{"id":79367,"date":"2015-02-14T01:27:37","date_gmt":"2015-02-14T00:27:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79367"},"modified":"2016-11-29T13:21:12","modified_gmt":"2016-11-29T12:21:12","slug":"jules-massenet-cherubin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenet-cherubin\/","title":{"rendered":"Jules Massenet: &#8220;Ch\u00e9rubin&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Op\u00e9ra de Monte-Carlo, 14 febbraio 1905<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Tra la fine del XIX sec. e gli inizi del XX era tornata in auge la musica di Mozart<\/strong> non solo in Austria e soprattutto a Salisburgo dove dal 1887 si organizzavano i Mozart-Festival, ma anche all\u2019estero e principalmente a Parigi dove erano state riprese <em>Don Giovanni<\/em>, <em>Le nozze di Figaro<\/em> e <em>Il ratto del serraglio<\/em>. In questo clima di Mozart-Renaissance matur\u00f2 la composizione di <em>Ch\u00e9rubin, com\u00e9die chant\u00e9 <\/em>in tre atti su libretto di Francis de Croisset e Henri Cain. L\u2019opera presenta lontane affinit\u00e0 con l\u2019omonima <em>pi\u00e8ce <\/em>teatrale di Francis de Croisset che, allestita nel 1900 alla Com\u00e9die Fran\u00e7aise, fu ritirata dallo stesso autore dopo la prova generale per essere rappresentata in seguito al Th\u00e9\u00e2tre du Parc di Bruxelles. <strong>Massenet lavor\u00f2 alla musica fra l\u2019estate del 1902 e quella del 1903, ma l\u2019opera and\u00f2 in scena nel 1905 e precisamente il 14 febbraio a Montecarlo<\/strong>, con la direzione di L\u00e9on Jehin e con Mary Garden nel ruolo di Ch\u00e9rubin, Marguerite Carr\u00e9 in quello di Mina e Renaud nelle vesti del Philosophe, e il 23 maggio all\u2019Op\u00e9ra-Comique sempre con Mary Garden, Marguerite Carr\u00e9,e con Fug\u00e8re nelle vesti del Philosophe sotto la direzione di Alexandre Luigini. Nonostante la brillantezza di alcuni brani, l\u2019opera non entusiasm\u00f2 n\u00e9 il pubblico n\u00e9 la critica che la consider\u00f2 esile alla stregua di un\u2019operetta. Essa, tuttavia, fu esaltata dal compositore Gabriel Faur\u00e9, successore di Massenet nella cattedra di composizione al Conservatorio di Parigi, che, dopo aver assistito alla prima monegasca, scrisse su \u00abLe Figaro\u00bb: &#8220;Non credo che egli abbia dato prova di maggior talento, di giovinezza e di spirito, di maggiore sensibilit\u00e0 e di fascino quanto in <em>Ch\u00e9rubin<\/em>, allo stesso modo non credo possibile associare la musica ai movimenti e alla fantasia della commedia con pi\u00f9 tatto, pi\u00f9 grazia e pi\u00f9 felicit\u00e0. Preceduto da un\u2019<em>ouverture <\/em>di forma rigorosamente classica, il primo atto di <em>Ch\u00e9rubin<\/em> si svolge in un\u2019atmosfera di vita, di gaiezza, di fascino e, anche grazie al personaggio del filosofo, di bont\u00e0 a favore di una musica che, troppo manifestamente e troppo spiritualmente richiama i procedimenti di Mozart e da dove si distacca \u2013 tra tante eccellenti pagine e da un punto di vista particolarmente evocativo \u2013 una raffinata festa pastorale&#8221;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><\/a>.<br \/>\n<strong><em>L&#8217;opera<\/em><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/191017984&amp;color=ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nL\u2019azione si svolge in Spagna nel XVIII sec.<\/strong> dove Ch\u00e9rubin, un ufficiale diciassettenne, attira l\u2019attenzione delle donne suscitando la gelosia dei mariti. Un giorno il Conte scopre un madrigale indirizzato alla Contessa da Ch\u00e9rubin che \u00e8 salvato da Mina, una giovane che il Philosophe vorrebbe fargli sposare; la donna, infatti, aveva ricevuto anche lei gli stessi versi per cui dichiara che quel biglietto era stato destinato a lei e, recitando quei versi con grande passione, fuga tutti i dubbi del Conte. Ch\u00e9rubin, tuttavia, \u00e8 innamorato della bellissima danzatrice madrilena Ensoleillad fatta venire proprio da Madrid. In seguito Ch\u00e9rubin viene sfidato a duello da un suo compagno che affronta