricchimento e raffinamento degli impasti orchestrali conseguenza dell\u2019evoluzione avuta dal compositore negli anni trascorsi. Alcuni strumenti furono modificati per venire incontro alla diversa prassi delle orchestre francesi rispetto a quelle viennesi di impostazione italiana mentre rimase l\u2019uso dell\u2019arpa per rappresentare la lira di Orfeo facendone uno dei primi significativi esempi di uso di questo strumento in un\u2019opera francese.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sul piano della scrittura notiamo due fenomeni differenti che verosimilmente rispecchiano la realt\u00e0 dei complessi a disposizione. L\u2019intenso lavoro imposto da Gluck nei mesi trascorsi dall\u2019arrivo a Parigi doveva cominciare a dare i primi frutti e il trattamento virtuosistico di alcune sezioni orchestrali \u2013 soprattutto gli archi \u2013 dimostrano un deciso miglioramento rispetto alle sconfortanti lettere appena successive all\u2019arrivo a Parigi mentre in altre sezioni si notano significative semplificazioni in alcuni passaggi \u2013 la parte dei tromboni \u00e8 ad esempio fortemente ridota \u2013 in ragione di limiti esecutivi che dovevano ancora rimanere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La scrittura orchestrale di Gluck raggiunge in quest\u2019opera vertici assoluti di preziosit\u00e0 e raffinatezza, la capacit\u00e0 di giocare con i timbri degli strumenti, con i chiaroscuri strumentali, con la capacit\u00e0 di evocare strumentalmente situazioni e stati d\u2019animo supera tutto quanto si fosse ascoltato fino a quel momento ma in fondo resta una sensazione di incompiutezza, con tutte le sue raffinatezze questa versione francese non riesce a mantenere quella forza emotiva che la pi\u00f9 lineare ma concisa e vissuta versione italiana aveva in tutto il suo sviluppo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Anche la vocalit\u00e0 subisce alcune modifiche, il rigore della versione italiana in cui il canto era sempre fondato sul valore espressivo della parola lascia qui spazio ad un\u2019impostazione pi\u00f9 virtuosistica con il ritorno a passaggi di coloratura in cui le ragioni della spettacolarit\u00e0 del canto tendono a prevalere. Molti dei nuovi brani aggiunti \u2013 soprattutto quelli destinati al protagonista \u2013 presentano caratteristiche di questa natura e anche in momenti ripresi dalla versione italiana come gli interventi di Orfeo durante la scena delle Furie presentano un andamento pi\u00f9 variato e ricco di effetti vocali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera and\u00f2 in scena al Th\u00e9\u00e2tre du Palais-Royal il 2 agosto 1774 \u2013 precedendo quindi di alcuni mesi il ritorno in scena di \u201c<em>Iphigenie en Aulide<\/em>\u201d \u2013 accolta da un successo convinto e sincero. L\u2019opera si rivel\u00f2 negli anni seguenti uno dei maggiori successi di Gluck in Francia con quasi trecento repliche fino al 1833. Va inoltre ricordata la fortuna successiva filtrata attraverso rimaneggiamenti pi\u00f9 o meno radicali il pi\u00f9 noto dei quali \u00e8 quello realizzato nel 1859 da Berlioz con il ruolo del protagonista riportato ad una vocalit\u00e0 mezzosopranile \u2013 destinataria ne era Pauline Viardot \u2013 in quattro atti e con fusione di elementi delle versioni di Vienna e Parigi resi poi canonici dalla successiva versione a stampa di Ricordi del 1889.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La trama<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La versione parigina non presenta nessuna differenza di trama rispetto all\u2019originale viennese cui si rimandano i lettori eventualmente interessati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019incisione<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;ORPH\u00c9E ET EURYDICE&#8221;<br \/>\n<\/strong>Op\u00e9ra Trag\u00e9die in tre su libretto di Pierre-Louis Moline dal libretto originale di Ranieri de Calzabigi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Prima rappresentazione: Parigi, Th\u00e9\u00e2tre du Palais-Royal 2 agosto 1774<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Orph\u00e9e <\/em><strong>Richard Croft<\/strong> (haute-contre)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Eurydice <\/em><strong>Mireille Delunsch<\/strong> (soprano)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Amour <\/em><strong>Marion Harousseau <\/strong>(soprano)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Coro e Orchestra &#8220;Les Musiciens du Louvre&#8221;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Marc Minkowski<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Registrazione: Poissy, Th\u00e9\u00e2tre de Poissy, Salle Moli\u00e8re, giugno 2002<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La registrazione edita dalla Archiv colpisce subito per l\u2019assoluta qualit\u00e0 della componente orchestrale testimoniando, fosse ancora il caso, di come un complesso specializzato di alto livello sappia dare a questa musica un fascino ed una forza vitale impossibile da raggiungere per un\u2019orchestra moderna e qui abbiamo una delle migliori compagini al riguardo ovvero<strong> Les Musiciens du Louvre<\/strong> perfetti in ogni sezione e splendidamente guidati dal loro fondatore e direttore stabile <strong>Marc Minkowski<\/strong>. Il direttore francese propone infatti una lettura di ammirevole chiarezza stilistica unita ad una forza vitale veramente incontenibile e se \u00e8 innegabile che Minkowski raggiunga vertici autenticamente esaltanti nei momenti pi\u00f9 virtuosistici e furiosi \u2013 da ascoltare cosa diventa la danza delle Furie con una direzione di cos\u00ec incontenibile, dionisiaco vitalismo \u2013 altrettanto abile e nel gioco di chiaroscuri e di inflessioni nei momenti pi\u00f9 compostamente dolenti cos\u00ec che rare volte il lamento sulla tomba di Euridice \u00e8 stato altrettanto coinvolgente pur nel suo perfetto rigore classico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Notevole l\u2019Orph\u00e9e di <strong>Richard Croft<\/strong> tenore americano di spicco in questo repertorio. La voce non \u00e8 particolarmente bella e il timbro pur piacevole \u00e8 infatti un po\u2019 anonimo di contro per\u00f2 la qualit\u00e0 del canto e il senso dello stile e del fraseggio compensano ampiamente permettendogli di dare del ruolo una lettura perfettamente compiuta. La linea di canto \u00e8 sempre molto curata, ottimo il controllo del fiato \u2013 da ascoltare i passaggi a mezza voce di \u201c<em>J&#8217;ai perdu mon Euridice<\/em>\u201d \u2013 ottima la tecnica nei passaggi di coloratura, molto curati accento e fraseggio e se nell\u2019insieme non si raggiunge il fascino incantatorio che i grandi contralti hanno saputo dare alla parte questo non \u00e8 certo colpa di Croft ma dovuto ad un maggiore realismo della versione tenorile francese che in questo perde di suggestione rispetto all\u2019originaria versione per castrato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Mireille Delunsch<\/strong> dona ad Eurydice la sua voce morbida e una personalit\u00e0 interpretativa non comune che emerge anche in mancanza della componente visiva cos\u00ec importante per una cantante dalle non comuni doti di attrice come il soprano francese e riesce a dare una non comune verit\u00e0 espressiva al ruolo che emerge in tutta la sua forza nella ricchezza di accenti del duetto con Orfeo all\u2019inizio del III atto. Alla cantante \u00e8 affidata come da tradizione l\u2019aria \u201c<em>Cet asile aimable et tranquille<\/em>\u201d con la conseguente identificazione fra Euridice e l\u2019Ombra gioiosa degli Elisi. Completa il cast l\u2019Amour musicale ed elegante di <strong>Marion Harousseau<\/strong>. Edizione assolutamente da segnalare<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christoph Willibald Gluck\u00a0(Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787) I lunghi mesi di prove che accompagnarono la prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":78712,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,2666],"tags":[14671,14679,2922,387,13083,2892,3132],"class_list":["post-78711","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-christoph-willibald-gluck","tag-approfondimenti","tag-christoph-willibald-gluck","tag-les-musiciens-du-louvre","tag-marc-minkowski","tag-marion-harousseau","tag-mireille-delunsch","tag-richard-croft"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78711"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78716,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78711\/revisions\/78716"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}