{"id":79481,"date":"2015-02-17T19:28:31","date_gmt":"2015-02-17T18:28:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79481"},"modified":"2016-12-02T19:42:07","modified_gmt":"2016-12-02T18:42:07","slug":"cremona-teatro-ponchielli-il-balletto-civile-con-in-erme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cremona-teatro-ponchielli-il-balletto-civile-con-in-erme\/","title":{"rendered":"Cremona, Teatro Ponchielli: il Balletto Civile con &#8220;In-erme&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cremona, Teatro Ponchielli, La Danza 2015\u00a0<\/em><br \/>\n<strong>Balletto Civile<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cIN-ERME\u201d<\/strong><br \/>\nIdeazione\u00a0<strong>Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Alessandro Berti<\/strong><br \/>\nRegia e coreografia\u00a0<strong>Michela Lucenti<\/strong><br \/>\nDrammaturgia\u00a0<strong>Alessandro Berti<\/strong><br \/>\nCreato ed interpretato da\u00a0<strong>Alessandro Berti, Maurizio Camilli, Ambra Chiarello, Francesco Gabrielli, Sara Ippolito, Maurizio Lucenti, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Gianluca Pezzino, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Isacco Venturini e con Tommaso Vaja<\/strong><br \/>\nMusiche originali eseguite dal vivo\u00a0<strong>Julia Kent<\/strong><br \/>\nCoro\u00a0<strong>Cantori da Verm\u00e9i<\/strong><br \/>\nDrammaturgia del suono\u00a0<strong>Tiziano Scali<\/strong><br \/>\nCostumi\u00a0<strong>Chiara Defant, Marzia Paparini<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Stefano Mazzanti<br \/>\n<\/strong><em>Cremona, 14 febbraio 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aristotele diceva che \u201cla cultura \u00e8 un ornamento nella buona sorte, un rifugio nell\u2019avversa\u201d e credo invece abbiamo sempre saputo che non c\u2019\u00e8 soluzione di continuit\u00e0, ch\u00e9 il fare cultura \u00e8 un modo per ragionare sulla vita, ridendo di essa, ovvero celebrando quelli che sono i suoi rituali pi\u00f9 macabri.<br \/>\n\u00c8 un afflato, un\u2019ispirazione che \u00e8 retaggio di chi ha un forte senso artistico come <strong>Balletto Civile<\/strong>, di chi alla cultura d\u00e0 un senso civico, volutamente etico; di chi, col teatro-danza, sa usare un sistema coreutico per comunicare pensieri ed emozioni. <strong><em>In-erme<\/em><\/strong> ha la stessa valenza di un manifesto di denuncia, una <em>Guernica<\/em>: un racconto sulle atrocit\u00e0 della guerra, che lascia attoniti e impotenti. La famosa tela di Picasso viene tra l\u2019altro richiamata in due precisi momenti di questo atto unico: all\u2019inizio, nelle posture dei corpi morti affioranti da sotto il sipario-tela bianco e alla fine, per la luce che piove drammatica da un lampadario oscillante che illumina l\u2019agitarsi scomposto di figure urlanti, che girano e ruotano vestendo cappotti lunghi fino quasi a terra, dei mantelli, con la coda, verdi militare.<br \/>\nCome specificato nel libretto di sala, il prefisso <strong><em>In<\/em><\/strong> del titolo allude al racconto\u00a0<em>In<\/em>cessante, <em>In<\/em>alterabile,\u00a0<em>In<\/em>enarrabile di tutte le guerre, di fronte alle quali rimaniamo <em>In<\/em>etti e <em>In<\/em>utili, ovvero <em>In<\/em>ermi, come chi \u00e8 paralizzato dall\u2019orrore. In vero, <strong><em>In-erme<\/em><\/strong> intende reincarnare le assurdit\u00e0 della I guerra mondiale e lo fa usando un codice di comunicazione in grado di essere insieme riflessione e condivisione di esperienze. Michela Lucenti, Maurizio Camilli e Alessandro Berti hanno uno spiccato senso scenico, veri esteti della rappresentazione, qui guarnita di un appropriato corredo sonoro: musicale e vocale. A un coro, infatti, i <strong>Cantori da Verm\u00e9i, <\/strong>in formazione ridotta da 9 a 5, \u00e8 dato il compito di evocare quei ricordi di esperienze da noi spettatori mai direttamente vissute; di storie imparate a scuola. Al coro alpino, dallo stile polivocale arcaico-liturgico, con voci urlate a squarciagola, senza base musicale, \u00e8 assegnato il compito parabatico, un azzeccato espediente che da solo sa tradursi in momenti di vera eco emozionale.