{"id":78822,"date":"2015-01-11T11:47:22","date_gmt":"2015-01-11T10:47:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=78822"},"modified":"2018-05-21T23:31:18","modified_gmt":"2018-05-21T21:31:18","slug":"gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-alceste-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-alceste-2\/","title":{"rendered":"Christoph Willibald Gluck: &#8220;Alceste&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Christoph Willibald Gluck\u00a0<\/strong><em>(Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787)<\/em><strong><strong><br \/>\n<\/strong>Il rifacimento francese di \u201c<em>Alceste<\/em>\u201d ha nell\u2019esperienza artistica di Gluck un ruolo centrale.<\/strong> Chiamato a ritornare su quella che era stata l\u2019opera manifesto della riforma portata avanti negli anni viennesi, il compositore attua una revisione radicale della partitura \u2013 molto pi\u00f9 profonda di quella di cui era gi\u00e0 stato oggetto \u201c<em>Orfeo ed Euridice<\/em>\u201d \u2013 tanto che l\u2019opera, andata in scena il 23 aprile 1776, si pu\u00f2 considerare un lavoro in gran parte diverso dalla precedente versione ed in qualche modo segna una presa di distanza dalle posizioni pi\u00f9 ideologicamente estreme portate avanti a Vienna a favore di un rapporto pi\u00f9 vivo e meno teorico con la realt\u00e0 teatrale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Fin dall\u2019apertura si nota un radicale intervento sull\u2019orchestrazione:<\/strong> il rigore assoluto della versione italiana, tutta costruita su compatti blocchi sonori all\u2019interno del quale le modifiche dinamiche procedevano per elementi minimi in un processo di ininterrotta continuit\u00e0, si \u00e8 fatto molto pi\u00f9 vivo e teatrale con una ricchezza e variet\u00e0 di colori e ritmi orchestrali decisamente pi\u00f9 coinvolgenti e, se l\u2019entrata di Alceste con recitativo seguito dall\u2019aria \u201c<em>Grand Dieux! Du destin que m\u2019accable<\/em>\u201d non ha forse l\u2019asciutta ma nobilissima efficacia di \u201c<em>Popoli di Tessaglia<\/em>\u201d, l\u2019intera struttura dell\u2019atto presenta un progressivo crescendo di tensione che raggiunge il proprio apice in \u201c<em>Divinit\u00e9 du Styx<\/em>\u201d, non superiore in s\u00e9 alla versione italiana \u201c<em>Ombre larve<\/em>\u201d, ma resa tale dalla preparazione progressiva di cui \u00e8 oggetto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel secondo atto<\/strong> prosegue lo stesso taglio visto nel primo: concentrazione drammaturgica da un lato \u2013 i festeggiamenti per la guarigione di Admeto sono ridotti a pura introduzione \u2013 ed arricchimento della scrittura e delle sue specifiche possibilit\u00e0 espressive dall\u2019altro. Di fatto l\u2019intero atto si presenta quasi come un unico, grandioso duetto che per proporzioni e intensit\u00e0 supera tutto quanto si fosse composto fino a quel momento al riguardo ed apre decisamente la strada alle possibilit\u00e0 drammatiche che questo elemento formale verr\u00e0 ad avere con il nuovo secolo. Si tratta di una struttura estremamente libera e dinamica in cui si alternano declamati pi\u00f9 o meno melodici, momenti di autentico canto, passaggi a due, momenti solistici in forma di ariosi se non di autentiche arie; il tutto piegato ad una forza espressiva crescente fino alla disperata esplosione di Admeto, \u201c<em>Barbare! No, sans toi je ne puis vivre<\/em>\u201d cui segue la chiusura dell\u2019atto con l\u2019apparire delle voci infernali e l\u2019ultimo monologo della regina.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Appare invece meno ispirato il nuovo III atto<\/strong> che modifica sensibilmente sul piano drammaturgico il finale originario. E se il monologo di Alceste con gli spiriti infernali riproduce uno dei momenti migliori della versione italiana, cos\u00ec come il duetto fra questa ed Admeto, e l\u2019introduzione del personaggio di Ercole \u00e8 teatralmente debole, la\u00a0 figura di Alcide con i suoi tratti quasi comici si adatta poco al clima generale dell\u2019opera; ancor di pi\u00f9 la sua aria \u201c<em>Au pouvoir de la mort<\/em>\u201d su un tema preso dall\u2019ormai lontano \u201c<em>Ezio<\/em>\u201d \u00e8\u00a0 stilisticamente fin troppo stridente. La successiva\u00a0 scena del combattimento fra Ercole, questi e Thanatos \u00e8 musicalmente efficace, soprattutto sul piano strumentale (cos\u00ec come lo doveva essere sul piano meramente rappresentativo), ma drammaticamente\u00a0 \u00e8 alquanto superficiale e non raggiunge l\u2019effetto di intensit\u00e0 espressiva della versione italiana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Questa duplicit\u00e0 di risultati \u00e8 la causa principale della prassi invalsa fino a tempi relativamente recenti di presentare una versione di compromesso in cui si univano i primi due atti della versione francese \u2013 di solito in una traduzione italiana \u2013 e il terzo dell\u2019originale viennese.