{"id":79466,"date":"2015-02-18T01:30:59","date_gmt":"2015-02-18T00:30:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79466"},"modified":"2016-11-29T03:46:42","modified_gmt":"2016-11-29T02:46:42","slug":"jules-massenet-le-jongleur-de-notre-dame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenet-le-jongleur-de-notre-dame\/","title":{"rendered":"Jules Massenet: &#8220;Le jongleur de Notre-Dame&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Op\u00e9ra de Monte-Carlo<\/strong>, <strong>18 febbraio. 1902<\/strong><br \/>\n&#8220;<strong>Ecco un capolavoro<\/strong>, un vero, un autentico capolavoro, degno di essere messo al rango di <em>Werther<\/em> o di <em>Manon<\/em>. Che lo si consideri bene, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019ultimo, incontestabile, che Massenet abbia firmato [\u2026]. Esempio quasi unico per il teatro, l\u2019opera evita ogni intrigo amoroso. Non \u00e8 straordinario che Massenet abbia virtualmente chiuso la sua vita musicale con un\u2019opera mistica, solenne rinuncia a tutte le volutt\u00e0 umane che aveva perdutamente cantate per quasi mezzo secolo&#8221;. (M. Delmas, <em>Massenet. Sa vie, ses oeuvres<\/em>, \u00c9ditions de la Jeune Acad\u00e9mie, Parigi, 1932, pp. 134-13)<br \/>\n<strong>Questo capolavoro, riconosciuto tale non solo da Marc Delmas, ma da tutta la critica<\/strong>, tanto da essere presente, dopo aver superato la centesima rappresentazione a Parigi, nel repertorio dei pi\u00f9 grandi teatri americani, nacque, tuttavia, per caso, come raccont\u00f2 lo stesso Massenet in <em>Mes souvenirs<\/em>. Il compositore stava recandosi nella sua vecchia casa di \u00c9greville per ritrovare un po\u2019 di serenit\u00e0 e in treno, mentre leggeva alcune lettere, si trov\u00f2 fra le mani un rotolo. Tale scoperta lo lasci\u00f2 sgomento perch\u00e9 conteneva una <em>pi\u00e8ce <\/em>teatrale e, poich\u00e9 aveva deciso di non scrivere pi\u00f9 per il teatro, pos\u00f2 quel rotolo che, per\u00f2, riprese subito dopo per ingannare la lunghezza del viaggio. Come egli stesso raccont\u00f2:<br \/>\n&#8220;La mia attenzione superficiale e distratta dapprima, si precis\u00f2 a poco a poco \u2013 presi insensibilmente interesse per quella lettura tanto e cos\u00ec bene che finii per provare una vera sorpresa, \u2013 questo divenne, lo confesser\u00f2, anche motivo di stupore!<br \/>\nChe! Gridai, una <em>pi\u00e8ce<\/em> senza ruolo femminile, se non un\u2019apparizione muta della Vergine! Se fui sorpreso, se rimasi stupefatto, quali sentimenti di sorpresa avrebbero provato coloro che erano abituati a vedermi mettere in scena <em>Manon<\/em>, <em>Sapho<\/em>, <em>Tha\u00efs<\/em> e altri amabili signore? \u00c8 vero; ma avrebbero dimenticato allora che la pi\u00f9 sublime delle donne, la Vergine, mi avrebbe sostenuto nel mio lavoro, come si sarebbe mostrata caritatevole verso il giullare pentito! Appena ebbi dato una scorsa alle prime scene, mi sentii davanti all\u2019opera di un vero poeta, che aveva familiarizzato con l\u2019arcaismo della letteratura del Medioevo. Nessun nome d\u2019autore figurava nel manoscritto.<br \/>\nEssendomi rivolto al mio portinaio per conoscere l\u2019origine di quel misterioso pacco, mi fece sapere che l\u2019autore gli aveva lasciato il suo nome e il suo indirizzo, raccomandandogli espressamente di rivelarmeli soltanto se io avessi accettato di scrivere la musica dell\u2019opera.<br \/>\nIl titolo di <em>Jongleur de Notre-Dame<\/em>, seguito da quello di \u00abmiracle in tre atti\u00bb, mi mand\u00f2 in estasi. Precisamente l\u2019aspetto della mia dimora, vestigio che sopravviveva da quello stesso medioevo, l\u2019ambiente in cui mi trovavo a \u00c9greville avrebbero avvolto il mio lavoro in un\u2019atmosfera da sogno.Terminata la partitura, era il momento atteso per renderne partecipe il mio sconosciuto.Conoscendo infine il suo nome e il suo indirizzo, gli scrissi.<br \/>\nNon si potrebbe dubitare della gioia con la quale lo feci. L\u2019autore non era altro che Maurice L\u00e9na, l\u2019amico cos\u00ec devoto che avevo conosciuto a Lione, dove egli occupava una cattedra di filosofia&#8221;<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><\/a>.L\u00e9na, tuttavia, non era stato il primo ad occuparsi della leggenda del giullare di Notre-Dame, gi\u00e0 trattata nella letteratura francese medievale, di cui la massima espressione \u00e8 costituita da <em>Le tombeor de Nostre Dame<\/em>, presente nella grandiosa opera <em>Miracles de la Sainte-Vi\u00e8rge<\/em> di Gautier de Coincy. La leggenda era riapparsa poi, a cura di Wilhelm F\u00f6rster, nel 1873, nella rivista in lingua romanza, \u00abRomania\u00bb diretta da Paul Meyer e Gaston Paris ed era stata ripresa da Anatole France che ne aveva realizzato un breve racconto inserito nella raccolta <em>\u00abL\u2019etui de nacre\u00bb<\/em> del 1892.