<br \/>\nDopo il \u201c<em>Miserere mei, deus<\/em>\u201d, come monito, il sipario apre su una scena spoglia in cui prendono vita varie storie e tra queste spiccano per bellezza coreografica due duetti: quello tra la sposa e il soldato e quello tra l\u2019israeliano e il palestinese (o presunti tali); danze ricche d\u2019intesa nei movimenti e disposte al centro del palco, mentre attorno si muovono e passano altri personaggi, che saranno poi a loro volta protagonisti. In scena suona dal vivo una violoncellista (la canadese <strong>Julia Kent<\/strong>), la cui posizione \u00e8 contrapposta a una figura, al lato opposto del palco: una sorta di demiurgo, che la coda dell\u2019occhio vede muoversi come fa un direttore d\u2019orchestra quando dirige, come fa un burattinaio quando muove le sue marionette. C\u2019\u00e8 poi una voce fuori campo che proclama discorsi e fa domande retoriche: \u201c<em>Chi racconter\u00e0 questo orrore<\/em>\u201d; \u201c<em>Cosa devo fare per insegnarti a dire no<\/em>\u201d e \u201c<em>Noi passeremo per la porta stretta<\/em>\u201d che sono, quest\u2019ultime, parole evangeliche rivolte a Ges\u00f9 da chi gli chiede quanti saranno gli eletti, quelli che avranno salva la propria anima: i redenti dai peccati.<br \/>\n<strong>Molto bella la coreografia di gruppo, una danza macabra che unisce vittime e carnefici<\/strong>, che inizia mesta e finisce solenne sulle note di un \u201c<em>Over the rainbow<\/em>\u201d che allevia la tensione, che infonde speranza per tempi migliori. Ma ritorna il sipario-sudario (retroilluminato), una sindone che mostra le impronte delle mani dei danzatori, come lapide alla memoria dei caduti. L\u2019atto di questa <em>macabra vaudeville<\/em> \u00e8 unico ma la scena viene chiusa pi\u00f9 volte dal sipario dove l\u2019occhio di bue isola scenette di contrappunto, che fanno da opposto scenico, a quelle invece corali sullo sfondo, di quinta.<br \/>\n<strong>E siamo alla parata finale: una trovata scenica d\u2019effetto che lascia disarmati (<em>In<\/em>ermi, senz\u2019armi)<\/strong>. Tutti sul palco, messi come nella disposizione de \u201cIl quarto stato\u201d, con davanti tre figure a petto nudo: un anziano, un giovane e un bambino (le et\u00e0 dell\u2019uomo), perch\u00e9 in guerra non v\u2019\u00e8 risparmio di generazione. Tutti cantano \u201cSono un povero disertore, valicai le mie montagne\u2026\u201d. A sipario chiuso si ricompongono in cerchio i cinque cantori che allungano l\u2019eco dei ricordi con \u201c<em>Eravamo in ventinove solo in s\u00e9te siamo torn\u00e0 e li altri ventidue soto i colpi sono rest\u00e0<\/em>\u201d, e stavolta sembra che il pubblico voglia partecipare, assecondando il ritornello. <strong><em>In-erme<\/em><\/strong> ha inaugurato la Rassegna \u201cLa Danza 2015\u201d del Teatro Ponchielli. <em>Foto Stefano Vaja<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cremona, Teatro Ponchielli, La Danza 2015\u00a0 Balletto Civile \u201cIN-ERME\u201d Ideazione\u00a0Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Alessandro Berti Regia e coreografia\u00a0Michela [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":79482,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[13541,5922,13542,14677,13543,5925,5923,2682],"class_list":["post-79481","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandro-berti","tag-balletto-civile","tag-cantori-da-vermei","tag-danza","tag-julia-kent","tag-maurizio-camilli","tag-michela-lucenti","tag-teatro-ponchielli-di-cremona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79481"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87192,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79481\/revisions\/87192"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}