{"id":78801,"date":"2015-01-05T11:20:57","date_gmt":"2015-01-05T10:20:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78801"},"modified":"2015-01-06T02:01:47","modified_gmt":"2015-01-06T01:01:47","slug":"tullio-serafin-il-custode-del-bel-canto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/tullio-serafin-il-custode-del-bel-canto\/","title":{"rendered":"Tullio Serafin, il custode del bel canto"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>Nicla Sguotti<\/strong>. Con scritti inediti di Maria Callas, Gabriele D&#8217;Annunzio, Richard Strauss e Pietro Mascagni- Edizioni\u00a0 Armelin Musica, Padova (2014) Collan BIO 0009 &#8211; 280 pagine ISBN 978-88-95738-78-9<br \/>\n\u20ac 28,00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nicla Sguotti ha dedicato la sua tesi di laurea in lettere alla figura dell&#8217;insigne direttore d&#8217;orchestra, Tullio Serafin, oriundo da Rottanuova di Cavarzere, dove\u00a0lei stessa risiede da sempre. ( Questa cittadina di 1.200 abitanti si trova al Sud della provincia di Venezia, anche se \u00e8 pi\u00f9 vicina di Rovigo e Padova ). Da questo suo lavoro \u00e8 nata la sontuosa biografia del Maestro, apparsa sui tipi della Armelin di Padova, nel 2014.<br \/>\nIl Maestro Serafin,\u00a0 uno dei pi\u00f9 famosi \u00a0direttore e concertatore del secolo scorso, ha avuto una lunga carriera di 62 anni , cominciata nel 1902 e terminataa nel 1964, anche se, nel 1898, prima di diplomarsi in viola e composizione, aveva gi\u00e0 diretto a Milano <em>Don Pasquale<\/em> e <em>l&#8217;Elisir<\/em>, con lo pseudonimo di Alfio Sulterni, anagramma del suo nome. Se, come molti altri, ha diretto tutto\u00a0il repertorio operistico tradizionale, quello che stupisce \u00e8 di costatare il numero cospicuo di prime esecuzioni assolute di opere contemporanee affidate al Maestro Serafin:\u00a0 ( <em>Un curioso accidente<\/em> di Coronaro,<em> Quare ?<\/em> di Galignani, <em>Resurrezione<\/em> di Alfano, <em>La fidanzata di Corinto<\/em> di Coppola,<em>\u00a0Giovanni Gallurese<\/em> di Montemezzi,\u00a0<em>Jana<\/em> di Virgilio, <em>L&#8217;Albatro<\/em> di Pacchierotti, <em>Medea<\/em> di Tommasini, <em>Il Poeta di Cant\u00f9<\/em>, <em>Il pane altrui<\/em> di Orefice,<em> Sperduti nel buio<\/em> di Donaudy, <em>Fasma<\/em> di La Rotella, <em>H\u00e9llera<\/em> di Montemezzi, <em>La Festa del Grano di Fino, Fior\u00a0di Neve<\/em> di Filiasi, <em>La Habanera<\/em> di Laparra, <em>L&#8217;Amore dei tre Re <\/em>di Montemezzi, <em>L&#8217;Abisso<\/em> di Smareglia, <em>L&#8217;Ombra di Don Giovanni<\/em> di Alfano,<em> Il Sogno di Alma<\/em> di Lopez Buchardo, <em>Don Chisciotte<\/em> di Dall&#8217;Orso, <em>La Sposa di Corinto<\/em> di Canonica e molte altre).<br \/>\nRapidamente, la fama dell&#8217;illustre musicista si estende al di l\u00e0 dell&#8217;Europa: gi\u00e0 nel maggio 1914, Serafin, trentaseienne, dirige al Colon di Buenos Aires. L&#8217;anno successivo dirige 8 opere a L&#8217;Avana. Nel 1919, torna al Colon, poi dirige 7 opere al Solis di Montevideo. Nel 1920 dirige 16 opera a Buenos Aires e 11 al Municipale di Rio de Janeiro. Nel 1923, debuta al Metropolitan Opera di New York. Rimarr\u00e0\u00a010 anni nelle grandi metropoli americane, senza rientrare in Europa. Torner\u00e0 a Buenos Aires, Rio de Janeiro e Sao Paulo nel 1937, 1938 e 1949, a Rio nel 1950, a Buenos Aires e Sao Paulo nel 1951. Nel 1952 sar\u00e0 nuovamente a New York e l&#8217;anno successivo a San Francisco. Nel 1955, nel 1957 e nel 1958, sar\u00e0\u00a0chiamato a dirigere a Chicago. Saranno le ultime apparizione del Maestro sul continente americano.<br \/>\nMalgrado una prestigiosa carriera, Serafin dovr\u00e0 aspettare 11 anni dopo la sua morte, per avere una adeguata sepoltura grazie al Maestro Gianandrea Gavazzeni. Ovviamente Serafin passer\u00e0 alla storia per essere stato, assieme a Francesco Siciliani, lo scopritore\u00a0 di Maria Callas. La diriger\u00e0 durante 75 recite, dal 1947 al 1960 e incider\u00e0 15 opera e diversi recitals. Dieci\u00a0 pagine del libro sono dedicate ai rapporti professionali tra Serafin e la Callas. Ma pi\u00f9 ancora della Callas, Serafin collabor\u00f2 a lungo con il soprano Rosa Ponselle che diresse in almeno 113 recite negli Stati Uniti.<br \/>\nUno dei maggiori pregi del volume della\u00a0 Sguotti, \u00e8 la cronologia completa della carriera di Serafin, che occupa 100 pagine (\u00a0Il precedente libro di Teodoro Celli e Giuseppe Pugliese ne conteneva\u00a0 solo 30 al\u00a0 percorso artistico del direttore veneto). Il sottoscritto che ha dovuto ricostituire diverse cronologie pu\u00f2 testimoniare quanto sia oneroso questo lavoro di ricerca! Nel volume troviamo inoltre una discografia che elenca\u00a0le 84 registrazioni. Troviamo inoltre laa trascrizione di 24 lettere ricevute dall&#8217;artista, tra il 1912 e il 1967, tra le quali due inedite della Callas.<br \/>\nUn lavoro meticoloso e preciso che riguarda anche tutte le date di nascita e di morte di tutte le persone citate nel testo (compositori, direttori d&#8217;orchestra, artisti lirici e la famiglia del Maestro: la moglie Elena Rokowska, all&#8217;anagrafe Ruzkovskaja, l&#8217;unica figlia Vittoria, prima moglie del basso\u00a0Nicola Rossi Lemeni, la nipote Donatella Sabetta, il fratello Leandro).<br \/>\nPer queste ragioni, il libro della Sguotti \u00e8 fondamentale per chi si interessa al cosidetto periodo d&#8217;oro della lirica italiana e vuol conoscere meglio la figura di un grande personaggio della lirica del &#8216;900, che ha avuto intorno a lui tutti i pi\u00f9 grandi artisti lirici della sua epoca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Nicla Sguotti. 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