<br \/>\n<strong>L&#8217;Opera<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/w.soundcloud.com\/player\/?url=https%3A\/\/api.soundcloud.com\/tracks\/191675046&amp;color=ff5500&amp;auto_play=false&amp;hide_related=false&amp;show_comments=true&amp;show_user=true&amp;show_reposts=false\" width=\"100%\" height=\"166\" frameborder=\"no\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 giorno di mercato e di festa e sulla piazza dell\u2019abbazia di Cluny in Borgogna, ragazzi e ragazze ballano e cantano<\/strong>. In quel momento giunge Jean, un giullare che spera con i suoi numeri di guadagnare qualcosa, ma \u00e8 costretto a subire gli insulti della folla. Gli chiedono poi di cantare un inno blasfemo, l\u2019<em>Alleluja del Vino<\/em>, che egli esita ad intonare perch\u00e9 questo canto mescola in modo empio Bacco e Ges\u00f9, Venere e la Vergine. Infine accetta di cantare per guadagnare qualcosa. In quel momento esce dall\u2019abbazia il priore molto indignato il quale lo condanna aspramente e lo invita a cambiare vita offrendosi di accoglierlo nel monastero dove egli avrebbe potuto espiare la colpa di aver offeso la Madonna. Il giullare accetta volentieri avendo avuto la certezza di due pasti tutti i giorni e partecipa alla vita del monastero dove i monaci pregano e lavorano, dedicando la loro arte alla Vergine. Egli si rammarica di non poter offrire niente alla Vergine ad eccezione della sua intera sottomissione, ma teme che ci\u00f2 sia una cosa misera. Il frate Bonifacio lo rassicura dicendo che la Madonna accetta anche il pi\u00f9 semplice omaggio. Allora Jean entra nella cappella ed esegue alcuni numeri della sua attivit\u00e0 di giullare davanti all\u2019alta-re senza accorgersi che i monaci lo osservano di nascosto scandalizzati e pronti a fermarlo. Proprio in quel momento la statua della Madonna si anima e, sorridendo, benedice il suo umile servitore che spira con un\u2019espressione estatica. L\u2019opera era gi\u00e0 pronta nel 1900, ma non fu facile per Massenet trovare un teatro per la sua <em>premi\u00e8re<\/em>. L\u2019occasione gli fu offerta da Raoul Gunsbourg che era andato a trovarlo a nome del principe di Monaco per chiedergli una nuova opera da mettere in scena nel teatro di Montecarlo, come ricord\u00f2 lo stesso Massenet:<br \/>\n<em>&#8220;Le Jongleur de Notre-Dame<\/em> era pronto. Lo offrii. Fu convenuto che Sua Altezza Serenissima si sarebbe degnata di venire in persona ad ascoltare l\u2019opera a Parigi. L\u2019audizione ebbe luogo, in effetti, nella bella e artistica dimora del mio editore, Henri Heugel, avenue du Bois-de-Boulogne. Il principe fu totalmente soddisfatto; egli ci fece l\u2019onore di esprimere, a pi\u00f9 riprese, la sua sincera felicit\u00e0. L\u2019opera fu messa in prova e le ultime prove ebbero luogo a Parigi, sotto la direzione di Raoul Gunsbourg&#8221;<br \/>\n<strong>La <em>premi\u00e8re <\/em>ebbe luogo il 18 febbraio 1902<\/strong> nella Salle Garnier del Th\u00e9\u00e2tre du Casino (Op\u00e9ra) di Montecarlo sotto la direzione di L\u00e9on Jehin, con la regia di Raoul Gunsbourg e la scenografia di Lucien Jusseaume. Gli interpreti principali furono il tenore <strong>Adolphe Mar\u00e9chal<\/strong> (Jean), il baritono <strong>Maurice-Arnold Renaud<\/strong> (Boniface). Due anni dopo <em>Le jongleur de Notre-Dame<\/em> approd\u00f2 all\u2019Op\u00e9ra-Comique con Mar\u00e9chal nel ruolo di Jean e Fug\u00e8re in quello di Boniface sotto la direzione di Alexandre Luigini. <strong>Il 27 novembre 1908 l\u2019opera fu rappresentata al Metropolitan Opera di New York dove nel ruolo di Jongleur si esib\u00ec il soprano Mary Garden.