\u00a0\u00c8 in questa versione ibrida che l\u2019opera ha avuto una parziale riscoperta negli anni 50-60 \u2013 da ricordare le edizioni con Maria Callas e Leyla Gencer \u2013 e, se oggi in clima di rigore filologico questa ipotesi sarebbe improponibile, \u00e8 innegabile che non mancasse di ragioni musicali e teatrali a proprio favore.<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La trama<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Viste le significative differenze rispetto alla versione italiana si sceglie di presentare il riassunto completo anche di questa versione<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Atto I<br \/>\n<\/strong>Quadro I. Il Palazzo reale di Fere. Il popolo \u00e8 riunito di fronte al palazzo e prega per la guarigione del re Admeto, la cui salute continua a peggiorare e che sembra prossimo ad abbandonare la vita; un araldo annuncia come ormai prossima la morte del re gettando lo sgomento nel popolo. La regina Alceste, moglie di Admeto, scende fra il popolo e invoca la misericordia degli Dei.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quadro II. L\u2019interno del tempio di Apollo. Mentre il gran sacerdote invoca il dio, il tempio \u00e8 scosso da boati e da un\u2019improvvisa tempesta; una fiamma si accende miracolosamente sull\u2019altare e si ode una voce che annuncia che Admeto sar\u00e0 salvo se qualcuno prender\u00e0 il suo posto nella morte. Rimasta sola e lacerata dai dubbi, Alceste decide di sacrificare la propria vita per lo sposo. Il gran sacerdote si fa intermediario e gli dei della morte accettano il sacrificio della donna che al nuovo giorno dovr\u00e0 scendere nell\u2019Ade.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Atto II<br \/>\n<\/strong>Una sala del palazzo reale. Il popolo \u00e8 in festa per la guarigione di Admeto che viene introdotto dall\u2019amico Evandro; il re si rattrista con lui in quanto \u00e8 venuto a sapere che deve la vita ad un ignoto che si \u00e8 sacrificato per lui. Entra Alceste e il re nota nella donna un atteggiamento insolito. Pressata dal marito, confessa infine di essere stata lei ad offrire la sua vita per salvarlo gettando Admeto nella pi\u00f9 cupa disperazione. Inutilmente il popolo e lo sposo la supplicano di abbandonare il proprio proposito il giuramento non pu\u00f2 essere spezzato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Atto III<br \/>\n<\/strong>Quadro I. Piazza di fronte al palazzo reale. Eracle durante i suoi viaggi si trova a passare da Fere e apprende dal popolo il destino della regina e promette di salvarla strappandola alle divinit\u00e0 infernali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quadro II. Le soglie dell\u2019Ade. Alceste sta per varcare le soglie del regno dei morti per mantener fede alla parola data qui viene raggiunta da Admeto che vuole morire al fianco della sposa ma sulla porta compare Thanatos, il dio della morte, il quale ricorda che solo uno dei due potr\u00e0 in quel giorno varcare il limite. Admeto e Alceste cercano a vicenda di convincere l\u2019amato a salvarsi quando vengono raggiunti da Eracle e gli spiriti infernali fuggono per timore di scontrarsi con lui mentre l\u2019unico che prova a resistere \u2013 lo stesso Thanatos \u2013 viene battuto dall\u2019eroe. La voce di Apollo annuncia che l\u2019Alcide ha violato i decreti del fato ma gli Dei sono consci della forza dell\u2019amore di cui Alceste e Admeto hanno dato cos\u00ec sublime esempio e concedono ad entrambi di tornare alla vita accolti dalla gioia del popolo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La registrazione<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;ALCESTE&#8221;<br \/>\n<\/strong>Trag\u00e9die Lyrique\u00a0 in tre atti su testo di Fran\u00e7ois-Louis Gand Le Bland\u00a0 du Roullet da Ranieri de Calzabigi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Prima rappresentazione, Parigi, Th\u00e9atre Royal, 23 aprile 1776<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Alceste <\/em><strong>Sophie Koch\u00a0 <\/strong>(soprano)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Adm\u00e8te <\/em><strong>Yan Beuron<\/strong> (haute-contre)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Le Gran Pr\u00eatre d\u2019Apollon <\/em><strong>Jean-Fran\u00e7ois Lapointe <\/strong>(basso)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Hercule <\/em><strong>Franck Ferrari <\/strong>(basso cantante)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Evandre <\/em><strong>Stanislas de Barbeyrac <\/strong>(tenore)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Un H\u00e9rault d\u2019armes \u2013 Apollon <\/em><strong>Florian Sempey <\/strong>(basso)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Un Coryph\u00e9 <\/em><strong>Marie-Adeline Henry <\/strong>(soprano)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Thanatos \u2013 L\u2019Oracle <\/em><strong>Fran\u00e7ois Lis <\/strong>(basso)<strong><br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Contralto solista <\/em><strong>Bertand Dazin<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Choer er Orchestre &#8220;Les Musiciens du Louvre&#8221;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Marc