{"id":79497,"date":"2015-02-19T00:16:19","date_gmt":"2015-02-18T23:16:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79497"},"modified":"2019-04-05T09:05:07","modified_gmt":"2019-04-05T07:05:07","slug":"franz-schubert-1797-1828-die-schone-mullerin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franz-schubert-1797-1828-die-schone-mullerin\/","title":{"rendered":"Franz Schubert (1797-1828): &#8220;Die sch\u00f6ne Mullerin&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c<em>Die sch\u00f6ne Mullerin<\/em>\u201d <\/strong><em><strong>D795 op. 25<\/strong>: Das Wandern, Wohin?, Halt!, Danksagung an den Bach, Am Feieraband, Der Neugierige, Ungeduld, Morgengruss, Der M\u00fcllers Blumen, Tr\u00e4nenregen, Mein!, Pause, Mit\u00a0 dem gr\u00fcnen Lautenbande, Der J\u00e4ger, Eifersucht und Stolz, Die liebe farbe, Die b\u00f6se farbe, Trockne blumen, Der M\u00fcller under der Bach, Das Bache Wiegenlied.<br \/>\n<strong>Bonus track:<\/strong><br \/>\n<strong>Robert Schumann<\/strong>: <\/em>\u201c<em>Der Nussbaum<\/em>\u201d <em>op. 25 n. 3, \u201cDie Lotosblume\u201d, op. 25 n. 7;\u00a0 <strong>Hugo Wolf<\/strong>: M\u00f6rike lieder n. 9, 17, 23; Gedichte von Joseph von Eichendorff, n. 24<\/em>.\u00a0 <strong>Anton Dermota<\/strong> (tenore); <strong>Hilde Dermota <\/strong>(pianoforte). Registrazione: Vienna, dicembre 1953 (Schubert); Vienna 1950 (Schumann, Wolf. Total Time: 78,25. <strong>1 CD Decca 0289 480 8151 6<\/strong><br \/>\n<strong>Anton Dermota (1910-1989) \u00e8 stato figura di spicco della tradizione lirica mitteleuropea<\/strong> a cavallo del secondo\u00a0conflitto mondiale. Nato nel 1910 a Kropa, allora piccolo centro dell\u2019Alta Carniola austriaca (oggi in territorio sloveno), si \u00e8 formato a Vienna in un momento storico \u2013 il primo dopoguerra \u2013 in cui la vecchia capitale imperiale era ancora una delle citt\u00e0 pi\u00f9 vivaci e stimolanti del mondo musicale europeo, facendosi notare gi\u00e0 prima del secondo conflitto mondiale da direttori del calibro di Bruno Walter, che lo fece debuttare alla Wiener Staatsoper nel 1936, mentre a partire dalla fine degli anni \u201940 si \u00e8 affermato definitivamente come uno dei maggiori tenori di grazia della sua generazione e come interprete di riferimento del repertorio mozartiano, favorito da direttori del calibro di Furtwangler e B\u00f6hm.\u00a0 Come di prassi per i cantanti di scuola austro-tedesca, Dermota ha sempre affiancato il repertorio cameristico a quello lirico, affermandosi anche come importante interprete di lieder, fra i pi\u00f9 interessanti della sua generazione.<br \/>\n<strong>La Decca ha ripubblicato in CD questa esecuzione di \u201c<em>Die sch\u00f6ne Mullerin<\/em>\u201d,<\/strong> incisa nel 1953, in cui il tenore \u00e8 accompagnato al pianoforte dalla moglie Hilde, in cui\u00a0sono stati inclusi anche due lieder di <strong>Robert Schumann <\/strong>e\u00a0 quattro di<strong> Hugo Wolf<\/strong> registrati nel 1950 e sempre con l\u2019accompagnamento pianistico di <strong>Hilde Dermota.<\/strong> Per quanto di bellissimo ascolto, si sarebbe preferito un doppio CD con la possibilit\u00e0 di ascoltare integralmente entrambi i recital.<br \/>\nIl ciclo di 20 lieder\u00a0 \u201c<em>Die sch\u00f6ne Mullerin<\/em>\u201d D795 op. 25, composto da Schubert nel 1832 su testi di Wilhelm M\u00fcller, racconta un\u2019elegiaca e infelice storia d\u2019amore sullo sfondo di un mondo contadino e agreste.<strong> Hilde Dermota<\/strong> era una buona accompagnatrice, anche se non dotata di quel talento superiore che ha caratterizzato i maggiori pianisti attivi in questo repertorio. La piena sintonia con il marito le permette di raggiungere risultati decisamente apprezzabili con un\u00a0 suono\u00a0 che presenta sempre un tocco brillante. L\u2019ambientazione semplice e popolare del ciclo si presta benissimo al canto di\u00a0 Dermota che forse\u00a0 non ha la profondit\u00e0 analitica di altri interpreti, capaci di scavare il significato di ogni singola sillaba, ma colpisce per la spontaneit\u00e0,\u00a0 la verit\u00e0 delle espressioni e la naturalezza.