<\/strong> <strong>La <em>premi\u00e8re <\/em>monegasca pu\u00f2 essere ritenuta una vera e propria prima parigina con i maggiori giornali della capitale francese presenti; essi furono concordi nell\u2019esaltare l\u2019opera<\/strong>. Nello, su \u00abLe Gualois\u00bb, non esit\u00f2 a definire <em>Le jongleur de Notre-Dame<\/em> un capolavoro:\u00a0 &#8220;L\u2019ora tarda in cui si conclude questa serata trionfale mi obbliga a riassumere in alcune righe l\u2019impressione profonda che mi ha lasciato questo nuovo capolavoro del maestro Massenet. E pertanto, Dio sa quanto sarei tentato di attardarmi nell\u2019analisi del <em>Jongleur de Notre-Dame<\/em>, &#8211; miracolo in tre atti, annuncia il cartellone \u2013 miracolo tanto di grazia musicale, di raffinata ispirazione, nella quale noi applaudiamo ancora il Massenet giovane, vibrante, entusiasta, il Massenet dei giorni felici di <em>Manon<\/em> e di <em>Marie-Magdelaine&#8221;.<\/em> L\u2019opera fu esaltata anche da Moreno su \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb dove si legge: &#8220;La verit\u00e0 \u00e8 che \u00e8 realmente completa, questa partitura, che passa in un momento dai rumori brucianti della folla alla calma del convento, poi, per finire, alle estasi divine e alle apoteosi paradisiache. Essa si mantiene da un punto all\u2019altro in un filo serrato, da dove \u00e8 difficile staccare una pagina piuttosto che un\u2019altra&#8221;.<br \/>\n<strong>L\u2019ambientazione medievale dell\u2019opera viene resa perfettamente da una scrittura che si<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Esempio-musicale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-79479\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Esempio-musicale.jpg\" alt=\"Esempio musicale\" width=\"495\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Esempio-musicale.jpg 495w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Esempio-musicale-290x101.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Esempio-musicale-150x52.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Esempio-musicale-366x128.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/a> avvale di elementi modali e di accordi senza terza che conferiscono un senso di arcaismo alla musica<\/strong>. Dopo un breve preludio, il cui carattere austero \u00e8 reso da una scrittura fugata e imitativa, la scena si apre nella piazza del mercato nei pressi dell\u2019abbazia di Cluny. Tra le grida della folla, per le quali Massenet riprese i <em>Cris <\/em>di Janequin in modo da dare alla scena un colore medievale, si segnalano l\u2019ironica pagina dell\u2019<em>Alleluia du vin<\/em> con l\u2019introduzione di frasi pseudoliturgiche e l\u2019altrettanto ironico <em>andantino<\/em> di Fr\u00e9re Boniface con i suoi ironici melismi di sapore ecclesiastico. Un carattere severo presenta anche il secondo atto sia nel preludio con la sua scrittura da corale sia nel mottetto dei monaci <em>Ave coeleste lilium<\/em>. Il passo pi\u00f9 significativo dell\u2019atto \u00e8, per\u00f2, la <em>L\u00e9gende de la Sauge<\/em> di acceso misticismo pur nella scrittura estremamente semplice (Es.).<br \/>\nNell\u2019ultimo atto, aperto da un preludio (<em>Pastorale Mystique<\/em>), nel quale ritorna il tema della <em>L\u00e9gende de la Sauge<\/em>, si segnala, infine, una perfetta fusione tra musica e poesia.<br \/>\n<strong>La presente guida all\u2019ascolto \u00e8 tratta dal libro di Riccardo Viagrande, <em>Jules Massenet. Les tribulations d\u2019un auteur<\/em>, Casa Musicale Eco, Monza, 2012, pp. 131-135. Ad esso si rimanda per la versione completa del saggio. Si ringrazia l\u2019editore per aver concesso la pubblicazione di questo estratto<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Op\u00e9ra de Monte-Carlo, 18 febbraio. 1902 &#8220;Ecco un capolavoro, un vero, un autentico capolavoro, degno di essere messo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":79488,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[13536,13445,14671,13538,334,13532,13535,11700,13534,13539,13533,13537],"class_list":["post-79466","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-adolphe-marechal","tag-alexandre-luigini","tag-approfondimenti","tag-gaston-paris","tag-jules-massenet","tag-le-jongleur-de-notre-dame","tag-lucien-jusseaume","tag-mary-garden","tag-maurice-arnold-renau","tag-paul-meye","tag-raoul-gunsbourg","tag-wilhelm-forster"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79466"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79485,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79466\/revisions\/79485"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}