{"id":79121,"date":"2020-09-24T00:32:02","date_gmt":"2020-09-23T22:32:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79121"},"modified":"2020-09-24T10:18:49","modified_gmt":"2020-09-24T08:18:49","slug":"gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-echo-et-narcisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gluck-300-guida-allascolto-delle-opere-echo-et-narcisse\/","title":{"rendered":"Christoph Willibald Gluck (1714-1787): &#8220;\u00c9cho et Narcisse&#8221; (1779)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Christoph Willibald Gluck\u00a0<\/strong><em>(Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787)<\/em><strong><strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/strong><\/strong>La realizzazione di \u201c<em>\u00c9cho et Narcisse<\/em>\u201d &#8211; destinata ad essere l\u2019ultimo nuovo titolo pensato da Gluck per\u00a0la scena e a cui faranno seguito solo alcuni rifacimenti come l\u2019\u201d<em>Iphigenia in Tauris<\/em>\u201d viennese del 1781 &#8211; si sviluppa parallelamente a quella dell\u2019\u201d<em>Iphigenie en Tauride<\/em>\u201d. Gluck doveva gi\u00e0 essere in possesso del libretto al momento della partenza per Vienna e il lavoro sulle due opere venne condotto in parallelo durante il soggiorno austriaco, per concludersi dopo il ritorno a Parigi nei primi mesi del 1779.\u00a0Pur nella sostanziale differenza di fondo, alcuni elementi comuni si percepiscono fra i due titoli: primo fra tutti il definitivo superamento dei singoli stilemi nazionali in un nuovo e pi\u00f9 organico modello, ma anche elementi di orchestrazione e trattamento della vocalit\u00e0.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nonostante questi elementi comuni, il destino delle due opere non avrebbe potuto essere pi\u00f9 diverso. Andata in scena il 24 settembre 1779, l\u2019opera fu infatti accolta da un successo di stima lontanissimo dai trionfi dell\u2019<em>Ifigenia<\/em>, per poi essere tolta dal cartellone dopo appena dodici recite e non and\u00f2 meglio la versione riveduta proposta l\u20198 agosto 1780\u00a0 che\u00a0 venne rappresentata solo per\u00a0 otto recite.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">L\u2019accoglienza negativa di <em>\u00c9cho et Narcisse<\/em> fu una delle cause principali del definitivo allontanamento di Gluck da Parigi e della scelta del compositore di strasferirsi stabilmente a Vienna, nonostante i tentativi della Regina di tenerlo presso di s\u00e9, offrendogli il posto di istitutore musicale dei suoi figli.\u00a0 Questa \u00e8 di certo una partitura sostanzialmente mancata e non sul piano musicale (non mancano i momenti di assoluto splendore degno delle migliori opere del maestro), ma su quello teatrale e drammaturgico cui il pubblico francese era per tradizione particolarmente attento.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La scelta di ritornare ad un idilliaco dramma pastorale di gusto ancora tutto arcadico risultava ormai datata: sicuramente per Gluck rappresentava un\u2019interessante occasione di mettersi alla prova con un genere frequentato negli anni precedenti la riforma e poi abbandonato e, al contempo, di mettere alla prova le proprie concezioni estetiche in un genere diverso dall\u2019opera seria, sfidando le mutazioni di gusto. Il libretto poi \u00e8 particolarmente debole nella versificazione, slentato e inconcludente sul piano teatrale; quanto di pi\u00f9 lontano dagli splendidi testi su cui Gluck aveva lavorato negli anni francesi: limite insuperabile per la piena riuscita del lavoro.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">La musica \u00e8, come detto, di livello decisamente alto e l\u2019orchestrazione ha tutta la ricchezza e la complessit\u00e0 dei lavori maturi del compositore, solo che qui il tutto \u00e8 declinato su un diverso orizzonte espressivo e ad essere cercata non \u00e8 n\u00e9 la solennit\u00e0 di \u201c<em>Alceste<\/em>\u201d, n\u00e9 la tensione drammatica dell\u2019\u201d<em>Iphigenie en Tauride<\/em>\u201d, ma\u00a0 tutta orientata a un&#8217;elegiaca malinconia dove i suoni e i colori della natura fanno da padroni, come l\u2019accompagnamento di \u201c<em>Divinit\u00e9 des eaux<\/em>\u201d (Atto I, scena 6) in cui il suono orchestrale sembra avere consistenza liquida, o il raffinato contrappunto di \u201c<em>O chere et tendre amie<\/em>\u201d (Atto II, scena 2). Molto presenti i <em>divertissements<\/em> e i ballabili, spesso su ritmi dal sapore popolaresco che contribuiscono non poco ad evocare l\u2019atmosfera arcadica complessiva.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Anche qui Gluck non manca di autocitarsi, riadattando brani da altre opere.<\/strong> In questo caso particolarmente saccheggiata \u00e8 la giovanile \u201c<em>La danza<\/em>\u201d del 1755, praticamente sconosciuta fuori dalla corte asburgica; ritroviamo anche il celeberrimo \u201cLe belle immagini\u201d da \u201c<em>Paride ed Elena<\/em>\u201d che, trasposto per voce di tenore, diventa \u201c<em>Je ne pouis m\u2019ouvrir ta froide demeure<\/em>\u201d (Atto II, scena 4).