{"id":78785,"date":"2015-01-17T08:31:39","date_gmt":"2015-01-17T07:31:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78785"},"modified":"2015-01-17T10:22:50","modified_gmt":"2015-01-17T09:22:50","slug":"andre-ernest-modeste-gretry-1741-1813-la-caravane-du-caire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/andre-ernest-modeste-gretry-1741-1813-la-caravane-du-caire\/","title":{"rendered":"Andr\u00e9 Ernest Modeste Gr\u00e9try (1741-1813): &#8220;La Caravane du Caire&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Com\u00e9die lyrique in tre atti su testo di \u00c9tienne Morel de Ch\u00e9deville. <strong>Katia Velletaz <\/strong>(Z\u00e9lime), <strong>Chantal Santon <\/strong>(Une esclave Italienne), <strong>Caroline Weynants <\/strong>(Une esclave fran\u00e7aise), <strong>Jennifer Borghi <\/strong>(Alma\u00efde), <strong>Cyrille Dubois <\/strong>(Saint-Phar), <strong>Reinoud van Mechelen <\/strong>(Tamorin), <strong>Julien V\u00e9ron\u00e8se <\/strong>(Le Pacha), <strong>Tassis Crystoiannis <\/strong>(Florestan), <strong>Alain Buet <\/strong>(Husca), <strong>Julie Calb\u00e8te <\/strong>(Une esclave allemande), <strong>Philippe Favette <\/strong>(Osmin), <strong>Anicet Castel <\/strong>(Furville). <strong>Les Agr\u00e9mens, Choer de chambre de Namur,\u00a0<\/strong> <strong>Guy van Waas<\/strong> (direttore).<\/em> Registrazione: Op\u00e9ra royal de Wallonie-Li\u00e8ge, 19-21 ottobre 2013. T.Time: 2 ore e 19&#8242; &#8211; <strong>2 CD Edizioni Palazzetto Bru Zane RIC 345<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px;\" src=\"\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?episode_id=5504208&amp;autoplay=false\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La passione per l\u2019Oriente e per i soggetti esotici \u00e8 un tratto distintivo della cultura settecentesca ed investe l\u2019intero dominio delle arti con la creazione fantastica di mondi orientali pi\u00f9 sognati che conosciuti. Un genere particolare \u00e8 quello delle turcherie che nate a Vienna come sorta di esorcizzazione della minaccia ottomana avevano contagiato l\u2019intera Europa divenendo un soggetto di genere particolarmente apprezzato in ambito musicale per le possibilit\u00e0 che l\u2019orchestrazione \u201calla turca\u201d offriva ai compositori nel campo di sonorit\u00e0 insolite e stimolanti. Il belga Gr\u00e9try divenuto figura di spicco del mondo musicale francese negli ultimi anni della monarchia si era cimentato per la prima volta con il genere nel 1771 con \u201c<em>Z\u00e9mir et Azor<\/em>\u201d per ritornarvi nel 1783 con questa \u201c<em>La Caravane du Caire<\/em>\u201d che rappresento uno dei suoi maggiori successi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il libretto firmato da Etienne Morel de Ch\u00e9deville ma scritto con buona verosimiglianza da Luigi conte di Provenza (il futuro Luigi XVIII) ripropone tutti i moduli del genere con rocambolesche peripezie, agnizioni impreviste, personaggi buffi e caricaturali e con il conclusivo atto di clemenza del sultano divenuto di prassi dopo il successo della prima entr\u00e9e de \u201c<em>Les Indes galantes<\/em>\u201d di Rameau in cui la figura dell\u2019orientale magnanimo trova la prima compiuta rappresentazione sul palcoscenico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La prima rappresentazione di fronte alla corte avvenne il 30 ottobre 1783 accolta da un vivo successo sia per la freschezza musicale sia per l\u2019allestimento ricco di trovate e spettacolari colpi di scena; successo che non manc\u00f2 negli anni successivi nonostante i profondi rivolgimenti politici e sociali vissuti dalla Francia tanto che un coro dell\u2019opera (\u201c<em>La victoire est \u00e0 nous<\/em>\u201d) divenne durante l\u2019impero un inno di battaglia della Grande-Arm\u00e9e.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La musica di Gr\u00e9try\u00a0 \u00e8 sicuramente molto godibile, le arie sono brevi e molto variate sul piano espressivo senza eccessive richieste sul piano del canto \u2013 il che favoriva le rappresentazioni anche in ambiti pi\u00f9 periferici \u2013 e l\u2019orchestra sfrutta al meglio tutti i tipici elementi alla turca che sul pubblico avevano sempre facile preda. Si distinguono alcuni momenti \u2013 specie fra i ballabili \u2013 caratterizzati da pi\u00f9 originali soluzioni compositive come la \u201cdance des femmes\u201d accompagnata dall\u2019arpa in funzione solista. Tanto nell\u2019orchestrazione quanto nel trattamento della vocalit\u00e0 sono evidenti gli echi dei lavori di Gluck nel genere come \u201c<em>Les P\u00e8lerins de la Mecque<\/em>\u201d che presenta tratti comuni anche sotto il profilo drammaturgico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Fra i momenti pi\u00f9 compiuti dell\u2019opera va sicuramente ricordata la scena del mercato degli schiavi con le tre prigioniere europee \u2013 un\u2019italiana, una francese e una tedesca \u2013 che offre l\u2019occasione per una parodia dei modi musicali propri dei vari paesi. Cos\u00ec l\u2019italiana canta un\u2019autentica parodia dell\u2019opera seria con la citazione di un\u2019aria del \u201c<em>Siroe, Re di Persia<\/em>\u201d di Metastasio, la tedesca si muove su un linguaggio di inamidato contrappunto visto come tipico di quel mondo musicale mentre la francese si esprime con accenti frivoli e salottieri.