Minkowski<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Registrazione:\u00a0 Parigi, Palais Garnier 28 settembre 2013<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Registrata dal vivo all\u2019Opera di Parigi, questa esecuzione soffre di una qualit\u00e0 sonora non impeccabile ed \u00e8 un vero peccato perch\u00e9 la prova offerta da <strong>Marc Minkowski<\/strong> alla guida dei suoi <strong>Musiciens du Louvre<\/strong> risulta veramente notevole. Il direttore francese ha sempre fatto di un taglio molto teatrale e vitale il segno distintivo delle proprie registrazioni e in questo caso \u2013 complice anche la verit\u00e0 che solo un\u2019esecuzione teatrale pu\u00f2 dare \u2013 fa piazza pulita in un sol colpo della vulgata sulla staticit\u00e0 \u2013 per non dire noiosit\u00e0 \u2013 di quest\u2019opera di Gluck. Ed ecco quindi una direzione fatta di ritmi turbinanti, ricchissimo gioco chiaroscurale, forte tensione drammatica. Ci si augura che una lettura cos\u00ec interessante possa trovare la strada del disco che valorizzerebbe appieno il gioco coloristico e dinamico proposto dal direttore. Vanno segnalati alcuni spostamenti rispetto all\u2019edizzione a stampa del 1785, specie nel III atto con lo spostamento della grande scena di Alceste \u201c<em>Grand Dieux! Soutenez mon courage<\/em>\u201d in apertura anzich\u00e9 come scena II e quindi anticipata rispetto all\u2019apparizione di Ercole e di cui non si \u00e8 in grado di specificare il motivo salvo ipotizzare scelte registiche.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Sophie Koch <\/strong>\u00e8 una protagonista a due facce; canta infatti con gusto e propriet\u00e0 dimostrando una buona linea di canto \u2013 ben risolti anche i passaggi di coloratura dell\u2019aria di sortita \u2013 e solo in certe note gravi la voce tende a perdere corpo e compattezza. Di contro il tutto tende a risolversi in una prestazione corretta, pulita ma sostanzialmente anonima e, se si notano buone intenzioni nel fraseggio e nell\u2019accento, si sente la mancanza di un autentico talento drammatico, la carenza di quelle doti da eroina tragica, seppur pi\u00f9 sfumata e meno connotata retoricamente della versione italiana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Splendido Admeto \u00e8 invece <strong>Yan Beuron <\/strong>dotato di voce solida, robusta, ottimamente timbrata e dotata di interessante squillo; l&#8217;artista toglie il personaggio da quella posizione di passivit\u00e0 cui troppo spesso viene ridotto per riportarlo ad una dimensione eroicamente tragica in cui si ritrova non solo il re morente ma anche l\u2019antico autore di tante imprese. L\u2019ottima dizione gli permette poi di valorizzare al meglio l\u2019aulicit\u00e0 della scrittura cos\u00ec che il grande duetto del II atto ha solo il limite di vederlo quasi prevalere sull\u2019Alceste fin troppo timida della Koch. Corretto ed elegante l\u2019altro tenore <strong>Stanislas de Barbeyrac <\/strong>nella parte di Evandro \u2013 abbastanza ridotta rispetto alla versione italiana \u2013 cui aggiunge gli interventi come tenore solista del coro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Jean-Fran\u00e7ois Lapointe<\/strong> (Le Gran Pr\u00eatre d\u2019Apollon) ha sicuramente grande autorevolezza ma il canto non \u00e8 un modello di ortodossia e risulta spesso scomposto. Ottimo\u00a0 <strong>Florian Sempey <\/strong>(Un H\u00e9rault d\u2019armes \u2013 Apollon) la cui bellissima voce di basso riesce a dare rilievo ai suoi brevi interventi. <strong>Franck Ferrari <\/strong>coglie bene il carattere di Hercule ma \u00e8 innegabile che la parte non fornisca al cantante particolari opportunit\u00e0 per mettersi in mostra. Solidamente funzionale <strong>Fran\u00e7ois Lis<\/strong> (Thanatos \u2013 L\u2019Oracle); molto buone le parti di fianco e notevolissima la prova del coro, autentico protagonista al fianco ai personaggi e in cui si conferma l\u2019altissimo valore ormai raggiunto dai Musiciens du Louvre anche in questo settore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christoph Willibald Gluck\u00a0(Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787) Il rifacimento francese di \u201cAlceste\u201d ha nell\u2019esperienza artistica di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":78831,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,2666],"tags":[14671,13144,13145,14679,13142,1174,13143,6337,387,11456,1897,7112,13141],"class_list":["post-78822","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-christoph-willibald-gluck","tag-approfondimenti","tag-bertand-dazin","tag-choer-er-orchestre-des-musiciens-du-louvre","tag-christoph-willibald-gluck","tag-florian-sempey","tag-franck-ferrari","tag-francois-lis","tag-jean-francois-lapointe","tag-marc-minkowski","tag-marie-adeline-henry","tag-sophie-koch","tag-stanislas-de-barbeyrac","tag-yan-beuron"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78822"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":78830,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78822\/revisions\/78830"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}