{"id":79556,"date":"2015-02-22T15:03:31","date_gmt":"2015-02-22T14:03:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79556"},"modified":"2016-12-31T14:29:55","modified_gmt":"2016-12-31T13:29:55","slug":"catania-teatro-massimo-la-boheme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/catania-teatro-massimo-la-boheme\/","title":{"rendered":"Catania, Teatro Massimo Bellini: &#8220;La Boh\u00e8me&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Catania, Teatro Massimo Bellini \u2013\u00a0Stagione Lirica 2015<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA BOH\u00c8ME\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratto da <em>Sc\u00e8nes de la vie de boh\u00e8me<\/em> di Henri Murger.<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\nMim\u00ec DANIELA SCHILLACI<br \/>\n<em>Musetta<\/em> LAURA GIORDANO<br \/>\n<em>Rodolfo<\/em> LEONARDO CAIMI<br \/>\n<em>Marcello<\/em> ELIA FABBIAN<br \/>\n<em>Schaunard<\/em>\u00a0 FRANCESCO VERNA<br \/>\n<em>Colline<\/em> FRANCESCO PALMIERI<br \/>\n<em>Benoit \/ Alcindoro<\/em>\u00a0 ANGELO NARDINOCCHI<br \/>\n<em>Parpignol<\/em> RICCARDO DEL PICCHIA<br \/>\n<em>Sergente dei Doganieri<\/em> ALESSANDRO VARGETTO<br \/>\n<em>Un Doganiere<\/em> GIUSEPPE LO TURCO<em><br \/>\n<\/em>Coro e Orchestra del Teatro Massimo<br \/>\nDirettore<strong> Xu Zhong<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Ross Craigmile<\/strong><br \/>\nMaestro del coro di voci bianche <strong>Elisa Poidomani <\/strong><br \/>\nRegia <strong>Giovanni Anfuso <\/strong><br \/>\nScene <strong>Alessandro Chiti<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Giovanna Giorgianni <\/strong><br \/>\nLuci <strong>Bruno Ciulli<\/strong><br \/>\n<em>Catania, 20 febbraio 2015<br \/>\n<\/em>Si apre il sipario al Teatro Massimo Bellini di Catania sul secondo titolo in cartellone\u00a0 per la stagione lirica 2015:<em> La Boh\u00e8me<\/em>.La scenografia di <strong>Alessandro Chiti<\/strong> \u00e8 basilare, cupa, polverosa che aiutata da un illuminazione soffusa e estremamente statica crea una ambientazione surreale come quasi si trattasse di un sogno. La scelta registica di <strong>Giovanni Anfuso<\/strong> pare dunque voler rispettare pienamente la purezza musicale, quindi i movimenti scenici sono ridotti all&#8217;essenziale cosi come i costumi di <strong>Giovanna Giorgianni<\/strong> accompagnano la scelta stilistica di tradizionale misura. In ordine di apparizione in scena, troviamo il tenore <strong>Leonardo Caimi<\/strong> un Rodolfo\u00a0 di sicuro ben centrato nel ruolo del giovane e squattrinato poeta, appare sicuro, con timbro dolce e soave soprattutto nei \u201cpiano\u201d, la voce cambia invece nelle \u201cmesse di voce\u201d dove sembra un po sporcarsi, ma tutto sommato nell&#8217;insieme risulta gradevole e abbastanza convincente. Marcello, \u00e8 il bravo <strong>Elia Fabian<\/strong>, il baritono ha voce robusta con timbro nitido e sicuro, tenebroso a tratti quando pervaso dalla gelosia per Musetta e confortante quando nel terzo atto rassicura Mim\u00ec. Non nascondo di aver un debole per i ruoli \u201cbuffi\u201d e anche se si tratta di dramma, Boheme ci regala dei momenti con sfaccettature giocose e spumeggianti. Trovo divertente il ruolo di Benoit, ben sostenuto da <strong>Angelo Nardinocchi<\/strong>, la voce \u00e8 corretta per il ruolo di vecchio e ubriaco padrone di casa che si abbandona a frivole confidenze su presunte amanti, non proprio magrotte. Bravo e simpatico anche lo Schaunard di <strong>Francesco Verna<\/strong>, fresco e spumeggiante tratteggia un personaggio brillante nel primo atto, corretto e sempre presente vocalmente per poi culminare in commuovente tragicit\u00e0 nell&#8217;ultimo atto. Non si pu\u00f2 dire lo stesso del Colline di <strong>Francesco Palmieri<\/strong>. La voce appare sfibrata, l&#8217;intonazione non sempre precisa. L&#8217;aria della \u201cvecchia Zimarra\u201d, per alcuni il vero e proprio finale tragico dell&#8217;opera Pucciniana, lascia l&#8217;amaro in bocca e \u2026nelle orecchie. Convincente la Musetta di <strong>Laura Giordano<\/strong> la voce \u00e8 fresca e squillante e le phisique du role certamente l&#8217;aiuta a trattegiare una frivola e spensierata &#8220;Lorette&#8221;. \u201cL&#8217;angelo del ciel\u201d a cui Musetta rivolge l&#8217;ultima preghiera \u00e8 Mim\u00ec, ben interpretata dal soprano <strong>Daniela Schillaci<\/strong>, al quale va il merito di aver nascosto alcune brutture sceniche. Il soprano ha voce rotonda e calda sia nel registro acuto che soprattutto nelle zone centrali e basse. La voce appare omogenea e ricca di armonici. Nell&#8217;area di presentazione, la famosa \u201cMi chiamano Mim\u00ec\u201d sembra essere perfettamente a suo agio, ma \u00e8 nel terzo atto \u201cDonde lieta\u201d nella quale lascia davvero un ricordo di accorata dolcezza e leggiadria.\u00a0 Bravi gli artisti del coro diretti da e bene anche i piccoli del coro di voci bianche diretti da <strong>Elisa Poidomani<\/strong>. L&#8217;orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania ha ben sostenuto i tempi a volte un po troppo lenti del Maestro\u00a0 <strong>Xu Zhong<\/strong>, ma nell&#8217;insieme il Direttore cinese ha tratteggiato una Boheme scandita da tempi soavi e morbidi. Gran merito quello di sostenere e seguire sempre i cantanti ai quali rivolgeva sguardi e sorrisi non proprio orientali, anzi direi quasi assolutamente meridionali e questo, credetemi, \u00e8 un gran pregio. Prossimo appuntamento al Teatro Massimo Bellini di Catania con <em>\u201cLa bella addormentata\u201d<\/em> di Cajkovskij.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catania, Teatro Massimo Bellini \u2013\u00a0Stagione Lirica 2015 \u201cLA BOH\u00c8ME\u201d Opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":490,"featured_media":79633,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6278,2755,4687,4389,136,13621,109,7756,1636,145,1224,13577],"class_list":["post-79556","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-angelo-nardinocchi","tag-daniela-schillaci","tag-francesco-palmieri","tag-francesco-verna","tag-giacomo-puccini","tag-giovanna-giorgianni","tag-la-boheme","tag-laura-giordano","tag-leonardo-caimi","tag-opera-lirica","tag-teatro-massimo-bellini-di-catania","tag-xu-zhang"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79556","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/490"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79556"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79556\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79636,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79556\/revisions\/79636"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}