accompagnato dal ritmo di una gavotta, gesto che per una breve notte gli fa conquistare Ensoleillad. Poco dopo \u00e8 sfidato a duello dal duca, dal barone e dal conte e in una mescolanza di spade il Philosophe cerca di separare i contendenti. Lasciato dalla ballerina, Ch\u00e9rubin, deluso, si interessa allora alla dolce Mina che sta per farsi suora e la sposa dopo essersi riconciliato anche con i suoi nemici. Tuttavia egli conserver\u00e0 gelosamente i ricordi e i doni ricevuti dai suoi antichi amori. Definito un autentico gioiello da Paul-\u00c9mile Chevalier nella sua recensione per \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb (\u00abSe fossimo obbligati a fare una scelta nella nuova partitura, le nostre preferenze andrebbero senza dubbio al primo atto, che \u00e8 un puro gioiello dall\u2019inizio alla fine\u00bb). e percorso da una fremito mozartiano e dalla vivacit\u00e0 di sapore rossiniano,<strong> il primo atto si apre con una splendida <em>ouverture<\/em> <\/strong>dalla struttura formale tradizionale con un\u2019introduzione lenta a cui segue un <em>allegro <\/em>in forma-sonata, liberamente rielaborata, dove si possono ascoltare alcuni dei temi <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Cherubin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-79368\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Cherubin.jpg\" alt=\"Cherubin\" width=\"496\" height=\"95\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Cherubin.jpg 496w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Cherubin-290x56.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Cherubin-150x29.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Cherubin-366x70.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/a>dell\u2019opera, il primo dei quali presenta un vago sapore mozartiano (Es.) oltre che spagnoleggiante.<br \/>\nTra le pagine del brillante primo atto si segnalano soprattutto: l\u2019arietta di Ch\u00e9rubin, <em>Je suis gris! Je suis ivre!<\/em> per la sua vivacit\u00e0 e gaiezza; l\u2019allegretto <em>Philosophe, dis moi<\/em> nella quale Ch\u00e9rubin interroga il suo vecchio precettore e l\u2019aria di Mina <em>Lorsque vous n\u2019aurez<\/em> (<em>Andante semplice<\/em>) piena di afflato lirico e accompagnata con discrezione dall\u2019orchestra. Un <em>entr\u2019acte<\/em> spagnoleggiante introduce il secondo atto nel quale spicca <em>Dix-sept ans, c\u2019est la coeur qui s\u2019\u00e9veille<\/em>, cantata da Philosophe, che si configura come un momento estremamente coinvolgente dal punto di vista emotivo. Un nuovo <em>entr\u2019acte<\/em>, di natura melodica, introduce anche il terzo atto nel quale sono rappresentati in modo magistrale i sentimenti di Ch\u00e9rubin che nell\u2019aria del testamento, <em>Si je re\u00e7ois un coup de dague<\/em>, esprime tutta la sua malinconia in una scrittura intensamente lirica sostenuta da un\u2019armonia chiara e al tempo stesso ricercata.<br \/>\n<strong>La presente guida all\u2019ascolto \u00e8 tratta dal libro di Riccardo Viagrande, <em>Jules Massenet. Les tribulations d\u2019un auteur<\/em>, Casa Musicale Eco, Monza, 2012, pp. 135-137. Si ringrazia l\u2019editore per aver concesso la pubblicazione di questo estratto<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Op\u00e9ra de Monte-Carlo, 14 febbraio 1905 Tra la fine del XIX sec. e gli inizi del XX era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":79379,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[13445,14671,12076,13441,5142,13442,334,13444,13443,11700,253],"class_list":["post-79367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-alexandre-luigini","tag-approfondimenti","tag-cherubin","tag-francis-de-croisset","tag-gabriel-faure","tag-henri-cain","tag-jules-massenet","tag-lucine-fugere","tag-marguerite-carre","tag-mary-garden","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79367"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79378,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79367\/revisions\/79378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}