\u00a0 Si nota poi un parallelismo formale fra il lamento funebre tributato a \u00c9cho e gli interventi corali nell\u2019analoga scena dell&#8217;Atto I di \u201c<em>Orfeo ed Euridice<\/em>\u201d.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Opera quindi musicalmente molto interessante, ma che i limiti teatrali rendono scarsamente adatta alla viva rappresentazione scenica\u00a0e forse pi\u00f9 godibile in forma concertante: oggi, il disco, con la possibilit\u00e0 di lasciarsi trascinare dalla musica senza i problemi della teatralit\u00e0, rappresenta forse una soluzione ideale. Totalmente dimenticata dopo una terza versione del 1781, l\u2019opera \u00e8 tornata alla luce solo nel 1987 quando \u00e8 stata eseguita al Festival di Schwetzingen con la direzione di Ren\u00e9 Jacobs, che ha tentato di ricostruire la prima versione di cui la partitura originale \u00e8 andata perduta. Fortunatamente, le registrazioni di\u00a0quelle recite permettono di ascoltare un lavoro non sicuramente secondario, se non altro per essere stato l\u2019ultimo destinato al teatro da parte del grande maestro di Erasbach<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>La trama<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Prologo<\/strong>. Il Tempio di Amore. Amour racconta ai suoi fedeli la storia dell\u2019amore fra \u00c9cho e Narcisse e di come questa sia stata spezzata da un incantesimo di Apollo, affermando al contempo di voler porre rimedio alla situazione.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Atto primo. <\/strong>E\u2019 il giorno delle nozze fra \u00c9cho e Narcisse, la ninfa \u00e8 per\u00f2 in ansia perch\u00e9 teme l\u2019infedelt\u00e0 dell\u2019amato e chiede all\u2019amico Cynire di indagare. Cercando lo sposo, \u00c9cho vede l\u2019amato specchiarsi che,\u00a0ingannato da Apollo, vede nella propria immagine quella di una bellissima dea delle acque da cui viene affascinato. Sconvolta per l\u2019accaduto, \u00c9cho dichiara la propria volont\u00e0 di morire.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Atto secondo<\/strong>. \u00c9cho sta morendo, ma Narcisse, vittima dell\u2019incantesimo, non ode i gemiti della fanciulla. Solo quando entra nel tempio vede la morente, ma ormai \u00e8 troppo tardi per salvarla.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Atto terzo. <\/strong>Le ninfe e i pastori celebrano i funerali di \u00c9cho. Narcisse, al colmo della disperazione, si congeda dall\u2019amico per poi togliersi la vita con un pugnale. Mentre sta per incamminarsi verso il tempio per morire al fianco dell\u2019amata le porte si spalancano e ne esce \u00c9cho resuscitata da Amour. Tutti festeggiano l\u2019accaduto.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"> <strong>La registrazione<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>&#8220;\u00c9CHO ET NARCISSE&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Drame lyrique in un prologo e tre atti da un libretto di Ludwig Theodor von Tschudi.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Prima rappresentazione: Parigi,\u00a0 Salle du Palais Royal, 24 settembre 1779<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u00c9cho <\/em><strong>Sophie Boulin <\/strong>(Soprano)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Narcisse <\/em><strong>Kurt Streit <\/strong>(Tenore)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Amour <\/em><strong>Deborah Massel <\/strong>(Soprano)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Cynire <\/em><strong>Peter Gaillar <\/strong>(Haute-contre)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Egle <\/em><strong>Gertrud Hoffstedt <\/strong>(Soprano)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Agla\u00e9 <\/em><strong>Christina H\u00f6gmann <\/strong>(Soprano)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Thanais <\/em><strong>Hanne Krogen <\/strong>(Soprano)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>Sylphie <\/em><strong>Eva Maria Tersson <\/strong>(Soprano)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>1 Berger <\/em><strong>Seiji Makino <\/strong>(Tenore)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>2 Berger <\/em><strong>Janusz Niziolek <\/strong>(Tenore)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Pastori, Zefiri, Ninfe <strong>Deborah Broad-Klugt, Gisela Weintritt, Harro Brodersen, Ki-Chun Park<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Concerto K\u00f6ln \u2013 Chor der Hamburg Oper<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Direttore: <strong>Ren\u00e9 Jacobs<br \/>\n<\/strong><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Registrazione:Schwetzingen Festspiele, giugno 1987<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/898649659&amp;color=%23ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false&amp;show_teaser=true&amp;visual=true\" width=\"100%\" height=\"300\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/span><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; color: #cccccc; line-break: anywhere; word-break: normal; overflow: hidden; white-space: nowrap; text-overflow: ellipsis; font-family: Interstate,Lucida Grande,Lucida Sans Unicode,Lucida Sans,Garuda,Verdana,Tahoma,sans-serif; font-weight: 100;\"><a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"www.gbopera.it\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.gbopera.it<\/a> \u00b7 <a style=\"color: #cccccc; text-decoration: none;\" title=\"Christoph Willibald Gluck (1714-1787): &quot;\u00c9cho et Narcisse&quot; (1779)\" href=\"https:\/\/soundcloud.com\/gbopera\/christoph-willibald-gluck-1714-1787-echo-et-narcisse-1779\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Christoph Willibald Gluck (1714-1787): &#8220;\u00c9cho et Narcisse&#8221; (1779)<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u00a0Questa registrazione testimonia la prima ripresa moderna dell\u2019opera e fornisce un\u2019occasione ancora unica per farsi una precisa idea dell\u2019ultima opera gluckiana. <strong>Ren\u00e9 Jacobs<\/strong> rappresentava all\u2019epoca quanto di meglio ci fosse in ambito di prassi filologica e senso dello stile e, se \u00e8 innegabile che si siano fatti passi avanti nell\u2019approfondimento di queste tematiche, la prestazione offerta dal<strong> Concerto K\u00f6ln <\/strong>\u00e8 ancora apprezzabile, cos\u00ec come la direzione attenta e puntuale di Jacobs, particolarmente abile nell\u2019evidenziare la bellezza sonora di molti momenti; il direttore cerca inoltre di dare una maggior vitalit\u00e0 ad un lavoro di suo decisamente povero al riguardo e, se parlare di autentica vita teatrale \u00e8 forse eccessivo, la forte impronta ritmica data, ad esempio, ai ballabili garantisce un maggior coinvolgimento.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Principale limite della compagnia di canto \u2013 soprattutto sul versante femminile &#8211; \u00e8 la scarsa differenziazione timbrica ed espressiva delle varie interpreti che tendono tutte ad essere fra loro fin troppo simili e non sempre chiaramente distinguibili. Peraltro, tutte risultano decisamente piacevoli, il che ovviamente contribuisce alla riuscita della registrazione. <strong>Sophie Boulin <\/strong>d\u00e0 una lettura di \u00c9cho decisamente valida sia sul piano vocale, sia\u00a0sul piano espressivo, conferendo autentica emozione alla scena della morte, pagina tra le pi\u00f9 ispirate della partitura. L\u2019apertura del III atto \u00e8 uno dei momenti pi\u00f9 geniali di Gluck, in cui\u00a0il compositore sfrutta con maestria assoluta la situazione con la voce della ninfa trasformata in eco in una raffinatissima struttura giocata su piani sonori spazializzati con effetti di grande suggestione. Le cantanti cui sono affidate le ninfe danno un efficace contributo al bellissimo addio di Echo \u201c<em>O<\/em> <em>ch\u00e8re et tendre amie<\/em>\u201d (Atto II, scena 2). <strong>Gertrud Hoffstedt <\/strong>(Egle) si mostra pienamente all\u2019altezza anche dei passaggi solistici cui \u00e8 chiamata. Analoghe considerazioni valgono per l&#8217;Amour di\u00a0<strong>Deborah Massel. <\/strong>Splendido il Narcisse di <strong>Kurt Streit<\/strong> dalla voce squillante e corposa e dalla grande eleganza formale che esalta al meglio la sublime \u201c<em>Divinit\u00e9 des eaux<\/em>\u201d nella ripresa dell\u2019aria di Paride, che per\u00f2 perde un po\u2019 di magia affidata al timbro pi\u00f9 realistico di un tenore. <strong>Peter Gaillar<\/strong> non ha forse voce altrettanto bella, ma, alle prese con l\u2019impervia parte di Cynire, composta per Legros, che culmina con un\u2019autentica aria di bravura come \u201c<em>Dissipe ce mortel effroi<\/em>\u201d (Atto III, scena 3), giunge a capo della parte in modo pi\u00f9 che convincente. Ottima la prova del coro.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christoph Willibald Gluck\u00a0(Erasback, Alto Palatinato 1714 \u2013 Vienna 1787) La realizzazione di \u201c\u00c9cho et Narcisse\u201d &#8211; destinata ad [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":79122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,2666],"tags":[14671,13329,14679,13332,13326,13331,13328,13330,3867,176,13333,13323,13325],"class_list":["post-79121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-christoph-willibald-gluck","tag-approfondimenti","tag-christina-hogmann","tag-christoph-willibald-gluck","tag-concerto-koln","tag-deborah-massel","tag-eva-maria-tersson","tag-gertrud-hoffstedt","tag-hanne-krogen","tag-kurt-streit","tag-rene-jacobs","tag-schwetzinger-festsiele","tag-seiji-makino","tag-sophie-boulin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79121"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79133,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79121\/revisions\/79133"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}