{"id":78731,"date":"2014-12-29T13:01:29","date_gmt":"2014-12-29T12:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78731"},"modified":"2016-12-06T13:09:11","modified_gmt":"2016-12-06T12:09:11","slug":"le-martyre-de-saint-sebastien-al-castello-di-miradolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/le-martyre-de-saint-sebastien-al-castello-di-miradolo\/","title":{"rendered":"\u201cLe martyre de Saint S\u00e9bastien\u201d al Castello di Miradolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Castello di Miradolo, Fondazione Cosso &#8211; Progetto \u201cAvant-derni\u00e8re pens\u00e9e\u201d, VI edizione<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLE MARTYRE DE SAINT S\u00c9BASTIEN\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Myst\u00e8re en cinq mansions<\/em> di <strong>Gabriele D\u2019Annunzio<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Claude Debussy<\/strong> (trascrizione a cura di Roberto Galimberti)<br \/>\nSoprano FRANCESCA LANZA<br \/>\nContralto SABRINA PECCHENINO<br \/>\nVoce recitante SILVIA CALDERONI<br \/>\nViolino e direzione <strong>Roberto Galimberti<\/strong><br \/>\nVioloncello <strong>Marco Pennacchio<\/strong><br \/>\nArmonium <strong>Laura Vattano<\/strong><br \/>\nRegia audio e supervisione tecnica <strong>Marco Ventriglia<\/strong><br \/>\nProgettazione intermediale <strong>Giulio Pignatta<\/strong><br \/>\n<em>San Secondo di Pinerolo, 26 dicembre 2014<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diciassette sale, dislocate su due piani di un castello in stile neo-gotico; in ogni sala un grande schermo ad alta definizione e un diffusore audio in quadrifonia; in cinque punti diversi i cinque esecutori (tre strumentisti e due voci femminili); ma soprattutto, di sala in sala, quasi cinquanta opere d\u2019arte tutte ispirate al mito paleocristiano di Sebastiano, dalla fine del Quattrocento (con le tavole di Carlo Crivelli e Pietro Perugino) fino alla fine del Seicento (con le tele di Luca Giordano e Carlo Cignani), attraverso la pittura europea delle pi\u00f9 straordinarie personalit\u00e0 (Tiziano, Rubens, Guercino, Reni, Raffaello). Mentre il pubblico si pu\u00f2 spostare, nella semi-oscurit\u00e0, di spazio in spazio, i musicisti eseguono quale concerto di Natale <em>Le martyre de Saint S\u00e9bastien<\/em>, realizzando un\u2019ulteriore opera d\u2019arte, viva, mobilissima, grandiosa, nella sontuosa cornice museale della <a href=\"http:\/\/www.fondazionecosso.com\/\">Fondazione Cosso<\/a>. In effetti, se si dovesse pensare a un parallelo musicale della mostra <em>San Sebastiano. Bellezza e integrit\u00e0 nell\u2019arte tra Quattrocento e Seicento<\/em> (a cura di Vittorio Sgarbi, Castello di Miradolo, 5 ottobre 2014 &#8211; 8 marzo 2015; catalogo a c. di V. Sgarbi e Antonio D\u2019Amico, ed. Skira) <em>Le martyre<\/em> di Debussy non sarebbe soltanto il titolo pi\u00f9 ovvio e perfetto, ma anche quello che dall\u2019iconografia stessa a sua volta deriva, considerato che D\u2019Annunzio, nel rappresentare gesti e posture del suo protagonista, teneva esplicitamente presenti i modelli pittorici del Cinque- e del Seicento ora esposti al Castello di Miradolo.