\u00a0 Siamo di fronte a un&#8217;artista di tale importanza storica che \u00e8 quindi inutile insistere sulla bellezza del timbro,\u00a0 ad un tempo luminoso e virile, e sulla impeccabile\u00a0 linea vocale.\u00a0 Questi tratti appaiono gi\u00e0 subito in \u201c<em>Das Wandern<\/em>\u201d, posto in apertura del ciclo, in cui Dermota rende al meglio la rilettura in chiave sostanzialmente luminosa e spontanea che Schubert fa del mito romantico del viandante. Proprio i lieder pi\u00f9 luminosi come \u201c<em>Danksagung an den Bach<\/em>\u201d (n. 4), \u201c<em>Morgengru\u00df<\/em>\u201d (n. 8), con il suo andamento melodico cos\u00ec profondamente italiano, e \u201c<em>Des M\u00fcllers Blumen<\/em>\u201d (n. 9) esaltano al meglio le doti vocali ed espressive di Dermota, ideali in queste atmosfere di bucolico idillio. Ma anche in brani di diverso sapore espressivo le qualit\u00e0 del cantante e dell\u2019interprete si fanno valere senza mai rinunciare a quella apparente naturalezza di approccio, che ne \u00e8 forse il tratto pi\u00f9 caratterizzante. Cos\u00ec \u201c<em>Der J\u00e4ger<\/em>\u201d (n. 14) riesce unire al meglio il ritmo puntato e saltellante, quasi da opera buffa con la tensione sottesa e con il presagio di sventure apportato da quell\u2019apparizione, mentre la sublime \u201c<em>Trockne Blumen<\/em>\u201d (n. 18) non pu\u00f2 che commuovere per la verit\u00e0 con cui Dermota esprime i sentimenti presenti in musica e testo, unendoli ad una linea di canto di grande pienezza, mai flebile e inutilmente sospirosa, in cui il tono virile e luminosamente eroico del timbro rafforza il senso di composta malinconia del brano. Con analogo approccio si chiude il ciclo e la dolcezza melaconica e apparentemente serena della conclusiva \u201c<em>Das Baches Wiegenlied<\/em>\u201d risulta ancora pi\u00f9 commovente in un timbro cos\u00ec pieno e splendente cui si aggiunge una scansione della frase di grande forza e chiarezza.<br \/>\n<strong>Il programma, come detto, comprende anche\u00a0due lieder di Robert Schumann<\/strong> tratti dall\u2019opera 25, il n. 3 (il celeberrimo \u201c<em>Der Nussbaum<\/em>\u201d, su testo di Julius Mosen) e il n. 7 \u201c<em>Die lotosblume<\/em>\u201d (su testo di Heinrich Heine), di ascolto pi\u00f9 raro, ma non privo di interesse nella sua atmosfera di arcano mistero che Dermota rende pienamente, giocando sui colori e sul timbro dalle\u00a0suggestive velature brunite. Chiudono<strong>\u00a0poi quattro lieder di Hugo Wolf,<\/strong> abbastanza estranei al resto del programma, anche come contesto culturale di composizione. Tre sono tratti dai M\u00f6rike-lieder del 1888, scelti con attenzione soprattutto sui diversi registri espressivi in modo da valorizzare le possibilit\u00e0 del cantante, per poi passare alla commossa tristezza di \u201c<em>Auf ein altes Bild<\/em>\u201d e alla scanzonata leggerezza di \u201c<em>Der G\u00e4rtner<\/em>\u201d, cui si aggiunge \u201c<em>Der musikant<\/em>\u201d breve composizione di carattere popolareggiante dai \u201c<em>Eichendorff-Lieder<\/em>\u201d del 1889. <em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDie sch\u00f6ne Mullerin\u201d D795 op. 25: Das Wandern, Wohin?, Halt!, Danksagung an den Bach, Am Feieraband, Der Neugierige, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":79498,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,22371],"tags":[13545,146,4399,2423,2426,13546,5621,968],"class_list":["post-79497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","category-franz-schubert","tag-anton-dermota","tag-cd","tag-die-schone-mullerin","tag-die-schone-mullerin-d-795-op-25","tag-franz-schubert","tag-hilde-dermota","tag-hugo-wolf","tag-robert-schumann"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79497"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79499,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79497\/revisions\/79499"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}