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Fra le opere di Gr\u00e9try questa \u201c<em>Le caravane du Caire<\/em>\u201d ha goduto di una certa fortuna discografica dal momento che esiste gi\u00e0 una precedente incisione di Minkowski, rispetto alla quale questa nuova edizione presenta delle pagine strumentali aggiunte dal compositore per successive riprese dell&#8217;opera.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 ascoltato in altre produzioni \u2013 ad esempio nel \u201c<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2014\/04\/francois-joseph-gossec-1734-1829thesee-1782\/\"><em>Thes\u00e9e<\/em>\u201d di Gossec<\/a> \u2013 il complesso \u201c<strong><em>Les Agr\u00e9mens<\/em><\/strong><em>\u201d<\/em> con il loro direttore stabile <strong>Guy van Waas<\/strong> \u00e8 perfettamente a suo agio in un ambito espressivo che gli \u00e8 particolarmente congeniale offrendo una prova di notevole interesse con sonorit\u00e0 brillanti e leggere, autenticamente spumeggianti e un senso di gioiosa ironia e di gioia del fare musica che attraversa tutta la partitura cogliendo in pieno la natura di una composizione che proprio di questa leggerezza fa il suo tratto pi\u00f9 apprezzabile non essendo certo lavoro di particolare originalit\u00e0. Le pagine strumentali risultano quindi fra i momenti pi\u00f9 compiuti di questa registrazione ma anche il canto \u00e8 sempre ben accompagnato e sorretto. Il <strong>Choer de chambre de Namur<\/strong> in questo repertorio \u00e8 una certezza assoluta e non delude le attese confermandosi una delle compagini di maggior interesse sulla scena europea.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La compagnia di canto \u00e8 composta da specialisti \u2013 molti gi\u00e0 ascoltati pi\u00f9 volte nelle registrazioni edite dalla fondazione Palazzetto Bru Zane \u2013 che affrontano questo repertorio con gusto e coerenza stilistica. Bravissimi i tenori come ormai di prassi nelle registrazioni francesi di musiche del XVIII secolo a testimonianza di una scuola di altissimo livello medio che nel paese si \u00e8 ormai radicata e continua a sfornare cantanti di deciso interesse. <strong>Cyrille Dubois <\/strong>\u00e8 un Sanit-Phar squillante ed eroico dalla voce molto bella e dagli acuti facili e ricchi di suono, perfetto per un personaggio connotato da un manierato eroismo classicheggiante mentre <strong>Reinoud van Mechelen <\/strong>tratteggia un Tamorin di grande lirismo, perfetto contraltare galante e sentimentale al tenore protagonista e anche nel suo caso si apprezzano la correttezza del canto e l\u2019eleganza dello stile.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Katia Vellettaz<\/strong> (Z\u00e9lime) \u00e8 forse un poco troppo seriosa nel contesto generale, troppo rigida nella costruzione di un personaggio tutto rivolto al versante lirico e patetico ma canta in ogni caso decisamente bene e la voce \u00e8 molto piacevole con morbide ombreggiature nel settore centrale;\u00a0 il taglio cos\u00ec contegnoso dato al personaggio crea, inoltre, un buon contrasto con l\u2019Alma\u00efde vitalissima e spumeggiante di <strong>Jennifer Borghi<\/strong>\u00a0 che dona al personaggio tutta la brillantezza richiesta senza sacrificarne per\u00f2 la nobilt\u00e0 di fondo del ruolo. Ottima prova per il soprano <strong>Chantal Santon<\/strong> che risolve con grande sicurezza il non facile cimento rappresentato dall\u2019aria della &#8220;Esclave italienne&#8221; impegnata in una classica aria da &#8220;virtuosa&#8221; di &#8220;opera seria&#8221;. Il versante femminile \u00e8 completato da\u00a0 <strong>Julie Calb\u00e8te<\/strong> (Une esclave allemande)\u00a0 e da\u00a0 <strong>Caroline Weynants<\/strong> (une esclave fran\u00e7aise) ottime soliste del Choer de chambre de Namur.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tra le voci gravi emerge il baritono <strong>Alain Buet<\/strong> (Husca) che\u00a0 presenta\u00a0 una voce solida e robusta, di bel colore, qualit\u00e0 alla quale si aggiungono una bella linea di canto e notevoli\u00a0 doti interpretative. Pregevole anche il baritono <strong>Tassis Christoyannis<\/strong> (Florestan) che riesce a dare pieno risalto alla sua grande scena dell&#8217;Atto III (<em>Ah! Si pour la patrie<\/em>\u201d), uno dei punti pi\u00f9 ispirati\u00a0 della partitura. <strong>Julien V\u00e9ron\u00e8se<\/strong> (Le Pacha Osman) forse non brilla per una notevole personalit\u00e0 vocale ma \u00e8 un valido interprete e riesce a rendere bene la natura un po&#8217; sopra le righe e vanesia del Pacha del personaggio. Completano il cast <strong>Philippe Favette <\/strong>(Osmin) e <strong>Anicet Castel <\/strong>(Furville) anch\u2019essi provenienti dal coro di Namur.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com\u00e9die lyrique in tre atti su testo di \u00c9tienne Morel de Ch\u00e9deville. 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