<br \/>\nLa partitura di Debussy, che intona alcune parti del mistero dannunziano, \u00e8 di eccezionale complessit\u00e0, tant\u2019\u00e8 vero che sono pochissimi i teatri e le sale da concerto che lo inseriscono nella loro programmazione. La collaborazione tra il Vate e il cantore di <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em> risale al biennio 1910-1911, e dunque s\u2019inscrive nella pi\u00f9 effervescente stagione parigina dei Ballets Russes; Ida Rubinstein fu l\u2019interprete coreutica del Santo alla prima rappresentazione. Ma sull\u2019opera gravano sospetti e pregiudizi critici da troppi decenni (in Italia, almeno, sin dal 1937, anno in cui Gianfranco Contini, sul primo numero di \u00abLetteratura\u00bb, stronc\u00f2 il francese di D\u2019Annunzio e determin\u00f2 l\u2019inizio di un certo qual disprezzo da parte dei letterati italiani nei confronti di <em>Martyre<\/em>, <em>Pisanelle<\/em>, <em>Chevrefeuille<\/em>). Sul versante musicale si sente dire generalmente che l\u2019opera non regga la scena, in primo luogo perch\u00e9 formata soltanto da episodiche musiche di scena, in confronto all\u2019interminabile testo drammatico di D\u2019Annunzio (chi lo legge nell\u2019edizione mondadoriana curata dal poeta ritrova a margine di alcuni <em>cantica<\/em> la didascalia \u00ab<em>Magister Claudius sonum dedit<\/em>\u00bb). E dunque era necessario che un coraggioso musicista trovasse una formula nuova per far rivivere <em>Le martyre<\/em>: <strong>Roberto Galimberti<\/strong>, cui si deve la direzione musicale, ha avuto l\u2019idea geniale e spericolata di trascrivere tutta la partitura per un numero minimo di strumentisti (violino, violoncello, armonium) e di voci (le tre voci soliste e il coro dell\u2019originale si riducono a un contralto e un soprano), e di affidare una congrua sezione recitata a una voce attoriale, registrata all\u2019interno di sequenze video che interpretano sia il mistero dannunziano sia lo spirito della musica di Debussy. L\u2019opera \u00e8 cos\u00ec tutta presente agli ascoltatori-spettatori, al pari di un melodramma rappresentato a teatro (e articolato secondo la scansione originale in cinque \u2018mansioni\u2019: <em>La Corte dei Gigli &#8211; La Camera Magica &#8211; Il Concilio dei falsi Dei &#8211; Il Lauro ferito &#8211; Il Paradiso<\/em>), ma con la magia delle pitture straordinarie che ne circondano l\u2019esecuzione. E mentre il violoncello, nella prima saletta del pianterreno, suona a fianco del ritratto di Sebastiano di Raffaello (appena giunto dall\u2019Accademia Carrara di Bergamo), lo spettatore itinerante, di sala in sala, osserva i volti del Santo mentre ascolta, con un irripetibile effetto di simbiosi artistica che trascende qualunque altra possibile esecuzione musicale.<br \/>\n<strong>Francesca Lanza<\/strong> ha voce sopranile minuta e adeguatissima alle esigenze della piccola sala in cui canta; per di pi\u00f9 il suo timbro \u00e8 chiaro, diafano, angelicato; il registro omogeneo permette una risonanza sull\u2019intero arco della tessitura. <strong>Sabrina Pecchenino<\/strong> ha voce contraltile calda e suggestiva, sempre di grande effetto, anche se nel registro acuto della V mansione \u00e8 costretta a forzare un poco. Le installazioni video, nel corso dell\u2019esecuzione, sono realizzate dall\u2019attrice <strong>Silvia Calderoni<\/strong>, nelle vesti post-moderne del Santo, ora in fuga nelle sale di una grande dimora abbandonata e scrostata, ora in atteggiamento contemplativo e adorante, ora impegnata a danzare con un manichino che poi sar\u00e0 tutto trafitto da frecce; abbigliata di sole bende (le fasciature delle ferite di Sebastiano) \u00e8 spesso accompagnata dai gigli bianchi del martirio, mentre nella scena finale \u00e8 accoccolata su un altare di piccola cappella; poi la telecamera si sposta verso l\u2019alto della volta, fino a confondere l\u2019inquadratura con uno sfondo completamente bianco: l\u2019assunzione in cielo \u00e8 avvenuta (e le voci intonano: \u00abLouez le Seigneur sur la fl\u00fbte et sur la cithare. \/ Alleluia\u00bb, <em>Lodate il Signore con il flauto e la cetra. Alleluia<\/em>). Le didascalie accompagnano l\u2019esecuzione strumentale, in qualche modo \u201cspiegando\u201d la musica di Debussy, oppure porgono il testo delle parti cantate, in modo tale che anche lo spettatore non abituato al repertorio vocale o al teatro musicale possa seguire senza difficolt\u00e0 l\u2019intero svolgimento drammatico; che si trasforma davvero in \u201cmistero\u201d, come lo aveva concepito D\u2019Annunzio, nell\u2019accostamento tra musica <em>in praesentia<\/em> dell\u2019esecutore, e percezione quadrifonica degli altri strumenti; la diffusione delle voci, in particolare, \u00e8 caratterizzata da spostamenti del suono <em>live<\/em>, cos\u00ec da far apparire le due sole voci femminili come un intero coro, supportato dal suono pieno dell\u2019armonium, cui compete il ruolo di \u201cpedale\u201d orchestrale. Impeccabili i tre strumentisti, che &#8211; pur non vedendosi, collegati tra loro dai soli diffusori audio &#8211; hanno assemblato il suono con perfetto <em>aplomb<\/em>, oltre che con l\u2019intensit\u00e0 giusta (molto vigoroso il suono del violino, affidato allo stesso Galimberti); anche le pagine strumentali collegate all\u2019imperatore (nella partitura originale affidate a fanfare di ottoni) sono risuonate perfettamente convincenti nella trascrizione per archi e armonium.<br \/>\nAl termine della rappresentazione musicale lo spettatore resta incredulo e attonito: neppure dopo i lunghissimi applausi e le congratulazioni agli artisti riesce a risvegliarsi alla realt\u00e0, come accade in una sala da concerto, o in un teatro; al contrario, continua a sognare e a incantarsi, perch\u00e9 \u00e8 ancora di fronte alle barocche scenografie di<strong> Mattia Preti<\/strong>, alla morbidezza delle carni di Tiziano, alla dolcezza incomparabile del volto di Raffaello. L\u2019arte aerea e volatile della musica cede lo spazio all\u2019arte materica del colore e dell\u2019olio; eppure le celestiali armonie di Debussy aleggiano ancora nella mente, il sogno musicale continua di fronte alle immagini da cui esso stesso era anticamente nato. Del mistero cui pensava il poeta \u00e8 ora partecipe ogni spettatore. Soltanto quando si esce dal Castello, a notte ormai fonda, e si attraversa il parco deserto e gelido per l\u2019inverno piemontese, ci si ridesta alla realt\u00e0, si torna con i piedi per terra, si battono i denti per il freddo, ma ancor pi\u00f9 per l\u2019emozione. Fuori dal parco, nell\u2019aperta e silenziosa campagna, il cielo nitido brilla di tutte quelle stelle che hanno accolto Sebastiano: \u00abL\u2019\u00e9toile \/ de loin parle \u00e0 l\u2019\u00e9toile \/ et dit un nom: le tien\u00bb, <em>La stella parla da lontano alla stella, e pronuncia un nome: il tuo<\/em>. Non si potrebbe essere pi\u00f9 felici, pi\u00f9 ebbri di arte e di gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Castello di Miradolo, Fondazione Cosso &#8211; Progetto \u201cAvant-derni\u00e8re pens\u00e9e\u201d, VI edizione \u201cLE MARTYRE DE SAINT S\u00c9BASTIEN\u201d Myst\u00e8re en [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":78792,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[13092,3064,14678,4087,9577,13091,13094,13088,13090,13089,13087],"class_list":["post-78731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-castello-di-miradolo","tag-claude-debussy","tag-concerti","tag-francesca-lanza","tag-gabriele-dannunzio","tag-giulio-pignatta","tag-laura-vattano","tag-marco-pennacchio","tag-marco-ventriglia","tag-roberto-galimberti","tag-sabrina-pecchenino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78731"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78731\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78740,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78731\/revisions\/78740"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}